YIDDISH - di Paul Kriwaczeck
E' un sacco di tempo che non parlo di libri e uno degli ultimi letti è un saggio di letteratura di Paul Kriwaczek con prefazione di Moni Ovadia ed edito da Lindau.
E' stato per me un libro bellissimo, parla dell'ascesa e caduta di una nazione - quella degli ebrei europei, o meglio degli ebrei nell'Europa centrale e orientale.
Il libro è bello perchè pur tralasciando volutamente il dramma della Shoah, tratta con cura e perizia di tutti gli avvenimenti, spostamenti, invenzioni, tecniche, letteratura, musica e cultura che questo popolo indirettamente ci ha regalato.
E' stato un testo formativo nel senso che mi ha insegnato a conoscere la forza di questo popolo, la continua estenuante forza a ricominciare sempre da zero e a raggiungere quasi sempre ottimi traguardi.
L'yiddish poi è una lingua affascinante, un misto frutta non da poco; per esempio la frase Bist a yid? che significa sei un ebreo è un insieme di tre lingue :
bist dal tedesco = sei
a dall'inglese = un
yid dall'yiddish = ebreo
ma contiene anche una forte influenza slava, russa, aramaica, ebraica, greca. Nientepopodimeno che!
La cosa bella è stata anche che il libro non è scritto in maniera "accademica", anzi è scorrevole, pieno di aneddoti e di curiosità.
Una fra tutte : l'hamburger è stato "inventato" dagli ebrei yiddish in partenza da Amburgo per il nuovo mondo. La carne kasher, salata in origine per essere mantenuta nel tempo, venne tritata e appollottolata, nonchè schiacciata per ottenere una rapida cottura su piastra ed essere servita con il pane. La ricetta comparve per la prima volta sul libro Aunt Babette's Cook Book del 1889.
Un libro per sapere qualcosa di più su di un popolo ed una religione diversa dalla mia.
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