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4 settembre 2011 7 04 /09 /settembre /2011 18:07

Torte-dolci 5332

 

 

Giornata da forno oggi!!!  Un'acqua a dir poco torrenziale, abbiamo avuto il tempo quindi di poter sfornare una tortina dal nome alquanto lungo ma semplice nell'esecuzione.

Ha un cuore morbidissimo grazie al budino di pane aromatizzato al Baileys ed alle pesche ed una crosticina di contenimento di frolla.  Niente male, davvero.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 tartellette

 

300 gr di pasta frolla per la quale occorrono:

300 gr di farina 00

150 gr di zucchero

1           uovo ed 1 tuorlo

170 gr di burro

1          buccia grattugiata di limone

1          bustina di vanillina

 

300 gr di pane bianco

1           cucchiaio di cannella

2           cucchiai di Baileys

2           cucchiai di zucchero

2           cucchiai di briciole di biscotti

250 cc di latte

 

2           pesche gialle

 

 

Pasta frolla 

Procedimento

 

Impastare la farina con lo zucchero, la vanillina, la buccia di limone grattugiata ed il burro fino ad ottenere un'insieme che abbia l'apparenza e la consistenza della sabbia (pasta sabbiata "sablée").  Aggiungere le uova sbattute e lavorare velocemente per evitare che la pasta si scaldi troppo.  Formare una palla ed avvolgerla in pellicola trasparente. Riporre in frigorifero per almeno  30' minuti .

Riprendere la frolla, stenderla abbastanza sottile e rivestire delle teglie monodose, oppure una teglia da 18 cm.

 

In una pentola antiaderente versare il latte con un poco di zucchero, aggiungere il pane fresco e lasciare ammorbidire.

Non appena morbido, scolare il pane e riporlo in una bacinella nella quale aggiungerete lo zucchero restante, la cannella, le briciole di biscotti ed il Baileys.

Frullarlo per bene fino a renderlo un impasto omogeneo.

 

Sbucciare le pesche, ridurle a quadratini. Disporne una parte sulla base della frolla ed irrorare con il budino di pane.

Aggiungere le pesche sopra al budino e mettere in forno a 180° fino a che la frolla non risulti ben dorata, quasi marroncina.  Sfornare e lasciare raffreddare .

 

Spolverare con zucchero a velo.

 

ENJOY !

 

 

 

 

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Published by Bettaroberta - in Torte dolci
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3 settembre 2011 6 03 /09 /settembre /2011 20:08

Piatti-di-pesce 5325

 

 

Oggi è stata una giornata, come dire...  disastrosa sotto il punto di vista culinario.

A pranzo c'era un'afa ed un calore mai sentito, non riuscivo neanche a pensare di dover cucinare qualcosa.  Avrei bevuto solo un goccio di latte e qualche cornflake ed il tutto sarebbe stato addirittura superfluo.  Ma, dato che in me opera anche una vena masochista, cosa ho fatto?  Avevo un paio di naselli in  freezer, naselli interi. Li ho decongelati, aperti, puliti, tolto le lische, le squame, insomma solo per quest'operazione ho impiegato mezz'ora.

Poi ho pensato ed ora come li cucino.  Bene, al forno!  Sono pazza.

Ho tritato mollica di pane, erbe aromatiche per lo più basilico, ma anche salvia, rosmarino e timo. Ho spalmato il tutto sul nasello aperto a mo' di sogliola, ho aggiunto 3 fette di speck per ogni nasello, ho arrotolato il tutto, pepato e salato. Chiuso con lo spago come se fosse un'arrosto, messo in padella a rosolare con aglio, olio, irrorato con vino bianco e passato in forno. Dopo di che sono fuggita dalla cucina, lasciando il pesce ed il forno al loro destino.

Il profumo era buonissimo,  ma il tutto è rimasto nel forno un po' troppo ed il risultato è stato che il sapore c'era eccome, ma il pesce era molto asciutto.

Un nasello ce lo siamo mangiati a pranzo e la foto non è stata fatta proprio per rispetto al nasello che in un'altra occasione sarebbe stato meglio.  Ma l'altro proprio non ce l'abbiamo fatta e quindi rieccolo in versione fritta.

Per un po' , niente pesce, grazie.

 

P.S.  le polpette possono essere eseguite anche partendo dal pesce fresco.

La ricetta in calce non implica il mio disastro sopra descritto!

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per  12 polpette come foto

 

 

500 gr di  filetti di nasello

1           goccino di latte

3           fette di speck

2           fette di pane in cassetta

6           foglie di basilico

5           foglie di salvia

             rosmarino

             semi di sesamo per la panatura

300 gr di pane grattugiato

2          uova

3          cucchiai di farina bianca

1          buccia grattugiata di lime ed anche di limone

1          bottiglia di olio per friggere

 

A discrezione:  nella panatura si possono aggiungere anche 1 cucchiaino di curry

                           nell'impasto invece un pochino di aglio in polvere

 

Procedimento

 

Versare nel mixer il pane ammollato nel latte, lo speck e le erbe odorose.

Non appena ridotto in poltiglia, aggiungere il nasello ben sgocciolato, salare e pepare. Passare nuovamente al mixer riducendo il tutto in poltiglia.

Formare delle palline e tenerle da parte.

Preparare la panatura con pane grattugiato, semi di sesamo e scorze di lime e limone. Volendo si può aggiungere anche un cucchiaino di curry.

Passate le palline prima nella farina, poi nell'uovo sbattuto e salato, poi nel pane, di nuovo nell'uovo e poi nel pane.

Nel frattempo scaldate l'olio per frittura (ho trovato in Francia un olio per friggere che deriva dai semi degli acini d'uva. E' costoso rispetto a quanto c'è sul mercato, ma vi assicuro che non puzza, non brucia come gli altri olii e la frittura è veramente leggera.  L'ho acquistato anche perchè noi non possiamo utilizzare olii di semi di frutta secca o di girasole causa allergie e se doveste trovarlo su qualche scaffale, vale veramente la pena acquistarlo)

Non appena a temperatura versatevi le polpettine, friggetele prima da un lato e  poi dall'altro. Scolatele su carta assorbente e servite ancora calde.

 

La foto indica un altro azzardo della giornata.  Avevo due fette di melone a disposizione. Le ho condite con succo di limone, basilico fresco, sale ed olio. E' un azzardo, ma chi volesse tentare...... poi mi faccia sapere.

 

 

ENJOY!

 

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Published by Bettaroberta - in Pesce
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2 settembre 2011 5 02 /09 /settembre /2011 20:10

 

 

BISCOTTI 5286

 

L'avevo detto, come potevo dopo tutti i biscotti che ho visto, dopo tutti i profumi di burro, nocciole, cioccolato che il mio naso ha odorato, come potevo non fare dei dolcetti per il the?

E' Settembre e fa ancora caldo, però il the io lo bevo sempre, è la mia bevanda calda e fredda, categoricamente senza zucchero. Si senza zucchero, perchè quest'ultimo è pienamente contenuto in ciò che normalmente l'accompagna ed in questo caso delle sfogliette alla marmellata di ciliegie e pesche, appena spolverate di zucchero a velo.

Tempo di esecuzione:  velocità della luce, quindi anche se fa caldo, il forno si può accendere perchè il tutto non dura più di 15 minuti.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 12 sfogliette

 

2    rotoli di pasta sfoglia fresca

1    barattolo di marmellata di ciliegie

1    barattolo di marmellata di pesche

1    cucchiaio di zucchero a velo

 

 

Procedimento

 

Riscaldate il forno al massimo 220°.

Preparate delle placche da forno rivestite da carta da forno.

Srotolate la pasta sfoglia e ricavatene dei dischetti con un coppapasta.

Contateli e divideteli in top e base.   Decorate i top facendo una piccola incisione a spicchio, partendo dal centro del disco arrivando all'estremità della circonferenza.

Disponete top e basi (le basi bucherallete) sulle placche e spolverate leggermente con zucchero a velo.

Infornate e lasciate cuocere per 10-12 minuti, fino a quando non vedrete un bel colore dorato e la sfoglia ben gonfia.

Estraetele, fatele raffreddare.  Non appena fredde, farcite le basi con le marmellate che preferite, ricopritele con i top decorati e spolverate ancora ma proprio di un zic la superficie.

Servite con un buon the aromatizzato e...

 

ENJOY!

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1 settembre 2011 4 01 /09 /settembre /2011 19:49

 

 

Piatti-di-carne 5284

 

 

1^ Settembre, come non iniziare con l'uva? Impossibile.

Ecco quindi una faraona già famosa come "Guinea fowl" il cui aspetto da viva non è per niente allettante quanto cotta, infatti ha una testa molto strana e con uno sguardo assai aggressivo.

In ogni caso, qui è finita in padella accompagnata da uva fresca e sultanina, ma anche con pinoli ed odori.

La sua carne è saporita e la sua pelle un po' più scura di quella del pollo. Un buon secondo!

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

1            faraona divisa in pezzi

200 cc  di vino bianco

20         chicchi di uva fresca bianca

1           cucchiaio abbondante da the di uva sultanina

1           cucchiaio di pinoli

1           spicchio d'aglio

1           scalogno

1           rametto di odori composto da rosmarino, salvia e timo

1           punta di cucchiaino di fecola di patate

             sale, pepe ed olio extravergine q.b.

 

 

Scaldate il forno al massimo 220°.

In una padella antiaderente che possa andare in forno, scaldate l'olio che aromatizzerete con l'aglio e gli odori di cui sopra. Non appena rosola, disponetevi la faraona dal lato pelle (faraona preventivamente divisa in pezzi e ben pulita da qualsiasi residuo di penne). Salate e pepate il lato superiore e lasciate colorire quello posato sulla base della padella.

Quando la pelle sarà dorata, girate i pezzi (con l'ausilio di due cucchiai per evitare di bucare la carne) sul lato non ancora rosolato e lasciate che tutto si rosoli al meglio.

A questo punto aggiungete l'uva sultanina scolata dalla poca acqua calda che avrete usato per il suo rinvenimento ed anche l'uva bianca fresca ed i pinoli. Lasciate insaporire e poi aggiungete il vino. Fate rapprendere un poco, cinque minuti e poi passate tutta la padella direttamente al forno.

Cuocete per almeno 20 minuti, controllando di tanto in tanto il punto di rosolatura della pelle.

Trascorso questo tempo, estraete la pentola e disponete la faraona su di un piatto di portata. Tenete in caldo.

Togliete anche gli acini d'uva ed i pinoli.  Passate al colino il sugo rimasto.  Riponetelo in padella e fate ridurre un pochino. Nel frattempo mescolate in poca acqua fredda la fecola ed aggiungetela al sugo mescolando energicamente affinché non si formino grumi.

Servite ora la faraona agli ospiti, decorando con gli acini ed un cucchiaio di sughetto ristretto.

 

ENJOY!

 

 

 

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Published by Bettaroberta - in Carne
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31 agosto 2011 3 31 /08 /agosto /2011 19:59

Stuzzichini-salati 5267

 

 

Incominciamo con il dire che domani si ritorna in ufficio e che oggi è stata una giornatina un po' frenetica; il pasto del mezzodì diciamo quasi saltato ed arrivata sera dopo tutte le incombenze del giorno, sinceramente, non ce l'ho fatta con i tempi ed allora ho provato a racimolare quel che c'era ed ho fatto dei canapè di pane nero, salmone e colore.

Sono freschi, abbastanza veloci da preparare e soprattutto si devono cuocere solo i piselli che saranno poi trasformati in crema.

Ammetto che l'estetica lascia un po' a desiderare e non ci sono molte scuse in proposito, se non che tutti avevano fame e dovevo fare in fretta e si sa la fretta non è una buona compagna, ma tant'è.

 

 

 

Ingredienti per 4 tramezzini 

 

2         fette di pane nero di segale (tipo pane tedesco già a fette)

1         caprino lungo

125    gr di ricotta fresca

6         foglie di basilico

250    gr di pisellini fini

200    gr di salmone affumicato

1         limone

1         cucchiaino di zeste di limone

1         falda di peperone

1         carotina

1         metà zucchina

2         pomodorini ciliegia

           sale, pepe ed olio extravergine d'oliva q.b.

1        spicchio d'aglio

 

Procedimento

 

In una padella antiaderente, scaldate l'olio, l'aglio ed una foglia di basilico, versatevi i pisellini, fate insaporire e poi aggiungete dell'acqua fino a copertura dei piselli, salate e pepate, portate a cottura.

Non appena pronti, trasferiteli in una bacinella a bordi alti e frullateli. Passateli poi al chinoise per ottenere una crema priva di bucce.  Lasciate raffreddare.

 

Tagliate le due fette di pane in due rettangoli uguali.

Preparate la crema al formaggio, mescolando il caprino con la ricotta , le zeste di limone, pepe, le foglie di basilico tagliate sottilmente. Tenete da parte

 

Condite il salmone con succo di limone (un paio di spicchi andranno bene) ed un cucchiaio di olio d'oliva.

Lasciate che s'insaporisca e poi tagliate le fettine aventi la stessa dimensione dei canapè.

 

Tagliate tutte le verdure fresche in brunoise (cioè a piccoli quadratini) che condirete con sale, olio.

 

Farcite il canapè partendo con la crema al formaggio, sulla quale depositerete una fetta di salmone, poi ancora crema al formaggio, poi ancora salmone. Infine come top crema di piselli e sulla stessa una pioggia di brunoise.

 

Servite con insalatina e  

 

ENJOY!

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30 agosto 2011 2 30 /08 /agosto /2011 18:19

I-sassi--il-mare-ed-un-carretto 4987

 

 

Questo è il mare di Nice, il suo litorale è di sassi di mille forme e nuances. Fanno bene a chiamarla da sempre la Cote d’Azur, perché il mare è splendido e tutti i giorni è di un azzurro incredibile.

L’acqua è trasparente, fresca. Mentre si nuota, s’intravedono branchi di pesciolini piccolissimi che s’aggirano intorno a noi curiosando.

Il mare è subito profondo ma questa peculiarità fa si che rimanga sempre limpido.

Nonostante sia Agosto, la spiaggia non è mai affollata e c’è posto per molti; gli ombrelloni sono molto diradati fra loro e la gente è discreta, riservata.

La foto ritrae il mare al tramonto; la luce soffusa non è quella caratteristica delle giornate nizzarde.

Ma sinceramente, a me piace molto il suo colore un poco indaco.

 

 

 

Salendo dalla spiaggia ed incamminandosi sulla Promenade des Anglais, si trovano dei tableaux che sono riproduzioni di quadri di pittori dell’ottocento e presenti al museo Massenà di Nizza.

Ecco com’era “La route de France vers Magnan” nel 1865 secondo gli occhi e la mano di M. Defer.

 

 

Immagine

 

 

E subito dopo, lasciando la Promenade ed entrando nelle viuzze attigue che portano in centro, cioè alla Nizza vecchia,  ho incontrato questo carretto

 

 

 

I-sassi--il-mare-ed-un-carretto 4932

 

Le vacanze volgono al termine e sto  rientrando alla base. Agosto è passato in un baleno, ma Settembre è già qui con i suoi profumi, la vendemmia, nuove cose da vedere ed assaggiare, insomma tanto da fare come sempre.  Pas mal, n’est pas!

ENJOY !

 

 

 

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Published by Bettaroberta - in Viaggi e libri
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29 agosto 2011 1 29 /08 /agosto /2011 16:09

 

 

Dolci-al-cucchiaio 5189

 

Non ricordo se abbia mai scritto in precedenza della mia avversione verso i piani di cottura ad induzione.  Bene, qui dichiaro chiaramente, e l’omelette sucrée sopra fotografata è un esempio eloquente, che io non riesco ad usare quest’innovazione.

Non sono ferma all’età della pietra, ma preferisco il fuoco di gran lunga.

Il fuoco e quindi la fiamma hanno un’intensità regolabile, quando si decide il piano è piano, il forte è forte.

Viceversa, io (probabilmente è un mio problema) con le piastre ad induzione non riesco a regolare il calore, la velocità ed i risultati non sono brillanti.

Pubblico lo stesso, questa che doveva essere una morbida e succulenta omelette, ma che ripeto a causa dell’incompetenza gestionale della nuova tecnologia da parte della sottoscritta è divenuta una omelette poco discreta, ma tant’è, per diritto di cronaca.

 

Ingredienti per 1 omelette

 

3   uova intere

1   cucchiaino di zucchero semolato

1   pizzico di sale

25 gr di burro

1   cucchiaio generoso di marmellata di pesche (od a piacere)

1   spolverata di zucchero a velo

1   cucchiaino di buccia di limone e lime

     Frutta fresca a piacere per decorazione.

 

 

Separate i bianchi dal tuorlo.  Sbatteteli a neve con un pizzico di sale.  Tenete da parte.

Sbattete i tuorli con lo zucchero, le bucce di limone e lime grattugiate, incorporate gli albumi montati mescolando con movimento dal basso verso l’alto, facendo attenzione che non si smontino.

In una padella antiaderente fate scaldare il burro, lasciatelo rosolare lentamente e non fatelo annerire.

Non appena sciolto e sfrigolante, versate l’omelette e fatela cuocere continuando a muovere la padella in senso circolare e poi dando dei piccoli colpi con il manico, come se voleste toglierla e rimetterla sul fuoco.

Non appena la parte inferiore sarà dorata, rivoltatela e lasciate cuocere anche l’altro lato.

Dovrà essere dorata.

Toglietela dal fuoco, cospargetela all’interno di marmellata di pesche e richiudetela a metà.

Spolverizzatela di zucchero a velo ed accompagnatela con frutta fresca.

 

ENJOY !

 

 

P.S.: magari quando torno la rifaccio!

 

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29 agosto 2011 1 29 /08 /agosto /2011 16:04

 

 

 

BISCOTTI 5055

 

 

  

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Ieri ho gironzolato  ancora fra le boutique di Nizza Vecchia ed ho trovato questo negozio specializzato in biscotti, canditi, cioccolato e gelato.

La boutique è arredata in vecchio stile, ha una sala da the al piano superiore, ma la cosa attraente è che ti accoglie con quintali di biscotti, sablé, frollini, mandorlati e naturalmente anche i macarons, che però qui erano molto più simili ai nostri amaretti, ma farciti al cioccolato.

Abbiamo scattato moltissime foto, ma qui esponiamo solo una piccola raccolta, per chi vorrà passeggiare fra i “caruggi” di Nizza e ritrovare questo angolo di dolce.

Non appena a casa, con il forno adeguato e la temperatura in discesa,  riprodurremo sicuramente qualcuna delle specialità sopra rappresentate giusto per non dimenticare……per il momento ci siamo fatti “una pell d’oeucc” (traduzione per chi non conoscesse il meneghino: ci siamo lustrati gli occhi) da noi in dialetto si dice così.

 

ENJOY  !

 

 

 

 

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27 agosto 2011 6 27 /08 /agosto /2011 17:44

Dolci-al-cucchiaio 5108

 

 

 

Come fare un dolce senza utilizzare né forno, né fornelli, perché si sa che al mare, la cucina non è quella di casa, gli attrezzi spesso non corrispondono per niente a quanto normalmente utilizzato. I forni non ne parliamo neppure. Ed allora?  Semplice, il gelato e la frutta in questa stagione sono sempre a disposizione, cioccolato anche, yogurt perché no, ed i biscotti? Naturalmente si.  Quindi l’associazione di questi singoli elementi dà un risultato abbastanza gourmand.

Eccovi la ricetta

 

 

Ingredienti per 4 porzioni

 

500 gr di gelato vaniglia (oppure gusto a piacere)

1     confezione di yogurt greco

1     cucchiaio di miele

20   biscotti frollini rettangolari

2     pesche noci

2     fichi neri

       Qualche chicco di uva bianca per decoro

1     barretta di cioccolato fondente

 

 

Procedimento

 

Foderare con pellicola trasparente 4 bicchieri da 7 cm di diametro ed 8 cm di altezza.

Riempirli di gelato fino a tre quarti.

Lavorare la prima porzione, rimettendo le altre nel freezer.

Schiacciare il gelato affinché assuma una forma cilindrica. Toglierlo dal bicchiere ed appoggiarlo sul piatto di portata.

Rimuovere la pellicola trasparente ed appoggiare al gelato i biscotti, formando un pentagono.

Aggiungere a questo punto un cucchiaio di yogurt nel quale avrete versato il cucchiaio di miele.

Spolverare il tutto con cioccolato grattugiato e rimettere in freezer, affinché possiate lavorare nello stesso modo le altre porzioni, senza che il gelato si sciolga.

Non appena sono tutte pronte, preparare la frutta, tagliandola a spicchi abbastanza regolari.

Tagliate gli acini a metà e distribuiteli sopra al tortino come meglio vi aggrada. La decorazione è solo un esempio, naturalmente.

Servite freddo, decorando anche il piatto con scaglie di cioccolato ed ancora frutta.

 

ENJOY !

 

 

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26 agosto 2011 5 26 /08 /agosto /2011 16:50

Pane-pizze-focacce 5024

 

 

E si, ci risiamo, “rieccoce” con il DNA che sbotta.  Gli ARVORTOLI sono delle frittelle salate che mangiavo da bambina durante l’estate in Umbria.

A dir la verità erano grandi come le frittelle dolci delle giostre ed in effetti la prima volta pensavo fossero quelle, ma per non smentire il mio palato che è quasi sempre più tendente al salato che non al dolce, non appena accortami che il sapore era più simile ad una focaccia,  gradii il tutto e memorizzai per il futuro.

Sono molto appetitosi ed un buon abbinamento con formaggio, fichi, melone, prosciutto, ma vi assicuro che anche da sole con un buon bicchiere di vino bianco freschissimo fanno la loro figura!

 

La ricetta

 

Ingredienti per 20-25 pezzi come foto.

 

500 gr di farina 00

25   gr di lievito di birra

300 cc di acqua tiepida

2          cucchiai di olio extravergine d’oliva

1          pizzico di sale

1          pizzico di zucchero

1    litro di olio per friggere

 

 

Impastare la farina con lievito, olio, sale, zucchero, aggiungendo acqua tiepida poco per volta a seconda della capacità di assorbimento della vostra farina.

Formare un impasto morbido ed elastico, praticamente lo stesso che fareste per la pizza. Disporlo in una bacinella e coprirlo con un canovaccio.  Metterlo a riposo per almeno 30’ minuti, ma più tempo lievita, meglio è.

 

A lievitazione avvenuta, ritagliare piccole quantità di pasta e formare delle circonferenze più o meno della stessa grandezza.

 

Mettere a scaldare l’olio per friggere, verificare la temperatura immergendo un piccolo pezzettino di pasta, se sfrigola, allora è il momento per friggere i nostri arvoltoli. 

 

 

Naturalmente una buona frittura dipende anche dal fatto che gli elementi che si friggono siano immersi nell’olio. Questa è frittura, altrimenti parliamo di rosolatura.  L’alta temperatura dell’olio riveste immediatamente le parti esterne dell’alimento rendendolo croccante e lasciandogli un’anima morbida. Evitiamo in questo modo anche un eccessivo assorbimento di olio da parte dell’alimento.

Quanto sopra solo per informazione generale.

 

A questo punto, lasciate che le frittelle si colorino leggermente, dovranno avere un aspetto dorato, non marrone.

Scolatele su carta assorbente e spolveratele con un pochino di sale.

A piacere, potreste anche aromatizzare il sale con un trito di erbe fini, tali rosmarino, salvia, erba cipollina e cospargervi le frittelle. Io oggi ne ero sprovvista e quindi ho usato solo il sale.

 

Serviteli con i salumi ed i formaggi da voi preferiti, ma anche con composte di fichi, prugne, miele millefiori  e naturalmente ..

 

ENJOY   !

 

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