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21 agosto 2011 7 21 /08 /agosto /2011 14:00

 

 Stuzzichini-salati 4930

 

 

Ho già accennato in precedenza, quando ho parlato delle “crêpes”, che i francesi hanno anche una versione al grano saraceno e che chiamano “galettes”.

L’utilizzo è lo stesso, un disco di sfoglia da riempire e farcire a piacimento.

Sono abbastanza veloci da eseguire, anche se la pastella ha bisogno di riposare almeno 30’ minuti prima di essere cotta.

In ogni caso sono molto nutrienti ed una galette riempie già a sufficienza.  Le dimensioni della circonferenza sono a piacere, ma per praticità, sinceramente, non userei padelle più grandi di 18-20 cm di diametro.

La ricetta

 

 

 

Ingredienti per 6 galette

 

2     cucchiai molto abbondanti di farina di grano saraceno

1     cucchiaio molto abbondante di farina bianca 00

3     uova intere

300 cc di latte

1      pizzico di sale

1      pochino di burro per la pentola

 

Ripieno

 

500 cl di besciamella

Per ottenere la quale vi occorrono

 

 

200 gr di Emmental tagliato a striscioline

50   gr di Parmigiano grattugiato

400 gr di pancetta affumicata

 

 

Contorno

 

700 gr di spinaci (anche surgelati)

3-4 cucchiai di panna fresca oppure di latte intero

1     spicchio d’aglio

       Olio extravergine, sale e pepe q.b.

 

 

Procedimento

 

Sbattere in una terrina, le uova con un poco di sale e tenere da parte.

In un’altra terrina, amalgamare la farina setacciata al latte e formare una pastella ben liscia, priva di grumi. Incorporare alla pastella le uova sbattute, ottenere un’unica amalgama.

Riporre in frigorifero e lasciare riposare almeno 30’minuti, più tempo riposa, meglio è.

 

Preparare gli spinaci:

Se li avete acquistati freschi, allora procedere al lavaggio accurato, alla rimozione delle nervature centrali e poi  alla loro cottura direttamente in pentola (senza lessarli) con olio, aglio.

Lasciate rosolare un poco, salate e coprite immediatamente con coperchio.  Il vapore che si formerà cuocerà gli spinaci in un attimo, lasciando loro sia il colore verde brillante che il sapore.

 

Nel caso in cui aveste gli spinaci surgelati, stesso discorso, evitare di lessarli, ma passarli subito in padella con olio ed aglio. Lasciar insaporire, salare e coprire con coperchio, abbassare la fiamma ed attendere che gli spinaci si scongelino a poco a poco.

A scongelamento avvenuto, alzare la fiamma e far evaporare l’eventuale liquido in eccesso.

 

A quasi fine cottura, in entrambe i casi, passare gli spinaci nel mixer , rimetterli in padella, aggiungere i cucchiai di crème fraiche, oppure latte intero a piacere.

 

Mentre gli spinaci cuociono, arrostire la pancetta.

Riscaldare un tegame antiaderente e non appena caldo, versare la pancetta.  Dovrà rosolare a fuoco alto affinché rilasci tutto il suo grasso e diventi croccante.

Non appena, rosolata a puntino, scolarla in un colapasta affinché tutto il grasso coli.

 

Preparare la besciamella come abitualmente e cioè:

sciogliere il burro in un pentolino a bordi alti antiaderente, aggiungervi la farina setacciata e formare il roux morbido. Toglierlo dal fuoco non appena avrete raggiunto una consistenza morbida e liscia.

A parte far scaldare il latte ed aggiungerlo al roux mescolando al fine di evitare grumi.

Salare ed aggiungere la noce moscata.

Portare la salsa al bollore e cuocere 5 minuti sempre mescolando.  Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare un poco.

 

Aggiungere alla besciamella leggermente tiepida, i formaggi e la pancetta scolata.

Mescolare con cura e tenere da parte.

 

 

Riprendere l’impasto delle galette.  Preparare una padella a bordi bassissimi, molto piatta, ungerla con un pochino di burro, come se doveste imburrare una tortiera, non appena calda, versarvi un mestolino d’impasto e far in modo che copra l’intera superficie della padella.  Lasciar rapprendere l’impasto e non appena vedrete che la superficie esterna della galette tende a sollevarsi, procedete a girarla sull’altro lato e cuocerla ancora per 1 minuto.  Vi rammento che la prima galette o la prima  crêpes che si cuoce, normalmente non è mai bella, le successive sono quelle da utilizzare al meglio.

Una volta che la galette è pronta, disporla su di un tagliere ben distanziata l’una dall’altra.

 

A questo punto, farcire le galette ponendo al centro di esse un cucchiaio molto abbondante del ripieno. 

Richiudetele come meglio credete; la foto rappresenta una chiusura a rosa od a sacchettino, cioè ho avvicinato tutti i lembi ed ho chiuso la sommità.  Ma si possono anche arrotolare come i cannelloni oppure raccogliere a triangolo, insomma come meglio preferite.

A questo punto, disporre le rose su carta da forno sopra ad una teglia da forno.  Spolveratele con un pizzico di formaggio grana e qualche filetto di Emmental.

Ponete in forno già caldo a 180°-200° per 8’ minuti, non appena vedrete che il formaggio esterno si fonde, ecco, questo è il momento per estrarle dal forno.

 

Disponetele sui piatti e servitele con gli spinaci.

 

ENJOY !

 

 

 

 

 

 

50 g di burro

50 g di farina 

500 cl di latte

1 pizzico di noce moscata

sale  e pepe q.b.

   

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20 agosto 2011 6 20 /08 /agosto /2011 15:49

MARCHE-PROVENCALE 4919

 

 

 

 

 

 

 

 

MARCHE-PROVENCALE 4918

 

 

 

SABATO: Marchè Provençale.

E’ l’apoteosi, fiori, frutta, verdura, pane e dolci, formaggi e paté, quadri ed anche libri antichi in un’altra ala del mercato all’aperto di Nice.

Purtroppo non posso far sentire i profumi della frutta e delle verdure che vedrete, ma vi assicuro che la gioia degli occhi e quella dell’olfatto è stata massima, il top.

Non si può venire a Nizza e non visitare almeno una volta il suo mercato, fatto di bancarelle con il tettuccio a righe colorate che variano dal rosso e bianco, al giallo ed all’azzurro e bianco.

Gli espositori, taluni anche produttori, hanno la capacità di esporre i frutti della terra come se fossero dei gioielli, almeno a me hanno dato quest’impressione.  Tutto in estremo ordine, un po’ in contrasto forse con l’apparente disordine della natura rigogliosa dei giardini delle case di mare in cui le piante sono lasciate libere di crescere come meglio credono, niente a che vedere con i giardini inglesi.

E’ bellissimo e benché sia un po’ ridicolo dirlo,  questo mercato regala un’energia, un sole ed una luce che manca ai nostri mercati di città.  Complice il mare a ridosso: una via più in là e siamo sulla famosa Promenade des Anglais, la luce è veramente la protagonista e le verdure sembrano goderne, sembrano dirci: “ Son qua, son qua apposta per te, comprami, comprami. “

Il pane sembra sfornato da due minuti,  i dolcetti  a forma cilindrica che odorono di cannella sono tutti in fila sull’attenti come tanti piccoli soldatini. Una simil - cremonese con i granelli di zucchero, invita le api, che qui, come noi assaporano di tutto un po’.  E che dire del sale della Camargue ma anche del pepe e delle spezie, che provengono da tutto il mondo e che nei loro piccoli espositori formano di per se uno spettacolo.

Cito anche la bancarella dei paté, terrine de campagne  e degli chevres, i caprini ricoperti di erbe ed odori.

Tutto, mi piace tutto di questo mercato e vorrei acquistarlo per intero, avere la possibilità di reimpiantarlo più vicino per avere la quotidiana chance di ricollegarsi alla luce.

 

Ecco le foto:

 

Lavanda e Lisianthum

 

 

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Frutta

 

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Pane e dolci

 

MARCHE-PROVENCALE 4879

 

 

 

 

MARCHE-PROVENCALE 4872      MARCHE-PROVENCALE 4880   

 

 

 

Spezie, sale e pepe

 

 

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Verdure e legumi

 

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MARCHE-PROVENCALE 4884

 

 

MARCHE-PROVENCALE 4903MARCHE-PROVENCALE 4901MARCHE-PROVENCALE 4902

 

L'indimenticabile aglio viola..... 

 

 

MARCHE-PROVENCALE 4883

 

Dunque, se le immagini sono state abbastanza eloquenti, non vi resta che farvi un salto e….

ENJOY !

 

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19 agosto 2011 5 19 /08 /agosto /2011 14:28

Risotti 4850

 

 

Non posso chiamare quest’esecuzione “paella Valenciana” perché non è realmente come l’originale, bensì una variazione sul tema con quanto trovato al mercato stamattina.

Piano, piano mi sto impratichendo ed ho scovato alcune bancarelle e negozietti niente male, in cui per me,  è più facile comprare.  Non sono molto brava all’acquisto nei grandi supermercati, troppa merce mi manda in confusione e poi non c’è molto gusto, non posso parlare con i negozianti, né farmi consigliare su qualche ricetta del posto.  Insomma, se ci fossero ancora le drogherie di una volta, quelle in cui si entrava e c’erano gli scaffali marroni di legno alti fino al soffitto, la cui parte inferiore era invece piena di cassetti con la dicitura del loro contenuto inscritta su etichette di ferro smaltate di bianco, beh, a me non dispiacerebbe affatto.  Vicino alla mia città ce n’è ancora una e spesso ci vado a comprare i canditi che loro vendono ancora in pezzi grandi, la vaniglia Bourbon raccolta in barattoli di vetro tipo farmacista, e dove trovo i legumi ancora nei sacchi di juta e le mandorle e le noci in quelli di carta spessa. Insomma una vera nostalgia…….

Ma tornando a noi, eccovi la ricetta della paella “Bettiana”

 

  

Ingredienti per 6 persone

 

480  gr di riso Carnaroli

1       peperone rosso grande

100   gr di fagiolini baby verdissimi

1       zucchina grande

3       cucchiai di basilico tritato

400   gr di petto di pollo

3       spicchi d’aglio

2       scalogni piccoli

150   gr di misto scoglio (cioè cozze, vongole, ciuffetti, calamari piccoli)

1       buccia grattugiata di lime

1       limone intero

         Sale, pepe ed olio extravergine d’oliva

2-3   cucchiai di parmigiano reggiano (a piacere)

500   cc di brodo vegetale oppure di acqua bollente

1       cucchiaio di paprika

1       cucchiaio di concentrato di pomodoro (oppure 1 bustina di zafferano)

1       cucchiaino di prezzemolo

 

 

Procedimento

 

Lavare le verdure e tagliarle a dadini piccoli.

In una padella antiaderente, scaldare l’olio, l’aglio e un cucchiaino di basilico tritato.

Versarvi i peperoni, le zucchine ed i fagiolini baby, tutti tagliati a dadini piccoli, più o meno della stessa misura, affinché cuociano con la stessa tempistica.

Lasciar rosolare e far saltare la verdura (meglio che mescolarla, altrimenti si romperebbe) più volte, affinché non si bruci.  Dopo 8-10 minuti, salare, risaltare e togliere dalla pentola.  Tenere da parte.

Preparare la carne, tagliandola a bocconcini oppure a strisce cicciottelle.  Salare e pepare.  Scaldare una pentola antiaderente e versarvi olio ed aglio, non appena rosolano, adagiarvi la carne e far cuocere velocemente ed a fuoco altissimo. Deve colorarsi esternamente e rimanere morbida all’interno.  Dopo 10 minuti, togliere dal fuoco e lasciare riposare.

Pulire le cozze e le vongole. Farle  aprire versandole in una padella con olio, aglio e prezzemolo.

Non appena aperte, toglierle dal fuoco, togliere i gusci ed utilizzare sono i mitili. Tenere da parte.

Nella stessa padella dove c’è ancora il sughetto delle cozze e vongole, far saltare i calamari ed i ciuffetti, preventivamente tagliati.  Saltateli solo pochi minuti, altrimenti diventano duri.

Tenete da parte.

 

In una pentola larga, tipo wok, lasciar appassire lo scalogno nell’olio e basilico. Aggiungere il riso, far tostare, aggiungere il concentrato di pomodoro, lasciar assorbire l’umidità del pomodoro al riso, bagnarlo con il brodo vegetale, versarvi il cucchiaino di paprika dolce o piccante a seconda del vostro gusto, salare, pepare e portare a cottura aggiungendo di volta in volta brodo.

 

A 3-4 minuti dalla fine della cottura del riso, aggiungere le verdure, il pollo, il misto scoglio. Lasciar amalgamare, togliere dal fuoco, spolverare con il parmigiano ed una grattugiata di buccia di lime freschissimo. Guarnire la paella con spicchi di limone, la buccia dell’agrume a contatto con il calore rilascerà un gradevole profumo.

Servire tiepida e spruzzandola con il succo degli spicchi che distribuirete a ciascun commensale.

 

 

ENJOY !

 

 

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Published by Bettaroberta - in Riso
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18 agosto 2011 4 18 /08 /agosto /2011 18:45

Torte-salate 4825

 

 

Ripubblico la foto dello strudel, sperando sia migliore.  Mi sto impadronendo del mezzo nell’Internet café, in quanto qui a Nice, non ho connessione ADSL a portata di mano. Domage !

A bien tôt !

 

 

 

 

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Published by Bettaroberta - in Torte salate
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18 agosto 2011 4 18 /08 /agosto /2011 18:42

Stuzzichini-salati 4837

 

 

Sono un attimo in panne, la cucina non è la mia, il forno non è il mio, i supermercati nuovissimi, grandissimi, mi ci vuole un’ora solo per capire dove siano i prodotti ed un’altra per poterli scegliere.

Mi devo orientare un pochino.

Ho scelto quindi di utilizzare ciò che è più tipico della zona: tonno, tapenade, pomodori essiccati e conditi con erbe provenzali ed aglio, peperoni e scalogno per un amuse bouche (questo modo di dire mi fa impazzire, cosa c’è di più bello che non far “divertire la propria bocca” con qualcosa di buono?).

Sono a Nizza, il mare è splendido, i colori fantastici ed il sole veramente caldo ed allora come rifocillarsi velocemente subito dopo la spiaggia?

E’ facile, è fresco, è poco calorico e garantisco il successo.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

36     dischetti di pane in cassetta

250   gr di tonno al naturale

1       confezione di tapenade

1       peperone giallo grande

3       scalogni piccoli

6       pomodori essiccati e conditi con erbe provenzali

1      mezzo succo di limone

1      cucchiaino di buccia grattugiata di limone

        Olio extravergine d’oliva, sale e pepe q.b.

 

 

Grigliare il pane ed ottenere 36 dischetti utilizzando un coppa pasta

Sgocciolare il tonno, condirlo con olio extravergine d’oliva, limone e relativa buccia. Pepare un poco.

Sgocciolare i pomodori e tritarli grossolanamente

Lavare il peperone e ridurlo in dadolata fine.  Condirlo con sale, pepe ed olio extravergine d’oliva.

Sbucciare gli scalogni, tagliarli a fettine sottili, sbianchirli, cioè versarli in un pentolino con acqua fredda e portare al bollore. Ripetere l’operazione per tre volte, poi scolare gli scalogni e raffreddarli sotto acqua corrente.

 

Ora, farcire i dischetti, partendo con il tonno, sovrapporre poi un dischetto di pane, farcirlo di tapenade, (se non aveste della tapenade, non c’è problema, avrete senz’altro del paté di olive. Bene a questo dovrete aggiungere un cucchiaio di capperi, 4-5 alici sott’olio, un pochino d’aglio in poltiglia, -affinché non ve lo troviate fra i denti- ed eccovi una vrai tapenade niçoise.) un altro dischetto e farcirlo con peperoni e scalogno.

Servire con rucola fresca.

Potete mangiarli immediatamente ed avere ancora il pane croccante, oppure lasciar penetrare l’umidità ed il condimento degli ingredienti nel pane e quindi gustarli freddi da frigorifero.

In entrambi i casi sono gradevoli.

 

ENJOY !

 

 

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16 agosto 2011 2 16 /08 /agosto /2011 17:24

 

 

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Scusate la foto ma mi trovo in un Internetcafè e non ho proprio il mezzo sotto controllo:

Non appena possibile  ripubblichero' con miglior risultato; Spero.  Nel frattempo ......

 

 

Come già detto ieri, oggi sono al mare e per non mettermi subito ai fornelli, sempre ieri ho preparato uno strudel salato con delle zucchine saltate come contorno.

E’ molto pratico, perché di facile trasporto e di buon utilizzo, in quanto non deve essere riscaldato, può essere ben porzionato ed è appetitoso, forse un pochino pesante vista la stagione, la salsiccia si fa sentire un po’,  però erano ingredienti relegati in frigorifero e l’alternativa era:  o surgelarli oppure utilizzarli in fretta.

Delle due, la seconda opzione è stata la più gradita dalla famiglia.

Eccovi la ricetta

 

Ingredienti per 6-7 persone

 

 

1      confezione di pasta sfoglia fresca

300  gr di salsiccia fresca ben pepata

4      cipolle

2      scalogni

1      foglia di alloro

1      cucchiaio di uvetta sultanina

        Sale, pepe ed olio extravergine d’oliva q.b.

 

4      zucchine

2      foglie di basilico

1      spicchio d’aglio

1      mazzettino d’insalatina per guarnizione

 

 

Procedimento

 

Lavate le zucchine e tagliatele a dadini.

In una padella antiaderente, scaldate l’olio, l’aglio, il basilico e versatevi le zucchine.

Fate cuocere a fuoco veloce, saltandole (rigirandole) diverse volte affinché non brucino. Dopo circa 10 minuti, salare e togliere dal fuoco.  Le zucchine dovranno risultare croccanti e dorate.  Tenere da parte.

 

Pelate le cipolle e gli scalogni, affettateli e versateli in una padella antiaderente nella quale avrete preventivamente disposto olio extravergine e alloro.  Lasciate rosolare e salate immediatamente, versate nelle cipolle,  l’uvetta ammorbidita in acqua, e coprite per 10 minuti.

A parte, preparate la salsiccia privandola della pelle, versatela ben spezzettata in un tegame antiaderente ben caldo e fatela rosolare.  Non appena colorita, scolatela dal suo grasso ed aggiungetela alle cipolle, terminando la cottura di quest’ultime. Pepate per bene, mescolate e togliete dal fuoco.  Fate raffreddare.

 

Disponete la sfoglia su di una teglia da forno ricoperta da carta da forno, versate al suo centro il ripieno, ben freddo, di cipolle e salsiccia. Piegate i bordi laterali destro e sinistro ed arrotolate la pasta formando un salsicciotto.

Eseguite delle incisioni a losanga sulla pasta ed infornate a 220° per 15 minuti,  in ogni caso togliete la sfoglia non appena ben dorata.

 

Estraete dal forno, lasciate riposare e servite tiepido, se non addirittura freddo accompagnato dalle zucchine freschissime.

 

ENJOY!

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15 agosto 2011 1 15 /08 /agosto /2011 15:54

 

 

 

Piatti-di-pesce 4804

 

 

 

 

Ferragosto:

stamattina sul presto da noi pioveva e c'era un venticello settembrino; poi la giornata si è modificata in un classico ferragosto soleggiato.

Devo dire che questo giorno,  in verità,  non mi sta proprio simpatico, l'ho sempre considerato come lo spartiacque dell'estate, da lì in poi un count down per la fine delle vacanze, un po' spiacevole e non necessariamente da festeggiare.

Invece, domani parto, inizio le vacanze e quindi, oggi è  la vigilia di qualcosa di nuovo che accadrà nei prossimi quindici giorni.  Speriamo bene......bonne chance.

 

Inoltre per sfatare  il mito della solita grigliata ferragostana ed in parte perchè sul terrazzo di casa è un po' improbabile la sua esecuzione,  presento una crema di patate con gamberi avvolti nel bacon e con salsa bisque.

Adoro il bacon con i crostacei, rilascia quella dolcezza al pesce e permette la sua cottura veloce senza che il gambero diventi gommoso. La croccantezza fuori e la morbidezza dentro li rendono come le ciliegie, uno attira l'altro.

Eccovi la ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

25        mazzancolle con  loro carapace

500 gr di patate

500 gr di pomodori ramati oppure pelati

150 gr di bacon a striscioline

3           spicchi d'aglio

5-6       foglie di basilico

50   cc di cognac

             olio extravergine d'oliva, sale e pepe q.b.

 

  

Sgusciare i gamberi e tenerli da parte.

Utilizzare sia le teste che i carapaci puliti da eventuali residui intestinali.

In una pentola antiaderente scaldare l'olio, l'aglio, gli odori; versarvi i gusci e le teste dei gamberi, sfumare con il cognac, fiammeggiandolo. Aggiungere poi i pelati. Salare e lasciar cuocere per 15' minuti.  Non appena il sugo si sarà ridotto ed i carapaci e le teste avranno lasciato tutto il sapore del mare nel pomodoro, passarlo completamente al passaverdura a fori piccoli, pelati, teste e gusci  compresi.

Il passato ottenuto sarà la vostra salsa bisque che rimetterete in padella a ridurre brevemente.



Sbucciare le patate e ridurle in tocchetti. Lessarle in acqua e non appena cotte scolarle, mantenendo almeno un mestolo della loro acqua.

Trasferirle in una bacinella dove le emulsionerete con olio extravergine d'oliva aromatizzato all'aglio e con un po' di sale e pepe.

Se la crema dovesse risultare troppo densa, allungatela con un po' dell'acqua di cottura.  Tenete in caldo.



Riprendere i gamberi, pulirli del loro intestino  con l'ausilio di uno stuzzicadenti.

Sciacquarli ed avvolgerli nelle fettine di bacon.

Scaldare una padella piatta antiaderente e distribuire i gamberi su di essa. Lasciarli cuocere 3 minuti per parte. Girarli una sola volta, non appena il bacon sarà croccante.  Scolarli su carta assorbente e tenere in caldo.

 

Distribuite sul piatto da portata una generosa cucchiaiata di crema, 5-6 gamberi a testa ed un cucchiaio di salsa bisque.

ENJOY

 

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14 agosto 2011 7 14 /08 /agosto /2011 17:37

 

 Libri 4791      Libri 4796        Libri 4798         Libri 4802

 

 

Niente cucina oggi.

Cosa sono le vacanze per me:  un tempo sacro nel quale posso viaggiare con la mente  in tutto relax senza dover fare troppa fatica: è il momento giusto per leggere, per  immergersi nelle storie di altri, in sentimenti, paesi, odori e profumi che posso solo  immaginare e che mi fanno sognare.  Credo che non siamo noi a scegliere i libri, bensì loro a scegliere noi, in un modo o  nell'altro finiscono per attirare la nostra attenzione da uno scaffale poco illuminato di   una  biblioteca civica oppure di una libreria economica. Io compro libri ovunque, usati o  meno, vecchi o nuovi, non m'importa, anzi a volte mi piace molto di più possedere un  libro che qualcun altro abbia già letto e le cui pagine siano state sottolineate. Mi piace  vedere cosa colpisce gli altri e se siano gli stessi pensieri che colpiscono me.

  

Fra questi esposti, il libro che ho preferito in assoluto è  VOLVO di Erlend Loe, uno scrittore norvegese a me sconosciuto.

Perchè l'ho scelto, o meglio perchè il libro ha scelto me?  Perchè per un certo tempo, la VOLVO e la SAAB SCANIA hanno fanno parte della mia vita professionale,  perchè sulla copertina c'è un'esplicita raffigurazione di una cucina, perchè il libro è veramente particolare ed io cerco da sempre il particolare.

Libri 4794 

La storia si sviluppa in Svezia, Doppler ed il figlioletto Gregus, si avventurano nella foresta di Värmland, dove li attendono incontri con personaggi molto speciali: una vecchia 90enne, Maj-Britt, drogata e desiderosa di cambiare il mondo,  Von Borring coetano di May Britt, che, nonostante l'età, non rinnega la sua anima di scout e continua a dormire sotto le stelle, d'estate e d'inverno.  Ma cosa ci fa Doppler insieme a due pazzi vetusti?  Conosce se stesso e si scopre un uomo migliore. La scrittura è veloce, lo scrittore interviene spessissimo in prima persona colloquiando con il lettore e l'insolito titolo "Volvo" racchiude un microcosmo legato alla vita di May Britt, ma anche di molti svedesi, così come di molti di noi che hanno dedicato la loro vita ad un'azienda.

Erlend Loe ha uno humor sorprendente ed analizza con spirito, ma allo stesso tempo con profondità i problemi della nostra moderna società.   Buon libro.  Grazie Mr. Loe.  

 

 

Il guardiano del faro è un libro per sognatori, mare, Cile ed una storia d'amore non comune.

Cioccolata da Hanselmann è una saga familiare con toni un poco duri a volte, ma significativa.

Il collezionista di Marsiglia è un giallo, un inspiegabile furto di vini pregiatissimi, che porta il protagonista americano, in Francia, a Bordeaux, in mezzo a vigneti, cibi prelibati e colpi di scena,

E Philip Roth con ...Guardando Kafka, è stata una necessità personale per cercare di vedere Kafka con occhi diversi dal Kafka di Metamorfosi, Lettera al padre o de il Castello. La descrizione di Roth  dice:

"E' il 1924, con ogni probabilità l'anno più dolce e pieno di speranza della sua vita adulta, e l'anno della sua morte. Il viso è affilato e scheletrico, la faccia di uno che vive a credito: zigomi pronunciati resi ancora più evidenti dall'assenza di basette; orecchie con la forma e l'inclinazione delle ali di un angelo......  "   è questo è stato sufficiente per andare avanti a leggere il libro ed a considerare Kafka in un modo diverso.

 

ENJOY !

 

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13 agosto 2011 6 13 /08 /agosto /2011 12:31

Torte-dolci-4757.jpg

 

 

Avevamo voglia di un dolce cremoso, giusto un assaggino a testa ed allora abbiamo pensato subito alla Diplomatica.

Ho cercato notizie sul web circa l'origine del dolce, ma non ho trovato risposte sul perchè si chiami così.

Ho immaginato, quindi, che alla corte dei Medici a Firenze, durante un incontro fra vari diplomatici di paesi diversi, un grande chef avesse inventato un dolce sopraffino che aiutasse Caterina ad ottenere un buon risultato politico.

L'ospite, abbagliato dai profumi e dai sapori del banchetto, dal vino delizioso, aspetta ora con curiosità e voluttà il dolce, ed ecco  apparire un pasticcino, un dolce fragante di pasta sfoglia, morbido con il pan di Spagna e cremoso di crema pasticceria aromatizzata agli agrumi ( in quanto non sono sicura che nel 1500 ci fosse già l'importazione della vaniglia Bourbon), ed il politico non può che ringraziare e ricordare tutti i sapori e gli odori e le sensazione olfattive ed emotive che un tale pranzo gli abbia provocato.

Bello, se la politica passasse sempre dalla cucina, probabilmente, avremmo risultati migliori.

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per  1 torta da 30 cm

oppure per 12 pasticcini come da foto

 

 

1      confezione di pasta sfoglia

 

1      pan di Spagna (oppure in alternativa 1 confezione di savoiardi) per il quale occorrono 

 

250 gr di uova intere

175 gr di zucchero

150 gr di farina 00

  50 gr di fecola di patate

    1      bustina di vanillina

    1      buccia di limone grattugiata

 

 

1      bicchiere di Baileys -crema al whisky

1      bicchierino di Marsala

 

 

500 cc di crema pasticcera per la quale occorrono:

5      tuorli

125 gr di zucchero

50   gr di farina

500 cc di latte

1      metà stecca di vaniglia bourbon

1      scorza pelata di limone

1      metà scorza pelata di arancia.

 

3      cucchiai di zucchero a velo

1      confezione di mandorle in scaglie oppure zucchero in granella

 

 

Procedimento

Riscrivo la ricetta del pan di Spagna per tutti coloro che non hanno letto nel Blog, la ricetta della Mini-Wedding Cake.

Innanzittutto le uova non devono essere mai fredde per poter eseguire una montatura ideale.

Procedere quindi nel versare le uova intere con lo zucchero in un padellino e scaldarle fino a 45° non di più altrimenti otterrete una frittata. Raggiunto il calore disponete il tutto in uno sbattitore, aggiungete gli aromi ed iniziare a montare fino a che il composto non  si sia raddoppiato in volume e risulti bianco.

Versare il composto montato in una terrina.

Grattuggiare il limone nella farina, la rende più profumata e versarla a poco a poco nell'impasto con l'ausilio di un setaccio, mescolando dal basso verso l'alto con un mestolo forato.  Quest'operazione permetterà al composto d'incorporare ancora aria e di evitare di smontarlo.

Versare l'impasto ottenuto in una tortiera rettangolare imburrata ed infarinata ed in forno caldo 180-190° per 20 minuti circa.  Non appena cotto, sfornatelo e toglietelo dalla teglia e lasciatelo raffreddare. Tenete da parte

 

Se non aveste voglia di fare il Pan di Spagna, potete usare in alternativa i savoiardi. Basterà inzupparli nei liquori preventivamente miscelati e seguire poi le istruzioni riportare di seguito alla fase farcitura.

 

Preparare una teglia da forno rivestendola di carta da forno.

Accendere il forno a 220° C   e predisporre sulla teglia la pasta sfoglia che avrete tagliato in due rettangoli regolari di pari dimensioni.

Spolverateli con un pochino di zucchero a velo ed infornate.  Lasciate cuocere e gonfiare.  Non appena dorati e gonfi, estraeteli dal forno e tagliateli nel senso della lunghezza, come se doveste aprire un panino. Avrete così ottenuto almeno 4 fogli di sfoglia. Lasciateli raffreddare e tenete da parte

 

 

Crema pasticcera

In un polsonetto lavorare bene i tuorli d'uovo con lo zucchero servendosi di una frusta. Incorporare quindi la farina setacciata.  In una pentola a bordi alti mettere a bollire il latte con la buccia di un limone e la stecca di vaniglia tagliata a metà.  Al bollore, versare il latte sui tuorli montati e mescolare finchè siano completamente sciolti. Rimettere sul fuoco e sempre mescolando con un cucchiaio di legno e non appena la crema tende a rassodare, cuocere sempre mescolando per 2-3 minuti.

Travasare la crema in una bacinella e lasciare raffreddare posizionando a contatto della crema un foglio di pellicola trasparente.

 

Scaldare una padella antiaderente oppure la teglia del forno, versarvi le mandorle in scaglie e lasciarle tostare sotto il grill.  Non appena dorate, toglierle e farle raffreddare.

Io, ne ero sprovvista, ed allora ho ovviato con della granella di zucchero.

Ma consiglio vivamente l'uso delle mandorle, che conferiscono al dolce un tono amarognolo e croccante che viene immediatamente smorzato dalla crema.

Meglio dello zucchero che è già presente e sbilancia un po' il gusto.

 

 

Farcitura

Non appena tutti gli elementi saranno freddi, procedere alla farcitura.

Preparare la base di sfoglia, versarvi sopra un paio di cucchiai abbondanti di crema, stenderla, posizionarvi sopra il pan di Spagna, preventivamente bagnato nei liquori, rispalmare con crema pasticcera, avvicendare uno strato di sfoglia e via, fino all'altezza da voi desiderata.  L'ultimo strato dovrà essere di sfoglia, spolverato di zucchero a velo.

Pareggiate tutti i lati e rivestiteli con le mandorle in scaglie.

Farcite la torta non troppo in anticipo, in quanto l'umidità della crema e del pan di Spagna tende ad inumidire anche la sfoglia, che al contrario deve rimanere croccante.

Servire con un buon bicchiere di vino dolce.

ENJOY!

 

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Published by Bettaroberta - in Torte dolci
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12 agosto 2011 5 12 /08 /agosto /2011 12:25

Piatti-di-pesce 4736

 

 

Le capesante migliori che abbia mai mangiato sono state quelle a Tamore in Irlanda, la bellezza di ventuno anni fa.

Sono passati così tanti anni eppure le ricordo ancora.  Il ristorante era molto piccolo, in riva al mare.  L'entrata, una porta di legno scura, introduceva in una piccola sala con tavolini per due, quattro persone al massimo.

Le pareti erano rivestite di calce bianca strollata con mille oggetti appesi.

L'ambiente accogliente, silenzioso, a lume di candela, tovaglie rosa. 

Per intrattenere i clienti,  prima della portata principale, offrivano sfogliette di pane tostato, molto sottile, precedentemente imburrato e salato. Mi ricordo di averne mangiato a profusione.

E poi.... arrivarono le capesante,  "scallops", grandi, molto grandi non come quelle esposte nella foto di oggi, che si sono ritirate in cottura, e buone, ma proprio buone, con una salsina al whisky niente male, proprio niente male.  

 

Le capesante di oggi sono un acquisto del supermercato, aihmé, e si vede... ciò nonostante il sapore delicato c'era ed insieme alla salsina al pomodoro sono state un buon antipasto.

Eccovi la ricetta con un sospiro irlandese........ahhh!

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

12        capesante  fresche Atlantiche, grandi.

500      pomodorini ciliegia

3           cucchiai di olive nere tostate denocciolate

10         foglie di basilico fresco

10         foglie di origano fresco

1           cucchiaio di prezzemolo tritato

1           spicchio d'aglio

             olio extravergine d'oliva, sale e pepe q.b.

 

 

Procedimento

 

Lavare i pomodorini, tagliarli in 4 spicchi, lasciar scolare un poco la loro acqua.

In una padella antiaderente, scaldare l'olio, l'aglio, le olive e le erbe. Non appena insaporiscono versare i pomodori, lasciar rosolare a fuoco altissimo per 3 minuti, salare e pepare.  Mescolare velocemente e spegnere il fuoco.

I pomodori non devono diventare sugo, bensì devono rimanere quasi crudi, ma insaporiti dalle erbe e olive.

 

Preparare le capesante, togliendo il loro corallo.  Prendetele fra il pollice e l'indice nel loro senso verticale, come se aveste fra le dita una rotellina, e tagliatele a metà, otterete così due parti intere e non sfaldate.

Salatale e pepatele, cospargetele di un filo d'olio.

Mettete sul fuoco una padella antiaderente, lasciatela scaldare per 5 minuti senza alcun grasso all'interno.

Aggiungete ora un filo d'olio e subito le capesante, disponendole nella pentola come le lancette di un orogologio, in senso orario .

Dovrete sentirle reagire rumorosamente, friggere in padella. Lasciatele rosolare pochi minuti e rigiratele dal lato opposto seguendo l'ordine di entrata in padella, cioè dalla prima all'ultima.

Lasciate rosolare ancora pochi minuti e poi scolatele. 

La cottura deve essere breve, altrimenti risulteranno gommose e non tenere.

 

Disponete ora una cucchiaiata abbondante di pomodori ed olive sul piatto di portata e adagiatevi sopra le capesante, sei per commensale.

Spolverate con prezzemolo fresco e magari qualche fogliolina di basilico.

 

ENJOY!

 

 

 

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