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16 settembre 2011 5 16 /09 /settembre /2011 15:55

Piatti-con-verdure 5456

 

 

Ieri non ce l'ho fatta a cucinare qualcosa di particolare ed oggi sono ancora di  corsa ed in ritardo sui tempi.

Pazienza, speriamo nei prossimi giorni.

Ho fame di qualcosa di leggero, ma anche appetitoso ed allora ho pensato alle verdure grigliate. Qualcuno potrà giustamente avere a che ridire di questa  "non ricetta", si però le verdure grigliate in casa richiedono tempo e cura per far si che non si brucino e secchino troppo, inoltre non tutti hanno a disposizione una griglia grande per poter cuocere tante fettine di verdure. Ecco, quindi la mia proposta: grigliate si ma nel forno con l'ausilio di una placca e di carta da forno. La teglia è grande ed i tempi si riducono. Non c'è fumo ed il sapore è garantito.

La disposizione poi è inusuale, quasi un piccolo rondò che attira l'occhio e la gola. 

Nota Bene:  questo piattino è stato cucinato solo per me, quindi porzioni ed ingredienti da single, oggi.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 1 persona

 

2           zucchine

1           peperone

1           limone -

250 gr  pisellini

250 gr  di asparagi

1           spicchio d'aglio

1           cucchiaio di soffritto misto

              olio extravergine d'oliva, sale e pepe

 

 

Pulire le verdure.  Affettare le zucchine non troppo sottili e disporle in fila ordinata su di una placca da forno rivestita da carta da forno.  Salare le verdure ed irrorarle a filo con un goccino d'olio extravergine d'oliva.  Introdurre in forno già caldo a 200°. Lasciar cuocere fino a che non vedrete una superficie discretamente dorata.

 

In una teglia separata, sempre rivestita da carta da forno, appoggiare i peperoni interi, compresi di picciolo. I peperoni si scalderanno e la loro buccia tenderà a gonfiarsi ed a divenire scura. Niente paura, va bene così. Quando sono del tutto coloriti, tendenti al brown, è ora di toglierli.

Una volta fuori dal forno, ricopriteli con una pirofila a cupola, oppure introduceteli in un sacchetto di carta da pane. Quest'operazione faciliterà la condensa ed il relativo distacco della buccia.

Dopodiché, rimuovete il picciolo ed i semi in essi contenuti. Attenzione che l'acqua interna ai peperoni - acqua che ha garantito la loro morbidezza interna-  è bollente.

Tagliateli come meglio preferite, a quadratini, a filetti e conditeli con sale, olio extravergine e volendo una spruzzatina di limone 

 

A parte lessate in acqua bollente gli asparagi preventivamente puliti dai filamenti. Lasciate una cottura al dente, scolateli sotto acqua fredda corrente. Tenete da parte

 

In una padella antiaderente scaldare l'aglio, il soffritto e poi versate i piselli.  Cuocete i piselli e salate verso fine cottura per evitare l'indurimento della buccia.

Tenete da parte.

 

Montate il piatto come più vi piace. Io ho scelto un coppapasta rotondo nel quale ho inserito prima una zucchina in una semi circonferenza, sovrapponendola poi successivamente con un'altra zucchina sul lato opposto. All'interno vi ho posto una cucchiaiata di peperoni, tre asparagi in torretta ed una corona di pisellini primavera.

Un paio di fette di pane tostato nero Germania hanno completato il pasto.

 

ENJOY !

 

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14 settembre 2011 3 14 /09 /settembre /2011 19:44

Paste-asciutte 5447

 

 

Gnocchi alla "Romanabetta" perchè l'impasto di semola contiene qualche variazione di ingredienti, più che altro un'aggiuntina di sapore di erbe e poi c'è il sugo sottostante, quasi un invito a "pucciare" (da noi si dice così per intendere intingere) lo gnocco.

 

 

La ricetta

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

250  gr di semolino

1       lt  di latte

50    gr di burro fuso

100  gr di burro solido

3       tuorli

120  gr di parmigiano

1       cucchiaio di erbe miste fresche tritate (basilico, maggiorana, salvia, rosmarino)

         noce moscata, sale e pepe q.b.

1       barattolo di pelati

1       cucchiaio di soffritto misto

5       foglie di basilico

         olio extravergine q.b.

 

 

Procedimento

 

Portate ad ebollizione il latte e mescolando versate a filo il semolino, aggiungete i 50 gr di burro, sale, pepe e noce moscata.  Fate cuocere per circa 20 minuti, mescolando l'impasto energicamente affinchè non si attacchi alla pentola.

A fine cottura aggiungete il parmigiano che avete preventivamente tritato insieme alle erbe in un mixer, i tuorli diluendo il tutto con un 3-4 cucchiai di latte tiepido.

Otterrete un impasto morbido che stenderete su una placca da forno rivestita di carta da forno e che livellerete con l'aiuto di una spatola inumidita, all'altezza di 1 cm.  Lasciate raffreddare per almeno  1 ora.

 

Preparate il sugo scaldando in una padella antiaderente l'olio, il soffritto ed il basilico.  Non appena rosola, versate i pelati, salate, pepate e portate a cottura.

Non appena cotto, frullate grossolanamente il sugo e aggiustate l'acidità eventualmente con un pizzico di zucchero. Tenete da parte

 

Riprendete l'impasto di semola steso e con l'aiuto di uno stampino da 6 cm di diametro, incidete la sfoglia, ottenendo così dischetti.  Non buttate i ritagli, che possono essere o ricomposti nello stampino e quindi ottenere nuovi gnocchi, oppure fare da fondo, nel caso in cui vogliate grigliare gli gnocchi in una singola pirofila.

Nel caso odierno, disponete gli gnocchi singolarmente su di una placca da forno rivestita di carta da forno.

Distribuite su ogni singolo gnocco un pezzettino di burro ed un cucchiaino di parmigiano.

Infilate nel forno preriscaldato a 220° per  10 minuti, giusto il tempo perchè si formi una crosticina esterna dorata.

 

Servite gli gnocchi distesi su di uno strato di sugo e....

 

ENJOY!

 

 

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13 settembre 2011 2 13 /09 /settembre /2011 19:23

Piatti-di-pesce 5443

 

 

Nostalgia del mare?  Forse un po'! Come consolarsi?  Con un brodetto di cozze.

Le cozze sono conchiglie bellissime, scure all'esterno contenenti un frutto giallo e saporito.

Sono molto pratiche, in quanto si possono cucinare in diversi modi e danno un tocco di felicità ad una pasta, un risotto e perfino da sole hanno un quel non so ché.

Per giunta ci vogliono pochi minuti per la loro cottura e quindi sono decisamente un cibo "povero", che è anche pratico e godurioso, che si mangia con le mani e le cui conchiglie possono diventare un raffinato cucchiaio per raccogliere il brodo. Due fette di pane tostato e toscano e la cena è servita!

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

1,500  gr    di cozze

1                  spicchio d'aglio

25        gr    di burro

200      cc   di vino bianco secco

1,5              cucchiaio di farina

1                 cucchiaio di prezzemolo

                    sale, pepe ed olio extravergine d'oliva q.b.

 

In un tegamino antiaderente, versate il vino e riducetelo di circa la metà, lasciandolo cuocere sul fuoco moderatamente.

Preparate le cozze, lavandole con cura esternamente e togliendo loro qualsiasi residuo.  Poi, togliete la barbetta inferiore strappandola nel senso opposto alla crescita.

Risciacquate ancora sotto acqua corrente fino a raggiungere una buona pulizia dei mitili.

 

In una cocotte, oppure una pentola a bordi alti versate l'olio, l'aglio ed il prezzemolo.  Lasciate rosolare e versate le cozze. Rimestate, salate e pepate.  Coprite con coperchio per 5-6 minuti.

 

Nel frattempo preparate un roux freddo, cioè un impasto di burro ammorbidito con farina.  Fatelo in una bacinella che possa contenere almeno 500 cc di liquido, perchè non appena avrete ottenuto un impasto morbido, dovrete legarlo con la riduzione di vino.  Come?  Semplicemente versando a filo il vino caldo sul roux freddo e mescolando rapidamente con una frusta per evitare la formazione di grumi.

 

Scoperchiate le cozze, che nel frattempo si saranno aperte.  Togliete quelle chiuse e versate il composto di vino e roux nel tegame, sempre mescolando.

Otterrete così un brodetto molto saporito che andrà d'accordissimo con il pane sciapo toscano. Servite caldo-tipiedo magari con un'aggiuntiva spolverata di pepe.

 

E naturalmente

 

ENJOY!

 

 

 

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12 settembre 2011 1 12 /09 /settembre /2011 19:05

Insalate-estive 5437

 

 

E' vero che l'estate quest'anno ha tardato ad arrivare, ma è anche vero che in questi ultimi giorni il caldo non molla.

Sono un po' impaziente perchè ho voglia di autunno, dei suoi colori e di una temperatura giusta che sia tiepida e non afosa e tediosa.  Ho in mente un sacco di ricette per la stagione a venire, ma adesso è ancora presto e l'attesa mi logora un po', senza parlare poi del fatto che io il caldo proprio non lo sopporto.

Quindi oggi per dissetarmi da una giornata vissuta di corsa a destra ed a sinistra, come una trottola, ho scelto di fare una Obstsalad - non so perchè, ma mi viene di nominarla in tedesco, boh; ogni tanto il cervello mischia un po' le lingue e ne esce effettivamente una macedonia!

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 2 persone

 

1            melone a pasta gialla

1            prugna rossa

1            pera William piccola

20         chicci di uva bianca

1            melograno

3            foglie di basilico

2            cucchiai di zucchero

1            metà succo di limone

3            palline di gelato

 

Procedimento

 

Piccola osservazione prima di iniziare:  la frutta usata era quella a disposizione, nulla vieta di aggiungere o togliere qualcosa dall'elenco degli ingredienti.  Come spesso scrivo, questi sono spunti per un'esecuzione secondo i gusti personali.

 

Incidete il melone tenendolo in senso verticale ed eseguendo due tagli a semicerchio fino a raggiungere la metà della circoferenza orizzontale. Eseguitene altri due laterali a quelli incisi in precedenza.

In pratica dovete ricavare il manico di un cestino e togliere gli spicchi laterali di melone.

Svuotatelo dai semi e tagliate la polpa del manico. 

Poi, con uno scavino, togliete la polpa interna formando delle piccole palline.  Tenete da parte 

Preparate la prugna usando anche per essa lo scavino ed ottenendo delle palline. Tenete da parte.

Prendete il melograno, passatelo un poco sul tavolo avanti ed indietro facendo pressione con la mano.  Poi battetelo con un cucchiaio su tutta la superficie. Quest'operazione vi permetterà di ottenere, all'apertura del frutto, chicchi separabili senza fatica ed il succo già spremuto.

Tagliate la pera a spicchi sottili e tenete da parte.

Ponete in una casseruola antiaderente il succo di limone, lo zucchero e fate sciogliere a fuoco moderato.

Versate lo sciroppo sulla frutta e mescolate.   Volendo si potrebbe profumare anche con un liquore, ma oggi siamo andati sul liscio.

Ricomponete il melone, posizionando per prime le palline di melone, l'uva, la prugna rossa, i chicchi di melograno, gli spicchietti di pera.

Guarnite con 3 palline di gelato gusto a piacere e due-tre foglie di basilico.

 

ENJOY!

 

 

 

 

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11 settembre 2011 7 11 /09 /settembre /2011 18:33

Dolci-al-cucchiaio 5430

 

L'ho già detto: " io adoro il riso" in tutte le salse e perfino quello dolce, di conseguenza non potevo non fare il Rice Pudding, naturalmente aggiustandolo un po' secondo il mio gusto personale e presentandolo in due versioni: una semplice, nuda e l'altra rivestita di un velo di pasta frolla.

 

E' un dolce relativamente povero, in quanto contiene cioccolato, cacao, uvetta e vino.  Forse un po' umile nell'aspetto ma per niente nel suo gusto e soprattutto a partire dall'autunno in poi, consigliato per i giorni più freddi.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 6 persone

 

1        lt  di latte

1        pizzico di sale

200   gr di riso Carnaroli

160   gr di zucchero semolato (la quantità dello zucchero sta alla Vostra capacità di dolcezza, quindi volendo potete

          aumentarla)

3        cucchiai di cacao amaro

1        cucchiaio di gocce di cioccolato fondente

3        cucchiai di uva sultanina ammorbidita in un dito di Rhum

3        cucchiai di Marsala

1        buccia di 1 limone tagliata a fette con il pelapatate

1        busta di vanillina, oppure qualche goccio di estratto di vaniglia.

 

300 gr di pasta frolla per la quale occorrono:

300 gr di farina 00

150 gr di zucchero

1           uovo ed 1 tuorlo

170 gr di burro

1          buccia grattugiata di limone

1          bustina di vanillina

1          sventagliata di zucchero a velo

 

 

Procedimento

 

Pasta frolla

Impastare la farina con lo zucchero, la vanillina, la buccia di limone grattugiata ed il burro fino ad ottenere un'insieme che abbia l'apparenza e la consistenza della sabbia (pasta sabbiata "sablée").  Aggiungere le uova sbattute e lavorare velocemente per evitare che la pasta si scaldi troppo.  Formare una palla ed avvolgerla in pellicola trasparente. Riporre in frigorifero per almeno  30' minuti .

Riprendere la frolla, stenderla abbastanza sottile e rivestire delle teglie monodose, oppure una teglia da 18 cm.

 

Budino di riso

Versare metà del latte in una pentola a bordi alti antiaderente, aggiungere la scorza del limone, lo zucchero, un pizzico di sale,  il cacao e mescolare facendo cuocere a fuoco basso. Non appena il latte tende al bollore, versare il riso, il cioccolato, il Marsale e l'uvetta.  Cuocere mescolando di continuo ed aggiungendo di volta, in volta il latte fino a cottura al dente del riso.

Lasciatelo raffreddare un poco.

 

Nel frattempo prendete la teglia preventivamente rivestita di frolla e riempitela con il riso tiepido fino al bordo. Naturalmente la pasta frolla deve debordare un poco per permettere il suo rivestimento e chiusura con un ulteriore disco di pasta.  In pratica avrete una base ed un top di frolla.

 

Mettete in forno già caldo a 200° circa per 30', fino a quando la superficie non sarà dorata.

Toglietela dal forno, lasciate raffreddare e cospargete di zucchero a velo.

 

Nel caso in cui, al contrario non voleste usare la pasta frolla, il budino può essere servito anche "nudo".  Basta però avere l'accortezza di fare delle monoporzioni e di decorarle con mandorle e nocciole, oppure a Vostra fantasia.

E poi ....

 

ENJOY!

 

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10 settembre 2011 6 10 /09 /settembre /2011 19:24

Zuppe 5414

 

 

Cosa c'entrano i melograni  e la zucca con la zuppa di pomodoro?  Niente, proprio niente, solo che presentare il piatto nudo e crudo mi pareva poco estetico ed allora zucca e melograni insieme alla zuppa.

Non è il gapzpacho andaluso, né proprio la English tomato soup, diciamo una via di mezzo che si può gustare tiepida- fredda, oppure in tempi futuri, caldissima.

Mi piace molto il suo colore ed anche la densità; il suo sapore è delicato, in quanto la rosolatura delle cipolle e dell'aglio viene fatta con il burro.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 6 persone

 

2        cipolle dorate

2        patate medie

1        spicchio d'aglio

5        foglie di basilico +2 per la decorazione

750gr di pomodori maturi e sodi

500 gr di acqua calda o di brodo di pollo (come preferite)

30    gr di burro

1        rametto di timo

 

Procedimento

 

In un tegame antiaderente rosolare nel burro la cipolla, l'aglio, il basilico, il timo e le patate a tocchetti.

Non appena queste verdure sono insaporite, aggiungere i pomodori (tutti tranne 1)  preventivamente lavati.  Non importa se lasciate la buccia ed i semi, tanto poi la zuppa verrà passata al chinoise.

Lasciar tostare un poco anche i pomodori, salare, pepare ed aggiungere l'acqua calda (oppure il brodo) e portare la zuppa al bollore.

La zuppa dovrà cuocere a fuoco alto per 20-25 minuti, giusto il tempo che le patate si ammorbidiscano e rilascino l'amido che servirà d'addensante.

Nel frattempo prepare il pomodoro rimasto, sbucciandolo, privandolo dei semi e  tagliandolo  a dadini. Servirà da guarnizione.

Non appena la zuppa è cotta, passarla al minipimer e poi subito dopo al chinoise per ottenere un composto liscio e denso, senza bucce ne semi.

Distribuire la zuppa nei piatti di portata, decorare con un cucchiaino di pomodori freschi e due foglie di basilico. Volendo potete anche aggiungere crostini dorati, oppure delle quenelle di ricotta e parmigiano, ma crude, senza farina.

 

ENJOY!

 

 

 

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9 settembre 2011 5 09 /09 /settembre /2011 19:45

 

 

 

 

 

 

 

Piatti-con-verdure 5394

 

 

La parola ratatouille viene dall'occitano "ratatolha", simile al francese "touiller" che significa "rimestare". 

Invece la parola caponata deriverebbe dal "capone", nome con il quale in alcune zone della Sicilia viene chiamata la 'lampuge', un pesce dalla carne pregiata ma piuttosto asciutta che veniva servito nelle tavole dell'aristocrazia condito con la salsa agrodolce tipica della caponata. Il popolo, non potendo permettersi il costoso pesce, lo sostituì con le economiche melanzane. Ed è questa la ricetta giunta fino a noi. Qualcuno sostiene che il nome del piatto derivi dalle "caupone", taverne dei marinai.  (fonte Wikipedia)

 

Mi piace scoprire oltre la storia delle ricette, il perchè del loro nome e spesso vado alla ricerca delle parole per capire come mai per esempio un piatto di verdure combinate insieme possa diventare una Ratatouille.

A proposito colgo l'occasione per consigliare il film animato della Disney, appunto Ratatouille, un amore di film per piccini ma anche grandi.  Chi ha fatto i disegni di questa pellicola ha speso senz'altro mesi presso le cucine di qualche famoso chef, perchè la cura dei dettagli e la capacità dei cartoni animati di tagliare il cibo con i coltelli è veramente professionale e tipica di un gran ristorante.  BRAVO!!

 

La ricetta di oggi è semplice e gustosa, accompagnata da una treccina di latte ed ancora da "tigelle" di pasta brisée che non sparisce dal mio frigorifero in questi giorni.

 

Ecco la ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

2           zucchine

1           melanzana

3           carote

2           scalogni piccoli

6           pomodorini ciliegia

3           spicchi d'aglio

1           cucchiaio di capperi

5           foglie di basilico

10        foglie di origano fresco

3          pomodori essiccati

2          patate piccole

1          cucchiaio di tapenade

1          noce di burro

             sale, pepe ed olio extravergine d'oliva q.b.

 

4          treccine di latte fresco

12        tigelle (anche acquistate) oppure ritagli di pasta brisée

            (trovate la ricetta in Tarte Tatin ai pomodorini)

 

Procedimento

 

Lavate tutte le verdure e tagliatale a dadini piccoli.

In una padella antiaderente scaldate l'olio, l'aglio e versate prima le melanzane e portate a cottura salando solo alla fine. Scolatele e lasciatele raffreddare.

Ripetere l'operazione, sia per le zucchine, le patate e le carote aggiungendo per questìultime un goccino d'acqua.

Scolatele e lasciatele raffreddare

 

In una padella antiaderente scaldare l'aglio, l'olio, lo scalogno ed il cucchiaio di tapenade.  Aggiungere i pomodorini freschi e quelli secchi, nonchè un paio di foglie di basilico.  Salare e pepare e togliere dal fuoco quasi subito. I pomodori non devono spappolarsi.

Scolarli e lasciateli raffreddare

 

In un'insalatiera, versare i capperi, le foglie di basilico ed origano tagliuzzate a julienne e poi le verdure cotte e fredde.

Mescolare e lasciare insaporire, eventualmente pepare a piacere.

 

In un tegamino antiaderente scaldare una noce di burro e non appena rosola, adagiarvi le "tigelle" di brisée. Cuocerle pochi minuti per parte, scolarle e servirle con la rataouille e le treccine di latte. Se non voleste utilizzare questa pasta, potete acquistare le tigelle e scaldarle in padella o nel tostapane per vostra maggiore comodità.

 

ENJOY!

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8 settembre 2011 4 08 /09 /settembre /2011 19:34

Dolci-al-cucchiaio 5376

 

 

La pera è un frutto dolcissimo ma non molto considerato in casa mia. Il motivo della scarsa considerazione è il ricordo delle pere e delle mele cotte mangiate durante l'infanzia e ad onor del vero  non erano proprio deliziose, in quanto meramente bollite in acqua leggermente zuccherata e stop.

La ricetta di oggi è un dolce al cucchiaio abbastanza veloce da eseguire e che può risolvere un dessert dell'ultimo minuto.

Ecco a Voi pere al Marsala con crema mascarpone e tartelletta di brisée.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

4          pere Williams

4          dischetti di pasta brisée (vedere ricetta Tarte Tatin ai pomodorini)

300 cc di Marsala

1          Stella di anice stellato

2          Chiodi di garofano

1          Cucchiaino di cannella

200 cc di Acqua

2          uova intere

250cc di mascarpone

3          cucchiai di zucchero semolato

1          pochino di Rhum, anche essenza di Rhum volendo.

1          cucchiaio di gocce di cioccolato fondente

1          punta di cucchiaino di fecola di patate

1          noce di burro

 

 

Procedimento

Preparare lo sciroppo nel quale cuocere le pere sbucciate ed intere, mettendo sul fuoco una pentola a bordi alti contente il Marsala, gli aromi, l'acqua e lo zucchero.  Scaldare un poco e poi versarvi le pere.  Cuocere per 15 minuti, ma la cottura dipende anche dalla durezza delle pere.  Controllate con uno stecchino dopo tale tempo e regolatevi di conseguenza.

Non appena cotte, scolatele e lasciatele raffreddare completamente su di un piatto di servizio.

 

Passate lo sciroppo al colino e rimettetelo sul fuoco, lasciatelo ridurre ed in seguito alla riduzione aggiungete un pizzico di fecola di patate stemperata in un goccio di acqua fredda. Mescolate immediatamente per evitare la formazione di grumi e lasciate raffreddare.

 

Preparate la crema di mascarpone dividendo i tuorli dagli albumi.

Montare i tuorli con lo zucchero ed il Rhum e separatamente montare gli albumi. Poi incorporare quest'ultimi alla crema di zucchero e tuorli e riporre in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.

 

In una padella antiaderente scaldate il burro e non appena rosola adagiatevi i dischetti di pasta brisée che avranno il diametro pari a quello della pera.

Cuocete velocemente prima da un lato e poi dall'altro, scolateli su carta assorbente e componete il dessert come segue: 

dischetto di brisée, un cucchiaio di riduzione al Marsala, la pera cotta ed accanto un cucchiaio di crema al mascarpone con gocce di cioccolato.

 

Naturalmente

 

ENJOY!

 

 

 

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7 settembre 2011 3 07 /09 /settembre /2011 19:01

Zuppe 5366

 

 

The Ramen Girl è una commedia leggera che contiene però delle sfumature molto profonde.

Il film è stato girato nel 2008 e tratta della storia di una ragazza americana che si reca a Tokyo con il suo ragazzo,e lì si lasciano. Abby decide però di rimanere in Japan grazie ad un incontro particolare: entrando in un Ramen shop conosce lo chef Maezumi e sua moglie  Reiko che sono i proprietari. Il Ramen è un  brodo speciale che i  giapponesi cucinano e la sua preparazione è paritetica  a quella del rito del the.

Maezumi e Reiko non parlano inglese ed Abby non parla giapponese, quindi tra vari misunderstanding, gags e grande volontà Abby riuscirà a trovare la strada per la perfezione giapponese nell'esecuzione del Ramen e benchè non vinca la sfida con un altro giovane cuoco, farà colpo sull'esaminatore- il gran Maestro del Ramen - per l'originalità del suo brodo.

Nonostante la pellicola sia decisamente di carattere holliwoodiano, la ricerca del piatto perfetto colpisce molto, perchè tutti anelano a ciò  ed attraverso un piatto ben preparato si possono comprendere la dedizione, l'altruismo, la generosità e la ricerca di sé,  che ci stanno dietro.

Filosofia a parte, il piatto di oggi è una necessità fisica dopo quasi una settimana di preparazioni asciutte di forno.

Lungi dall'essere un'esecuzione perfetta quale il Ramen, anche perchè per fare ciò occorrono circa sei ore, ed io ne avevo si e no una, la "pastina" di oggi è particolare e posso garantirvi che anche i detrattori più accaniti godranno nel bere un poco di questo brodo.  Mi rendo conto che è ancora presto, la stagione non è così fredda, però val la pena tentare un assaggio.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

200 gr di capelli d'angelo

  70 cc di vino bianco secco

2         zucchine

2         carote

1         cipolla dorata

3         spicchi d'aglio

6         foglie di basilico

10       pomodorini ciliegia

1         dado vegetale oppure sale

4-5     asparagi

200 gr di carne trita

1         uovo

90  gr di parmigiano

2         fette di pane in cassetta

1         goccino di latte

1,5      lt  di acqua

            sale, pepe, olio extravergine d'oliva q.b.

 

 

Procedimento

 

1^ Punto non buttate i gambi degli asparagi, né la parte finale delle carote e delle zucchine. Serviranno per il brodo!

Prepare il brodo come segue:

affettare una cipolla a rondelle, dividere l'aglio a metà e versare il tutto in una pentola a bordi alti nella quale avrete aggiunto un paio di cucchiai di olio extravergine.  Aggiungete inoltre gli avanzi delle carote e delle zucchine, i gambi degli asparagi. Fate soffriggere a fuoco moderato e poi versatevi sopra acqua calda, circa un litro e mezzo.  Salate e pepate a piacere e portate al bollore.   Lasciate cuocere per 15-20 minuti poi aggiungete il vino bianco, che servirà a sistemare il grado di acidità del brodo.  Continuate a far sobbollire il brodo. Assaggiatelo e regolatelo secondo il Vs. palato.  Scolatelo usando un colabrodo, buttate le verdure e rimettete il brodo in pentola, lasciandolo sobbollire lentamente.

Nel frattempo pulire le zucchine e le carote.

Tagliatele a spaghetti con l'ausilio di uno di quei taglierini "da fiera" che vi permettono di fare i riccioli.

In mancanza dell'arnese, tagliate le verdure a julienne fine fine.

In una padella antiaderente, scaldate un paio di cucchiai di olio, l'aglio ed una foglia di basilico. Non appena rosola, versatevi le verdure e fate insaporire, cuocete veramente 2 minuti, salate, saltatale in padella e toglietele dal fuoco, versandole in un  piatto di servizio.

 

Lavate i pomodorini e pulite gli asparagi.

Tagliate i pomodori in 4 spicchi e gli asparagi in tocchetti. In una padella antiaderente scaldare l'olio e l'aglio, aggiungere i pomodori e gli asparagi, fate rosolare per 5 minuti, salare e pepare. Togliete dal fuoco e versateli in un piatto di servizio.

 

Preparate le polpettine passando al mixer la carne trita, il pane ammorbidito, il sale, il parmigiano, l'uovo.

Scaldate in una padella antiaderente olio extravergine d'oliva ed aglio. Non appena rosola, aggiungete le polpettine e fatele cuocere a fuoco moderato.

Non appena cotte scolatele e tenetele in caldo.

 

Riprendere il brodo, portarlo al bollore e cuocere i capelli d'angelo per 3 minuti.  Prima di scolarli aggiungere i fili di carote e di zucchine.

 

Comporre il piatto versando la pasta e le verdurine. Aggiungere un paio di mestoli di brodo e decorare con i pomodorini, gli asparagi e le polpettine.

 

ENJOY!

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6 settembre 2011 2 06 /09 /settembre /2011 20:00

 

 

Pane-pizze-focacce 5358

 

Settimana da fornaia.  Il forno continua a chiamare ed a richiedere cibo da cuocere, è lui che comanda in questi giorni e la fa da padrone.

Oggi ha deciso di sfornare focaccine di zucchine e loro fiori.  La consistenza è del tutto diversa dalla classica focaccia. Sono molto più soffici ed inoltre hanno pochissimo lievito anche se chimico, solo una punta di cucchiaio.

Il sapore di zucchina è preponderante e naturalmente i relativi fiori aggiunti all'ultimo momento all'impasto conferiscono allo stesso il tipico sapore.

Si possono mangiare così "nature" oppure accompagnate da formaggi spalmabili, ma anche da salumi, a Voi la scelta.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 tortine come foto

 

 

300 gr   di farina 00

100 gr   di fiori di zucca

2            zucchine medio-grandi

1            spicchio d'aglio

1            punta di cucchiaio di lievito chimico per torte salate

150 gr   di grana grattugiato

150-200 cc di acqua tiepida (dipende sempre dall'assorbimento della vostra farina)

3             cucchiai di olio extravergine d'oliva

               sale e pepe

5             foglie di  basilico

 

Procedimento

 

Pulire i fiori di zucca elimando picciolo e stami e tagliarli a listelli.

Lavare le zucchine, passarle al mixer con il basilico rendendole un trito omogeneo. 

In una padella antiaderente versare l'olio, l'aglio ed una foglia di basilico. Far rosolare, aggiungere le zucchine, lasciar insaporire, salare, pepare ed aggiungere un pochino di acqua per evitare che si brucino, portare a cottura media.

Tenetene da parte 1 paio di cucchiai, il resto è da utilizzare in toto per l'impasto.

 

 

 

Pane-pizze-focacce 5359

 

  

 

Versare la farina, il formaggio, le zucchine, il sale, il pepe, l'olio ed il lievito in una bacinella.  Aggiungere a filo l'acqua tiepida e mescolare fino a formare un impasto liscio e piuttosto morbido, da cucchiaio.

Preparare 4 stampini, imburrati ed infarinati, versare un paio di cucchiaiate abbondanti per ogni stampino, ricoprirli con un cucchiaino di zucchine ed un filo d'olio.

Infornare in forno caldo a 220° per 15-20 minuti circa e comunque non appena vedrete la superficie dorata e consistente.

 

ENJOY !

 

 

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