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18 settembre 2011 7 18 /09 /settembre /2011 18:12

Dolci-al-cucchiaio 5473 

     

Oggi è arrivato l'autunno!  Un po' violento come arrivo, ma sono contenta. L'aspettavo. 

In suo onore mela avvolta in una crosta di sfoglia, spolverata di zucchero a velo giusto per richiamare quel po' di dolcezza e di eleganza che la mela nasconde in se.

La mela, secondo me, è un bellissimo frutto di mille varietà e colori; ce ne sono di minuscole, poco più grandi delle olive e di grandi, grandi. Rosse, gialle, verdi, sono tutte molto buone, alcune croccanti, altre morbide e si possono utilizzare in svariati modi.  Le Granny Smith, acidule, sono ottime anche in insalata, le Renette rossine per le torte di mele, le Golden dolcissime per l'uso odierno o per un risotto.

Dunque prepariamoci a gustarne in quantità, perchè come dice l'antico proverbio: " Una mela al giorno toglie il medico di torno".

 

La ricetta

 

4           mele Golden 

100      gr di briciole di biscotti tritate abbastanza sottili.

1           cucchiaio di marmellata di albicocche

1           cucchiaio di cannella

1           cucchiaio di gocce di cioccolato

1           paio di gocce di essenza di Rhum

250      gr di pasta sfoglia fresca

1           succo di un limone

              zucchero a velo

 

 

Procedimento.

 

Sbucciare le mele, togliere il loro torsolo e passarle nel succo di limone affinché non anneriscano.

Miscelate le briciole di biscotti con il cioccolato, la cannella e la marmellata di albicocche, nonchè due gocce di Rhum.

Inserite l'impasto nel foro del torsolo delle mele.  Tenete da parte.

 

Stendete la pasta sfoglia e ritagliate dei rettangoli di due centimetri di larghezza per tutta la lunghezza della sfoglia.

 

Prendete la mela ed incominciate ad imprigionarla, avvolgendola con un primo nastro di sfoglia e sovrapponendo i successivi fino a coprire la mela nella sua intierezza.

 

Preparate il forno scaldandolo a 220°-  Appoggiate le mele su di una teglia rivestita da carta da forno, spolverate leggermente di zucchero a velo ed infornate per 20-25 minuti.  

 

Togliete le mele imprigionate dal forno, lasciate raffreddare un poco e spolverate nuovamente di zucchero.

Servite volendo anche con una pallina di gelato.

 

ENJOY!

 

 

 

 

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17 settembre 2011 6 17 /09 /settembre /2011 19:14

Paste-asciutte 5458

 

 

Questo rappresentato in foto è il modo più semplice di trasportare la pasta per un pic nic. Perchè? Perchè tutto è raccolto in una crosta dorata e fragante di parmigiano, il sugo non cola da nessuna parte, trattasi di monoporzioni, così tutti hanno la propria e quando si addentano anche se sfornate da un po'  (magari anche il giorno prima) non perdono la loro fraganza; magari si asciugano un pochino all'interno, ma con un rinforzo di sugo trasportato in un barattolo di vetro chiuso ermeticamente non sussistono problemi.  Il successo del pic nic è assicurato, almeno secondo il mio punto di vista.

Adoro i pic nic sull'erba e quando parlo di "pic-nic"  mi riferisco proprio a quelli stile inglese, cioè con coperta scozzese, cestino di vimini rivestito di stoffa di cotone rigorosamente a quadrettini bianca e rossa, cibi in crosta, sandwiches, insalate fresche, roast-beef, frutta e naturalmente qualche muffins oppure una goduriosa torta di mele.

Piattini, posate, bicchiere e buone bevande, buona compagnia e magari anche un certo British Humor, coronano la festa.

Nella ricetta di oggi ho utilizzato dei ravioli verdi di ricotta e spinaci che Alberto ha acquistato per noi.

Ogni tanto si ribella al mio diktat culinario e sceglie giustamente qualcosa che desidererebbe mangiare al posto dei miei continui "esperimenti".  In ogni caso, una parte dei suoi ravioli sono stati sacrificati all'uso dello sformato, gli altri li ha gustati come meglio credeva opportuno. ... Pari opportunità!

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 6 sformatini

 

250 gr di farina 00

  50 gr di parmigiano grattugiato

150 gr di burro

1      uovo intero

1      tuorlo

1      pizzico di sale

 

burro e farina per stampi

 

400 gr di ravioli pronti a vs. scelta, grandezza medio-piccola

 

1,5   confezione di pelati (una confezione e metà di un'altra)

1      cucchiaio di soffritto misto

3      cucchiai  di parmigiano grattugiato

        sale, pepe ed olio extravergine d'oliva q.b.

        foglie di basilico

 

Procedimento

 

Impastare la farina con il burro, il formaggio, il sale fino ad ottenere un effetto sabbiato "sablé", aggiungere le uova ed impastare velocemente per evitare che l'impasto si scaldi.

Riporre in frigorifero la pasta avvolta da pellicola trasparente per almeno 30' minuti.

 

 

Nel frattempo preparare il sugo. In una pentola antiaderente, scaldare l'olio, il soffritto e qualche foglia di basilico. Versare i pomodori pelati,  salare, pepare e portare il sugo a cottura.

 

Imburrare ed infarinare degli stampini singoli. Riprendere la frolla salata stenderla a 5 mm di spessore e rivestire la base ed il corpo dello stampo. Riporre in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.

 

In una pentola a bordi alti, bollire acqua che salerete leggermente.  Al bollore versarvi i ravioli e lasciar cuocere per un paio di minuti, giusto il tempo di riportare l'acqua al bollore.  Devono restare al dente, in quando verranno ripassati in forno. Scolarli e condirli con il sugo ed il parmigiano

 

Stendere sulla base dello stampo un cucchiaio di sugo, adagiarvi i ravioli, una spolverata di parmigiano e ricoprite il tutto con uno strato di frolla a sigillare lo stampo.

 

Mettere in forno a 220° per 15-20' il tempo necessario a dorare la frolla.

Sfornare e servire calde con un cucchiaio di sugo caldo decorato con foglie di basilico fresco. 

Oppure, servire tiepido-fredde, ma sempre con un cucchiaio di sugo per evitare la probabile "secchezza"  interna.

 

ENJOY!

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16 settembre 2011 5 16 /09 /settembre /2011 15:55

Piatti-con-verdure 5456

 

 

Ieri non ce l'ho fatta a cucinare qualcosa di particolare ed oggi sono ancora di  corsa ed in ritardo sui tempi.

Pazienza, speriamo nei prossimi giorni.

Ho fame di qualcosa di leggero, ma anche appetitoso ed allora ho pensato alle verdure grigliate. Qualcuno potrà giustamente avere a che ridire di questa  "non ricetta", si però le verdure grigliate in casa richiedono tempo e cura per far si che non si brucino e secchino troppo, inoltre non tutti hanno a disposizione una griglia grande per poter cuocere tante fettine di verdure. Ecco, quindi la mia proposta: grigliate si ma nel forno con l'ausilio di una placca e di carta da forno. La teglia è grande ed i tempi si riducono. Non c'è fumo ed il sapore è garantito.

La disposizione poi è inusuale, quasi un piccolo rondò che attira l'occhio e la gola. 

Nota Bene:  questo piattino è stato cucinato solo per me, quindi porzioni ed ingredienti da single, oggi.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 1 persona

 

2           zucchine

1           peperone

1           limone -

250 gr  pisellini

250 gr  di asparagi

1           spicchio d'aglio

1           cucchiaio di soffritto misto

              olio extravergine d'oliva, sale e pepe

 

 

Pulire le verdure.  Affettare le zucchine non troppo sottili e disporle in fila ordinata su di una placca da forno rivestita da carta da forno.  Salare le verdure ed irrorarle a filo con un goccino d'olio extravergine d'oliva.  Introdurre in forno già caldo a 200°. Lasciar cuocere fino a che non vedrete una superficie discretamente dorata.

 

In una teglia separata, sempre rivestita da carta da forno, appoggiare i peperoni interi, compresi di picciolo. I peperoni si scalderanno e la loro buccia tenderà a gonfiarsi ed a divenire scura. Niente paura, va bene così. Quando sono del tutto coloriti, tendenti al brown, è ora di toglierli.

Una volta fuori dal forno, ricopriteli con una pirofila a cupola, oppure introduceteli in un sacchetto di carta da pane. Quest'operazione faciliterà la condensa ed il relativo distacco della buccia.

Dopodiché, rimuovete il picciolo ed i semi in essi contenuti. Attenzione che l'acqua interna ai peperoni - acqua che ha garantito la loro morbidezza interna-  è bollente.

Tagliateli come meglio preferite, a quadratini, a filetti e conditeli con sale, olio extravergine e volendo una spruzzatina di limone 

 

A parte lessate in acqua bollente gli asparagi preventivamente puliti dai filamenti. Lasciate una cottura al dente, scolateli sotto acqua fredda corrente. Tenete da parte

 

In una padella antiaderente scaldare l'aglio, il soffritto e poi versate i piselli.  Cuocete i piselli e salate verso fine cottura per evitare l'indurimento della buccia.

Tenete da parte.

 

Montate il piatto come più vi piace. Io ho scelto un coppapasta rotondo nel quale ho inserito prima una zucchina in una semi circonferenza, sovrapponendola poi successivamente con un'altra zucchina sul lato opposto. All'interno vi ho posto una cucchiaiata di peperoni, tre asparagi in torretta ed una corona di pisellini primavera.

Un paio di fette di pane tostato nero Germania hanno completato il pasto.

 

ENJOY !

 

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14 settembre 2011 3 14 /09 /settembre /2011 19:44

Paste-asciutte 5447

 

 

Gnocchi alla "Romanabetta" perchè l'impasto di semola contiene qualche variazione di ingredienti, più che altro un'aggiuntina di sapore di erbe e poi c'è il sugo sottostante, quasi un invito a "pucciare" (da noi si dice così per intendere intingere) lo gnocco.

 

 

La ricetta

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

250  gr di semolino

1       lt  di latte

50    gr di burro fuso

100  gr di burro solido

3       tuorli

120  gr di parmigiano

1       cucchiaio di erbe miste fresche tritate (basilico, maggiorana, salvia, rosmarino)

         noce moscata, sale e pepe q.b.

1       barattolo di pelati

1       cucchiaio di soffritto misto

5       foglie di basilico

         olio extravergine q.b.

 

 

Procedimento

 

Portate ad ebollizione il latte e mescolando versate a filo il semolino, aggiungete i 50 gr di burro, sale, pepe e noce moscata.  Fate cuocere per circa 20 minuti, mescolando l'impasto energicamente affinchè non si attacchi alla pentola.

A fine cottura aggiungete il parmigiano che avete preventivamente tritato insieme alle erbe in un mixer, i tuorli diluendo il tutto con un 3-4 cucchiai di latte tiepido.

Otterrete un impasto morbido che stenderete su una placca da forno rivestita di carta da forno e che livellerete con l'aiuto di una spatola inumidita, all'altezza di 1 cm.  Lasciate raffreddare per almeno  1 ora.

 

Preparate il sugo scaldando in una padella antiaderente l'olio, il soffritto ed il basilico.  Non appena rosola, versate i pelati, salate, pepate e portate a cottura.

Non appena cotto, frullate grossolanamente il sugo e aggiustate l'acidità eventualmente con un pizzico di zucchero. Tenete da parte

 

Riprendete l'impasto di semola steso e con l'aiuto di uno stampino da 6 cm di diametro, incidete la sfoglia, ottenendo così dischetti.  Non buttate i ritagli, che possono essere o ricomposti nello stampino e quindi ottenere nuovi gnocchi, oppure fare da fondo, nel caso in cui vogliate grigliare gli gnocchi in una singola pirofila.

Nel caso odierno, disponete gli gnocchi singolarmente su di una placca da forno rivestita di carta da forno.

Distribuite su ogni singolo gnocco un pezzettino di burro ed un cucchiaino di parmigiano.

Infilate nel forno preriscaldato a 220° per  10 minuti, giusto il tempo perchè si formi una crosticina esterna dorata.

 

Servite gli gnocchi distesi su di uno strato di sugo e....

 

ENJOY!

 

 

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13 settembre 2011 2 13 /09 /settembre /2011 19:23

Piatti-di-pesce 5443

 

 

Nostalgia del mare?  Forse un po'! Come consolarsi?  Con un brodetto di cozze.

Le cozze sono conchiglie bellissime, scure all'esterno contenenti un frutto giallo e saporito.

Sono molto pratiche, in quanto si possono cucinare in diversi modi e danno un tocco di felicità ad una pasta, un risotto e perfino da sole hanno un quel non so ché.

Per giunta ci vogliono pochi minuti per la loro cottura e quindi sono decisamente un cibo "povero", che è anche pratico e godurioso, che si mangia con le mani e le cui conchiglie possono diventare un raffinato cucchiaio per raccogliere il brodo. Due fette di pane tostato e toscano e la cena è servita!

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

1,500  gr    di cozze

1                  spicchio d'aglio

25        gr    di burro

200      cc   di vino bianco secco

1,5              cucchiaio di farina

1                 cucchiaio di prezzemolo

                    sale, pepe ed olio extravergine d'oliva q.b.

 

In un tegamino antiaderente, versate il vino e riducetelo di circa la metà, lasciandolo cuocere sul fuoco moderatamente.

Preparate le cozze, lavandole con cura esternamente e togliendo loro qualsiasi residuo.  Poi, togliete la barbetta inferiore strappandola nel senso opposto alla crescita.

Risciacquate ancora sotto acqua corrente fino a raggiungere una buona pulizia dei mitili.

 

In una cocotte, oppure una pentola a bordi alti versate l'olio, l'aglio ed il prezzemolo.  Lasciate rosolare e versate le cozze. Rimestate, salate e pepate.  Coprite con coperchio per 5-6 minuti.

 

Nel frattempo preparate un roux freddo, cioè un impasto di burro ammorbidito con farina.  Fatelo in una bacinella che possa contenere almeno 500 cc di liquido, perchè non appena avrete ottenuto un impasto morbido, dovrete legarlo con la riduzione di vino.  Come?  Semplicemente versando a filo il vino caldo sul roux freddo e mescolando rapidamente con una frusta per evitare la formazione di grumi.

 

Scoperchiate le cozze, che nel frattempo si saranno aperte.  Togliete quelle chiuse e versate il composto di vino e roux nel tegame, sempre mescolando.

Otterrete così un brodetto molto saporito che andrà d'accordissimo con il pane sciapo toscano. Servite caldo-tipiedo magari con un'aggiuntiva spolverata di pepe.

 

E naturalmente

 

ENJOY!

 

 

 

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12 settembre 2011 1 12 /09 /settembre /2011 19:05

Insalate-estive 5437

 

 

E' vero che l'estate quest'anno ha tardato ad arrivare, ma è anche vero che in questi ultimi giorni il caldo non molla.

Sono un po' impaziente perchè ho voglia di autunno, dei suoi colori e di una temperatura giusta che sia tiepida e non afosa e tediosa.  Ho in mente un sacco di ricette per la stagione a venire, ma adesso è ancora presto e l'attesa mi logora un po', senza parlare poi del fatto che io il caldo proprio non lo sopporto.

Quindi oggi per dissetarmi da una giornata vissuta di corsa a destra ed a sinistra, come una trottola, ho scelto di fare una Obstsalad - non so perchè, ma mi viene di nominarla in tedesco, boh; ogni tanto il cervello mischia un po' le lingue e ne esce effettivamente una macedonia!

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 2 persone

 

1            melone a pasta gialla

1            prugna rossa

1            pera William piccola

20         chicci di uva bianca

1            melograno

3            foglie di basilico

2            cucchiai di zucchero

1            metà succo di limone

3            palline di gelato

 

Procedimento

 

Piccola osservazione prima di iniziare:  la frutta usata era quella a disposizione, nulla vieta di aggiungere o togliere qualcosa dall'elenco degli ingredienti.  Come spesso scrivo, questi sono spunti per un'esecuzione secondo i gusti personali.

 

Incidete il melone tenendolo in senso verticale ed eseguendo due tagli a semicerchio fino a raggiungere la metà della circoferenza orizzontale. Eseguitene altri due laterali a quelli incisi in precedenza.

In pratica dovete ricavare il manico di un cestino e togliere gli spicchi laterali di melone.

Svuotatelo dai semi e tagliate la polpa del manico. 

Poi, con uno scavino, togliete la polpa interna formando delle piccole palline.  Tenete da parte 

Preparate la prugna usando anche per essa lo scavino ed ottenendo delle palline. Tenete da parte.

Prendete il melograno, passatelo un poco sul tavolo avanti ed indietro facendo pressione con la mano.  Poi battetelo con un cucchiaio su tutta la superficie. Quest'operazione vi permetterà di ottenere, all'apertura del frutto, chicchi separabili senza fatica ed il succo già spremuto.

Tagliate la pera a spicchi sottili e tenete da parte.

Ponete in una casseruola antiaderente il succo di limone, lo zucchero e fate sciogliere a fuoco moderato.

Versate lo sciroppo sulla frutta e mescolate.   Volendo si potrebbe profumare anche con un liquore, ma oggi siamo andati sul liscio.

Ricomponete il melone, posizionando per prime le palline di melone, l'uva, la prugna rossa, i chicchi di melograno, gli spicchietti di pera.

Guarnite con 3 palline di gelato gusto a piacere e due-tre foglie di basilico.

 

ENJOY!

 

 

 

 

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11 settembre 2011 7 11 /09 /settembre /2011 18:33

Dolci-al-cucchiaio 5430

 

L'ho già detto: " io adoro il riso" in tutte le salse e perfino quello dolce, di conseguenza non potevo non fare il Rice Pudding, naturalmente aggiustandolo un po' secondo il mio gusto personale e presentandolo in due versioni: una semplice, nuda e l'altra rivestita di un velo di pasta frolla.

 

E' un dolce relativamente povero, in quanto contiene cioccolato, cacao, uvetta e vino.  Forse un po' umile nell'aspetto ma per niente nel suo gusto e soprattutto a partire dall'autunno in poi, consigliato per i giorni più freddi.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 6 persone

 

1        lt  di latte

1        pizzico di sale

200   gr di riso Carnaroli

160   gr di zucchero semolato (la quantità dello zucchero sta alla Vostra capacità di dolcezza, quindi volendo potete

          aumentarla)

3        cucchiai di cacao amaro

1        cucchiaio di gocce di cioccolato fondente

3        cucchiai di uva sultanina ammorbidita in un dito di Rhum

3        cucchiai di Marsala

1        buccia di 1 limone tagliata a fette con il pelapatate

1        busta di vanillina, oppure qualche goccio di estratto di vaniglia.

 

300 gr di pasta frolla per la quale occorrono:

300 gr di farina 00

150 gr di zucchero

1           uovo ed 1 tuorlo

170 gr di burro

1          buccia grattugiata di limone

1          bustina di vanillina

1          sventagliata di zucchero a velo

 

 

Procedimento

 

Pasta frolla

Impastare la farina con lo zucchero, la vanillina, la buccia di limone grattugiata ed il burro fino ad ottenere un'insieme che abbia l'apparenza e la consistenza della sabbia (pasta sabbiata "sablée").  Aggiungere le uova sbattute e lavorare velocemente per evitare che la pasta si scaldi troppo.  Formare una palla ed avvolgerla in pellicola trasparente. Riporre in frigorifero per almeno  30' minuti .

Riprendere la frolla, stenderla abbastanza sottile e rivestire delle teglie monodose, oppure una teglia da 18 cm.

 

Budino di riso

Versare metà del latte in una pentola a bordi alti antiaderente, aggiungere la scorza del limone, lo zucchero, un pizzico di sale,  il cacao e mescolare facendo cuocere a fuoco basso. Non appena il latte tende al bollore, versare il riso, il cioccolato, il Marsale e l'uvetta.  Cuocere mescolando di continuo ed aggiungendo di volta, in volta il latte fino a cottura al dente del riso.

Lasciatelo raffreddare un poco.

 

Nel frattempo prendete la teglia preventivamente rivestita di frolla e riempitela con il riso tiepido fino al bordo. Naturalmente la pasta frolla deve debordare un poco per permettere il suo rivestimento e chiusura con un ulteriore disco di pasta.  In pratica avrete una base ed un top di frolla.

 

Mettete in forno già caldo a 200° circa per 30', fino a quando la superficie non sarà dorata.

Toglietela dal forno, lasciate raffreddare e cospargete di zucchero a velo.

 

Nel caso in cui, al contrario non voleste usare la pasta frolla, il budino può essere servito anche "nudo".  Basta però avere l'accortezza di fare delle monoporzioni e di decorarle con mandorle e nocciole, oppure a Vostra fantasia.

E poi ....

 

ENJOY!

 

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10 settembre 2011 6 10 /09 /settembre /2011 19:24

Zuppe 5414

 

 

Cosa c'entrano i melograni  e la zucca con la zuppa di pomodoro?  Niente, proprio niente, solo che presentare il piatto nudo e crudo mi pareva poco estetico ed allora zucca e melograni insieme alla zuppa.

Non è il gapzpacho andaluso, né proprio la English tomato soup, diciamo una via di mezzo che si può gustare tiepida- fredda, oppure in tempi futuri, caldissima.

Mi piace molto il suo colore ed anche la densità; il suo sapore è delicato, in quanto la rosolatura delle cipolle e dell'aglio viene fatta con il burro.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 6 persone

 

2        cipolle dorate

2        patate medie

1        spicchio d'aglio

5        foglie di basilico +2 per la decorazione

750gr di pomodori maturi e sodi

500 gr di acqua calda o di brodo di pollo (come preferite)

30    gr di burro

1        rametto di timo

 

Procedimento

 

In un tegame antiaderente rosolare nel burro la cipolla, l'aglio, il basilico, il timo e le patate a tocchetti.

Non appena queste verdure sono insaporite, aggiungere i pomodori (tutti tranne 1)  preventivamente lavati.  Non importa se lasciate la buccia ed i semi, tanto poi la zuppa verrà passata al chinoise.

Lasciar tostare un poco anche i pomodori, salare, pepare ed aggiungere l'acqua calda (oppure il brodo) e portare la zuppa al bollore.

La zuppa dovrà cuocere a fuoco alto per 20-25 minuti, giusto il tempo che le patate si ammorbidiscano e rilascino l'amido che servirà d'addensante.

Nel frattempo prepare il pomodoro rimasto, sbucciandolo, privandolo dei semi e  tagliandolo  a dadini. Servirà da guarnizione.

Non appena la zuppa è cotta, passarla al minipimer e poi subito dopo al chinoise per ottenere un composto liscio e denso, senza bucce ne semi.

Distribuire la zuppa nei piatti di portata, decorare con un cucchiaino di pomodori freschi e due foglie di basilico. Volendo potete anche aggiungere crostini dorati, oppure delle quenelle di ricotta e parmigiano, ma crude, senza farina.

 

ENJOY!

 

 

 

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9 settembre 2011 5 09 /09 /settembre /2011 19:45

 

 

 

 

 

 

 

Piatti-con-verdure 5394

 

 

La parola ratatouille viene dall'occitano "ratatolha", simile al francese "touiller" che significa "rimestare". 

Invece la parola caponata deriverebbe dal "capone", nome con il quale in alcune zone della Sicilia viene chiamata la 'lampuge', un pesce dalla carne pregiata ma piuttosto asciutta che veniva servito nelle tavole dell'aristocrazia condito con la salsa agrodolce tipica della caponata. Il popolo, non potendo permettersi il costoso pesce, lo sostituì con le economiche melanzane. Ed è questa la ricetta giunta fino a noi. Qualcuno sostiene che il nome del piatto derivi dalle "caupone", taverne dei marinai.  (fonte Wikipedia)

 

Mi piace scoprire oltre la storia delle ricette, il perchè del loro nome e spesso vado alla ricerca delle parole per capire come mai per esempio un piatto di verdure combinate insieme possa diventare una Ratatouille.

A proposito colgo l'occasione per consigliare il film animato della Disney, appunto Ratatouille, un amore di film per piccini ma anche grandi.  Chi ha fatto i disegni di questa pellicola ha speso senz'altro mesi presso le cucine di qualche famoso chef, perchè la cura dei dettagli e la capacità dei cartoni animati di tagliare il cibo con i coltelli è veramente professionale e tipica di un gran ristorante.  BRAVO!!

 

La ricetta di oggi è semplice e gustosa, accompagnata da una treccina di latte ed ancora da "tigelle" di pasta brisée che non sparisce dal mio frigorifero in questi giorni.

 

Ecco la ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

2           zucchine

1           melanzana

3           carote

2           scalogni piccoli

6           pomodorini ciliegia

3           spicchi d'aglio

1           cucchiaio di capperi

5           foglie di basilico

10        foglie di origano fresco

3          pomodori essiccati

2          patate piccole

1          cucchiaio di tapenade

1          noce di burro

             sale, pepe ed olio extravergine d'oliva q.b.

 

4          treccine di latte fresco

12        tigelle (anche acquistate) oppure ritagli di pasta brisée

            (trovate la ricetta in Tarte Tatin ai pomodorini)

 

Procedimento

 

Lavate tutte le verdure e tagliatale a dadini piccoli.

In una padella antiaderente scaldate l'olio, l'aglio e versate prima le melanzane e portate a cottura salando solo alla fine. Scolatele e lasciatele raffreddare.

Ripetere l'operazione, sia per le zucchine, le patate e le carote aggiungendo per questìultime un goccino d'acqua.

Scolatele e lasciatele raffreddare

 

In una padella antiaderente scaldare l'aglio, l'olio, lo scalogno ed il cucchiaio di tapenade.  Aggiungere i pomodorini freschi e quelli secchi, nonchè un paio di foglie di basilico.  Salare e pepare e togliere dal fuoco quasi subito. I pomodori non devono spappolarsi.

Scolarli e lasciateli raffreddare

 

In un'insalatiera, versare i capperi, le foglie di basilico ed origano tagliuzzate a julienne e poi le verdure cotte e fredde.

Mescolare e lasciare insaporire, eventualmente pepare a piacere.

 

In un tegamino antiaderente scaldare una noce di burro e non appena rosola, adagiarvi le "tigelle" di brisée. Cuocerle pochi minuti per parte, scolarle e servirle con la rataouille e le treccine di latte. Se non voleste utilizzare questa pasta, potete acquistare le tigelle e scaldarle in padella o nel tostapane per vostra maggiore comodità.

 

ENJOY!

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8 settembre 2011 4 08 /09 /settembre /2011 19:34

Dolci-al-cucchiaio 5376

 

 

La pera è un frutto dolcissimo ma non molto considerato in casa mia. Il motivo della scarsa considerazione è il ricordo delle pere e delle mele cotte mangiate durante l'infanzia e ad onor del vero  non erano proprio deliziose, in quanto meramente bollite in acqua leggermente zuccherata e stop.

La ricetta di oggi è un dolce al cucchiaio abbastanza veloce da eseguire e che può risolvere un dessert dell'ultimo minuto.

Ecco a Voi pere al Marsala con crema mascarpone e tartelletta di brisée.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

4          pere Williams

4          dischetti di pasta brisée (vedere ricetta Tarte Tatin ai pomodorini)

300 cc di Marsala

1          Stella di anice stellato

2          Chiodi di garofano

1          Cucchiaino di cannella

200 cc di Acqua

2          uova intere

250cc di mascarpone

3          cucchiai di zucchero semolato

1          pochino di Rhum, anche essenza di Rhum volendo.

1          cucchiaio di gocce di cioccolato fondente

1          punta di cucchiaino di fecola di patate

1          noce di burro

 

 

Procedimento

Preparare lo sciroppo nel quale cuocere le pere sbucciate ed intere, mettendo sul fuoco una pentola a bordi alti contente il Marsala, gli aromi, l'acqua e lo zucchero.  Scaldare un poco e poi versarvi le pere.  Cuocere per 15 minuti, ma la cottura dipende anche dalla durezza delle pere.  Controllate con uno stecchino dopo tale tempo e regolatevi di conseguenza.

Non appena cotte, scolatele e lasciatele raffreddare completamente su di un piatto di servizio.

 

Passate lo sciroppo al colino e rimettetelo sul fuoco, lasciatelo ridurre ed in seguito alla riduzione aggiungete un pizzico di fecola di patate stemperata in un goccio di acqua fredda. Mescolate immediatamente per evitare la formazione di grumi e lasciate raffreddare.

 

Preparate la crema di mascarpone dividendo i tuorli dagli albumi.

Montare i tuorli con lo zucchero ed il Rhum e separatamente montare gli albumi. Poi incorporare quest'ultimi alla crema di zucchero e tuorli e riporre in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.

 

In una padella antiaderente scaldate il burro e non appena rosola adagiatevi i dischetti di pasta brisée che avranno il diametro pari a quello della pera.

Cuocete velocemente prima da un lato e poi dall'altro, scolateli su carta assorbente e componete il dessert come segue: 

dischetto di brisée, un cucchiaio di riduzione al Marsala, la pera cotta ed accanto un cucchiaio di crema al mascarpone con gocce di cioccolato.

 

Naturalmente

 

ENJOY!

 

 

 

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Published by Bettaroberta - in Dolci al cucchiaio
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