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16 agosto 2011 2 16 /08 /agosto /2011 17:24

 

 

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Scusate la foto ma mi trovo in un Internetcafè e non ho proprio il mezzo sotto controllo:

Non appena possibile  ripubblichero' con miglior risultato; Spero.  Nel frattempo ......

 

 

Come già detto ieri, oggi sono al mare e per non mettermi subito ai fornelli, sempre ieri ho preparato uno strudel salato con delle zucchine saltate come contorno.

E’ molto pratico, perché di facile trasporto e di buon utilizzo, in quanto non deve essere riscaldato, può essere ben porzionato ed è appetitoso, forse un pochino pesante vista la stagione, la salsiccia si fa sentire un po’,  però erano ingredienti relegati in frigorifero e l’alternativa era:  o surgelarli oppure utilizzarli in fretta.

Delle due, la seconda opzione è stata la più gradita dalla famiglia.

Eccovi la ricetta

 

Ingredienti per 6-7 persone

 

 

1      confezione di pasta sfoglia fresca

300  gr di salsiccia fresca ben pepata

4      cipolle

2      scalogni

1      foglia di alloro

1      cucchiaio di uvetta sultanina

        Sale, pepe ed olio extravergine d’oliva q.b.

 

4      zucchine

2      foglie di basilico

1      spicchio d’aglio

1      mazzettino d’insalatina per guarnizione

 

 

Procedimento

 

Lavate le zucchine e tagliatele a dadini.

In una padella antiaderente, scaldate l’olio, l’aglio, il basilico e versatevi le zucchine.

Fate cuocere a fuoco veloce, saltandole (rigirandole) diverse volte affinché non brucino. Dopo circa 10 minuti, salare e togliere dal fuoco.  Le zucchine dovranno risultare croccanti e dorate.  Tenere da parte.

 

Pelate le cipolle e gli scalogni, affettateli e versateli in una padella antiaderente nella quale avrete preventivamente disposto olio extravergine e alloro.  Lasciate rosolare e salate immediatamente, versate nelle cipolle,  l’uvetta ammorbidita in acqua, e coprite per 10 minuti.

A parte, preparate la salsiccia privandola della pelle, versatela ben spezzettata in un tegame antiaderente ben caldo e fatela rosolare.  Non appena colorita, scolatela dal suo grasso ed aggiungetela alle cipolle, terminando la cottura di quest’ultime. Pepate per bene, mescolate e togliete dal fuoco.  Fate raffreddare.

 

Disponete la sfoglia su di una teglia da forno ricoperta da carta da forno, versate al suo centro il ripieno, ben freddo, di cipolle e salsiccia. Piegate i bordi laterali destro e sinistro ed arrotolate la pasta formando un salsicciotto.

Eseguite delle incisioni a losanga sulla pasta ed infornate a 220° per 15 minuti,  in ogni caso togliete la sfoglia non appena ben dorata.

 

Estraete dal forno, lasciate riposare e servite tiepido, se non addirittura freddo accompagnato dalle zucchine freschissime.

 

ENJOY!

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15 agosto 2011 1 15 /08 /agosto /2011 15:54

 

 

 

Piatti-di-pesce 4804

 

 

 

 

Ferragosto:

stamattina sul presto da noi pioveva e c'era un venticello settembrino; poi la giornata si è modificata in un classico ferragosto soleggiato.

Devo dire che questo giorno,  in verità,  non mi sta proprio simpatico, l'ho sempre considerato come lo spartiacque dell'estate, da lì in poi un count down per la fine delle vacanze, un po' spiacevole e non necessariamente da festeggiare.

Invece, domani parto, inizio le vacanze e quindi, oggi è  la vigilia di qualcosa di nuovo che accadrà nei prossimi quindici giorni.  Speriamo bene......bonne chance.

 

Inoltre per sfatare  il mito della solita grigliata ferragostana ed in parte perchè sul terrazzo di casa è un po' improbabile la sua esecuzione,  presento una crema di patate con gamberi avvolti nel bacon e con salsa bisque.

Adoro il bacon con i crostacei, rilascia quella dolcezza al pesce e permette la sua cottura veloce senza che il gambero diventi gommoso. La croccantezza fuori e la morbidezza dentro li rendono come le ciliegie, uno attira l'altro.

Eccovi la ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

25        mazzancolle con  loro carapace

500 gr di patate

500 gr di pomodori ramati oppure pelati

150 gr di bacon a striscioline

3           spicchi d'aglio

5-6       foglie di basilico

50   cc di cognac

             olio extravergine d'oliva, sale e pepe q.b.

 

  

Sgusciare i gamberi e tenerli da parte.

Utilizzare sia le teste che i carapaci puliti da eventuali residui intestinali.

In una pentola antiaderente scaldare l'olio, l'aglio, gli odori; versarvi i gusci e le teste dei gamberi, sfumare con il cognac, fiammeggiandolo. Aggiungere poi i pelati. Salare e lasciar cuocere per 15' minuti.  Non appena il sugo si sarà ridotto ed i carapaci e le teste avranno lasciato tutto il sapore del mare nel pomodoro, passarlo completamente al passaverdura a fori piccoli, pelati, teste e gusci  compresi.

Il passato ottenuto sarà la vostra salsa bisque che rimetterete in padella a ridurre brevemente.



Sbucciare le patate e ridurle in tocchetti. Lessarle in acqua e non appena cotte scolarle, mantenendo almeno un mestolo della loro acqua.

Trasferirle in una bacinella dove le emulsionerete con olio extravergine d'oliva aromatizzato all'aglio e con un po' di sale e pepe.

Se la crema dovesse risultare troppo densa, allungatela con un po' dell'acqua di cottura.  Tenete in caldo.



Riprendere i gamberi, pulirli del loro intestino  con l'ausilio di uno stuzzicadenti.

Sciacquarli ed avvolgerli nelle fettine di bacon.

Scaldare una padella piatta antiaderente e distribuire i gamberi su di essa. Lasciarli cuocere 3 minuti per parte. Girarli una sola volta, non appena il bacon sarà croccante.  Scolarli su carta assorbente e tenere in caldo.

 

Distribuite sul piatto da portata una generosa cucchiaiata di crema, 5-6 gamberi a testa ed un cucchiaio di salsa bisque.

ENJOY

 

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Published by Bettaroberta - in Pesce
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14 agosto 2011 7 14 /08 /agosto /2011 17:37

 

 Libri 4791      Libri 4796        Libri 4798         Libri 4802

 

 

Niente cucina oggi.

Cosa sono le vacanze per me:  un tempo sacro nel quale posso viaggiare con la mente  in tutto relax senza dover fare troppa fatica: è il momento giusto per leggere, per  immergersi nelle storie di altri, in sentimenti, paesi, odori e profumi che posso solo  immaginare e che mi fanno sognare.  Credo che non siamo noi a scegliere i libri, bensì loro a scegliere noi, in un modo o  nell'altro finiscono per attirare la nostra attenzione da uno scaffale poco illuminato di   una  biblioteca civica oppure di una libreria economica. Io compro libri ovunque, usati o  meno, vecchi o nuovi, non m'importa, anzi a volte mi piace molto di più possedere un  libro che qualcun altro abbia già letto e le cui pagine siano state sottolineate. Mi piace  vedere cosa colpisce gli altri e se siano gli stessi pensieri che colpiscono me.

  

Fra questi esposti, il libro che ho preferito in assoluto è  VOLVO di Erlend Loe, uno scrittore norvegese a me sconosciuto.

Perchè l'ho scelto, o meglio perchè il libro ha scelto me?  Perchè per un certo tempo, la VOLVO e la SAAB SCANIA hanno fanno parte della mia vita professionale,  perchè sulla copertina c'è un'esplicita raffigurazione di una cucina, perchè il libro è veramente particolare ed io cerco da sempre il particolare.

Libri 4794 

La storia si sviluppa in Svezia, Doppler ed il figlioletto Gregus, si avventurano nella foresta di Värmland, dove li attendono incontri con personaggi molto speciali: una vecchia 90enne, Maj-Britt, drogata e desiderosa di cambiare il mondo,  Von Borring coetano di May Britt, che, nonostante l'età, non rinnega la sua anima di scout e continua a dormire sotto le stelle, d'estate e d'inverno.  Ma cosa ci fa Doppler insieme a due pazzi vetusti?  Conosce se stesso e si scopre un uomo migliore. La scrittura è veloce, lo scrittore interviene spessissimo in prima persona colloquiando con il lettore e l'insolito titolo "Volvo" racchiude un microcosmo legato alla vita di May Britt, ma anche di molti svedesi, così come di molti di noi che hanno dedicato la loro vita ad un'azienda.

Erlend Loe ha uno humor sorprendente ed analizza con spirito, ma allo stesso tempo con profondità i problemi della nostra moderna società.   Buon libro.  Grazie Mr. Loe.  

 

 

Il guardiano del faro è un libro per sognatori, mare, Cile ed una storia d'amore non comune.

Cioccolata da Hanselmann è una saga familiare con toni un poco duri a volte, ma significativa.

Il collezionista di Marsiglia è un giallo, un inspiegabile furto di vini pregiatissimi, che porta il protagonista americano, in Francia, a Bordeaux, in mezzo a vigneti, cibi prelibati e colpi di scena,

E Philip Roth con ...Guardando Kafka, è stata una necessità personale per cercare di vedere Kafka con occhi diversi dal Kafka di Metamorfosi, Lettera al padre o de il Castello. La descrizione di Roth  dice:

"E' il 1924, con ogni probabilità l'anno più dolce e pieno di speranza della sua vita adulta, e l'anno della sua morte. Il viso è affilato e scheletrico, la faccia di uno che vive a credito: zigomi pronunciati resi ancora più evidenti dall'assenza di basette; orecchie con la forma e l'inclinazione delle ali di un angelo......  "   è questo è stato sufficiente per andare avanti a leggere il libro ed a considerare Kafka in un modo diverso.

 

ENJOY !

 

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Published by Bettaroberta - in Viaggi e libri
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13 agosto 2011 6 13 /08 /agosto /2011 12:31

Torte-dolci-4757.jpg

 

 

Avevamo voglia di un dolce cremoso, giusto un assaggino a testa ed allora abbiamo pensato subito alla Diplomatica.

Ho cercato notizie sul web circa l'origine del dolce, ma non ho trovato risposte sul perchè si chiami così.

Ho immaginato, quindi, che alla corte dei Medici a Firenze, durante un incontro fra vari diplomatici di paesi diversi, un grande chef avesse inventato un dolce sopraffino che aiutasse Caterina ad ottenere un buon risultato politico.

L'ospite, abbagliato dai profumi e dai sapori del banchetto, dal vino delizioso, aspetta ora con curiosità e voluttà il dolce, ed ecco  apparire un pasticcino, un dolce fragante di pasta sfoglia, morbido con il pan di Spagna e cremoso di crema pasticceria aromatizzata agli agrumi ( in quanto non sono sicura che nel 1500 ci fosse già l'importazione della vaniglia Bourbon), ed il politico non può che ringraziare e ricordare tutti i sapori e gli odori e le sensazione olfattive ed emotive che un tale pranzo gli abbia provocato.

Bello, se la politica passasse sempre dalla cucina, probabilmente, avremmo risultati migliori.

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per  1 torta da 30 cm

oppure per 12 pasticcini come da foto

 

 

1      confezione di pasta sfoglia

 

1      pan di Spagna (oppure in alternativa 1 confezione di savoiardi) per il quale occorrono 

 

250 gr di uova intere

175 gr di zucchero

150 gr di farina 00

  50 gr di fecola di patate

    1      bustina di vanillina

    1      buccia di limone grattugiata

 

 

1      bicchiere di Baileys -crema al whisky

1      bicchierino di Marsala

 

 

500 cc di crema pasticcera per la quale occorrono:

5      tuorli

125 gr di zucchero

50   gr di farina

500 cc di latte

1      metà stecca di vaniglia bourbon

1      scorza pelata di limone

1      metà scorza pelata di arancia.

 

3      cucchiai di zucchero a velo

1      confezione di mandorle in scaglie oppure zucchero in granella

 

 

Procedimento

Riscrivo la ricetta del pan di Spagna per tutti coloro che non hanno letto nel Blog, la ricetta della Mini-Wedding Cake.

Innanzittutto le uova non devono essere mai fredde per poter eseguire una montatura ideale.

Procedere quindi nel versare le uova intere con lo zucchero in un padellino e scaldarle fino a 45° non di più altrimenti otterrete una frittata. Raggiunto il calore disponete il tutto in uno sbattitore, aggiungete gli aromi ed iniziare a montare fino a che il composto non  si sia raddoppiato in volume e risulti bianco.

Versare il composto montato in una terrina.

Grattuggiare il limone nella farina, la rende più profumata e versarla a poco a poco nell'impasto con l'ausilio di un setaccio, mescolando dal basso verso l'alto con un mestolo forato.  Quest'operazione permetterà al composto d'incorporare ancora aria e di evitare di smontarlo.

Versare l'impasto ottenuto in una tortiera rettangolare imburrata ed infarinata ed in forno caldo 180-190° per 20 minuti circa.  Non appena cotto, sfornatelo e toglietelo dalla teglia e lasciatelo raffreddare. Tenete da parte

 

Se non aveste voglia di fare il Pan di Spagna, potete usare in alternativa i savoiardi. Basterà inzupparli nei liquori preventivamente miscelati e seguire poi le istruzioni riportare di seguito alla fase farcitura.

 

Preparare una teglia da forno rivestendola di carta da forno.

Accendere il forno a 220° C   e predisporre sulla teglia la pasta sfoglia che avrete tagliato in due rettangoli regolari di pari dimensioni.

Spolverateli con un pochino di zucchero a velo ed infornate.  Lasciate cuocere e gonfiare.  Non appena dorati e gonfi, estraeteli dal forno e tagliateli nel senso della lunghezza, come se doveste aprire un panino. Avrete così ottenuto almeno 4 fogli di sfoglia. Lasciateli raffreddare e tenete da parte

 

 

Crema pasticcera

In un polsonetto lavorare bene i tuorli d'uovo con lo zucchero servendosi di una frusta. Incorporare quindi la farina setacciata.  In una pentola a bordi alti mettere a bollire il latte con la buccia di un limone e la stecca di vaniglia tagliata a metà.  Al bollore, versare il latte sui tuorli montati e mescolare finchè siano completamente sciolti. Rimettere sul fuoco e sempre mescolando con un cucchiaio di legno e non appena la crema tende a rassodare, cuocere sempre mescolando per 2-3 minuti.

Travasare la crema in una bacinella e lasciare raffreddare posizionando a contatto della crema un foglio di pellicola trasparente.

 

Scaldare una padella antiaderente oppure la teglia del forno, versarvi le mandorle in scaglie e lasciarle tostare sotto il grill.  Non appena dorate, toglierle e farle raffreddare.

Io, ne ero sprovvista, ed allora ho ovviato con della granella di zucchero.

Ma consiglio vivamente l'uso delle mandorle, che conferiscono al dolce un tono amarognolo e croccante che viene immediatamente smorzato dalla crema.

Meglio dello zucchero che è già presente e sbilancia un po' il gusto.

 

 

Farcitura

Non appena tutti gli elementi saranno freddi, procedere alla farcitura.

Preparare la base di sfoglia, versarvi sopra un paio di cucchiai abbondanti di crema, stenderla, posizionarvi sopra il pan di Spagna, preventivamente bagnato nei liquori, rispalmare con crema pasticcera, avvicendare uno strato di sfoglia e via, fino all'altezza da voi desiderata.  L'ultimo strato dovrà essere di sfoglia, spolverato di zucchero a velo.

Pareggiate tutti i lati e rivestiteli con le mandorle in scaglie.

Farcite la torta non troppo in anticipo, in quanto l'umidità della crema e del pan di Spagna tende ad inumidire anche la sfoglia, che al contrario deve rimanere croccante.

Servire con un buon bicchiere di vino dolce.

ENJOY!

 

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Published by Bettaroberta - in Torte dolci
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12 agosto 2011 5 12 /08 /agosto /2011 12:25

Piatti-di-pesce 4736

 

 

Le capesante migliori che abbia mai mangiato sono state quelle a Tamore in Irlanda, la bellezza di ventuno anni fa.

Sono passati così tanti anni eppure le ricordo ancora.  Il ristorante era molto piccolo, in riva al mare.  L'entrata, una porta di legno scura, introduceva in una piccola sala con tavolini per due, quattro persone al massimo.

Le pareti erano rivestite di calce bianca strollata con mille oggetti appesi.

L'ambiente accogliente, silenzioso, a lume di candela, tovaglie rosa. 

Per intrattenere i clienti,  prima della portata principale, offrivano sfogliette di pane tostato, molto sottile, precedentemente imburrato e salato. Mi ricordo di averne mangiato a profusione.

E poi.... arrivarono le capesante,  "scallops", grandi, molto grandi non come quelle esposte nella foto di oggi, che si sono ritirate in cottura, e buone, ma proprio buone, con una salsina al whisky niente male, proprio niente male.  

 

Le capesante di oggi sono un acquisto del supermercato, aihmé, e si vede... ciò nonostante il sapore delicato c'era ed insieme alla salsina al pomodoro sono state un buon antipasto.

Eccovi la ricetta con un sospiro irlandese........ahhh!

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

12        capesante  fresche Atlantiche, grandi.

500      pomodorini ciliegia

3           cucchiai di olive nere tostate denocciolate

10         foglie di basilico fresco

10         foglie di origano fresco

1           cucchiaio di prezzemolo tritato

1           spicchio d'aglio

             olio extravergine d'oliva, sale e pepe q.b.

 

 

Procedimento

 

Lavare i pomodorini, tagliarli in 4 spicchi, lasciar scolare un poco la loro acqua.

In una padella antiaderente, scaldare l'olio, l'aglio, le olive e le erbe. Non appena insaporiscono versare i pomodori, lasciar rosolare a fuoco altissimo per 3 minuti, salare e pepare.  Mescolare velocemente e spegnere il fuoco.

I pomodori non devono diventare sugo, bensì devono rimanere quasi crudi, ma insaporiti dalle erbe e olive.

 

Preparare le capesante, togliendo il loro corallo.  Prendetele fra il pollice e l'indice nel loro senso verticale, come se aveste fra le dita una rotellina, e tagliatele a metà, otterete così due parti intere e non sfaldate.

Salatale e pepatele, cospargetele di un filo d'olio.

Mettete sul fuoco una padella antiaderente, lasciatela scaldare per 5 minuti senza alcun grasso all'interno.

Aggiungete ora un filo d'olio e subito le capesante, disponendole nella pentola come le lancette di un orogologio, in senso orario .

Dovrete sentirle reagire rumorosamente, friggere in padella. Lasciatele rosolare pochi minuti e rigiratele dal lato opposto seguendo l'ordine di entrata in padella, cioè dalla prima all'ultima.

Lasciate rosolare ancora pochi minuti e poi scolatele. 

La cottura deve essere breve, altrimenti risulteranno gommose e non tenere.

 

Disponete ora una cucchiaiata abbondante di pomodori ed olive sul piatto di portata e adagiatevi sopra le capesante, sei per commensale.

Spolverate con prezzemolo fresco e magari qualche fogliolina di basilico.

 

ENJOY!

 

 

 

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Published by Bettaroberta - in Pesce
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11 agosto 2011 4 11 /08 /agosto /2011 19:56

Piatti-di-carne 4703

 

 

Semplice "pork steak" con un profumo di Birra, germogli di soya in salsa di soya dolce, asparagi verdissimi con crema allo yogurt e senape.  Che stranezze, vero....

Primo:  uno non si sognerebbe mai di accostare un italianissimo porcellino a degli asiatici germogli di soya

Secondo: tanto meno, uno si sognerebbe di accostare asparagi verdi con yogurt.

Eppure tutto quaglia, almeno per il mio gusto personale.

La bistecca che ha un sapore dolce-amaro, ben si accosta al dolce dei germogli ed all'asprigno della salsa senape-yogurt che dà freschezza al piatto.

Tutto molto easy e veloce, all'insegna della cucina di casa.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

4  braciole di maiale

1  confezione di germogli di soya

2  mazzi di asparagi

2  cucchiai di salsa di soya dolce

100gr di yogurt bianco semplice

1  cucchiaio abbondante di senape dolce

2  spicchi d'aglio

1  mazzettino di aromi : foglia di alloro, salvia, rosmarino.

150 cc di birra chiara

1 cucchiaino di maizena

    sale e pepe q.b 

 

 

Procedimento:

 

Pulire gli asparagi e lessarli in abbondante acqua leggermente salata.  Scolarli ancora al dente e porli in acqua freddissima affinché non perdano colore e sapore. Scolarli definitivamente dall'acqua e tenerli da parte.

Preparare la salsa allo yogurt versando quest'ultimo in un vasetto di vetro con coperchio a vite, aggiungendo la senape, un poco di sale ed un cucchiaio di olio. Chiudere il coperchio e shakerare il vasetto per ottenere una crema omogenea.

 

Riscaldare una padella antiaderente nella quale verserete un poco di olio, lo spicchio d'aglio e non appena rosola, versare i germogli di soya, salarli e lasciarli insaporire brevemente.  Non appena li vedete ammorbidirsi, versate la salsa di soya, mescolate e fate ridurre.  Il tempo di cottura in ogni caso non deve superare i 10 minuti totali.

 

Riscaldare un'altra padella antiaderente, versarvi l'aglio e gli odori.  Aggiungere la carne, preventivamente salata e pepata a piacere.  Lasciate cuocere prima da un lato e poi dall'altro cercando di girare la carne solo una volta.

Non appena cotta (la cottura è a vostro gusto, cioè al sangue, media, oppure ben cotta) toglietela dalla padella e lasciatela riposare.

Sfumate il succo della carne rimasto in padella con la birra, lasciate ridurre e nel caso in cui  la salsa risultasse troppo liquida, aggiungere un cucchiaino di maizena preventivamente sciolto in acqua fredda.  Mescolare velocemente per evitare la formazione di grumi e tenere da parte.

 

Montare il piatto:

tagliare a fette la carne e napparla con la salsa alla birra.

Accostare i germogli e gli asparagi  sui quali verserete la salsa allo yogurt.

Servire

 

ENJOY!

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Published by Bettaroberta - in Carne
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10 agosto 2011 3 10 /08 /agosto /2011 13:34

Paste-asciutte 4717

 

 

  

Variazione sul tema lasagna, fantastica ricetta emiliana.

Il nome è già tutto un programma e  pieno di per se:  la lasagna se magna.....

 

Qui una rivisitazione senza pomodoro, con melanzane e ragout di carne di vitello, inframmezzate da sfogliette di pasta che rimarranno un pochino croccanti rispetto al morbido abituale.

Eccovi la ricetta

  

 

 Paste-asciutte 4724

 

   

Ingredienti per 4 persone

 

250 gr di sfoglia di pasta all'uovo

500 gr di besciamella

3           melanzane

2           cipolle

300 gr di carne trita di vitello

200 cc di vino bianco

1           cucchiaino di prezzemolo

1           mozzarella

1           spicchio d'aglio

100 gr di parmigiano grattugiato

             sale, pepe ed olio extravergine q.b.

             foglie di basilico e salvia quantità a piacere

1          cucchiaio di pane grattugiato

 

Besciamella

50 g di burro

50 g di farina 

500 cl di latte

1 pizzico di noce moscata

sale  e pepe q.b.

 

 

 

Procedimento

 

Preparare le melanzane, lavandole e tagliandole a cubetti. In una pentola antiaderente scaldare l'olio e l'aglio, versarvi le melanzane e far rosolare a fuoco alto per farle dorare. Giratele e cuocetele rigirandole spesso affinché si colorino su tutti i lati.  Salarle solo a fine cottura, risaltandole un'ultima volta.

 

In una padella antiaderente, soffriggere le cipolle tagliate a fettine e la carne di vitello.  Lasciar rosolare fino a che la carne non abbia virato il colore, sfumare con il vino bianco, salare e pepare e cuocere fino a che il liquido non si sia ristretto.  Versare nel ragout le melanzane cotte in precedenza e mescolare. Tenere da  parte.

 

 

Preparare la besciamella

In un pentolino lasciare fondere il burro a fuoco moderato; unire la farina mescolando con la frusta ed amalgamare il composto.

Separatamente  scaldare il latte. Non appena caldo, versarlo nel roux (il composto di burro e farina) e continuare a mescolare.  Questo procedimento di riscaldamento eviterà la formazione di grumi. Salare, diminuire d'intensità il fuoco e cuocere per almeno quindici  minuti   mescolando affinché  la besciamella non si attacchi

 

Questa volta la sfoglia è stata acquistata pronta, ogni tanto si può fare.

Ritagliarla in rettangoli regolari e predisporre il primo strato sopra una teglia piatta da forno ricoperta da foglio di carta da forno.   Ogni porzione dovrà essere "impilata" separata dalle altre, dovrà essere singola.

 

Procedere con la preparazione degli strati.  Versare prima un cucchiaio generoso di besciamella, poi il ragout, la mozzarella a dadini, il parmigiano e così via fino a formare quattro strati di sfoglia.  Sull'ultimo strato stendere la besciamella, il parmigiano ed una spolveratina di pane grattugiato.

 

Inserire in forno caldo a 220° per 20' minuti.

Togliere dal forno e lasciar riposare 5' minuti prima di servire.

Insieme si potrebbe accostare un'insalata verde e fresca ed il piatto corrisponderebbe in pieno alla famosa piramide alimentare, ma è solo un consiglio alla "tedesca", gli emiliani non se la prendano.

 

 

ENJOY!

 

 

 

 

 

 

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Published by Bettaroberta - in Pasta
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9 agosto 2011 2 09 /08 /agosto /2011 18:17

Piatti-di-pesce 4711

 

 

Ci sono parole che con il loro suono e le loro lettere mi evocano cose non troppo piacevoli.

Ebbene: MERLUZZO è una di queste.

Non so perchè, ma le "zz" dopo la "U" e prima della "O" mi danno l'impressione di qualcosa di poco buono. 

Invece questo è un pesce buonissimo, delicato, dalla carne bianca, compatta e saporita, versatile e poi come dimenticare il famoso -Fish & Chips- inglese, che è uno dei piatti di strada fra i più invitanti mai mangiati?!

Eccovi una versione un po' domenicale di questo alimento: Merluzzo in crosta sfogliata.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

800 gr di filetti di merluzzo

200 gr di burro

10   foglie di basilico

3     rametti di timo fresco

1     ciuffetto di aneto, oppure in mancanza, usare la barbetta del finocchio fresco

2     cucchiai di senape - meglio se quella di Digione a semini, altrimenti ok per qualsiasi senape abbiate in casa

2     rettangoli di pasta sfoglia fresca

        sale e pepe q.b.

 

Mettete nel mixer il burro morbido con tutti gli odori e frullate.

Preparate il pesce, asciugandolo dall'eccessiva umidità. Salatelo e pepatelo.  Cospargete il lato superiore di tutte le fette con il mix di burro ed erbe. Sovrapponete due fette a sandwich e poi spalmate nuovamente la parte superiore con senape.

 

Preparate la sfoglia, stirandola un poco. Dividetela in due metà.  Disponete il sandwich di pesce su ogni rettangolo, avvolgetelo e incidete leggermente la sfoglia formando delle piccole losanghe.

 

Inseritelo nel forno preriscaldato a 200° per 15 minuti circa e comunque non appena avrete una bella sfoglia dorata e gonfia.

Lasciate riposare brevemente e servite con insalatina fresca.

 

ENJOY!

 

 

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Published by Bettaroberta - in Pesce
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8 agosto 2011 1 08 /08 /agosto /2011 18:24

Pane-pizze-focacce 4678

 

 

Eccoci qua, ancora con del pane farcito. 

Se dovessi stilare una classifica dei cibi a me più congeniali, beh il pane e tutto ciò che ne consegue è certamente al primo posto.

Già la bellezza di poterlo impastare, non è poco, in quanto inizia da lì il gioco, l'interesse ed anche la magia.

Si, perchè da un semplice incontro fra farina, acqua, sale, scaturisce qualcosa di veramente buono, autentico, antico, ma sempre nuovo.

Forse l'ho già scritto, ma che importa, a me piace così tanto che non mi stancherò mai di ripeterlo.

Le focacce presentate in foto sono farcite con formaggio Gorgonzola e Tomini. 

Le ho chiamate simil Recco, in quanto tale focaccia è autentica solo a Recco, inoltre la tecnica di cottura è diversa a casa e poi non ho usato il tipico formaggio.

Ciò nonostante i miei nipoti ne sono stati entusiasti ed io con loro, perchè non c'è niente di più bello che poter condividere del cibo con chi lo mangia volentieri.

 

La ricetta

 

Ingredienti per due focacce come da foto.

 

800 gr di farina 00

250 cc di acqua (anche 300cc dipende dalla farina)

1           bustina di lievito di birra disidratato

4           cucchiai di olio d'oliva

1           cucchiaino di zucchero

1           cucchiaino di sale

 

 

300gr  di Gorgonzola dolce

3           Tomini.

 

 

Procedimento

 

Impastare la farina con 2 cucchiai d'olio, lo zucchero, il lievito, il sale e l'acqua.  Formare una palla, liscia ed elastica da porre a lievitare per almeno 1 h e 30 minuti. (Se aveste più tempo, meglio) 

Controllare l'impasto della pizza, a lievitazione avvenuta, rilavorare la pasta per 5 minuti.

Stenderla su carta da forno dandole una forma circolare, classica della pizza ed adagiarla in una teglia circolare in alluminio.

Distribuire sul fondo i formaggi tagliati a fette regolari.

Stendere un ulteriore cerchio di pasta abbastanza sottile e posizionarlo sopra i formaggi.

Chiudere i bordi avvolgendoli su se stessi.

Preparare un'emulsione di acqua ed olio, in altre parole, versare in un vasetto di vetro -munito di tappo che stringerete per bene- l'acqua e l'olio e poi shakerare affinché i due elementi si fondano insieme.

Versate l'emulsione sulla pasta e massaggiare con le mani affinché tutta la superficie ne sia pregna. 

Infornare a forno caldissimo 220° per almeno 30' minuti e comunque non appena la pasta sia croccante e dorata.

Servire caldissime, in quanto il formaggio all'interno sarà una godevole crema che si spargerà sul piatto inebriando di sapore il pane.

 

ENJOY!

 

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7 agosto 2011 7 07 /08 /agosto /2011 18:02

  

  Pane-pizze-focacce 4671

 

 

 

Oggi domenica, uno stuzzichino per iniziare e poi pizza e focaccia simil Recco la cui ricetta verrà pubblicata domani.

Accompagnati da una fresca insalatona, piena di tutto un po' sono stati il pasto di una domenica in compagnia, ancora in terrezza.

Il mare si fa attendere.....

Eccovi la ricetta

 

 

Ingredienti per 30-35 cornetti 

 

500 gr di farina 00

250 cc di acqua (anche 300cc dipende dalla farina)

1           bustina di lievito di birra disidratato

2           cucchiai di olio d'oliva

1           cucchiaino di zucchero

1           cucchiaino di sale

 

 

1           confezione di pomodorini ciliegia

1           vasetto di acciughe sott'olio

150 gr di parmigiano reggiano

 

Procedimento

 

Impastare la farina con l'olio, lo zucchero, il lievito, il sale e l'acqua.  Formare una palla, liscia ed elastica da porre a lievitare per almeno 1 h e 30 minuti. (Se aveste più tempo, meglio) 

Controllare l'impasto della pizza, a lievitazione avvenuta, rilavorare la pasta per 5 minuti.

Stenderla su carta da forno dandole una forma circolare, classica della pizza. Spolverizzarla di parmigiano reggiano ed

inciderla con la rotella da pizza formando una prima croce centrale, poi diagonale e via, via ottenenedo così dei piccoli triangoli.

 

 

Preparare i pomodorini, che saranno preventivamente lavati e tagliati a spicchietti. Spezzettare le acciughe e distribuire sui triangoli un pezzettino di acciuga ed uno spicchietto di pomodoro.

Arrotolare su se stessa la pasta e posizionarla su carta da forno.   Non appena avrete concluso l'operazione di arrotolamento e distanziato fra loro i cornetti, lasciate lievitare ancora 10 minuti, prima di passare la pasta in forno.

 

Trascorso il tempo necessario, infornare a forno caldissimo 220° per almeno 30' minuti.

Controllare che la pasta sia croccante e dorata.

Servire caldissime

 

ENJOY!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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