750 grammes
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23 settembre 2011 5 23 /09 /settembre /2011 19:50

Risotti 5555

 

 

Le mele, come accennavo ultimamente, regalano mille possibilità di utilizzo.

Uno dei miei preferiti e quello di accoppiarle al riso.

Il piatto è semplice ma ricco, il sapore conosciuto, ma anche sorprendente, un misto fra dolce e salato.

Niente parmigiano in quanto avrebbe "squilibrato" il piatto; al suo posto un pizzico di esotico : noce moscata!

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

320 gr    di riso Carnaroli

150 cc    di vino bianco secco            

1             porro

30    gr   di burro

3             mele Golden di media grandezza

1             cucchiaio di olio extravergine d'oliva

200  cc  di panna fresca

1             spolverata di noce moscata

               olio per friggere

               brodo vegetale  -- oppure acqua bollente

 

 

 

Preparate il porro togliendo le foglie  più dure. Lavatelo con cura, sfogliandolo, in quanto potrebbe contenere fra le foglie tracce di terra.

Dividete il porro a metà.  La parte superiore dovrà essere tagliata a listarelle; quella inferiore dovrà essere tritata finemente.

In una padella a bordi alti fate scaldare l'olio ed una noce di burro, versate i porri tritati, lasciate rosolare e poi aggiungete il riso.  Tostatelo e non appena caldo, irroratelo con il vino bianco.  Lasciate evaporare, aggiungete il brodo vegetale ed il sale.  Lasciate cuocere per 10 minuti.

 

Nel frattempo, sbucciate le mele, tagliatele a spicchi e poi a dadini.  Prendete una pentola antiaderente e fatevi sciogliere il burro. Non appena caldo, versate le mele e lasciate che si ammorbidiscano e diventino di un bel colore dorato.  Il tempo necessario è di circa 8-10 minuti.   A rosolatura ultimata, scolatele e tenete da parte.

 

Versate l'olio per friggere  in un tegame a bordi alti. Fate raggiungere la temperatura e poi cuocete i fili di porri, solo un paio di minuti. Scolate su carta assorbente, salate solo poco prima dell'utilizzo.

 

Ritorniamo al risotto:  a 3 minuti dalla fine cottura, aggiungere le mele e la panna.  Mantecare ancora sul fuoco per due minuti, spegnere al 3' minuto.  Continuare a mescolare ancora un attimo, il riso dovrà risultare all'onda.

Distribuirlo nei piatti da portata, spolverare un poco di noce moscata ed aggiungere un cespuglietto di fili di porro.

 

 

ENJOY!

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22 settembre 2011 4 22 /09 /settembre /2011 20:18

Piatti-con-verdure 5550

 

 

Stasera sarei dovuta andare ad un Happy Hour, ma all'ultimo momento l'appuntamento è saltato per via di un impegno imprevisto di uno degli ospiti.  La voglia di Appetizer però è rimasta e quindi  di necessità virtù.

Tornata a casa ho eseguito involtini di verdure grigliate, pomodorini in padella con olio aromatizzato all'aglio e basilico, e per dare un sapore deciso alle verdure ho utilizzato della feta.

Per completare ho cotto un pane "diverso", nel senso che la farina è una miscela di farina di riso e fecola. Praticamente un pane senza glutine.  E' la prima volta che utilizzo questo tipo di farine. Ero curiosa di vedere come si comportasse l'impasto, come sarebbe stato il sapore e la consistenza del pane una volta cotto.

Ebbene :

la sensazione tattile è completamente diversa.  Mentre la farina normale diventa morbida, liscia, si arrotonda e si plasma fra le mani,  qui è un po' il contrario. L'impasto tende ad appiccicarsi alle mani e non si stacca tanto facilmente.

Non è molto plasmabile in quanto poco elastico. Quindi il piacere della manipolazione è decisamente inferiore.

La lievatazione c'è!  Avviene con calma e non si sviluppa con  lo stesso volume del solito grano, ma c'è.

La cottura è relativamente breve. 

Sotto l'aspetto del gusto:  OTTIMO, niente da ridìre.   Il pane ha una crosticina sottile che funge da guaina ad una morbida mollica bianchissima.

Il sapore è molto simile a quello delle patate ed anche la consistenza, in quanto non appena cotto e ancora tiepido è molto soffice.

Davvero niente male, da rifare sicuramente.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

4            zucchine

2            melanzane

2            peperoni grandi

250 gr  di pomodori San Marzano piccolini

6           foglie di basilico

1           confezione di feta

1           spicchio d'aglio

             sale, olio extravergine d'oliva q.b

             basilico tritato

 

 

Pane

 

500          gr di miscela di farine senza glutine (fecola e farina di riso)

250-300 cc  di acqua

1               punta di cucchiaino di zucchero

                 sale ed olio extravergine d'oliva q.b.

1               cucchiaio abbondante di soffritto misto

1               spruzzatina di rosmarino in polvere

1               bustina di lievito di birra liofilizzato.

 

 

Procedimento

 

Versare la miscela di farine senza glutine in una bacinella, aggiungere sale, zucchero, olio, lievito di birra liofilizzato e acqua tiepida.  Impastare e lasciare lievitare almeno 40 minuti.

A lievitazione avvenuta prelevare l'impasto, dargli la forma voluta (io l'ho diviso in 3 parti, l'ho intrecciato e l'ho posto in uno stampo da plumcake rivestito di carta da forno). Lasciatelo lievitare nuovamente per altri 30 minuti.

Nel frattempo, riscaldate il forno a 220°.  Riprendete il pane, spolveratelo con rosmarino in polvere ed una cucchiaiata abbondante di soffritto misto. Eseguite un'emulsione di olio ed acqua (2 cucchiai di olio - 1 di acqua) e stendetela sul pane. Infornate e cuocete per almento 30 minuti. Non appena avrà una superficie dorata estraetelo dal forno e lasciatelo intiepidire.

 

Pulire le verdure lavandole.

Affettare le melanzane e le zucchine a fettine di medio spessore.

Infornate immediatamente i peperoni interi, compresi di picciolo, adagiandoli su di una teglia rivestita di carta da forno.

Condite le melanzane e le zucchine che avrete disposto su teglie rivestite da carta per alimenti.  Spolveratele di sale, basilico tritato ed olio extravergine d'oliva.

Infornate per 15-20 minuti.

Sfornate e tenete da parte.

 

Tagliate i pomodorini a spicchietti.  In una pentola antiaderente, scaldate l'olio, l'aglio ed il basilico.

Versate i pomodori, salate e lasciate insaporire brevemente.  Spegnete il fornello dopo 5 minuti di cottura.

Lasciate raffreddare.

 

Prendete la confezione di feta, apritela e lasciate scolare il siero.

Sbriciolatela sui pomodorini freddi.

 

Riprendete le verdure, stendetele su di un tagliere ed "imbottitele"  di pomodori e feta.  Arrotolate le verdure su se stesse e componete il piatto di ciascun commensale con involtini tricolore.  Servite con una buona fetta di pane.

 

 

ENJOY !

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21 settembre 2011 3 21 /09 /settembre /2011 19:51




Piatti-di-carne 5511

 

 

1^ : 

Già il titolo potrebbe essere fonte di querelle, in quanto di solito è il vitello che si fa tonnato, non il maiale.

2^ :

Il maiale rappresentato in foto non è stato bollito, bensì arrostito.

Ebbene si, il maiale tonné è un'esecuzione particolare, atipica, non ricoperto di crema maionnese-tonnata, bensì solo accompagnata, quindi una provocazione? 

No, solo un modo differente a cui ci si può  abituare facilmente, in quanto non è così complicato ed il gusto è migliore, non perchè eseguito da me, ma per il semplice motivo che la carne non è asciutta ed insapore, ma più simile ad un roast-beef medio, la salsa è una scelta, nel senso che la carne può essere intinta in essa e non sovrastata da essa .

Provate e ditemi se non è così. Apriamo un forum sul "maiale tonné".

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

700 gr di  lonza di maiale (pezzo unico)

300 gr di  tonno sott'olio

2           cucchiai di capperi in salamoia

1           cucchiaino di zeste di limone

1           cipolla dorata

1           spicchio d'aglio

5           foglie di salvia

1           foglia di alloro

200cc  di vino bianco

             sale, pepe ed olio extravergine d'oliva q.b.

 

2           tuorli d'uovo

1           cucchiaio di succo di limone

1           cucchiaino di senape dolce

375 gr di olio di semi di uva- o semi di arachide (a vostra scelta)

 

 

Procedimento

 

Salate, pepate il pezzo di lonza.  Preparate una pentola a bordi alti antiaderente che possa poi passare in forno direttamente. Versate in essa olio, aglio ed aromi.

Lasciate insaporire l'olio e pornetevi la lonza a rosolare a fuoco alto. Sigillate la carne su tutti i lati, poi irroratela con il vino bianco.

Tagliate la cipolla a fettine sottili ed aggiungetela alla carne, versate poi i capperi, e lasciate cuocere ancora un paio di minuti sul fuoco.

Nel frattempo accendete il forno a 160°.180°

Sgocciolate il tonno e versatelo in padella e mettete il tutto al forno per circa 25-30' non appena la carne raggiungerà i 65°C al cuore (si misura con la sonda per carne).

 

Preparate la maionese.

Importante:  la riuscita di questa salsa dipende per lo più dalla temperatura e dalla gentilezza nel versare l'olio poco a poco. Gli ingredienti, ma anche gli utensili devono essere a temperatura ambiente. Uova fredde = no maionese.

 

In una bacinella a bordi alti versate i tuorli e montateli con la frusta per alcuni minuti.  Non appena leggermente gonfi, aggiungete la senape, il limone (attenzione alla quantità, dipende dal vs. punto-piacere  di acidità) e frullate ancora.

Ora versate a filo finissimo l'olio, sempre montando con la frusta a massima velocità.  Vedrete formarsi la crema che adagio, adagio si addensa.  Tenetela in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.

 

La lonza è cotta? Bene, estraetela dal forno e lasciatela raffreddare su di un tagliere.

Prelevate tutto quanto è rimasto in padella, cioè tonno, capperi, sughetto, cipolle e frullate con minipimer alla massima velocità. Otterrete un composto abbastanza denso.

Non appena freddo, aggiungetevi la maionese e mescolate per bene. Avrete ottenuto la vostra salsa tonnata. Assaggiatela e regolatela secondo il vostro gusto.

 

Riprendete la lonza fredda ed affettatela finemente, quasi come un roast-beef. Disponetela su piatti da portata e versate al centro una cucchiaiata abbondante di salsa.  Decorate con capperi e zeste di limone.

 

ENJOY!

 

 

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20 settembre 2011 2 20 /09 /settembre /2011 19:57

Stuzzichini-salati 5495

 

 

Je suis une "clafouteuse", che detto così sembra chissà che, invece vuole dire solo che sono una che fa i clafoutis, che normalmente sono dei dolci cotti al forno che hanno come base l'impasto delle crepes  a cui viene aggiunta frutta, per lo più  ciliegie. Qui invece c'è un clafoutis salato, che ho chiamato  FRITTATA-NON in quanto non si tratta di uova fritte nell'olio, bensì cotte al forno.

E' un modo pratico e molto più salutare di cuocere e mangiare le uova che non rimangano indigeste a causa della frittura. Al contrario, sono molto leggere e tuttavia saporite grazie agli ingredienti che vengono aggiunti a piacere.

Si sa che parteggio per patate e cipolle e dunque non potevo non usarle; l'aggiunta di ricotta fresca, parmigiano e rosmarino in polvere formano questo clafoutis.

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per un clafoutis diametro 18-20 cm.

 

 

5               uova

4               patate medio-grandi

4               cipolle dorate medie

3               cucchiaiate di ricotta fresca

4               cucchiai di parmigiano

2               foglie di alloro

1               cucchiaino di rosmarino in polvere

                 sale, pepe ed olio extravergine d'oliva q.b.

 

 

Procedimento

 

Pelate le patate e riducetele a spicchi medio-grandi.  Versatele in una pentola, che avrete riempito di acqua fredda.

Portate le patate al bollore e lasciatele cuocere 10-15' minuti al massimo.  Dovranno essere cotte, ma non sfaldate, in quanto ricuoceranno poi al forno.

Non appena cotte, scolatele e lasciatele raffreddare.

 

Nel frattempo, pelate le cipolle, tagliatele a rondelle.  In una padella antiaderente fate scaldare l'olio e l'alloro. Versate le cipolle, mescolate un poco e salate immediatamente. Coprite con coperchio e portate a cottura circa 10 minuti, a seconda dello spessore delle rondelle. Nel caso in cui dovessero essere troppo asciutte ed ancora un poco crude, aggiungete pure un goccino d'acqua.

Alla cottura, prelevatele dalla padella e lasciatele raffreddare un poco.

 

In un'insalatiera versate le uova intere sgusciate, la ricotta, il parmigiano, un pizzico di sale e pepe, il rosmarino.

Sbattete energicamente per far si che la ricotta si amalgami bene.

 

Preparate una tortiera foderandola con carta da forno, disponete a raggiera le patate e versateci sopra le uova.  Distribuite in maniera decorativa le cipolle, spolverate con un pochino di parmigiano ed infornate a 180-200° per 20 minuti circa.  Non appena il clafoutis avrà un aspetto dorato e sodo, sfornatelo.

Servite tiepido oppure a temperatura ambiente con un'insalatina di rinforzo e cuoricini di frolla al parmigiano, perchè un po' di cuore non guasta mai.

 

ENJOY!

 

 

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19 settembre 2011 1 19 /09 /settembre /2011 20:12

Zuppe 5476

 

 

Facile, facile,  buona, buona.

Meteo del giorno:  vento forte freddo, WOW......  zuppa in vista!

Forse l'ho già detto e nel caso mi ripeterò, ma fra le tante cose che adoro mangiare, beh le zuppe autunno-invernali-primaverili e persino quelle fredde estive, mi piacciono veramente tanto.

A parte il pane, cosa c'è di più invitante di una tazza fumante, odorosa, filante a volte, saporita e colorata?

Tanto altro, si potrebbe giustamente obiettare, ma che fare, sono una ragazza d'altri tempi, che ancora oggi adora le zuppe!

Quella in foto è la classica alla zucca arricchita da una semplice quenelle di ricotta, un paio di foglie di salvia, dei grissini di sfoglia aromatizzati al rosmarino e parmigiano e dietro, nascosta dalla tazza, fette di torta pasqualina (ricetta compresa nel blog, categoria pane-pizze-focacce).

Vi assicuro che può bastare a "fare cena".  La zucca è dolce avvolgente il cucchiaio, il pane d'accompagnamento saporito abbastanza per mitigare la dolcezza della zuppa.  Una spolverata di pepe bianco completa il piatto.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4-6 persone

 

1          zucca Mantovana (verde esterna e arancione all'interno- riferimento blog- verdure)

2          cucchiai di soffritto misto

1          cipolla dorata

250gr  di fagioli cannellini

6          foglie di salvia

1          foglia di alloro

            sale, pepe ed olio extravergine d'oliva q.b.

            acqua bollente

 

1          rotolo di pasta sfoglia fresca

2-3      cucchiai di parmigiano

1          spolverata di rosmarino essiccato

 

 

Procedimento

ZUPPA

 

Sbucciate la zucca dalla buccia esterna verde. Togliete tutti i semi ed i filamenti.  Tagliatela a tocchetti. Tenete da parte.

In una pentola antiaderente ed a bordi alti, scaldate l'olio, il soffritto misto a dadini, la cipolla dorata a fettine, salvia ed alloro.  Non appena la cipolla "sfreguglia" cioè rosola nell'olio facendo il suo tipico rumore e profumando la cucina, aggiungere i fagioli.  Mescolate per un minuto. Aggiungete i tocchetti di zucca, mescolate e lasciate rosolare un paio di minuti.  Quando le verdure si saranno insaporite, versate acqua bollente a copertura completa del contenuto.

Salate, pepate e portate al bollore.  Non appena la zuppa bolle, abbassate la fiamma e portate a cottura in 30' minuti circa.

Passato questo tempo, frullate il tutto con l'aiuto di un minipimer.  Rimettete sul fuoco e verificate la densità della zuppa.

Nel caso in cui fosse troppo liquida, lasciate ridurre sul fuoco ancora per qualche minuto.

Versate la zuppa in cocottine singole.  Decorate con una quenelle (cioè una polpettina formata con l'ausilio di due cucchiai aventi la stessa grandezza) semplice di ricotta, due foglie di salvia e dei grissini di sfoglia.

 

GRISSINI DI SFOGLIA

 

Stendete la sfoglia, spolveratela di parmigiano e di rosmarino essiccato.

Tagliatela a listarelle di 2 cm di larghezza e per tutta la sua lunghezza.

Arrotolate le strisce su se stesse ed in seguito piegatele a metà e poi ritorcele ancora una volta.

Ripassatele nel parmigiano e nel rosmarino ed infornate a 220° per 10-15' minuti circa.

 

 

Naturalmente

ENJOY!

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18 settembre 2011 7 18 /09 /settembre /2011 18:12

Dolci-al-cucchiaio 5473 

     

Oggi è arrivato l'autunno!  Un po' violento come arrivo, ma sono contenta. L'aspettavo. 

In suo onore mela avvolta in una crosta di sfoglia, spolverata di zucchero a velo giusto per richiamare quel po' di dolcezza e di eleganza che la mela nasconde in se.

La mela, secondo me, è un bellissimo frutto di mille varietà e colori; ce ne sono di minuscole, poco più grandi delle olive e di grandi, grandi. Rosse, gialle, verdi, sono tutte molto buone, alcune croccanti, altre morbide e si possono utilizzare in svariati modi.  Le Granny Smith, acidule, sono ottime anche in insalata, le Renette rossine per le torte di mele, le Golden dolcissime per l'uso odierno o per un risotto.

Dunque prepariamoci a gustarne in quantità, perchè come dice l'antico proverbio: " Una mela al giorno toglie il medico di torno".

 

La ricetta

 

4           mele Golden 

100      gr di briciole di biscotti tritate abbastanza sottili.

1           cucchiaio di marmellata di albicocche

1           cucchiaio di cannella

1           cucchiaio di gocce di cioccolato

1           paio di gocce di essenza di Rhum

250      gr di pasta sfoglia fresca

1           succo di un limone

              zucchero a velo

 

 

Procedimento.

 

Sbucciare le mele, togliere il loro torsolo e passarle nel succo di limone affinché non anneriscano.

Miscelate le briciole di biscotti con il cioccolato, la cannella e la marmellata di albicocche, nonchè due gocce di Rhum.

Inserite l'impasto nel foro del torsolo delle mele.  Tenete da parte.

 

Stendete la pasta sfoglia e ritagliate dei rettangoli di due centimetri di larghezza per tutta la lunghezza della sfoglia.

 

Prendete la mela ed incominciate ad imprigionarla, avvolgendola con un primo nastro di sfoglia e sovrapponendo i successivi fino a coprire la mela nella sua intierezza.

 

Preparate il forno scaldandolo a 220°-  Appoggiate le mele su di una teglia rivestita da carta da forno, spolverate leggermente di zucchero a velo ed infornate per 20-25 minuti.  

 

Togliete le mele imprigionate dal forno, lasciate raffreddare un poco e spolverate nuovamente di zucchero.

Servite volendo anche con una pallina di gelato.

 

ENJOY!

 

 

 

 

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17 settembre 2011 6 17 /09 /settembre /2011 19:14

Paste-asciutte 5458

 

 

Questo rappresentato in foto è il modo più semplice di trasportare la pasta per un pic nic. Perchè? Perchè tutto è raccolto in una crosta dorata e fragante di parmigiano, il sugo non cola da nessuna parte, trattasi di monoporzioni, così tutti hanno la propria e quando si addentano anche se sfornate da un po'  (magari anche il giorno prima) non perdono la loro fraganza; magari si asciugano un pochino all'interno, ma con un rinforzo di sugo trasportato in un barattolo di vetro chiuso ermeticamente non sussistono problemi.  Il successo del pic nic è assicurato, almeno secondo il mio punto di vista.

Adoro i pic nic sull'erba e quando parlo di "pic-nic"  mi riferisco proprio a quelli stile inglese, cioè con coperta scozzese, cestino di vimini rivestito di stoffa di cotone rigorosamente a quadrettini bianca e rossa, cibi in crosta, sandwiches, insalate fresche, roast-beef, frutta e naturalmente qualche muffins oppure una goduriosa torta di mele.

Piattini, posate, bicchiere e buone bevande, buona compagnia e magari anche un certo British Humor, coronano la festa.

Nella ricetta di oggi ho utilizzato dei ravioli verdi di ricotta e spinaci che Alberto ha acquistato per noi.

Ogni tanto si ribella al mio diktat culinario e sceglie giustamente qualcosa che desidererebbe mangiare al posto dei miei continui "esperimenti".  In ogni caso, una parte dei suoi ravioli sono stati sacrificati all'uso dello sformato, gli altri li ha gustati come meglio credeva opportuno. ... Pari opportunità!

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 6 sformatini

 

250 gr di farina 00

  50 gr di parmigiano grattugiato

150 gr di burro

1      uovo intero

1      tuorlo

1      pizzico di sale

 

burro e farina per stampi

 

400 gr di ravioli pronti a vs. scelta, grandezza medio-piccola

 

1,5   confezione di pelati (una confezione e metà di un'altra)

1      cucchiaio di soffritto misto

3      cucchiai  di parmigiano grattugiato

        sale, pepe ed olio extravergine d'oliva q.b.

        foglie di basilico

 

Procedimento

 

Impastare la farina con il burro, il formaggio, il sale fino ad ottenere un effetto sabbiato "sablé", aggiungere le uova ed impastare velocemente per evitare che l'impasto si scaldi.

Riporre in frigorifero la pasta avvolta da pellicola trasparente per almeno 30' minuti.

 

 

Nel frattempo preparare il sugo. In una pentola antiaderente, scaldare l'olio, il soffritto e qualche foglia di basilico. Versare i pomodori pelati,  salare, pepare e portare il sugo a cottura.

 

Imburrare ed infarinare degli stampini singoli. Riprendere la frolla salata stenderla a 5 mm di spessore e rivestire la base ed il corpo dello stampo. Riporre in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.

 

In una pentola a bordi alti, bollire acqua che salerete leggermente.  Al bollore versarvi i ravioli e lasciar cuocere per un paio di minuti, giusto il tempo di riportare l'acqua al bollore.  Devono restare al dente, in quando verranno ripassati in forno. Scolarli e condirli con il sugo ed il parmigiano

 

Stendere sulla base dello stampo un cucchiaio di sugo, adagiarvi i ravioli, una spolverata di parmigiano e ricoprite il tutto con uno strato di frolla a sigillare lo stampo.

 

Mettere in forno a 220° per 15-20' il tempo necessario a dorare la frolla.

Sfornare e servire calde con un cucchiaio di sugo caldo decorato con foglie di basilico fresco. 

Oppure, servire tiepido-fredde, ma sempre con un cucchiaio di sugo per evitare la probabile "secchezza"  interna.

 

ENJOY!

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16 settembre 2011 5 16 /09 /settembre /2011 15:55

Piatti-con-verdure 5456

 

 

Ieri non ce l'ho fatta a cucinare qualcosa di particolare ed oggi sono ancora di  corsa ed in ritardo sui tempi.

Pazienza, speriamo nei prossimi giorni.

Ho fame di qualcosa di leggero, ma anche appetitoso ed allora ho pensato alle verdure grigliate. Qualcuno potrà giustamente avere a che ridire di questa  "non ricetta", si però le verdure grigliate in casa richiedono tempo e cura per far si che non si brucino e secchino troppo, inoltre non tutti hanno a disposizione una griglia grande per poter cuocere tante fettine di verdure. Ecco, quindi la mia proposta: grigliate si ma nel forno con l'ausilio di una placca e di carta da forno. La teglia è grande ed i tempi si riducono. Non c'è fumo ed il sapore è garantito.

La disposizione poi è inusuale, quasi un piccolo rondò che attira l'occhio e la gola. 

Nota Bene:  questo piattino è stato cucinato solo per me, quindi porzioni ed ingredienti da single, oggi.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 1 persona

 

2           zucchine

1           peperone

1           limone -

250 gr  pisellini

250 gr  di asparagi

1           spicchio d'aglio

1           cucchiaio di soffritto misto

              olio extravergine d'oliva, sale e pepe

 

 

Pulire le verdure.  Affettare le zucchine non troppo sottili e disporle in fila ordinata su di una placca da forno rivestita da carta da forno.  Salare le verdure ed irrorarle a filo con un goccino d'olio extravergine d'oliva.  Introdurre in forno già caldo a 200°. Lasciar cuocere fino a che non vedrete una superficie discretamente dorata.

 

In una teglia separata, sempre rivestita da carta da forno, appoggiare i peperoni interi, compresi di picciolo. I peperoni si scalderanno e la loro buccia tenderà a gonfiarsi ed a divenire scura. Niente paura, va bene così. Quando sono del tutto coloriti, tendenti al brown, è ora di toglierli.

Una volta fuori dal forno, ricopriteli con una pirofila a cupola, oppure introduceteli in un sacchetto di carta da pane. Quest'operazione faciliterà la condensa ed il relativo distacco della buccia.

Dopodiché, rimuovete il picciolo ed i semi in essi contenuti. Attenzione che l'acqua interna ai peperoni - acqua che ha garantito la loro morbidezza interna-  è bollente.

Tagliateli come meglio preferite, a quadratini, a filetti e conditeli con sale, olio extravergine e volendo una spruzzatina di limone 

 

A parte lessate in acqua bollente gli asparagi preventivamente puliti dai filamenti. Lasciate una cottura al dente, scolateli sotto acqua fredda corrente. Tenete da parte

 

In una padella antiaderente scaldare l'aglio, il soffritto e poi versate i piselli.  Cuocete i piselli e salate verso fine cottura per evitare l'indurimento della buccia.

Tenete da parte.

 

Montate il piatto come più vi piace. Io ho scelto un coppapasta rotondo nel quale ho inserito prima una zucchina in una semi circonferenza, sovrapponendola poi successivamente con un'altra zucchina sul lato opposto. All'interno vi ho posto una cucchiaiata di peperoni, tre asparagi in torretta ed una corona di pisellini primavera.

Un paio di fette di pane tostato nero Germania hanno completato il pasto.

 

ENJOY !

 

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14 settembre 2011 3 14 /09 /settembre /2011 19:44

Paste-asciutte 5447

 

 

Gnocchi alla "Romanabetta" perchè l'impasto di semola contiene qualche variazione di ingredienti, più che altro un'aggiuntina di sapore di erbe e poi c'è il sugo sottostante, quasi un invito a "pucciare" (da noi si dice così per intendere intingere) lo gnocco.

 

 

La ricetta

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

250  gr di semolino

1       lt  di latte

50    gr di burro fuso

100  gr di burro solido

3       tuorli

120  gr di parmigiano

1       cucchiaio di erbe miste fresche tritate (basilico, maggiorana, salvia, rosmarino)

         noce moscata, sale e pepe q.b.

1       barattolo di pelati

1       cucchiaio di soffritto misto

5       foglie di basilico

         olio extravergine q.b.

 

 

Procedimento

 

Portate ad ebollizione il latte e mescolando versate a filo il semolino, aggiungete i 50 gr di burro, sale, pepe e noce moscata.  Fate cuocere per circa 20 minuti, mescolando l'impasto energicamente affinchè non si attacchi alla pentola.

A fine cottura aggiungete il parmigiano che avete preventivamente tritato insieme alle erbe in un mixer, i tuorli diluendo il tutto con un 3-4 cucchiai di latte tiepido.

Otterrete un impasto morbido che stenderete su una placca da forno rivestita di carta da forno e che livellerete con l'aiuto di una spatola inumidita, all'altezza di 1 cm.  Lasciate raffreddare per almeno  1 ora.

 

Preparate il sugo scaldando in una padella antiaderente l'olio, il soffritto ed il basilico.  Non appena rosola, versate i pelati, salate, pepate e portate a cottura.

Non appena cotto, frullate grossolanamente il sugo e aggiustate l'acidità eventualmente con un pizzico di zucchero. Tenete da parte

 

Riprendete l'impasto di semola steso e con l'aiuto di uno stampino da 6 cm di diametro, incidete la sfoglia, ottenendo così dischetti.  Non buttate i ritagli, che possono essere o ricomposti nello stampino e quindi ottenere nuovi gnocchi, oppure fare da fondo, nel caso in cui vogliate grigliare gli gnocchi in una singola pirofila.

Nel caso odierno, disponete gli gnocchi singolarmente su di una placca da forno rivestita di carta da forno.

Distribuite su ogni singolo gnocco un pezzettino di burro ed un cucchiaino di parmigiano.

Infilate nel forno preriscaldato a 220° per  10 minuti, giusto il tempo perchè si formi una crosticina esterna dorata.

 

Servite gli gnocchi distesi su di uno strato di sugo e....

 

ENJOY!

 

 

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13 settembre 2011 2 13 /09 /settembre /2011 19:23

Piatti-di-pesce 5443

 

 

Nostalgia del mare?  Forse un po'! Come consolarsi?  Con un brodetto di cozze.

Le cozze sono conchiglie bellissime, scure all'esterno contenenti un frutto giallo e saporito.

Sono molto pratiche, in quanto si possono cucinare in diversi modi e danno un tocco di felicità ad una pasta, un risotto e perfino da sole hanno un quel non so ché.

Per giunta ci vogliono pochi minuti per la loro cottura e quindi sono decisamente un cibo "povero", che è anche pratico e godurioso, che si mangia con le mani e le cui conchiglie possono diventare un raffinato cucchiaio per raccogliere il brodo. Due fette di pane tostato e toscano e la cena è servita!

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

1,500  gr    di cozze

1                  spicchio d'aglio

25        gr    di burro

200      cc   di vino bianco secco

1,5              cucchiaio di farina

1                 cucchiaio di prezzemolo

                    sale, pepe ed olio extravergine d'oliva q.b.

 

In un tegamino antiaderente, versate il vino e riducetelo di circa la metà, lasciandolo cuocere sul fuoco moderatamente.

Preparate le cozze, lavandole con cura esternamente e togliendo loro qualsiasi residuo.  Poi, togliete la barbetta inferiore strappandola nel senso opposto alla crescita.

Risciacquate ancora sotto acqua corrente fino a raggiungere una buona pulizia dei mitili.

 

In una cocotte, oppure una pentola a bordi alti versate l'olio, l'aglio ed il prezzemolo.  Lasciate rosolare e versate le cozze. Rimestate, salate e pepate.  Coprite con coperchio per 5-6 minuti.

 

Nel frattempo preparate un roux freddo, cioè un impasto di burro ammorbidito con farina.  Fatelo in una bacinella che possa contenere almeno 500 cc di liquido, perchè non appena avrete ottenuto un impasto morbido, dovrete legarlo con la riduzione di vino.  Come?  Semplicemente versando a filo il vino caldo sul roux freddo e mescolando rapidamente con una frusta per evitare la formazione di grumi.

 

Scoperchiate le cozze, che nel frattempo si saranno aperte.  Togliete quelle chiuse e versate il composto di vino e roux nel tegame, sempre mescolando.

Otterrete così un brodetto molto saporito che andrà d'accordissimo con il pane sciapo toscano. Servite caldo-tipiedo magari con un'aggiuntiva spolverata di pepe.

 

E naturalmente

 

ENJOY!

 

 

 

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