750 grammes
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30 agosto 2011 2 30 /08 /agosto /2011 18:19

I-sassi--il-mare-ed-un-carretto 4987

 

 

Questo è il mare di Nice, il suo litorale è di sassi di mille forme e nuances. Fanno bene a chiamarla da sempre la Cote d’Azur, perché il mare è splendido e tutti i giorni è di un azzurro incredibile.

L’acqua è trasparente, fresca. Mentre si nuota, s’intravedono branchi di pesciolini piccolissimi che s’aggirano intorno a noi curiosando.

Il mare è subito profondo ma questa peculiarità fa si che rimanga sempre limpido.

Nonostante sia Agosto, la spiaggia non è mai affollata e c’è posto per molti; gli ombrelloni sono molto diradati fra loro e la gente è discreta, riservata.

La foto ritrae il mare al tramonto; la luce soffusa non è quella caratteristica delle giornate nizzarde.

Ma sinceramente, a me piace molto il suo colore un poco indaco.

 

 

 

Salendo dalla spiaggia ed incamminandosi sulla Promenade des Anglais, si trovano dei tableaux che sono riproduzioni di quadri di pittori dell’ottocento e presenti al museo Massenà di Nizza.

Ecco com’era “La route de France vers Magnan” nel 1865 secondo gli occhi e la mano di M. Defer.

 

 

Immagine

 

 

E subito dopo, lasciando la Promenade ed entrando nelle viuzze attigue che portano in centro, cioè alla Nizza vecchia,  ho incontrato questo carretto

 

 

 

I-sassi--il-mare-ed-un-carretto 4932

 

Le vacanze volgono al termine e sto  rientrando alla base. Agosto è passato in un baleno, ma Settembre è già qui con i suoi profumi, la vendemmia, nuove cose da vedere ed assaggiare, insomma tanto da fare come sempre.  Pas mal, n’est pas!

ENJOY !

 

 

 

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29 agosto 2011 1 29 /08 /agosto /2011 16:09

 

 

Dolci-al-cucchiaio 5189

 

Non ricordo se abbia mai scritto in precedenza della mia avversione verso i piani di cottura ad induzione.  Bene, qui dichiaro chiaramente, e l’omelette sucrée sopra fotografata è un esempio eloquente, che io non riesco ad usare quest’innovazione.

Non sono ferma all’età della pietra, ma preferisco il fuoco di gran lunga.

Il fuoco e quindi la fiamma hanno un’intensità regolabile, quando si decide il piano è piano, il forte è forte.

Viceversa, io (probabilmente è un mio problema) con le piastre ad induzione non riesco a regolare il calore, la velocità ed i risultati non sono brillanti.

Pubblico lo stesso, questa che doveva essere una morbida e succulenta omelette, ma che ripeto a causa dell’incompetenza gestionale della nuova tecnologia da parte della sottoscritta è divenuta una omelette poco discreta, ma tant’è, per diritto di cronaca.

 

Ingredienti per 1 omelette

 

3   uova intere

1   cucchiaino di zucchero semolato

1   pizzico di sale

25 gr di burro

1   cucchiaio generoso di marmellata di pesche (od a piacere)

1   spolverata di zucchero a velo

1   cucchiaino di buccia di limone e lime

     Frutta fresca a piacere per decorazione.

 

 

Separate i bianchi dal tuorlo.  Sbatteteli a neve con un pizzico di sale.  Tenete da parte.

Sbattete i tuorli con lo zucchero, le bucce di limone e lime grattugiate, incorporate gli albumi montati mescolando con movimento dal basso verso l’alto, facendo attenzione che non si smontino.

In una padella antiaderente fate scaldare il burro, lasciatelo rosolare lentamente e non fatelo annerire.

Non appena sciolto e sfrigolante, versate l’omelette e fatela cuocere continuando a muovere la padella in senso circolare e poi dando dei piccoli colpi con il manico, come se voleste toglierla e rimetterla sul fuoco.

Non appena la parte inferiore sarà dorata, rivoltatela e lasciate cuocere anche l’altro lato.

Dovrà essere dorata.

Toglietela dal fuoco, cospargetela all’interno di marmellata di pesche e richiudetela a metà.

Spolverizzatela di zucchero a velo ed accompagnatela con frutta fresca.

 

ENJOY !

 

 

P.S.: magari quando torno la rifaccio!

 

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29 agosto 2011 1 29 /08 /agosto /2011 16:04

 

 

 

BISCOTTI 5055

 

 

  

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Ieri ho gironzolato  ancora fra le boutique di Nizza Vecchia ed ho trovato questo negozio specializzato in biscotti, canditi, cioccolato e gelato.

La boutique è arredata in vecchio stile, ha una sala da the al piano superiore, ma la cosa attraente è che ti accoglie con quintali di biscotti, sablé, frollini, mandorlati e naturalmente anche i macarons, che però qui erano molto più simili ai nostri amaretti, ma farciti al cioccolato.

Abbiamo scattato moltissime foto, ma qui esponiamo solo una piccola raccolta, per chi vorrà passeggiare fra i “caruggi” di Nizza e ritrovare questo angolo di dolce.

Non appena a casa, con il forno adeguato e la temperatura in discesa,  riprodurremo sicuramente qualcuna delle specialità sopra rappresentate giusto per non dimenticare……per il momento ci siamo fatti “una pell d’oeucc” (traduzione per chi non conoscesse il meneghino: ci siamo lustrati gli occhi) da noi in dialetto si dice così.

 

ENJOY  !

 

 

 

 

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27 agosto 2011 6 27 /08 /agosto /2011 17:44

Dolci-al-cucchiaio 5108

 

 

 

Come fare un dolce senza utilizzare né forno, né fornelli, perché si sa che al mare, la cucina non è quella di casa, gli attrezzi spesso non corrispondono per niente a quanto normalmente utilizzato. I forni non ne parliamo neppure. Ed allora?  Semplice, il gelato e la frutta in questa stagione sono sempre a disposizione, cioccolato anche, yogurt perché no, ed i biscotti? Naturalmente si.  Quindi l’associazione di questi singoli elementi dà un risultato abbastanza gourmand.

Eccovi la ricetta

 

 

Ingredienti per 4 porzioni

 

500 gr di gelato vaniglia (oppure gusto a piacere)

1     confezione di yogurt greco

1     cucchiaio di miele

20   biscotti frollini rettangolari

2     pesche noci

2     fichi neri

       Qualche chicco di uva bianca per decoro

1     barretta di cioccolato fondente

 

 

Procedimento

 

Foderare con pellicola trasparente 4 bicchieri da 7 cm di diametro ed 8 cm di altezza.

Riempirli di gelato fino a tre quarti.

Lavorare la prima porzione, rimettendo le altre nel freezer.

Schiacciare il gelato affinché assuma una forma cilindrica. Toglierlo dal bicchiere ed appoggiarlo sul piatto di portata.

Rimuovere la pellicola trasparente ed appoggiare al gelato i biscotti, formando un pentagono.

Aggiungere a questo punto un cucchiaio di yogurt nel quale avrete versato il cucchiaio di miele.

Spolverare il tutto con cioccolato grattugiato e rimettere in freezer, affinché possiate lavorare nello stesso modo le altre porzioni, senza che il gelato si sciolga.

Non appena sono tutte pronte, preparare la frutta, tagliandola a spicchi abbastanza regolari.

Tagliate gli acini a metà e distribuiteli sopra al tortino come meglio vi aggrada. La decorazione è solo un esempio, naturalmente.

Servite freddo, decorando anche il piatto con scaglie di cioccolato ed ancora frutta.

 

ENJOY !

 

 

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26 agosto 2011 5 26 /08 /agosto /2011 16:50

Pane-pizze-focacce 5024

 

 

E si, ci risiamo, “rieccoce” con il DNA che sbotta.  Gli ARVORTOLI sono delle frittelle salate che mangiavo da bambina durante l’estate in Umbria.

A dir la verità erano grandi come le frittelle dolci delle giostre ed in effetti la prima volta pensavo fossero quelle, ma per non smentire il mio palato che è quasi sempre più tendente al salato che non al dolce, non appena accortami che il sapore era più simile ad una focaccia,  gradii il tutto e memorizzai per il futuro.

Sono molto appetitosi ed un buon abbinamento con formaggio, fichi, melone, prosciutto, ma vi assicuro che anche da sole con un buon bicchiere di vino bianco freschissimo fanno la loro figura!

 

La ricetta

 

Ingredienti per 20-25 pezzi come foto.

 

500 gr di farina 00

25   gr di lievito di birra

300 cc di acqua tiepida

2          cucchiai di olio extravergine d’oliva

1          pizzico di sale

1          pizzico di zucchero

1    litro di olio per friggere

 

 

Impastare la farina con lievito, olio, sale, zucchero, aggiungendo acqua tiepida poco per volta a seconda della capacità di assorbimento della vostra farina.

Formare un impasto morbido ed elastico, praticamente lo stesso che fareste per la pizza. Disporlo in una bacinella e coprirlo con un canovaccio.  Metterlo a riposo per almeno 30’ minuti, ma più tempo lievita, meglio è.

 

A lievitazione avvenuta, ritagliare piccole quantità di pasta e formare delle circonferenze più o meno della stessa grandezza.

 

Mettere a scaldare l’olio per friggere, verificare la temperatura immergendo un piccolo pezzettino di pasta, se sfrigola, allora è il momento per friggere i nostri arvoltoli. 

 

 

Naturalmente una buona frittura dipende anche dal fatto che gli elementi che si friggono siano immersi nell’olio. Questa è frittura, altrimenti parliamo di rosolatura.  L’alta temperatura dell’olio riveste immediatamente le parti esterne dell’alimento rendendolo croccante e lasciandogli un’anima morbida. Evitiamo in questo modo anche un eccessivo assorbimento di olio da parte dell’alimento.

Quanto sopra solo per informazione generale.

 

A questo punto, lasciate che le frittelle si colorino leggermente, dovranno avere un aspetto dorato, non marrone.

Scolatele su carta assorbente e spolveratele con un pochino di sale.

A piacere, potreste anche aromatizzare il sale con un trito di erbe fini, tali rosmarino, salvia, erba cipollina e cospargervi le frittelle. Io oggi ne ero sprovvista e quindi ho usato solo il sale.

 

Serviteli con i salumi ed i formaggi da voi preferiti, ma anche con composte di fichi, prugne, miele millefiori  e naturalmente ..

 

ENJOY   !

 

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25 agosto 2011 4 25 /08 /agosto /2011 16:26

Paste-asciutte 5014

 

 

Sono tornata dal mare, ho aperto il frigorifero e vi ho trovato:

uova, un pomodoro, tre zucchine, qualche fagiolino, un pochino di frutti di mare comprati il giorno prima per preparare un sugo che non ho fatto, tre pezzi di merluzzo e nella dispensa patate e farina.

In apparenza un po’ disarmonico, ma poi ho pensato che con le patate, la farina e le uova potevo fare gli gnocchi e naturalmente condirli con pomodoro fresco e frutti di mare.  Ma che fare delle povere zucchine che mi guardavano languide e del merluzzo che sarebbe rimasto solo ad abitare il frigorifero?

Piatto unico:  Gnocchi mare ed orto.

 

La ricetta:

 

Ingredienti per 4 persone

 

500 gr di patate a pasta gialla

1     uovo

3     cucchiai di farina 00 finissima

1     pomodoro ramato di grande misura

3     zucchine

1     ciuffetto di fagiolini verdi baby

3     spicchi d’aglio

120 gr di misto scoglio (vongole, calamari, cozze già pulite e sgusciate)

4     tranci di merluzzo

1     cucchiaino di curry

       Sale, pepe, olio extravergine

1     cucchiaio di basilico e prezzemolo tritati

1     cucchiaio di paprika

 

 

 

Procedimento

 

Lavare le verdure.  Tagliare le zucchine in “brunoise”, cioè a piccoli quadratini, più o meno della stessa dimensione. Fare altrettanto con i fagiolini.

In una padella antiaderente scaldare l’olio e l’aglio; non appena rosola, aggiungervi le verdure. Farle insaporire nell’olio e cuocere come al solito, cioè croccanti, salandole solo a fine cottura.

Togliere dal fuoco e tenere da parte.

 

In una padella antiaderente scaldare olio, aglio, curry, paprica, pepe, versarvi il pomodoro preventivamente sbucciato e tagliato a dadini.  Salare e lasciar insaporire gli ingredienti per pochi minuti.  Il pomodoro dovrà rimanere integro, separato dall’olio. In pratica non dovrà diventare una pummarola, bensì un olio aromatizzato al pomodoro ed alle spezie, molto fluido.

Passati cinque minuti, togliere dal fuoco e tenere da parte.

 

In un’ulteriore padella antiaderente, scaldare olio, aglio, basilico, prezzemolo, pepe, versarvi poi il misto scoglio, salare immediatamente e lasciar insaporire per cinque minuti, non appena vedrete i gamberetti variare colore, cioè da traslucidi ad opachi, spegnere il fuoco e tenere da parte.

 

Lessare le patate in abbondante acqua leggermente salata.

Scolarle e passarle al passaverdura. Aggiungere al passato un uovo e la farina, impastare fino ad ottenere un composto omogeneo e morbido.

Predisporre sul fuoco una pentola a bordi alti di acqua; portarla al bollore, salarla leggermente.

Preparare gli gnocchi prelevando dall’impasto piccole quantità pari alla grandezza di un mandarino. Lavorare l’impasto su di una superficie leggermente infarinata e con mani infarinate.

Formate un rotolo avente il diametro di circa 1,5 centimetri e dividetelo in piccoli gnocchetti di 2 centimetri di lunghezza.

 

Nel frattempo cuocete i tranci di merluzzo in una padella antiaderente molto calda.

Salate e pepate i tranci e lasciateli cuocere prima da un lato e poi dall’altro, cercando di girarli solo una volta.

Togliete dal fuoco non appena il pesce avrà preso un bel colore dorato e tenete da parte.

 

Riprendete gli gnocchi e versateli poco per volta nella pentola con acqua bollente ed attendete che riaffiorino in superficie.

Scolateli e versateli direttamente nell’olio aromatizzato al pomodoro e spezie ed aggiungete subito il misto scoglio. Lasciateli insaporire e poi toglieteli dal fuoco e lasciate riposare un attimo.

Come servire il tutto:

la foto indica una proposta dissociata, cioè gnocchi da una parte e pesce e verdurine dall’altra, ma niente impedisce di aggiungere agli gnocchi anche le verdure e di mettere in capo a tutto la fetta di merluzzo, spolverando il piatto infine con pepe e erbe fresche.

A voi la scelta e nel frattempo:

 

ENJOY ! 

  

 

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24 agosto 2011 3 24 /08 /agosto /2011 16:23

Risotti 4986

 

 

 

Il riso è rinfrescante, si è proprio così, forse un po’ meno se al riso vengono aggiunte le polpettine, un ripieno di prosciutto e formaggio, un sughetto sciue’-sciue’ e del parmigiano grattugiato per gratinare il top.

Ma si, insomma, l’intenzione era di cucinare un riso fresco, che strada facendo è diventato un timballo. La cosa positiva, in ogni caso, è che si può anche mangiare freddo; certo è che il ripieno filante non fila più, però non è male.

Eccovi la ricetta

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

 

420 gr di riso Carnaroli

350 gr di carne trita scelta

2 barattoli di polpa di pomodoro

1 cucchiaio di soffritto misto

1 spicchio d’aglio

1 cucchiaio abbondante di basilico tritato

1 uovo

2 fette di pane in cassetta

50 cc di latte

120 gr di parmigiano grattugiato

100 gr di prosciutto cotto a filetti o dadini

150 gr di mozzarella

50 gr di Emmental a filetti.

Sale, pepe ed olio extravergine q.b.

 

 

 

Procedimento

 

Mettete nel mixer la carne tritata, l’uovo, il sale, il pepe, un pochino di basilico fresco, metà quantità di parmigiano ed il pane precedentemente ammorbidito nel latte. Tritate il tutto velocemente, fino ad ottenere un composto omogeneo.

 

In una padella antiaderente, fate scaldare l’olio, l’aglio ed il cucchiaio di soffritto a fuoco basso.

Preparate le polpettine, che dovranno avere più o meno la stessa dimensione, adagiatele una per volta nella padella, fino a che la sua superficie non ne sia piena, ma allo stesso tempo considerate di lasciare dello spazio per poterle girare. Lasciatele rosolare da entrambe i lati affinché non si rompano e rimangano morbide all’interno. A questo punto aggiungete la polpa di pomodoro, salate e pepate e lasciate cuocere il sugo a fuoco lento, fino a che non si sia ben cotto.

 

 

Lessate il riso in abbondante acqua bollente e leggermente salata.

Cuocetelo molto al dente, non dico crudo, ma assaggiandolo, dovrete sentire ancora una croccantezza persistente.

Scolatelo, conditelo immediatamente con un filo d’olio crudo e basilico fresco (ciò vi permetterà di tenere i chicchi separati e non incollati), poi aggiungete il sugo affinché il riso si colori, cospargete di parmigiano e pepate un pochino. Tenete da parte.

 

Preparate piccole pirofile da forno monoporzione, rivestitele di carta da forno e cospargete la base con un cucchiaio di sugo.

Versatevi il riso fino a metà dello stampo; livellate e farcite con filetti di prosciutto cotto, Emmental e mozzarella. Ricoprite con il riso fino al bordo dello stampo. Ricoprite con un cucchiaio di sugo e spolverate con parmigiano grattugiato.

 

Mettete in forno per 5-7 minuti sotto il grill, affinché il top si colori ed il cuore si sciolga.

Sfornate e lasciate raffreddare 5’ minuti prima di estrarre il timballo dallo stampo, onde evitare che vi si rompa.

Accostate ad ogni timballo tre, quattro polpettine calde ed un cucchiaio di sughetto. Spolverate di basilico e…

ENJOY !

 

 

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23 agosto 2011 2 23 /08 /agosto /2011 16:19

Stuzzichini-salati 4969-1

 

 

 

Fra i molteplici, ottimi prodotti francesi, troviamo anche gli “chevres”, i caprini.

Li vendono in piccole confezioni, già porzionate e quindi di facile utilizzo, ma in ogni caso, niente paura non si deve venire fin qui, infatti sono disponibili anche da noi, li ho già comprati diverse volte in Italia.

Mi piacciono quasi tutti i formaggi, forse vi ho già parlato di Androuet, la famosissima fromagerie di Parigi, dove in un sol pasto mi sono scorpacciata ben 33 e dico 33 tipi di formaggio!

I caprini utilizzati sono molto adatti all’impanatura in quanto hanno un tempo di “fusione” più lungo rispetto per esempio alla nostra fantastica scamorza.  Tendono a rimanere più compatti ed in ogni caso la loro scioglievolezza è comunque garantita “al morso”.

Il gusto è meno dolce del previsto e quindi si possono accompagnare a delle zucchine saltate e con una glassa di aceto balsamico.

 

Ecco la ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

16   caprini già porzionati

3     uova

300 gr di pane grattugiato

500 gr di zucchine

1     bottiglietta di glassa di aceto balsamico

1     spicchio d’aglio

       Sale, pepe q.b.

       Olio per friggere

 

 

 

Procedimento

 

Lavate le zucchine, tagliatele a rondelle sottili.

In una padella antiaderente, scaldate l’olio e l’aglio. Non appena rosola, aggiungete le zucchine, fatele cuocere velocemente e salate solo a fine cottura.  Tenete in caldo.

 

Rompete le uova, sbattetele e salatele leggermente.

Immergetevi i caprini e poi tuffateli nel pane grattugiato.  Ripetete l’operazione almeno una seconda volta per ciascun caprino.

 

Preparate un tegame a bordi alti, riempitelo per la metà con olio per friggere.  Portate l’olio a temperatura e immergetevi  i caprini, pochi per volta, affinché ci sia una buona e veloce cottura per tutti.

Non appena il pane avrà acquisito un colore dorato, toglieteli dall’olio e passateli su di un foglio di carta assorbente.

 

Disponete le zucchine, in modo da formare una base rotonda, appoggiatevi sopra quattro caprini a commensale e decorate con un filo di glassa di aceto balsamico.

 

ENJOY !

  

 

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22 agosto 2011 1 22 /08 /agosto /2011 16:07

 

Insalate-estive 4945

 

 

 

  

 

 

 

In questi giorni le temperature sono veramente estreme, 38° -  40° in città, ma anche al mare.

E’ afoso e la voglia di stare ai fornelli scema un po’; vada quindi per il freschissimo, una caprese rivisitata, perché vedere nel piatto solo le fette di pomodoro alternate a quelle di mozzarella, si è piacevole, ma è meno saporito e sinceramente non proprio, proprio fantasioso.

Propongo quindi una rivisitazione della stessa, non so se chiamarla ancora Caprese oppure Millefoglie di pomodoro, mozzarella e pesto.

A chi legge la scelta.

Ecco la ricetta

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

4     pomodori ramati maturi, ma sodi.

3     mozzarelle di qualità

1     vasetto di pesto per fare il quale vi occorrono:

-     100 gr di basilico

         60 gr di parmigiano

         50 gr di pinoli

        Olio di extravergine d’oliva

        Sale grosso  e pepe q.b.

2     cucchiai di foglie di basilico fresco tritato

       

 

Far bollire in un padellino dell’acqua. Spegnerla al bollore ed immergervi i pomodori incisi a croce.

Lasciarli a mollo per 3 minuti, scolarli e metterli subito in acqua fredda gelata.

Scolarli e sbucciarli, togliere i filamenti ed i semi.

Tagliarli a listarelle e poi a quadratini piccoli – brunoise-.

Mettere a scolare la brunoise in un colino, affinché l’acqua dei pomodori scoli in totalità.

Porli in un’insalatiera, condire con sale, pepe, basilico fresco tritato ed olio extravergine d’oliva.

 

Tagliare le mozzarelle a fette regolari e lasciarle scolare anch’esse.

 

Preparare il pesto:

la mia versione è senz'aglio, nel caso lo voleste aggiungetene 1 spicchio. Mettere nel frullatore le foglie di basilico lavate e prive di eventuali gambi. Aggiungere il parmigiano, un pizzico di  sale grosso, i pinoli, frullare aggiungendo a filo l’olio extravergine d’oliva. La quantità d’olio dipende da quanto volete denso il pesto. Lasciar riposare.

 

Montare la millefoglie:

 

Primo strato brunoise di pomodori, secondo strato fetta di mozzarella, terzo strato una cucchiaiata abbondante di pesto, quarto strato mozzarella, quinto strato pomodori.

 

Spolverare con foglie di basilico fresco e servire con un contorno di fagiolini baby lessati.

 

ENJOY !

 

 

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21 agosto 2011 7 21 /08 /agosto /2011 14:00

 

 Stuzzichini-salati 4930

 

 

Ho già accennato in precedenza, quando ho parlato delle “crêpes”, che i francesi hanno anche una versione al grano saraceno e che chiamano “galettes”.

L’utilizzo è lo stesso, un disco di sfoglia da riempire e farcire a piacimento.

Sono abbastanza veloci da eseguire, anche se la pastella ha bisogno di riposare almeno 30’ minuti prima di essere cotta.

In ogni caso sono molto nutrienti ed una galette riempie già a sufficienza.  Le dimensioni della circonferenza sono a piacere, ma per praticità, sinceramente, non userei padelle più grandi di 18-20 cm di diametro.

La ricetta

 

 

 

Ingredienti per 6 galette

 

2     cucchiai molto abbondanti di farina di grano saraceno

1     cucchiaio molto abbondante di farina bianca 00

3     uova intere

300 cc di latte

1      pizzico di sale

1      pochino di burro per la pentola

 

Ripieno

 

500 cl di besciamella

Per ottenere la quale vi occorrono

 

 

200 gr di Emmental tagliato a striscioline

50   gr di Parmigiano grattugiato

400 gr di pancetta affumicata

 

 

Contorno

 

700 gr di spinaci (anche surgelati)

3-4 cucchiai di panna fresca oppure di latte intero

1     spicchio d’aglio

       Olio extravergine, sale e pepe q.b.

 

 

Procedimento

 

Sbattere in una terrina, le uova con un poco di sale e tenere da parte.

In un’altra terrina, amalgamare la farina setacciata al latte e formare una pastella ben liscia, priva di grumi. Incorporare alla pastella le uova sbattute, ottenere un’unica amalgama.

Riporre in frigorifero e lasciare riposare almeno 30’minuti, più tempo riposa, meglio è.

 

Preparare gli spinaci:

Se li avete acquistati freschi, allora procedere al lavaggio accurato, alla rimozione delle nervature centrali e poi  alla loro cottura direttamente in pentola (senza lessarli) con olio, aglio.

Lasciate rosolare un poco, salate e coprite immediatamente con coperchio.  Il vapore che si formerà cuocerà gli spinaci in un attimo, lasciando loro sia il colore verde brillante che il sapore.

 

Nel caso in cui aveste gli spinaci surgelati, stesso discorso, evitare di lessarli, ma passarli subito in padella con olio ed aglio. Lasciar insaporire, salare e coprire con coperchio, abbassare la fiamma ed attendere che gli spinaci si scongelino a poco a poco.

A scongelamento avvenuto, alzare la fiamma e far evaporare l’eventuale liquido in eccesso.

 

A quasi fine cottura, in entrambe i casi, passare gli spinaci nel mixer , rimetterli in padella, aggiungere i cucchiai di crème fraiche, oppure latte intero a piacere.

 

Mentre gli spinaci cuociono, arrostire la pancetta.

Riscaldare un tegame antiaderente e non appena caldo, versare la pancetta.  Dovrà rosolare a fuoco alto affinché rilasci tutto il suo grasso e diventi croccante.

Non appena, rosolata a puntino, scolarla in un colapasta affinché tutto il grasso coli.

 

Preparare la besciamella come abitualmente e cioè:

sciogliere il burro in un pentolino a bordi alti antiaderente, aggiungervi la farina setacciata e formare il roux morbido. Toglierlo dal fuoco non appena avrete raggiunto una consistenza morbida e liscia.

A parte far scaldare il latte ed aggiungerlo al roux mescolando al fine di evitare grumi.

Salare ed aggiungere la noce moscata.

Portare la salsa al bollore e cuocere 5 minuti sempre mescolando.  Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare un poco.

 

Aggiungere alla besciamella leggermente tiepida, i formaggi e la pancetta scolata.

Mescolare con cura e tenere da parte.

 

 

Riprendere l’impasto delle galette.  Preparare una padella a bordi bassissimi, molto piatta, ungerla con un pochino di burro, come se doveste imburrare una tortiera, non appena calda, versarvi un mestolino d’impasto e far in modo che copra l’intera superficie della padella.  Lasciar rapprendere l’impasto e non appena vedrete che la superficie esterna della galette tende a sollevarsi, procedete a girarla sull’altro lato e cuocerla ancora per 1 minuto.  Vi rammento che la prima galette o la prima  crêpes che si cuoce, normalmente non è mai bella, le successive sono quelle da utilizzare al meglio.

Una volta che la galette è pronta, disporla su di un tagliere ben distanziata l’una dall’altra.

 

A questo punto, farcire le galette ponendo al centro di esse un cucchiaio molto abbondante del ripieno. 

Richiudetele come meglio credete; la foto rappresenta una chiusura a rosa od a sacchettino, cioè ho avvicinato tutti i lembi ed ho chiuso la sommità.  Ma si possono anche arrotolare come i cannelloni oppure raccogliere a triangolo, insomma come meglio preferite.

A questo punto, disporre le rose su carta da forno sopra ad una teglia da forno.  Spolveratele con un pizzico di formaggio grana e qualche filetto di Emmental.

Ponete in forno già caldo a 180°-200° per 8’ minuti, non appena vedrete che il formaggio esterno si fonde, ecco, questo è il momento per estrarle dal forno.

 

Disponetele sui piatti e servitele con gli spinaci.

 

ENJOY !

 

 

 

 

 

 

50 g di burro

50 g di farina 

500 cl di latte

1 pizzico di noce moscata

sale  e pepe q.b.

   

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