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26 agosto 2011 5 26 /08 /agosto /2011 16:50

Pane-pizze-focacce 5024

 

 

E si, ci risiamo, “rieccoce” con il DNA che sbotta.  Gli ARVORTOLI sono delle frittelle salate che mangiavo da bambina durante l’estate in Umbria.

A dir la verità erano grandi come le frittelle dolci delle giostre ed in effetti la prima volta pensavo fossero quelle, ma per non smentire il mio palato che è quasi sempre più tendente al salato che non al dolce, non appena accortami che il sapore era più simile ad una focaccia,  gradii il tutto e memorizzai per il futuro.

Sono molto appetitosi ed un buon abbinamento con formaggio, fichi, melone, prosciutto, ma vi assicuro che anche da sole con un buon bicchiere di vino bianco freschissimo fanno la loro figura!

 

La ricetta

 

Ingredienti per 20-25 pezzi come foto.

 

500 gr di farina 00

25   gr di lievito di birra

300 cc di acqua tiepida

2          cucchiai di olio extravergine d’oliva

1          pizzico di sale

1          pizzico di zucchero

1    litro di olio per friggere

 

 

Impastare la farina con lievito, olio, sale, zucchero, aggiungendo acqua tiepida poco per volta a seconda della capacità di assorbimento della vostra farina.

Formare un impasto morbido ed elastico, praticamente lo stesso che fareste per la pizza. Disporlo in una bacinella e coprirlo con un canovaccio.  Metterlo a riposo per almeno 30’ minuti, ma più tempo lievita, meglio è.

 

A lievitazione avvenuta, ritagliare piccole quantità di pasta e formare delle circonferenze più o meno della stessa grandezza.

 

Mettere a scaldare l’olio per friggere, verificare la temperatura immergendo un piccolo pezzettino di pasta, se sfrigola, allora è il momento per friggere i nostri arvoltoli. 

 

 

Naturalmente una buona frittura dipende anche dal fatto che gli elementi che si friggono siano immersi nell’olio. Questa è frittura, altrimenti parliamo di rosolatura.  L’alta temperatura dell’olio riveste immediatamente le parti esterne dell’alimento rendendolo croccante e lasciandogli un’anima morbida. Evitiamo in questo modo anche un eccessivo assorbimento di olio da parte dell’alimento.

Quanto sopra solo per informazione generale.

 

A questo punto, lasciate che le frittelle si colorino leggermente, dovranno avere un aspetto dorato, non marrone.

Scolatele su carta assorbente e spolveratele con un pochino di sale.

A piacere, potreste anche aromatizzare il sale con un trito di erbe fini, tali rosmarino, salvia, erba cipollina e cospargervi le frittelle. Io oggi ne ero sprovvista e quindi ho usato solo il sale.

 

Serviteli con i salumi ed i formaggi da voi preferiti, ma anche con composte di fichi, prugne, miele millefiori  e naturalmente ..

 

ENJOY   !

 

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25 agosto 2011 4 25 /08 /agosto /2011 16:26

Paste-asciutte 5014

 

 

Sono tornata dal mare, ho aperto il frigorifero e vi ho trovato:

uova, un pomodoro, tre zucchine, qualche fagiolino, un pochino di frutti di mare comprati il giorno prima per preparare un sugo che non ho fatto, tre pezzi di merluzzo e nella dispensa patate e farina.

In apparenza un po’ disarmonico, ma poi ho pensato che con le patate, la farina e le uova potevo fare gli gnocchi e naturalmente condirli con pomodoro fresco e frutti di mare.  Ma che fare delle povere zucchine che mi guardavano languide e del merluzzo che sarebbe rimasto solo ad abitare il frigorifero?

Piatto unico:  Gnocchi mare ed orto.

 

La ricetta:

 

Ingredienti per 4 persone

 

500 gr di patate a pasta gialla

1     uovo

3     cucchiai di farina 00 finissima

1     pomodoro ramato di grande misura

3     zucchine

1     ciuffetto di fagiolini verdi baby

3     spicchi d’aglio

120 gr di misto scoglio (vongole, calamari, cozze già pulite e sgusciate)

4     tranci di merluzzo

1     cucchiaino di curry

       Sale, pepe, olio extravergine

1     cucchiaio di basilico e prezzemolo tritati

1     cucchiaio di paprika

 

 

 

Procedimento

 

Lavare le verdure.  Tagliare le zucchine in “brunoise”, cioè a piccoli quadratini, più o meno della stessa dimensione. Fare altrettanto con i fagiolini.

In una padella antiaderente scaldare l’olio e l’aglio; non appena rosola, aggiungervi le verdure. Farle insaporire nell’olio e cuocere come al solito, cioè croccanti, salandole solo a fine cottura.

Togliere dal fuoco e tenere da parte.

 

In una padella antiaderente scaldare olio, aglio, curry, paprica, pepe, versarvi il pomodoro preventivamente sbucciato e tagliato a dadini.  Salare e lasciar insaporire gli ingredienti per pochi minuti.  Il pomodoro dovrà rimanere integro, separato dall’olio. In pratica non dovrà diventare una pummarola, bensì un olio aromatizzato al pomodoro ed alle spezie, molto fluido.

Passati cinque minuti, togliere dal fuoco e tenere da parte.

 

In un’ulteriore padella antiaderente, scaldare olio, aglio, basilico, prezzemolo, pepe, versarvi poi il misto scoglio, salare immediatamente e lasciar insaporire per cinque minuti, non appena vedrete i gamberetti variare colore, cioè da traslucidi ad opachi, spegnere il fuoco e tenere da parte.

 

Lessare le patate in abbondante acqua leggermente salata.

Scolarle e passarle al passaverdura. Aggiungere al passato un uovo e la farina, impastare fino ad ottenere un composto omogeneo e morbido.

Predisporre sul fuoco una pentola a bordi alti di acqua; portarla al bollore, salarla leggermente.

Preparare gli gnocchi prelevando dall’impasto piccole quantità pari alla grandezza di un mandarino. Lavorare l’impasto su di una superficie leggermente infarinata e con mani infarinate.

Formate un rotolo avente il diametro di circa 1,5 centimetri e dividetelo in piccoli gnocchetti di 2 centimetri di lunghezza.

 

Nel frattempo cuocete i tranci di merluzzo in una padella antiaderente molto calda.

Salate e pepate i tranci e lasciateli cuocere prima da un lato e poi dall’altro, cercando di girarli solo una volta.

Togliete dal fuoco non appena il pesce avrà preso un bel colore dorato e tenete da parte.

 

Riprendete gli gnocchi e versateli poco per volta nella pentola con acqua bollente ed attendete che riaffiorino in superficie.

Scolateli e versateli direttamente nell’olio aromatizzato al pomodoro e spezie ed aggiungete subito il misto scoglio. Lasciateli insaporire e poi toglieteli dal fuoco e lasciate riposare un attimo.

Come servire il tutto:

la foto indica una proposta dissociata, cioè gnocchi da una parte e pesce e verdurine dall’altra, ma niente impedisce di aggiungere agli gnocchi anche le verdure e di mettere in capo a tutto la fetta di merluzzo, spolverando il piatto infine con pepe e erbe fresche.

A voi la scelta e nel frattempo:

 

ENJOY ! 

  

 

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Published by Bettaroberta - in Pasta
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24 agosto 2011 3 24 /08 /agosto /2011 16:23

Risotti 4986

 

 

 

Il riso è rinfrescante, si è proprio così, forse un po’ meno se al riso vengono aggiunte le polpettine, un ripieno di prosciutto e formaggio, un sughetto sciue’-sciue’ e del parmigiano grattugiato per gratinare il top.

Ma si, insomma, l’intenzione era di cucinare un riso fresco, che strada facendo è diventato un timballo. La cosa positiva, in ogni caso, è che si può anche mangiare freddo; certo è che il ripieno filante non fila più, però non è male.

Eccovi la ricetta

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

 

420 gr di riso Carnaroli

350 gr di carne trita scelta

2 barattoli di polpa di pomodoro

1 cucchiaio di soffritto misto

1 spicchio d’aglio

1 cucchiaio abbondante di basilico tritato

1 uovo

2 fette di pane in cassetta

50 cc di latte

120 gr di parmigiano grattugiato

100 gr di prosciutto cotto a filetti o dadini

150 gr di mozzarella

50 gr di Emmental a filetti.

Sale, pepe ed olio extravergine q.b.

 

 

 

Procedimento

 

Mettete nel mixer la carne tritata, l’uovo, il sale, il pepe, un pochino di basilico fresco, metà quantità di parmigiano ed il pane precedentemente ammorbidito nel latte. Tritate il tutto velocemente, fino ad ottenere un composto omogeneo.

 

In una padella antiaderente, fate scaldare l’olio, l’aglio ed il cucchiaio di soffritto a fuoco basso.

Preparate le polpettine, che dovranno avere più o meno la stessa dimensione, adagiatele una per volta nella padella, fino a che la sua superficie non ne sia piena, ma allo stesso tempo considerate di lasciare dello spazio per poterle girare. Lasciatele rosolare da entrambe i lati affinché non si rompano e rimangano morbide all’interno. A questo punto aggiungete la polpa di pomodoro, salate e pepate e lasciate cuocere il sugo a fuoco lento, fino a che non si sia ben cotto.

 

 

Lessate il riso in abbondante acqua bollente e leggermente salata.

Cuocetelo molto al dente, non dico crudo, ma assaggiandolo, dovrete sentire ancora una croccantezza persistente.

Scolatelo, conditelo immediatamente con un filo d’olio crudo e basilico fresco (ciò vi permetterà di tenere i chicchi separati e non incollati), poi aggiungete il sugo affinché il riso si colori, cospargete di parmigiano e pepate un pochino. Tenete da parte.

 

Preparate piccole pirofile da forno monoporzione, rivestitele di carta da forno e cospargete la base con un cucchiaio di sugo.

Versatevi il riso fino a metà dello stampo; livellate e farcite con filetti di prosciutto cotto, Emmental e mozzarella. Ricoprite con il riso fino al bordo dello stampo. Ricoprite con un cucchiaio di sugo e spolverate con parmigiano grattugiato.

 

Mettete in forno per 5-7 minuti sotto il grill, affinché il top si colori ed il cuore si sciolga.

Sfornate e lasciate raffreddare 5’ minuti prima di estrarre il timballo dallo stampo, onde evitare che vi si rompa.

Accostate ad ogni timballo tre, quattro polpettine calde ed un cucchiaio di sughetto. Spolverate di basilico e…

ENJOY !

 

 

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Published by Bettaroberta - in Riso
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23 agosto 2011 2 23 /08 /agosto /2011 16:19

Stuzzichini-salati 4969-1

 

 

 

Fra i molteplici, ottimi prodotti francesi, troviamo anche gli “chevres”, i caprini.

Li vendono in piccole confezioni, già porzionate e quindi di facile utilizzo, ma in ogni caso, niente paura non si deve venire fin qui, infatti sono disponibili anche da noi, li ho già comprati diverse volte in Italia.

Mi piacciono quasi tutti i formaggi, forse vi ho già parlato di Androuet, la famosissima fromagerie di Parigi, dove in un sol pasto mi sono scorpacciata ben 33 e dico 33 tipi di formaggio!

I caprini utilizzati sono molto adatti all’impanatura in quanto hanno un tempo di “fusione” più lungo rispetto per esempio alla nostra fantastica scamorza.  Tendono a rimanere più compatti ed in ogni caso la loro scioglievolezza è comunque garantita “al morso”.

Il gusto è meno dolce del previsto e quindi si possono accompagnare a delle zucchine saltate e con una glassa di aceto balsamico.

 

Ecco la ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

16   caprini già porzionati

3     uova

300 gr di pane grattugiato

500 gr di zucchine

1     bottiglietta di glassa di aceto balsamico

1     spicchio d’aglio

       Sale, pepe q.b.

       Olio per friggere

 

 

 

Procedimento

 

Lavate le zucchine, tagliatele a rondelle sottili.

In una padella antiaderente, scaldate l’olio e l’aglio. Non appena rosola, aggiungete le zucchine, fatele cuocere velocemente e salate solo a fine cottura.  Tenete in caldo.

 

Rompete le uova, sbattetele e salatele leggermente.

Immergetevi i caprini e poi tuffateli nel pane grattugiato.  Ripetete l’operazione almeno una seconda volta per ciascun caprino.

 

Preparate un tegame a bordi alti, riempitelo per la metà con olio per friggere.  Portate l’olio a temperatura e immergetevi  i caprini, pochi per volta, affinché ci sia una buona e veloce cottura per tutti.

Non appena il pane avrà acquisito un colore dorato, toglieteli dall’olio e passateli su di un foglio di carta assorbente.

 

Disponete le zucchine, in modo da formare una base rotonda, appoggiatevi sopra quattro caprini a commensale e decorate con un filo di glassa di aceto balsamico.

 

ENJOY !

  

 

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22 agosto 2011 1 22 /08 /agosto /2011 16:07

 

Insalate-estive 4945

 

 

 

  

 

 

 

In questi giorni le temperature sono veramente estreme, 38° -  40° in città, ma anche al mare.

E’ afoso e la voglia di stare ai fornelli scema un po’; vada quindi per il freschissimo, una caprese rivisitata, perché vedere nel piatto solo le fette di pomodoro alternate a quelle di mozzarella, si è piacevole, ma è meno saporito e sinceramente non proprio, proprio fantasioso.

Propongo quindi una rivisitazione della stessa, non so se chiamarla ancora Caprese oppure Millefoglie di pomodoro, mozzarella e pesto.

A chi legge la scelta.

Ecco la ricetta

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

4     pomodori ramati maturi, ma sodi.

3     mozzarelle di qualità

1     vasetto di pesto per fare il quale vi occorrono:

-     100 gr di basilico

         60 gr di parmigiano

         50 gr di pinoli

        Olio di extravergine d’oliva

        Sale grosso  e pepe q.b.

2     cucchiai di foglie di basilico fresco tritato

       

 

Far bollire in un padellino dell’acqua. Spegnerla al bollore ed immergervi i pomodori incisi a croce.

Lasciarli a mollo per 3 minuti, scolarli e metterli subito in acqua fredda gelata.

Scolarli e sbucciarli, togliere i filamenti ed i semi.

Tagliarli a listarelle e poi a quadratini piccoli – brunoise-.

Mettere a scolare la brunoise in un colino, affinché l’acqua dei pomodori scoli in totalità.

Porli in un’insalatiera, condire con sale, pepe, basilico fresco tritato ed olio extravergine d’oliva.

 

Tagliare le mozzarelle a fette regolari e lasciarle scolare anch’esse.

 

Preparare il pesto:

la mia versione è senz'aglio, nel caso lo voleste aggiungetene 1 spicchio. Mettere nel frullatore le foglie di basilico lavate e prive di eventuali gambi. Aggiungere il parmigiano, un pizzico di  sale grosso, i pinoli, frullare aggiungendo a filo l’olio extravergine d’oliva. La quantità d’olio dipende da quanto volete denso il pesto. Lasciar riposare.

 

Montare la millefoglie:

 

Primo strato brunoise di pomodori, secondo strato fetta di mozzarella, terzo strato una cucchiaiata abbondante di pesto, quarto strato mozzarella, quinto strato pomodori.

 

Spolverare con foglie di basilico fresco e servire con un contorno di fagiolini baby lessati.

 

ENJOY !

 

 

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21 agosto 2011 7 21 /08 /agosto /2011 14:00

 

 Stuzzichini-salati 4930

 

 

Ho già accennato in precedenza, quando ho parlato delle “crêpes”, che i francesi hanno anche una versione al grano saraceno e che chiamano “galettes”.

L’utilizzo è lo stesso, un disco di sfoglia da riempire e farcire a piacimento.

Sono abbastanza veloci da eseguire, anche se la pastella ha bisogno di riposare almeno 30’ minuti prima di essere cotta.

In ogni caso sono molto nutrienti ed una galette riempie già a sufficienza.  Le dimensioni della circonferenza sono a piacere, ma per praticità, sinceramente, non userei padelle più grandi di 18-20 cm di diametro.

La ricetta

 

 

 

Ingredienti per 6 galette

 

2     cucchiai molto abbondanti di farina di grano saraceno

1     cucchiaio molto abbondante di farina bianca 00

3     uova intere

300 cc di latte

1      pizzico di sale

1      pochino di burro per la pentola

 

Ripieno

 

500 cl di besciamella

Per ottenere la quale vi occorrono

 

 

200 gr di Emmental tagliato a striscioline

50   gr di Parmigiano grattugiato

400 gr di pancetta affumicata

 

 

Contorno

 

700 gr di spinaci (anche surgelati)

3-4 cucchiai di panna fresca oppure di latte intero

1     spicchio d’aglio

       Olio extravergine, sale e pepe q.b.

 

 

Procedimento

 

Sbattere in una terrina, le uova con un poco di sale e tenere da parte.

In un’altra terrina, amalgamare la farina setacciata al latte e formare una pastella ben liscia, priva di grumi. Incorporare alla pastella le uova sbattute, ottenere un’unica amalgama.

Riporre in frigorifero e lasciare riposare almeno 30’minuti, più tempo riposa, meglio è.

 

Preparare gli spinaci:

Se li avete acquistati freschi, allora procedere al lavaggio accurato, alla rimozione delle nervature centrali e poi  alla loro cottura direttamente in pentola (senza lessarli) con olio, aglio.

Lasciate rosolare un poco, salate e coprite immediatamente con coperchio.  Il vapore che si formerà cuocerà gli spinaci in un attimo, lasciando loro sia il colore verde brillante che il sapore.

 

Nel caso in cui aveste gli spinaci surgelati, stesso discorso, evitare di lessarli, ma passarli subito in padella con olio ed aglio. Lasciar insaporire, salare e coprire con coperchio, abbassare la fiamma ed attendere che gli spinaci si scongelino a poco a poco.

A scongelamento avvenuto, alzare la fiamma e far evaporare l’eventuale liquido in eccesso.

 

A quasi fine cottura, in entrambe i casi, passare gli spinaci nel mixer , rimetterli in padella, aggiungere i cucchiai di crème fraiche, oppure latte intero a piacere.

 

Mentre gli spinaci cuociono, arrostire la pancetta.

Riscaldare un tegame antiaderente e non appena caldo, versare la pancetta.  Dovrà rosolare a fuoco alto affinché rilasci tutto il suo grasso e diventi croccante.

Non appena, rosolata a puntino, scolarla in un colapasta affinché tutto il grasso coli.

 

Preparare la besciamella come abitualmente e cioè:

sciogliere il burro in un pentolino a bordi alti antiaderente, aggiungervi la farina setacciata e formare il roux morbido. Toglierlo dal fuoco non appena avrete raggiunto una consistenza morbida e liscia.

A parte far scaldare il latte ed aggiungerlo al roux mescolando al fine di evitare grumi.

Salare ed aggiungere la noce moscata.

Portare la salsa al bollore e cuocere 5 minuti sempre mescolando.  Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare un poco.

 

Aggiungere alla besciamella leggermente tiepida, i formaggi e la pancetta scolata.

Mescolare con cura e tenere da parte.

 

 

Riprendere l’impasto delle galette.  Preparare una padella a bordi bassissimi, molto piatta, ungerla con un pochino di burro, come se doveste imburrare una tortiera, non appena calda, versarvi un mestolino d’impasto e far in modo che copra l’intera superficie della padella.  Lasciar rapprendere l’impasto e non appena vedrete che la superficie esterna della galette tende a sollevarsi, procedete a girarla sull’altro lato e cuocerla ancora per 1 minuto.  Vi rammento che la prima galette o la prima  crêpes che si cuoce, normalmente non è mai bella, le successive sono quelle da utilizzare al meglio.

Una volta che la galette è pronta, disporla su di un tagliere ben distanziata l’una dall’altra.

 

A questo punto, farcire le galette ponendo al centro di esse un cucchiaio molto abbondante del ripieno. 

Richiudetele come meglio credete; la foto rappresenta una chiusura a rosa od a sacchettino, cioè ho avvicinato tutti i lembi ed ho chiuso la sommità.  Ma si possono anche arrotolare come i cannelloni oppure raccogliere a triangolo, insomma come meglio preferite.

A questo punto, disporre le rose su carta da forno sopra ad una teglia da forno.  Spolveratele con un pizzico di formaggio grana e qualche filetto di Emmental.

Ponete in forno già caldo a 180°-200° per 8’ minuti, non appena vedrete che il formaggio esterno si fonde, ecco, questo è il momento per estrarle dal forno.

 

Disponetele sui piatti e servitele con gli spinaci.

 

ENJOY !

 

 

 

 

 

 

50 g di burro

50 g di farina 

500 cl di latte

1 pizzico di noce moscata

sale  e pepe q.b.

   

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20 agosto 2011 6 20 /08 /agosto /2011 15:49

MARCHE-PROVENCALE 4919

 

 

 

 

 

 

 

 

MARCHE-PROVENCALE 4918

 

 

 

SABATO: Marchè Provençale.

E’ l’apoteosi, fiori, frutta, verdura, pane e dolci, formaggi e paté, quadri ed anche libri antichi in un’altra ala del mercato all’aperto di Nice.

Purtroppo non posso far sentire i profumi della frutta e delle verdure che vedrete, ma vi assicuro che la gioia degli occhi e quella dell’olfatto è stata massima, il top.

Non si può venire a Nizza e non visitare almeno una volta il suo mercato, fatto di bancarelle con il tettuccio a righe colorate che variano dal rosso e bianco, al giallo ed all’azzurro e bianco.

Gli espositori, taluni anche produttori, hanno la capacità di esporre i frutti della terra come se fossero dei gioielli, almeno a me hanno dato quest’impressione.  Tutto in estremo ordine, un po’ in contrasto forse con l’apparente disordine della natura rigogliosa dei giardini delle case di mare in cui le piante sono lasciate libere di crescere come meglio credono, niente a che vedere con i giardini inglesi.

E’ bellissimo e benché sia un po’ ridicolo dirlo,  questo mercato regala un’energia, un sole ed una luce che manca ai nostri mercati di città.  Complice il mare a ridosso: una via più in là e siamo sulla famosa Promenade des Anglais, la luce è veramente la protagonista e le verdure sembrano goderne, sembrano dirci: “ Son qua, son qua apposta per te, comprami, comprami. “

Il pane sembra sfornato da due minuti,  i dolcetti  a forma cilindrica che odorono di cannella sono tutti in fila sull’attenti come tanti piccoli soldatini. Una simil - cremonese con i granelli di zucchero, invita le api, che qui, come noi assaporano di tutto un po’.  E che dire del sale della Camargue ma anche del pepe e delle spezie, che provengono da tutto il mondo e che nei loro piccoli espositori formano di per se uno spettacolo.

Cito anche la bancarella dei paté, terrine de campagne  e degli chevres, i caprini ricoperti di erbe ed odori.

Tutto, mi piace tutto di questo mercato e vorrei acquistarlo per intero, avere la possibilità di reimpiantarlo più vicino per avere la quotidiana chance di ricollegarsi alla luce.

 

Ecco le foto:

 

Lavanda e Lisianthum

 

 

MARCHE-PROVENCALE 4914MARCHE-PROVENCALE 4911MARCHE-PROVENCALE 4914    

 

 

Frutta

 

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Pane e dolci

 

MARCHE-PROVENCALE 4879

 

 

 

 

MARCHE-PROVENCALE 4872      MARCHE-PROVENCALE 4880   

 

 

 

Spezie, sale e pepe

 

 

     MARCHE-PROVENCALE 4887MARCHE-PROVENCALE 4893MARCHE-PROVENCALE 4899

 

 

 

Verdure e legumi

 

MARCHE-PROVENCALE 4904MARCHE-PROVENCALE 4870MARCHE-PROVENCALE 4874

 

 

MARCHE-PROVENCALE 4884

 

 

MARCHE-PROVENCALE 4903MARCHE-PROVENCALE 4901MARCHE-PROVENCALE 4902

 

L'indimenticabile aglio viola..... 

 

 

MARCHE-PROVENCALE 4883

 

Dunque, se le immagini sono state abbastanza eloquenti, non vi resta che farvi un salto e….

ENJOY !

 

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19 agosto 2011 5 19 /08 /agosto /2011 14:28

Risotti 4850

 

 

Non posso chiamare quest’esecuzione “paella Valenciana” perché non è realmente come l’originale, bensì una variazione sul tema con quanto trovato al mercato stamattina.

Piano, piano mi sto impratichendo ed ho scovato alcune bancarelle e negozietti niente male, in cui per me,  è più facile comprare.  Non sono molto brava all’acquisto nei grandi supermercati, troppa merce mi manda in confusione e poi non c’è molto gusto, non posso parlare con i negozianti, né farmi consigliare su qualche ricetta del posto.  Insomma, se ci fossero ancora le drogherie di una volta, quelle in cui si entrava e c’erano gli scaffali marroni di legno alti fino al soffitto, la cui parte inferiore era invece piena di cassetti con la dicitura del loro contenuto inscritta su etichette di ferro smaltate di bianco, beh, a me non dispiacerebbe affatto.  Vicino alla mia città ce n’è ancora una e spesso ci vado a comprare i canditi che loro vendono ancora in pezzi grandi, la vaniglia Bourbon raccolta in barattoli di vetro tipo farmacista, e dove trovo i legumi ancora nei sacchi di juta e le mandorle e le noci in quelli di carta spessa. Insomma una vera nostalgia…….

Ma tornando a noi, eccovi la ricetta della paella “Bettiana”

 

  

Ingredienti per 6 persone

 

480  gr di riso Carnaroli

1       peperone rosso grande

100   gr di fagiolini baby verdissimi

1       zucchina grande

3       cucchiai di basilico tritato

400   gr di petto di pollo

3       spicchi d’aglio

2       scalogni piccoli

150   gr di misto scoglio (cioè cozze, vongole, ciuffetti, calamari piccoli)

1       buccia grattugiata di lime

1       limone intero

         Sale, pepe ed olio extravergine d’oliva

2-3   cucchiai di parmigiano reggiano (a piacere)

500   cc di brodo vegetale oppure di acqua bollente

1       cucchiaio di paprika

1       cucchiaio di concentrato di pomodoro (oppure 1 bustina di zafferano)

1       cucchiaino di prezzemolo

 

 

Procedimento

 

Lavare le verdure e tagliarle a dadini piccoli.

In una padella antiaderente, scaldare l’olio, l’aglio e un cucchiaino di basilico tritato.

Versarvi i peperoni, le zucchine ed i fagiolini baby, tutti tagliati a dadini piccoli, più o meno della stessa misura, affinché cuociano con la stessa tempistica.

Lasciar rosolare e far saltare la verdura (meglio che mescolarla, altrimenti si romperebbe) più volte, affinché non si bruci.  Dopo 8-10 minuti, salare, risaltare e togliere dalla pentola.  Tenere da parte.

Preparare la carne, tagliandola a bocconcini oppure a strisce cicciottelle.  Salare e pepare.  Scaldare una pentola antiaderente e versarvi olio ed aglio, non appena rosolano, adagiarvi la carne e far cuocere velocemente ed a fuoco altissimo. Deve colorarsi esternamente e rimanere morbida all’interno.  Dopo 10 minuti, togliere dal fuoco e lasciare riposare.

Pulire le cozze e le vongole. Farle  aprire versandole in una padella con olio, aglio e prezzemolo.

Non appena aperte, toglierle dal fuoco, togliere i gusci ed utilizzare sono i mitili. Tenere da parte.

Nella stessa padella dove c’è ancora il sughetto delle cozze e vongole, far saltare i calamari ed i ciuffetti, preventivamente tagliati.  Saltateli solo pochi minuti, altrimenti diventano duri.

Tenete da parte.

 

In una pentola larga, tipo wok, lasciar appassire lo scalogno nell’olio e basilico. Aggiungere il riso, far tostare, aggiungere il concentrato di pomodoro, lasciar assorbire l’umidità del pomodoro al riso, bagnarlo con il brodo vegetale, versarvi il cucchiaino di paprika dolce o piccante a seconda del vostro gusto, salare, pepare e portare a cottura aggiungendo di volta in volta brodo.

 

A 3-4 minuti dalla fine della cottura del riso, aggiungere le verdure, il pollo, il misto scoglio. Lasciar amalgamare, togliere dal fuoco, spolverare con il parmigiano ed una grattugiata di buccia di lime freschissimo. Guarnire la paella con spicchi di limone, la buccia dell’agrume a contatto con il calore rilascerà un gradevole profumo.

Servire tiepida e spruzzandola con il succo degli spicchi che distribuirete a ciascun commensale.

 

 

ENJOY !

 

 

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18 agosto 2011 4 18 /08 /agosto /2011 18:45

Torte-salate 4825

 

 

Ripubblico la foto dello strudel, sperando sia migliore.  Mi sto impadronendo del mezzo nell’Internet café, in quanto qui a Nice, non ho connessione ADSL a portata di mano. Domage !

A bien tôt !

 

 

 

 

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Published by Bettaroberta - in Torte salate
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18 agosto 2011 4 18 /08 /agosto /2011 18:42

Stuzzichini-salati 4837

 

 

Sono un attimo in panne, la cucina non è la mia, il forno non è il mio, i supermercati nuovissimi, grandissimi, mi ci vuole un’ora solo per capire dove siano i prodotti ed un’altra per poterli scegliere.

Mi devo orientare un pochino.

Ho scelto quindi di utilizzare ciò che è più tipico della zona: tonno, tapenade, pomodori essiccati e conditi con erbe provenzali ed aglio, peperoni e scalogno per un amuse bouche (questo modo di dire mi fa impazzire, cosa c’è di più bello che non far “divertire la propria bocca” con qualcosa di buono?).

Sono a Nizza, il mare è splendido, i colori fantastici ed il sole veramente caldo ed allora come rifocillarsi velocemente subito dopo la spiaggia?

E’ facile, è fresco, è poco calorico e garantisco il successo.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

36     dischetti di pane in cassetta

250   gr di tonno al naturale

1       confezione di tapenade

1       peperone giallo grande

3       scalogni piccoli

6       pomodori essiccati e conditi con erbe provenzali

1      mezzo succo di limone

1      cucchiaino di buccia grattugiata di limone

        Olio extravergine d’oliva, sale e pepe q.b.

 

 

Grigliare il pane ed ottenere 36 dischetti utilizzando un coppa pasta

Sgocciolare il tonno, condirlo con olio extravergine d’oliva, limone e relativa buccia. Pepare un poco.

Sgocciolare i pomodori e tritarli grossolanamente

Lavare il peperone e ridurlo in dadolata fine.  Condirlo con sale, pepe ed olio extravergine d’oliva.

Sbucciare gli scalogni, tagliarli a fettine sottili, sbianchirli, cioè versarli in un pentolino con acqua fredda e portare al bollore. Ripetere l’operazione per tre volte, poi scolare gli scalogni e raffreddarli sotto acqua corrente.

 

Ora, farcire i dischetti, partendo con il tonno, sovrapporre poi un dischetto di pane, farcirlo di tapenade, (se non aveste della tapenade, non c’è problema, avrete senz’altro del paté di olive. Bene a questo dovrete aggiungere un cucchiaio di capperi, 4-5 alici sott’olio, un pochino d’aglio in poltiglia, -affinché non ve lo troviate fra i denti- ed eccovi una vrai tapenade niçoise.) un altro dischetto e farcirlo con peperoni e scalogno.

Servire con rucola fresca.

Potete mangiarli immediatamente ed avere ancora il pane croccante, oppure lasciar penetrare l’umidità ed il condimento degli ingredienti nel pane e quindi gustarli freddi da frigorifero.

In entrambi i casi sono gradevoli.

 

ENJOY !

 

 

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