750 grammes
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3 ottobre 2011 1 03 /10 /ottobre /2011 20:15

 

Pane-pizze-focacce 5785

 

 

 

Non sono una panettiera nel senso del bravo artigiano che tutte le notti lavora per produrre il pane quotidiano, ma sono una fanatica, cioè una propria e vera fan del pane.

Ho in dispensa farine di molti tipi: integrale, di riso,  kamut, mais macinato finissimo, grano saraceno, ceci, maizena, fecola, avena, giusto per dare un piccolo esempio e spesso le mischio fra di loro per ottenere nuove croccantezze o morbidezze.

Il pane in fotografia ha una crosticina niente male ed un cuore morbido, morbido.  La salvia sparsa qua e là ed il sale grosso aggiustano il sapore, rendendolo un pane di campagna, umile ma buono.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 2 pagnottelle come foto.

 

500 gr di farina integrale

200 gr di farina bianca 00

1          bustina di lievito di birra disidratato

2          cucchiaini d'olio

1          pizzico di sale

1          pizzico di zucchero

6-7      foglie di salvia

1         cucchiaino di sale grosso

450 cc di acqua

 

 

Procedimento

 

Miscelate e setacciate le farine. Aggiungete il sale, lo zucchero, un cucchiaino di olio, il lievito di birra e l'acqua poco per volta. Impastate ed aggiungete l'acqua nella quantità voluta dalla vostra farina ( come ho già detto in precedenza la quantità di liquido dipende dalla capacità di assorbimento dello stesso da parte della farina).

Lavorate la pasta per 10 minuti fino ad ottenere una palla elastica e liscia.

Ponete a lievitare per almeno 30'-40' minuti, ma più tempo lievita e meglio è.

Pre-riscaldate il forno a 220°.

Riprendete l'impasto e stendetelo dandogli forma circolare con uno spessore di due centimetri. Incidete a raggiera il pane e riponetelo nuovamente a lievitare per altri 20' minuti.

Tagliuzzate le foglie di salvia in piccoli pezzettini.  Diluite il cucchiaino d'olio con un poco d'acqua e formate un' emulsione frullandolo con una frusta. Distribuite l'emulsione sul pane, massaggiandolo e poi aggiungete la salvia ed infine il sale grosso.

Infornate e cuocete per 30' minuti in forno caldissimo.

 

ENJOY!

 

 

 

 

 

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2 ottobre 2011 7 02 /10 /ottobre /2011 15:28

 

 

Pane-pizze-focacce 5788

 

 

Ecco qua, come promesso ieri, la prima ricetta del cestino goloso.

Il plum cake ovvero tortino alle prugne, (plum infatti vuol dire prugna), che da noi è per lo più un tortino uvetta, cioccolato, o ultimamente anche salato, quindi con prosciutto, formaggio e verdure, ma mai con le prugne che caratterizzano il nome.

Questo invece contiene, si l'uvetta, si la scorza di arancia, ma anche e soprattutto prugne essiccate e dolcissime.

Pratico al trasporto, in quanto consistente e non troppo unto,  di facile digestione, e vero che sarebbe meglio ad inizio mattina, ma è comunque un buon fine pasto se accompagnato da un vino dolce con qualche bollicina.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 10 plum-cake singoli come foto.

 

300 gr di farina 00

1           bustina di lievito vanigliato

150 gr di zucchero semolato

180 gr di burro a pezzetti e morbido

1          scorza di un'arancia

2          cucchiai di uvetta

2          cucchiai di prugne tagliate a pezzettini

2          uova

120 cc di latte

1          spolverata di zucchero a velo (facoltativo)

 

Procedimento

 

Setacciate la farina ed il lievito, aggiungete lo zucchero, il burro, la scorza d'arancia, le uova ed incominciate a mescolare, magari con l'aiuto di un mixer elettrico.  Aggiungete infine il latte a filo, otterrete un impasto liscio ed appiccicoso.  Introducete ora l'uvetta e le prugne, mescolate e distribuite l'impasto in stampi monoporzione precedentemente imburrati ed infarinati.

Attenzione, non riempitili completamente, in quanto l'impasto oltre al lievito contiene le uova, che tendono a gonfiarlo molto e quindi potreste avere una fuoriuscita di prodotto con lo spiacevole risultato di tortine irregolari.

Infornate a forno caldo 180° per 25-30'.

Non appena cotti, sfornateli, toglieteli dagli stampi e lasciateli raffreddare.

Per il pic nic vanno benissimo versione "nature",  mentre se li doveste usare come fine cena, allora consiglierei di servirli spolverati di zucchero a velo e magari accompagnati da una crema al cioccolato oppure inglese.

(Per le ricette delle creme vedere nell'indice Mese di Febbraio  - L'apparenza inganna, tortino di mele alle creme).

 

ENJOY !

 

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1 ottobre 2011 6 01 /10 /ottobre /2011 19:46

Pane-pizze-focacce 5771

 

 

 

Bisogna fare di ogni giorno un capolavoro!

Difficile, difficile, dificile!

 Lo è se pensiamo a grandi progetti, a cose che vorremmo e che non riusciamo ad avere, ai problemi di ogni giorno, alla fretta, al pessimismo che ci travolge.

Allora, oggi il mio capolavoro (può essere un'affermazione "arrogante", ma io la cito lo stesso), dicevo il mio capolavoro è stato quello di rendere felice me stessa ed i membri della mia famiglia organizzando un pic nic sul balcone.

Non è sempre necessario fare cose straordinarie, spesso le piccole cose danno una gioia impensabile ed un appagamento gigantesco.

In considerazione, poi, del fatto che trattasi di "cibo", beh, la vista, l'olfatto, il tatto ed il palato l'hanno fatta da padroni.

Ci sono volute un paio di ore per prepare il tutto, costata compresa e le ricette per fare il pane integrale al profumo di salvia, i grissini origano e sesamo, le tortine salate con coste e pinoli,  la giardiniera, la costata con l'insalata  ed i plum-cake verranno proposte di sera, in sera durante la settimana, a partire da domani.

Per oggi, continuiamo a goderci lo spettacolo, perchè il lavoro l'abbiamo già fatto!

 

Buona Domenica a tutti con un cestino da pic - nic! !

 

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30 settembre 2011 5 30 /09 /settembre /2011 20:00

Pane-pizze-focacce 5743

 

Il Croque Monsieur è un panino tostato eccezionale. Sembra un toast qualsiasi, ma il pane è croccante perchè si scalda un pochino prima, da solo; l'interno è saporito perchè farcito con salumi e formaggio ed il top è una goduria, perchè è ricoperto da un piccolo strato di besciamella e da  parmigiano grattugiato che fondendo e passando sotto il grill forma una crosticina che......... gnammy.

La variazione sta nell'aggiunta di asparagi solo sbollentati e da un'insalatina di mele verdi e semi di zucca a smorzare tutto il dolce e salato del formaggio con un brivido acidulo.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 panini

 

8  fette di pane in cassetta con uno spessore medio alto.

8  fette di prosciutto cotto

8  fette di fontina tagliata sottile

4  cucchiai di besciamella

   

"Besciamella

50 g di burro

50 g di farina 

500 cl di latte

1 pizzico di noce moscata

sale  e pepe q.b."

 

 

4-5 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato

2   mele Granny Smith

1   ciuffettino di Trevisana

1   cucchiaino di semi di zucca

1   spolveratina di pepe

250 gr di asparagi verdi

1    mezzo limone in succo

      olio extravergine d'oliva

 

 

Procedimento

 

Preparate una besciamella come da seguente ricetta. Le dosi sono superiori all'uso, però la besciamella si può conservare per un paio di giorni in frigorifero. In caso di non previsione all'uso, riducete le dosi alla metà del quantitativo indicato.

 

In un pentolino lasciare fondere il burro a fuoco moderato; unire la farina mescolando con la frusta ed amalgamare il composto.

Separatamente  scaldare il latte. Non appena caldo, versarlo nel roux (il composto di burro e farina) e continuare a mescolare.  Questo procedimento di riscaldamento eviterà la formazione di grumi. Salare, diminuire d'intensità il fuoco e cuocere per almeno quindici  minuti   mescolando affinché  la besciamella non si attacchi

 

Scaldate il forno a 220° . Rivestite una teglia con carta da forno e posizionate le fette di pane distanziate le une dalle altre. Infornatele e lasciate arrostire per  3-4 minuti.

Toglietele dal forno ed incominciate a farcire il panino con una fetta di prosciutto cotto, una di fontina, un letto di asparagi e poi ancora formaggio e prosciutto.  Chiudere il panino con un'altra fetta di pane che cospargerete con un cucchiaio di besciamella, sulla quale lascerete cadere piccoli pezzi di asparagi.

Spolverate il tutto con il parmigiano reggiano ed infornate nuovamente lasciando cuocere fino alla comparsa di una bella crosticina dorata.

 

Nel frattempo preparate le mele. Lavatele con cura e tagliatele a spicchietti semi-trasparenti. Disponeteli a piacere su di un piatto, spolverateli di succo di limone, olio extravrgine,sale un pizzico ed un poco di pepe. Aggiungete ora insalata Trevisana tagliata a julienne e semi di zucca .

 

Rimuovete dal forno la teglia e disponete il toast alla francese sul piatto.  Servite hot. hot. hot, con il formaggio in fusione ed un pizzico di pepe.

 

ENJOY !

 

 

 

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29 settembre 2011 4 29 /09 /settembre /2011 19:21

Pane-pizze-focacce 5724

 

 

Non sapevo dove collocare la ricetta di oggi, poi ho pensato che la polenta non è pane, ma lo è stato per lungo tempo, almeno al nord della nostra penisola, e la categoria scelta è stata "Pane-pizze-focaccce".  Perché? Perchè in fondo l'aspetto è quello di una  tortina-focaccina salata, la consistenza e la morbidezza simile ad una farinata, il sapore deciso dato dalla rosolatura della polenta nella pancetta affumicata, la fa assomigliare ad una pizza saporita, infine le bietole e la crema al formaggio la nobilitano un po' rendondola  chic.

L'esecuzione è veramente immediata ed inoltre è possibile anche giocare d'anticipo con la polenta, così che possa diventare anche il piatto di una serata fra amici senza troppi sacrifici

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

200 gr di farina gialla per polenta (anche istantanea)

500 cc di acqua

150 gr di parmigiano

1          pizzico di sale

30   gr di burro

 

200 gr di pancetta affumicata

1           scalogno medio-grande

1           spicchio d'aglio

1           spolverata di pepe nero

 

600 gr di bietole surgelate-  se fresche almeno il doppio

1           spicchio d'aglio

             sale, olio extravergine d'oliva q.b.

 

20  gr  di farina 00

30  gr  di burro

200 cc di latte

100 gr di formaggio Edamer- Emmental o qualsiasi altro formaggio di Vostro gusto 

 

 

Procedimento

 

Fate bollire in una pentola a bordi alti, antiaderente, l'acqua con il burro.  Al bollore aggiungete il sale e la farina da polenta. Mescolate con cura per evitare la formazione di grumi e lasciate cuocere 15' minuti, il tempo che la farina assorba tutta l'acqua e si cuocia per bene.  A questo punto aggiungete il parmigiano, mescolate ed assaggiate la polenta, regolatela a seconda del vostro gusto personale, ma ricordate che l'accompagnamento sarà la pancetta affumicata, salume di una certa sapidità.

Versatela immediatamente in stampini  leggermente imburrati e livellatela.  Lasciatela raffreddare e solidificare, almeno per un paio d'ore.

 

Preparate le bietole .  Se sono fresche lavandole più volte fino a che non ci siano più granelli di terra nell'acqua.

Dopodichè due alternative:

1-   bollirle velocemente ( 5-6 minuti) in acqua leggermente salata, scolarle e raffreddarle immediatamente sotto acqua

       fredda. Strizzarle dall'acqua in eccesso e poi ripassarle in padella con aglio ed olio.

 

2-   partire dalla padella con aglio ed olio, versandovi le bietole ancora crude, salandole e coprendole immediatamente

       con il coperchio, affinchè sale e vapore le ammorbidiscano.

 

Se le bietole fossero surgelate, seguire l'opzione numero 2.  Cuocetele fino a completo assorbimento dell'acqua di governo e tenetele da parte.

 

In una padella antiaderente calda, versate la pancetta insieme allo scalogno tagliato sottile ed ad uno spicchio d'aglio.

Lasciatela rosolare per bene e sciogliere tutto il suo grasso.  Se la pancetta fosse molto magra, allora aggiungete un filino d'olio.  Cuocete per 5-6 minuti e tenere da parte.

 

In un pentolino antiaderente, fate sciogliere il burro, mescolatelo con la farina e formate un roux morbido (ormai dovreste conoscere questo termine, ma per chi si fosse connesso da poco, roux è l'amalgama di farina e burro usata per diverse basi di salse). Aggiungete il latte precedentemente scaldato per evitare la formazione di grumi e mescolate con cura. Non appena vedete un esile inspessimento aggiungete il formaggio e continuate a mescolare fino a che non si formi una crema.  Tenete in caldo a bagnomaria.

 

Riprendete la padella con la pancetta, scaldatela e versatevi le vostre polentine. Lasciatele dorare prima da un lato poi dall'altro, per 10 minuti.

Toglietele dalla padella, posatele al centro del piatto da portata, rivestitele con le bietole, un cucchiaio di pancetta ed uno di crema al formaggio e .....

 

ENJOY!

 

 

 

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28 settembre 2011 3 28 /09 /settembre /2011 18:53

Zuppe 5688

 

 

Ci vuole coraggio a presentare una pietanza così scura ed apparentemente poco appetibile, altroché.

La crema di spinaci sembra una punizione per bambini disubbidienti (perchè di bambini cattivi non ce ne sono), invece il coraggio dell'assaggio viene premiato, perchè:

 

1-  il sapore non è amaro

2-  la consistenza è morbida e vellutata

3-  i cuoricini di formaggio rallegrano la vista

4-  la base della zuppa è eseguita tramite porro, cipolla dorata e scalogno che rendono il brodo dolce.

 

Quindi ricapitolando, vale la pena dedicare 30 minuti di tempo per preparare questa crema, alla quale (e la ricetta citerà l'ingrediente) si può aggiungere della panna fresca che la rende meno scura ed ancora più avvolgente al palato.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

500 gr di spinaci freschi oppure anche surgelati

1          cipolla dorata

1          porro

1          scalogno

1          patata

60 gr   di burro

75 cc   di vino bianco secco

1,500  lt di brodo di pollo - oppure vegetale (a scelta)

60 cc   di panna fresca

5-6      foglie di basilico e salvia

            sale, pepe, noce moscata

4          fette di formaggio tipo fontina oppure Emmental, o sotttilette.

 

Procedimento

 

Pulire gli spinaci dai filamenti più duri, lavarli per bene e tenerli da parte.

Sbucciare le bulbose: cipolla, scalogno e tagliarle finemente.

Rimuovere le foglie più esterne del porro, tagliarlo per il senso della lunghezza e lavarlo molto bene, in quanto fra le foglie, anche le più interne, si possono riscontrare granelli di terra.

Tagliarlo finemente.

In una pentola a bordi alti, far sciogliere dolcemente il burro, aggiungere cipolla, scalogno e porro, lasciar "sudare" gli ingredienti sino a che non si siano ammorbiditi. Aggiungete ora la patata precedentemente pelata e ridotta a dadini, lasciate rosolare un poco, poi aggiungete il vino, fatelo evaporare ed in seguito aggiungete il brodo.  Salate, pepate e spolverate di noce moscata.  Lasciate cuocere 20 minuti e poi passate il tutto al mixer.

Tenete da parte.

 

Nel frattempo, mentre il brodo cuoce, riprendete gli spinaci e cuoceteli nel burro rimanente. Fate rosolare dolcemente il burro e poi aggiungete gli spinaci, salate e coprite immediatamente. Il calore del coperchio ed il sale ammorbidiranno nel giro di 2 minuti gli spinaci.

Passateli al mixer ed aggiungetli al brodo. Portate al bollore e lasciate cuocere ancora 1 minuto.

Servite in cocotte e decorate con un goccio di panna, oppure con del formaggio a fette.

Anche fredda non è niente male.

 

ENJOY!

 

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27 settembre 2011 2 27 /09 /settembre /2011 19:47

Pane-pizze-focacce 5681

 

 

Bene, due giorni sono trascorsi dal fatidico "basta forno"  ed oggi l'ho riutilizzato per fare la focaccia dolce.

La focaccia dolce è stata la merenda scolastica delle elementari.  La portava a scuola Gianni Secchi, il cui padre era un panettiere.

La sua però era veramente dolce; l'esterno era quasi marrone dal tanto burro e zucchero utilizzati a formare la crosticina.  Dentro era bianchissima con qualche goccia di uvetta qua e là.  Il sapore era stupendo, soprattutto a metà mattina, dopo le fatiche scolastiche.  Un vero toccasana.

Focacce dolci oggi non se ne vedono molte dai fornai, sono state sostituite da dolci più sofisticati, ma questo cibo era così semplice, ma tanto buono, che è un peccato che oggi non sia più di moda.

La versione in foto ha più la foggia di una tortina, ma non appena si addenta si riconosce il pane morbido e l'uva dolce rigorosamente senza noccioli, che assieme regalano un primo sapore d'autunno.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 1 focaccia

 

 

500 gr di farina 00

25   gr di lievito di birra

300 cc di acqua tiepida

1          pizzico di sale

1          pizzico di zucchero

 

1,5 kg di uva bianca

120 gr di burro

  60 gr di zucchero semolato

1          spolverata di zucchero a velo

 

 

Procedimento

 

Impastare la farina con lievito, sale, zucchero, aggiungendo acqua tiepida poco per volta a seconda della capacità di assorbimento della vostra farina.

Formare un impasto morbido ed elastico, praticamente lo stesso che fareste per la pizza. Disporlo in una bacinella e coprirlo con un canovaccio.  Metterlo a riposo per almeno 30’ minuti, ma più tempo lievita, meglio è.

 

A lievitazione avvenuta, stendere la pasta su di una placca da forno, ma lasciandola abbastanza alta, morbida.

Tenere da parte a lievitare ancora un poco - 10 minuti -.

 

Sciogliere il burro a bagnomaria, stenderlo sulla pasta, facendolo ben penetrare, spalmarlo con le mani; sciogliere anche lo zucchero con un paio di cucchiai di acqua, ponendolo su fuoco medio,  in un pentolino antiaderente.

Deve solo sciogliersi, non caramellare.  Distribuire lo sciroppo sulla focaccia.

Preparare l'uva, lavandola e disponendola in modo ordinato sulla pasta.

 

Scaldare il forno a 220°,  quando a temperatura, infornare la focaccia e cuocere per 20 minuti, il tempo necessario a formare una discreta doratura della pasta ed una colorazione media dell'uva.

Servite tiepido-fredda con un goccio di Moscato e naturalmente....

 

ENJOY!

 

 

 

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26 settembre 2011 1 26 /09 /settembre /2011 19:55

Paste-asciutte 5673

 

 

Anche stasera sono le 21.00, è già tardi! 

Le giornate non si vivono, sono loro che vivono noi.

E' uno svegliarsi, lavarsi, vestirsi, ingurgitare la colazione con un piede già sull'ascensore, scendere in strada, salire in auto, percorrere in maniera automatica la distanza fra casa ed ufficio.

Diventare operativi immediatamente fino all'ora X  - lunch-time -, e poi di nuovo fino all'altra ora X - Dinner-time.  Percorso da pilota automatico a ritroso, verso casa  e finalmente, davanti ai fornelli riesco a pensare ad altro, ad allontanarmi anche per poco da tutta la frenesia che mi circonda.

La pasta, patate e broccoli mi ricorda un po' Mariolina, che è pugliese, un'amica che non vedo da un po' .

L'aglio sfregola nell'olio con il suo profumo inebriante,  le patate raccolgono tutta la loro morbidezza in una crosticina esterna ed i cavolfiorI verdi e bianchi (che pur odorando tenacemente) sono  così delicati che si sciolgono in bocca; la pasta decisamente lavorata fa si che il condimento di olio extravergine aromatizzato e qualche scaglia di formaggio ormai sciolto, s'impregnino fra le fessure. Una spolverata di pepe nero consolida un equilibrio ritrovato.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

320 gr di pasta corta di grano duro

3          patate a pasta gialla

400 gr di cavolfiore verdi e bianchi

2          spicchi d'aglio

1          metà cipolla

1          foglia di salvia

            sale, pepe ed olio extravergine d'oliva

            parmigiano reggiano o pecorino in scagliette

 

Procedimento

 

Pulite i cavolfiori togliendo le foglie esterne ed il gambo centrale. Riduceteli in piccoli fiori e lessateli per 15' minuti in acqua bollente leggermente salata.  Scolateli al dente e passateli sotto acqua fredda per fermare la cottura.

Tenete da parte

 

Spelate le patate, tagliatele a quadratini.  Versatele in una pentola a bordi alti e cuocetele partendo da acqua fredda.

Raggiunto il bollore, continuate la cottura per 8-10 minuti.  Scolate e tenete da parte

 

In una padella antiaderente scaldate l'olio, l'aglio, la metà cipolla; non appena rosolano, aggiungete le patate e lasciate insaporire e dorare. Non appena avranno una lieve crosticina, aggiungete i cavolfiori, salate il tutto e lasciate cuocere per circa 6 minuti, solo il tempo di amalgamarsi.  Pepate e tenete da parte.

 

In una pentola a bordi alti, fate bollire l'acqua per cuocere la pasta.  Al bollore, salatela e "calate"  la pasta.

Fate cuocere il tempo necessario espresso sulla confezione, curando che rimanga al dente.

Scolate la pasta nel sugo di cavolfiori e patate, fatela saltare un paio di volte, grattugiate a scaglie larghe del parmigiano reggiano, risaltate la pasta per un paio di volte e servite con un filo d'olio fresco.

 

ENJOY!

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25 settembre 2011 7 25 /09 /settembre /2011 20:20

IL CENTRO STORICO (5)

 

 

A volte sono una "snob" inconsapevole, mi spiego meglio.  Lo sono stata nei confronti di Bergamo, splendida città che per anni non ho visitato, perchè... boh... non lo so nemmeno io.  Ho ingiustamente pensato che fosse più lontano e fuori mano del dovuto, che in fondo le città sul lago potessero essere più rilassanti, che Milano è pur sempre Milano ecc. ecc.  ed invece oggi ho preso l'auto, l'ho puntata diretta su Bergamo  e .... che sorpresa!

Incantevole, veramente!  Si giunge a Bergamo con l'autostrada A4 Milano-Venezia, (e questo lo sanno tutti), si entra a Bergamo bassa,  direzione stazione, si cerca un comodo parcheggio e poi si acquistano i biglietti da ATB POINT, cioè l'ufficio dei bus della città, costo 2.80EU a persona per corsa di andata e ritorno. Si attende il bus per dieci minuti (ne passano in continuazione) sulla via principale accanto ad una chiesa niente male e poi si cambia dimensione.

La sensazione è di lasciare alle spalle il traffico, la città e d'immergersi, tornante dopo tornante, in un luogo in cui il tempo si è fermato. Le auto, che circolano a Bergamo alta, sono solo quelle dei residenti ed in verità la zona è per lo più pedonale con vie lastricate di porfido e pietre squadrate.

Durante l'ascesa, le mura che contengono la cittadella e gli alberi distribuiti lungo la strada, ricordano un po', almeno a me, la via che porta da S.Maria degli Angeli ad Assisi.  Strano paragone  i camuni e gli umbri! Però io ho avuto questo flash visivo.

Si arriva al capolinea, si scende dalla navetta e si è subito indirizzati alla porta d'entrata, che oggi ospitava nei sottoportici diverse bancarelle di antiquariato.

Attraversata la porta, si  apre una piazza che ospita due musei : uno archeologico ed uno natural-scientifico.

Sono entrata in quello archeologico ed ho potuto ammirare monili, utensili, statue e colonne tutti rilevati nell'area bergamasca.

Passando poi sotto un arco, si accede al borgo che è ricchissimo di negozi, ristoranti, bistrot che però hanno rigorosamente mantenuto lo stile e la struttura del tempo.

 

LO SHOPPING A BERGUM LO SHOPPING A BERGUM (1)

 

 

E che dire poi delle magnifiche porte che nascondono chissà quali tesori architettonici, chiostri, giardini che non si possono ammirare purtroppo,  perchè (giustamente)  proprietà privata.

 

LE PORTE A BERGUM (1) LE PORTE A BERGUM (2)LE PORTE A BERGUM (4)

 

LE PORTE A BERGUM (5)LE PORTE A BERGUM (6)

 

Gli scorci, le stradine e da ultimo un invito alle dolci tentazioni hanno coronato la giornata, che è stata felice anche sotto il punto di vista meteo. Splendido sole, splendida città.

ENJOY !

 

IL CENTRO STORICO (9)       IL CENTRO STORICO (7)     IL CENTRO STORICO (6)

 

 

 

UN INVITO ....

 

 

 

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24 settembre 2011 6 24 /09 /settembre /2011 20:57

Dolci-al-cucchiaio 5589

 

 

La famiglia mi ha vietato l'uso del forno per un paio di giorni.  Hanno detto stop al calore!

Panico!  Come faccio a fare un dolce senza forno? Ecco fatto!  Gateau au chocolat con biscotti savoiardi ed amaretti, (questa volta acquistati), che racchiudono un budino al cioccolato aromatizzato all'arancia. 

Spolverata di cacao amaro e fiocchetto in raso in nuance cioccolatosa come decorazione.

Ogni tanto  "se po fa".

Ribadisco che sono per la cucina fai da te, ma se qualche volta si vuole stupire, ed il tempo è poco oppure c'è la ribellione familiare, allora perchè non utilizzare qualcosa che possa rendere felici gli altri ed anche il "cucinatore"  ?(questa parola non l'ho inventata io, era il titolo di un progamma della TV ticinese "I Cucinatori"- molto carino, che purtroppo per motivi di etere, non riesco più a vedere).

Nel frattempo eccovi la ricetta

 

 

Ingredienti per 1 gateau come foto

 

6           biscotti savoiardi morbidi

6           amaretti

1           confezione di budino di cioccolato di qualità

3           cucchiai di zucchero

500 cc di latte

1           scorza di arancia

             carta di alluminio

             cacao amaro in polvere

 

 

Procedimento

 

Tagliare i savoiardi a metà.  Rivestire il fondo di una terrina da 10-12 cm di diametro con foglio di alluminio. Disporre sulla base uno strato di biscotti e usare le metà dei savoiardi per creare un recinto tutto intorno.

Tagliate un rettangolo di carta di alluminio, piegatolo in tre parti ottenendo una striscia abbastanza consistente alta 10 cm e lunga tutta la circonferenza del dolce.  Inseritela tutt'intorno ai savoiardi.  La striscia servirà da struttura di contenimento non appena aggiungerete il budino caldo.

 

Spolverate la base della terrina di amaretti sbriciolati.

 

In una padella antiaderente versate il contenuto della busta di 1 budino di cacao amaro. Aggiungete 3 cucchiai di zucchero, la scorza d'arancia ed a piacere un liquore per aromatizzare.

Miscelare il tutto ed aggiungere un goccio di latte per formare una crema, poi diluire con il restante latte.

Portare ad ebollizione sempre mescolando e cuocere ancora 5' minuti.

Scolare il budino con attenzione e leggerezza sulla base del dolce facendo attenzione che non debordi dalle fessure dei biscotti.

Lasciare raffreddare per almeno 3 ore.

Rimuovere la carta di alluminio e porre il gateau su piatto di portata.

Infiocchettarlo, oppure ricoprirlo con panna montata.

Spolverare di cacao amaro e servire con un buon Marsala.

 

 

ENJOY!

 

 

 

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Presentazione

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  • : Per giocare con il cibo e trasformare gli alimenti in qualcosa di goloso... ma non solo cibo, talvolta fiori, talaltra libri, curiosando qua e là.
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