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15 maggio 2011 7 15 /05 /maggio /2011 08:19

 

 

 

 

Copia di IMG 3845

 

Lingue di gatto si fa per dire, perchè quelle rappresentate in foto sono cialde tondeggianti, ma ho scritto "lingue di gatto" per meglio identificare la ricetta.

Sono estremamente facili per ciò che riguarda l'esecuzione dell'impasto, un po' di manualità però serve per la stesura dello stesso su carta da forno.

Molti usano il dorso del cucchiaio, io preferisco lavorare con un pennello, per me è più semplice.

Le cialde sono sempre conseguenti ad una pasta frolla, perchè gli albumi inutilizzati per la frolla, vengono recuperati qui.

Sono "scioglievolezze" che si possono accompagnare a gelato, panna montata, a qualsiasi crema dolce e mousse.

Da sole vanno bene lo stesso, ma attenzione sono come le ciliegie, una tira l'altra.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 40 cialdine

 

100 gr di zucchero a velo

100 gr di burro

100 gr di farina

100 gr di albume

1      busta di vanillina

1      buccia grattugiata di limone

 

 

Procedimento

 

Sciogliere il burro.  In un recipiente impastare lo zucchero, la farina, gli albumi, gli aromi ed il burro.

Lavorare velocemente con la frusta elettrica per evitare grumi.

Riscaldare il forno a 210° e nel frattempo rivestire 3 teglie da forno con carta da forno.

Con l'ausilio di un pennello, prelevare una piccola quantità d'impasto e stenderla sulla carta dandole la forma di dischetto. Muovete il polso in modo circolare - prima a destra e poi a sinistra - proprio come se voleste dipingere.

Il dischetto dovrà essere molto sottile e non panciuto.

Inserire le teglie contemporaneamente e cuocere per circa 10 minuti. In ogni caso non appena vedrete le cialde colorire, toglietele dal forno.

Rimuovete le teglie, togliete i fogli ed adagiateli subito su di un ripiano freddo.  Aiutandovi con una paletta, staccate con cura le cialde e lasciatele raffreddare.

 

Eseguire nuovamente la stesura dell'impasto sui fogli di carta da forno. Riappoggiarli sulle teglie ed infornare ancora per lo stesso tempo e così via fino al termine del composto.

 

Volendo le cialde possono prendere la forma che si desidera, ad esempio quella di un cestino oppure i famosi sigari di cialde.

Quest'operazione è possibile non appena le cialde sono cotte ed ancora calde. Prelevarle ed adagiarle su di una coppettina di alluminio, schiacciare un pochino la sommità e lasciar prendere la forma.

Altrimenti, arrotolarle per dar loro la forma di sigaro.

 

Riporre le cialde in una scatola di latta, solo se fredde, chiuderle con il coperchio perchè temono l'umidità.

In questo modo si conservano a lungo e possono risolvere un dessert dell'ultimo minuto.

 

ENJOY!

 

 

 

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14 maggio 2011 6 14 /05 /maggio /2011 22:44

Copia di IMG 3825

 

 

E' il compleanno di Chicca, 3 splendidi anni!  Auguri!

Un esercito di coniglietti, farfalle, agnelllini, paperelle ed un "omin-frollino" attendono di essere sgranocchiati da dentini bianchissimi e pancino goloso.

Semplici, gustosi, nutrienti e prefereti di Chicca. Ancora Auguri!!!

 

La ricetta:

 

Ingredienti per 300 gr di frolla

 

Pasta frolla 

300  gr di farina 00

150  gr di zucchero

150  gr di burro

2  tuorli

1  bustina di vanillina

buccia di limone grattugiata

 

Procedimento

 

Impastare la farina con lo zucchero, la vanillina, la buccia di limone grattugiata ed il burro fino ad ottenere un'insieme che abbia l'apparenza e la consistenza della sabbia (pasta sabbiata "sablée").  Aggiungere i tuorli sbattuti e lavorare velocemente per evitare che la pasta si scaldi troppo.  Formare una palla ed avvolgerla in pellicola trasparente. Riporre in frigorifero. 

Riprendere la frolla, stenderla con uno spessore di  1cm e ritagliare i biscotti con le formine a disposizione.

Non avendone, va bene anche una piccola tazzina  od un bicchierino.

Rivestire una teglia di carta da forno e posarvi i biscotti ben distanziati, in quanto la frolla cuocendosi, tende a dilatarsi. 

Scaldare il  forno a 180° e cuocere i biscotti per 10-12 minuti, e comunque  fino a che la frolla non risulti ben dorata, quasi marroncina.  Sfornare e lasciare raffreddare.

I biscotti possono anche essere farciti con della marmellata, sovrapposti e spolverizzati con  zucchero a velo, ma Chicca li preferisce semplici e quindi non si discute.

 

 

ENJOY

 

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13 maggio 2011 5 13 /05 /maggio /2011 20:48

Copia (2) di IMG 3822

 

 

E questo è un classico della cucina lombarda.

Si dice che il midollo dell'ossobuco debba essere gustato con un cucchiaino.

In ogni caso è un piatto che richiede un po' di tempo per la cottura,  quasi 2 h, affinché la carne s'intenerisca e si  amalgami bene al sugo.  Sugo che è particolare perchè aromatizzato con la scorza del limone e prezzemolo.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

per la carne:

 

4    ossi buchi di vitello

60 gr di farina

1   cucchiaio di soffritto fresco: cipolla, carota e sedano

2   spicchi d'aglio

1   mazzetto guarnito (alloro, timo, salvia)

1   scorza di 1 limone intero

1   manciatina di prezzemolo

500 gr di pomodori pelati

     olio extravergine d'oliva

 1  dado

      pepe

100 cc di vino bianco

 

per il risotto:

 

80 gr di riso a commensale

1    noce di burro

1    cucchiaio di olio

1    cucchiaio di soffritto fresco : cipolla, carota e sedano

1    lt di brodo vegetale

      sale (oppure 1 dado vegetale)

1   bustina di zafferano

70 cc di vino bianco

70 gr di parmigiano grattugiato

 

 

Procedimento

In un tegame largo fare imbiondire il burro, l'olio ed il soffritto.  Infarinare leggermente gli ossibuchi e rosolarli da ambo le parti a fuoco vivo. Sfumare con il vino bianco. Appena sarà evaporato, versare la polpa di pelati, gli spicchi d'aglio, salate con un dado, coprire il tegame e far cuocere lentamente per circa 2 ore.

Togliere gli spicchi d'aglio, cospargere di prezzemolo e di bucia di limone. Tenere in caldo.

 

Preparare il risotto.

In una casseruola imbiondire il burro ed il soffritto. Unire il riso, tostarlo e quando sarà traslucido, aggiungere il brodo poco per volta, facendolo assorbire dal riso.  Salate e lasciate cuocere per circa 12-15 minuti se si desidera una cottura al dente,  qualche minuto in più per una cottura media.

A cottura avvenuta,togliere dal fuoco e  mantecare con una nocetta di burro e parmigiano.

 

 

Servire il risotto caldissimo accompagnato dall'osso buco al sugo.

ENJOY!

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12 maggio 2011 4 12 /05 /maggio /2011 20:28

Copia di IMG 3810

 

 

 

Farinata in Italia, in Liguria, ma a soli pochi chilometri dal nostro confine e specificamente già solo a Mentone, sulla Costa Azzurra, il nome cambia in Socca.  E' un piatto poverissimo, fatto con farina di ceci, acqua, olio, sale e pepe.

Veramente pane dei poveri, eppure è così invitante, la sua crosticina croccante e con l'aggiunta di qualche "O-Ring" anello di cipolla, qualche fogliolina di rosmarino e di salvia, direi proprio gustosa.

Le focaccerie ligure la preparano dalle 18.00 in poi, perchè l'unica "pecca" se così si può dire, è che necessita di un lungo riposo.  La farina di ceci deve assorbire e miscelarsi all'acqua e servono come minimo 4 ore, ma meglio è preparare la miscela al mattino ed infornare la sera.

Stasera, l'abbinamento è stato con un tomino appena scaldato in forno e dell'insalata mistissima, ma anche con i salumi e perfino da sola è ottima.

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 2 farinate come da foto.

 

400 gr di farina di ceci

-            mezzo bicchiere d'olio di oliva extravergine (70cc circa)

1lt e mezzo di acqua

sale

pepe

mezza cipolla a rondelle

foglioline di rosmarino e salvia spezzettate

 

Mettete in una terrina la farina a fontana e versatevi l'acqua a poco a poco nel centro, mescolando con cura in modo da evitare la formazione di qualsiasi grumo. In ogni caso se dovesse comparirne qualcuno, usate un frullatore ad immersione per sciogliere il composto.

Salate e lasciate riposare la farinata per tutto il giorno o per tutta la notte (se preparate per la cena - dalle ore 8.00 alle 19.00, viceversa dalle 20.00 alle 8.00 o più).

Trascorso il tempo necessario, togliete con il mestolo bucato la schiuma che si sarà formata sulla superficie.

Versate l'olio a filo e mescolate lentamente per assorbimento.  L'olio tenderà a separarsi, non c'è nessun problema, durante la fase di cottura tutto si sistemerà.

Preparare due teglie Domopak rotonde e basse, versarvi il composto fino quasi al bordo.  La farinata più è sottile, meglio è.  A questo punto distribuite le rondelle di cipolle, il rosmarino e la salvia.

Infornate a forno caldissimo 220° per almeno 30' minuti, o comunque fino a quando la superficie apparirà ben dorata e screpolata.

Servire caldissima.

 

ENJOY !

 

 

 

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11 maggio 2011 3 11 /05 /maggio /2011 20:54

 

Copia di IMG 3797

 

Allora, da dove incominciare?

Forse dal fatto che questa tortina dovesse essere in partenza una cheese-cake AMMERRIKANA che invece è diventata una tortazza italiana?

Questa torta mi ha insegnato a:

 

1- non mettermi a cucinare se non sono veramente invogliata dalla ricetta

2- non insistere nell'esecuzione, perchè se è partita "storta" difficilmente si raddrizza.

3- forse che chi la dura, la vince a metà?!? perchè il risultato, almeno quello visivo, non è poi granché.

 

La pubblico lo stesso senza dare i dettagli della ricetta, perchè più che tale, si tratta di un rattoppo a qualcosa di non riuscito.

Se mai ci fosse qualcuno interessato a conoscere il come ed il perchè, beh me lo faccia sapere e ne potremmo parlare.

 

ENJOY!

 

P.S.: il gusto non è affatto male.

 

 

 

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Published by Bettaroberta - in Torte dolci
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10 maggio 2011 2 10 /05 /maggio /2011 19:36

Piatti-con-verdure 3796

 

 

Quenelles di Melanzane, ma più noto come Caviar d'Aubergine. E' un'ottima e stuzzicante entrée, naturalmente per tutti coloro che amano le melanzane, l'aglio, il pepe, e le erbe aromatiche come il basilico e l'origano.

La particolarità è che la melanzana viene cotta al forno nella sua semplice integrità, senza alcun taglio, incisione, ne condimento.

Ne basterebbero due di quenelles a porzione, però  W i golosi!

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

2  melanzane grandi

2  spicchi di aglio

    olio extravergine d'oliva

    sale e pepe q.b.

    basilico ed origano nella quantità di 6 foglie del primo e 10 del secondo.

 

 

Accendere il forno a 220° - Rivestire la placca del forno con carta da forno.  Posarvi le melanzane, lavate ed asciugate, comprese di picciolo.

Lasciar cuocere per almeno 30' minuti, comunque fino a che la pelle non si sarà colorata ed assotigliata.

Toccando leggermente con le dita la melanzana, la sentirete morbida.

Toglierle dal forno, spelarle con l'aiuto di un coltellino incisore e tagliare a cubetti. Nel caso in cui le melanzane contenessero semi, bisogna rimuoverli.

Mettere la polpa in un colino e lasciare che l'acqua in esubero venga espulsa dalla verdura.

 

Preparare il condimento: schiacciare con lo schiaccia-aglio i due spicchi, raccogliere la polpa in una garzina sterile, richiuderla con uno spago e posarla in una bacinella, in cui verserete 4 cucchiai di olio d'oliva.

Quest'operazione serve ad insaporire l'olio a freddo, senza che l'aglio poi venga ingerito.

Lasciare in infusione per almeno 30'minuti.

 

Riprendere le melanzane, salarle, peparle e coprirle con l'olio aromatizzato all'aglio e le erbe sminuzzate.

 

Preparare le quenelles con l'aiuto di due cucchiai da minestra. Il lavoro è passare l'impasto da un cucchiaio all'altro dandone la tipica forma.

 

Scaldare del pane integrale ai cereali e servire con un filo d'olio ed una spolverata di pepe.

 

ENJOY!

 

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Published by Bettaroberta - in Verdure
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9 maggio 2011 1 09 /05 /maggio /2011 19:44

Zuppe 3785

 

 

 

 

Mi rendo conto che ieri c'erano 29°, che faceva molto caldo e che c'era un venticello niente male. Durante la notte però il venticello s'è tramutato in un vento poco elegante, che ha spazzato via tutti i miei nuovi gelsomini e che ha raffreddato di parecchio la temperatura.  Tutte storie, per giustificare una zuppa a Maggio.  Mi piacciono le zuppe, intese come "soup", cioè non necessariamente con pane inzuppato, ma con vegetali e spesso, spessissimo con i legumi.

La pastosità di quest'ultimi è confortevole.

Questa volta li ho abbinati ad un riso molto profumato e leggero, il riso Venere sopra al quale  si trova una foglia di salvia appena passata in farina e soffritta.

L'insieme non mi è dispiaciuto affatto. Come si diceva tempo fa :"provare per credere".

 

La ricetta

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

I legumi

 

250 gr di ceci lessati

250 gr di cannellini lessati

250 gr di lenticchie lessate

1          cucchiaino di harissa (pasta di peperoncino)

1          spicchio d'aglio

1          ramettino di rosmarino

1          foglia di alloro

1          cucchiaio di soffritto misto (carota, sedano, cipolla)

            olio extravergine - sale q.b.

1,5 lt   di acqua

 

400 gr di riso Venere

             olio extravergine

             sale q.b.

 

4         foglie di salvia - di media grandezza

1        cucchiaio di farina

 

 

 

In una pentola antiaderente, scaldare l'olio, l'aglio, l'harissa, il rosmarino, l'alloro, il soffritto misto. Non appena rosola, versare i legumi, farli insaporire e coprire con acqua tiepida.

Lasciar cuocere per 20', salare e scolare un mestolo di legumi in una terrina. Frullarli tramite un frullatore ad immersione; passarli al chinoise per togliere le bucce e versare la crema nella zuppa per renderla più densa.

 

In un'altra pentola con abbondandante acqua bollente e leggermente salata, cuocere il riso Venere per 15' minuti.

A cottura avvenuta, scolare e saltare in padella con un poco d'olio d'oliva.

 

Nel tempo della bollitura del riso, preparare le fogli di salvia.  Lavarle ed ancora umide, passarle nella farina e successivamente in un tegamino con un po' d'olio a rosolare in velocità.

Scolare le foglie e predisporre il piatto.

 

Utilizzando un coppapasta da 7 cm di diametro, posto al centro del piatto, versiamo al suo interno il riso Venere.

Premiamo un poco con un cucchiaio per ottenere un dischetto che non si sfaldi.  Tenendo il riso nel coppapasta, versiamo la zuppa tutt'intorno con l'aiuto di un mestolo.  Ora, lentamente estraiamo il coppapasta.

Aggiungiamo la foglia sul tortino ed un filo di olio crudo.

 

 

ENJOY!

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Published by Bettaroberta - in Zuppe e minestre
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8 maggio 2011 7 08 /05 /maggio /2011 20:15

EN-TOUR-A---. 3038

 

 

Festa della Mamma!

Anche la mia festa e quindi niente cucina oggi, ma pranzo fuori porta con intero parentado.

In ogni caso auguri a tutte le madri di tutti i paesi del mondo che supportano come i  fan più accaniti i propri figli e li incoraggiano e li spronano a vivere nel miglior modo possibile e concesso a seconda della latidudine.

Un abbraccio a tutte le madri straniere che conosco e che hanno i loro figli lontano, oltre oceano alcune, e non li vedono crescere, ma li pensano incessantemente, anche quando dormono.

Un augurio alla vita che le madri donano, nella speranza assoluta di uno sbocciare continuo.

AUGURI!!!

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Published by Bettaroberta - in Viaggi e libri
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7 maggio 2011 6 07 /05 /maggio /2011 19:33

Viaggi 3762

 

 

 

 

 

 

Viaggi 3767

 

 

 

 Viaggi 3764

 

 

 

No, non è la Toscana, neanche l'Umbria, bensì la Lombardia!!!

 

Incredibile, la Val Curone è incredibile, è qualcosa di inaspettato che la Lombardia ci regala.

 

Insospettabile, perchè partendo da Milano, si attraversano diverse cittadine poco "ridenti" e ci s'indirizza con la Tangenziale Est verso Venezia; passata la barriera si prende la direzione di Lecco per 18 km fino a Merate e da qui in poi il paesaggio cambia, bastano alcune virate tra i tornanti ed eccoci immersi nel Parco Regionale della Val Curone.

 

Si entra in quella Brianza realmente verde, circondata da piccole colline che proteggono le valli. 

 

Lo spettacolo incanta, perchè la zona è coltivata a viti, rosmarini, piante da frutto ed i fiori spontanei colorano i prati.

In una giornata di sole come quella odierna, il profumo del fieno appena tagliato ed il silenzio circostante interrotto solamente da qualche cinguettio e dall'abbaiare festoso di un paio di cani di altri turisti, sono stati il miglior biglietto da visita possibile.

 

Esistono qui diversi agriturismi che producono seguendo le regole ferree del Bio ed altri che invece seguono la loro natura.

In ogni caso, tutti fanno del loro meglio per offrire ai "viandanti" i prodotti locali che spaziano dai caprini di latte vaccino ma anche caprino, dai salumi lombardi, al vino, alla frutta e verdura, nonché marmellate e succhi di frutta.

Molti sono anche i percorsi a piedi ed in mountain-bike tracciati con segnaletica ben in vista e non particolarmente complicati a prova di "boy-scouts".

 

Val la pena farci un giro, magari fermandosi a mangiare qualcosina di semplice ma di vero.

 

ENJOY!

 

 

 

 

 

 

 

 

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6 maggio 2011 5 06 /05 /maggio /2011 20:48

Pane-pizze-focacce-3707-copia-1.jpg

 

 

Io adoro il pane, la pizza, la pasta, il riso, l'orzo, il farro, il kamut e chi più ne ha, ne metta.

Non dico di avere una dipendenza, ma quasi. Di conseguenza, quando ho voglia di pizza, non ci penso due volte e subito impasto. La caratteristica è come sempre l'unicità della porzione.  Singole pizzette multigusto per una cena-happy hour - oppure un brunch.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

500 gr di farina 00

250 cc di acqua (anche 300cc dipende dalla farina)

1           bustina di lievito di birra disidratato

2           cucchiai di olio d'oliva

1           cucchiaino di zucchero

1           cucchiaino di sale

 

130 gr di groviera grattugiato

 

2           cipolle medio-grandi

1            foglia d'alloro

 

500gr  di funghi champignon

1          scalogno

 

1          confezione di spinaci-scarola-verze (busta surgelata Findus)

1          spicchio d'aglio

7          olive nere tostate

1          cucchiaio di capperi

 

5          pomodori freschi San Marzano

3          cucchiai di pesto di pomodori secchi

 

             sale, pepe ed olio extra vergine q.b.

 

Procedimento

 

Impastare la farina con l'olio, lo zucchero, il lievito, il sale e l'acqua.  Formare una palla, liscia ed elastica da porre a lievitare per almeno 1 h e 30 minuti. (Se aveste più tempo, meglio)

 

Nel frattempo pulire e preparare le verdure.

Lavare bene gli champignon, tagliarli a fettine e rosolarli in una pentola antiaderente con olio, aglio ed un pomodoro San Marzano tagliato a dadini.  Salare e pepare, portare a cottura, circa 15 minuti e comunque non appena tutta l'acqua contenuta nei funghi si riduca.  Tenere in caldo.

 

In un'altra pentola antiaderente, soffriggere l'olio, l'aglio, i capperi, le olive denocciolate e spezzettate, versarvi la busta di verdure surgelate - spinaci, scarola, verze-, cuocere a fuoco vivace, salare leggermente, in quanto i capperi e le olive salano già un po'. Cuocere per 15 minuti e anche in questo caso, non appena tutta l'acqua contenuta nelle verdure si riduca. Tenere in caldo.

 

Il pesto di pomodori secchi:  se volete lo potete comprare già pronto, ma farlo è veramente semplice.

Ingredienti

10-12 pomodori secchi

100 di olio extravergine d'oliva.

 

Frullare i pomodori aggiungendo poco per volta l'olio per facilitare l'amalgama degli ingredienti.

Il risultato dovrà essere un composto cremoso, che andrà coperto di olio per essere conservato - naturalmente in frigorifero.

 

Il pesto di pomodoro servirà come base di condimento per le pizzette ai pomodori.

 

 

Tagliare le cipolle a fette sottili; in un tegame antiaderente scaldare l'olio e la foglia d'alloro. Versarvi le cipolle, salare immediatamente, coprire e lasciare cuocere per 15' minuti coperte.

 

 

 

Controllare l'impasto della pizza, a lievitazione avvenuta, rilavorare la pasta per 5 minuti.  Stenderla su carta da forno e tagliare con un bicchiere o coppapasta dei piccoli cerchi di circa 7 cm di diametro.

Posizionarli su di una placca da forno precedentemente ricoperta da carta da forno e cominciare a condirle stendendo su di una fila i funghi, su di un'altra le cipolle, poi sulla terza fila le verdure verdi, ed infine il pesto di pomodori farcendo con rondelle di pomodoro fresco.

Passare una spolveratina di groviera sulle pizzette alle cipolle, funghi e verdure verdi.

 

Infornare a forno caldissimo 220° per almeno 30' minuti. Controllare che la pasta sia croccante e dorata, eventualmente cuocere ancora 5'-8' minuti.

Servire caldissime

 

ENJOY!

 

 

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