750 grammes
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13 ottobre 2011 4 13 /10 /ottobre /2011 20:15

 

 

Zuppe 5949

 

Forse non tutti  sanno che per fare un buon brodo occorre sacrificare il bollito.

Si, perchè non si possono avere due piccioni con una fava, purtroppo.

Il senso di quanto esposto  è il seguente:  per fare un buon bollito bisogna partire da un brodo vegetale che abbia raggiunto il bollore e solo dopo, aggiungervi la carne, che a causa dell'alta temperatura si suggellerà e racchiuderà dentro di sé tutto il buono ed il tenero.

Per fare un buon brodo invece, è necessario partire da acqua fredda, alla quale aggiungere le verdure e la carne che con lo scaldarsi dell'acqua rilascerà lentamente tutte le sue sostanze insaporendo il brodo.

 

Forse, e dico forse,  non tutti sanno che per colorire il brodo di quel magico color oro, c'è un trucchetto semplice e cioè quello di tagliare a metà una cipolla dorata senza sbucciarla ed immergerla nell'acqua per il brodo dopo averla fatta "asciugare" appoggiandola con la metà piangente su di una padella antiaderente rovente.

 

Forse, e ripeto forse, non tutti sanno che il brodo  non va salato durante la cottura, ma solo all'utilizzo, volta per volta. Infatti se si preparano 4  litri di brodo e ve ne occorre solo 1 -per esempio per fare un risotto-  è meglio avere un brodo neutro, la cui sapidità sia regolata con il cuocere della ricetta.

 

Ancora, forse non tutti sanno che l'acidità del brodo va regolata con l'aggiunta di vino che aiuta a bilanciare anche l'eventuale untuosità rilasciata dalla carne.

 

Forse  tutti sanno invece, che, il brodo è buono anche semplicemente servito con un cucchiaio di parmigiano reggiano sporco di pepe e con dei crostini  profumati al finocchietto.

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 litri di brodo

 

 

2      carote

2      cipolle dorate

2      foglie di alloro

2      pomodorini ciliegia

500 gr di carne di manzo tipo "Muscolo"

500 gr di carne di manzo tipo "Biancostato"

1     Osso con midollo e nervetti

4      litri d’acqua

1      ciuffetto di finocchio (barbetta prelevata da un finocchio fresco)

2      grani di pepe nero

150 cc di vino bianco

 

Procedimento

 

Pulire le carote dalla loro pellicina esterna.  Tenere da parte

Tagliare  le cipolle a metà nel senso della larghezza. Predisporre sul fuoco una padella antiaderente e farla scaldare senza alcun grasso. Quando ustionante, appoggiarvi le cipolle con la metà piangente disposta sulla padella. Lasciate che si colorino e s'insaporiscano.  Attenzione a non bruciarle e farle diventare nere.  Devono solo abbrustolire un poco.

Mettere nella pentola le carote, le cipolle tostate, l'alloro, i pomodorini ciliegia tagliati a metà, il ciuffetto di finocchio, il pepe in grani e la carne.
Portare la pentola sul fuoco a fiamma vivace, coperta, fino a quando l'acqua bolle.

Schiumare (cioè rimuovere la schiuma formatasi) il brodo ed aggiungere il vino.  Abbassare la fiamma al minimo e lasciar sobbollire  per 3 ore, fino a che la carne non sia del tutto cotta.

Al termine, togliere la carne e passare il brodo al chinoise.   Riporre il brodo in frigorifero, in una bacinella di ceramica e lasciarvelo almeno per una notte.

Al mattino successivo, il freddo del frigorifero avrà favorito la coagulazione del grasso in superficie, facilitandone la rimozione.

Utilizzare quindi la quantità di brodo necessaria a seconda del numero dei commensali e non appena caldo, aggiungere un pizzico di sale.

 

Servire bollente con un cucchiaio di parmigiano reggiano spolverato di pepe nero e crostini al finocchietto.

 

ENJOY!




 


 

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12 ottobre 2011 3 12 /10 /ottobre /2011 20:08

Piatti-di-carne 5942

 

 

Spiacente ma le foto che rappresentano piatti di carne, non so perchè, non appaiono mai come nella realtà. Sarà che sono meno plastici di una bella pastasciutta, o di un bel pane dorato, insomma non mi sembrano mai così attraenti a video. 

Nel piatto invece sono un'altra cosa:   lo sguardo si posa su ciò che è più appetitoso, magari un coscetta cicciotella, un'olivetta qua e là, la rosolatura, la croccantezza di una crosticina esterna, tutto questo rende i piatti decisamente più stimolanti,  ma tant'è, questo è quanto siamo riuscite a realizzare stasera. Dico, siamo,  Bea ed io come al solito; Bea allo scatto ed io al fornello: stasera coniglio, olive, pinoli e rosmarino.

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

1       coniglio tagliato a pezzi

100  gr di olive nere tostate

1       cipolla dorata

2       spicchi d'aglio

1       foglia di alloro

6       foglie di salvia

2       rametti di rosmarino

1       sacchettino di pinoli

1       bicchierie abbondante di vino bianco secco

         olio extravergine d'oliva, sale e pepe q.b.

 

Procedimento

 

Disponete il coniglio tagliato a pezzi in un'insalatiera e tenetelo sotto acqua corrente per almeno un paio d'ore.

Quest'operazione servirà a sbiancare la carne ed a togliere quel sapore intenso di selvatico tipico di questa carne.

Se al contrario questo sapore dovesse piacere, evitate questo passaggio.

 

In una padella antiaderente, scaldate l'olio, l'aglio, la cipolla tagliata a fettine, la salvia, l'alloro ed un rametto di rosmarino.  Non appena  tutto rosola, versate il coniglio, salatelo e pepatelo e lasciatelo colorire prima da un lato e poi dall'altro.

Sfumate con un bicchiere di vino bianco, lasciate evaporare e poi cuocete a fuoco basso per almeno 15-20 minuti. Trascorso questo tempo, controllate il liquido rimasto e se l'intingolo risultasse troppo asciutto aggiungete un mestolo di brodo oppure di acqua bollente.

 

Nel frattempo preparate un pesto con tre quarti del sacchetto dei pinoli, la quasi totalità delle olive, che avrete precedentemente snocciolato e tagliato a pezzettini ed il rosmarino fresco.

Aggiungete questo trito all'intingolo e lasciate insaporire.  Versate nella pentola le olive intere a decorazione e qualche pinolo preventivamente tostato.

 

Servite caldo.

ENJOY!

 

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11 ottobre 2011 2 11 /10 /ottobre /2011 18:22

Paste-asciutte 5916 -

 

A vederli non si capisce granché, a mangiarli .....sono una goduria.

Mi piacciono da morire. La pasta ruvida, che si accoppia alle patate, alle verze nuove, alla cipolla, il burro, il formaggio, un concerto di sapori che si armonizzano in bocca e nella rusticità più autentica, sciolgono tutti i malumori del giorno.

Sono semplici da cucinare anche partendo dalla pasta fatta in casa, questi rappresentati sono autentici " Bettafoodforfun", nel senso che la pasta è stata eseguita a mano.

Ma la Valtellina, di cui i pizzoccheri sono il piatto tipico,  è uno spettacolo di sapori e non è solo pizzoccheri.

E' una terra bellissima che vale la pena visitare e gustare.

 

La ricetta

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

Pasta

 

200  gr di farina di grano saraceno

100  gr di farina bianca 00

200  cc di acqua

1       pizzico di sale

 

Condimento

 

600  gr di patatine novelle da forno

600  gr di verza

200  gr di formaggio Bitto e/o fontina

100  gr di parmigiano grattugiato

200  gr di burro

1       cipolla rossa

2       spicchi d'aglio

6       foglie di salvia

2       cucchiai di olio extravergine d'oliva

         sale e pepe q.b.

 

 

Procedimento

 

Miscelare le due farine ed il sale ed aggiungere l'acqua poco per volta.  L'impasto dovrà risultare abbastanza compatto.

Lavorarlo per 10 minuti e lasciarlo riposare per 30' minuti.

 

In una pentola a bordi alti e molto capiente versare almeno 3 litri di acqua leggermente salata, le patate e le foglie di verza pulite dalle nervature più grosse.  Portare a bollore e cuocere per almeno 15' minuti.

 

Nel frattempo riprendete la pasta, stendetela e passatale nella Nonna Papera per ricavarne delle tagliatelle di spessore non troppo sottile.  Lasciatele asciugare 10 minuti, distese su di una placca da forno.

A cinque minuti dalla fine della cottura delle verdure, aggiungete la pasta, mescolando con un forchettone affinché non si appiccichi tutta.

Cuocere per 8' minuti, assaggiare la pasta che deve essere al dente, scolarla e versarla in una padella nella quale avrete precedentemente fatto sciogliere il burro e l'olio aromatizzandoli con salvia, aglio e  cipolla tagliata sottile.

 

Lasciate insaporire un attimo ed aggiungete il formaggio a tocchetti ed il parmigiano. Fate sciogliere il tutto, pepate e servite very hot.

 

ENJOY!

 

 

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10 ottobre 2011 1 10 /10 /ottobre /2011 19:48

Torte-dolci 5913

 

 

Come si fa a trovare marmellata inglese nei dintorni?  Semplice, basta andare alla fiera di Cesano Maderno che ospita 1000 bancarelle di tutto il mondo. E' una kermesse che dura  solo un sabato ed una domenica, di solito a metà Ottobre e che raggruppa i prodotti tipici culinari di gran parte d'Europa, nonchè le bulbose olandesi e tanto, tanto altro ancora.

Come trattenersi? Impossibile.  Ho assaggiato tutte le marmellate, le jam, i curd, i chutney e chi più nè ha nè metta di questa bancarella inglese "The Cherry Tree" e naturalmente ho acquistato : Raspberry Extra Jam e Lemon Curd.

 

 

 

 

 

        Fiori-5863.jpg                                          Fiori 5873

 

 

Ho deciso di abbinare questa formidabile marmellata con delle tortine poco dolci, fatte con cacao amaro, pere e mele.

Apparentamente poco invitanti, hanno un cuore morbido ed umido per la frutta contenuta.

Sono una facile colazione mattutina ed inoltre poco grasse perchè impastate con molto yogurt.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 12 tortine

 

350 gr di farina 00

100 gr di cacao amaro

125 gr di yogurt bianco naturale preferibilmente di tipo greco

150 gr di zucchero semolato

1          bustina di lievito vanigliato

50   cc di Bailyes

2           pere Williams

1           mela Golden

1           buccia grattugiata di arancia

1           pizzico di sale

2           cucchiaini di cannella

80 cc di latte

2           uova

100 gr  di burro

 

Procedimento

 

Miscelate la farina, il cacao, la cannella, lo zucchero, il lievito ed un pizzico di sale. Versate il tutto in un mixer ed aggiungete la scorza di arancia, le uova, lo yogurt, il Baileys ed il burro precedentemente ammorbidito. Miscelate il tutto ad alta velocità; se l'impasto risultasse troppo duro, diluitelo con un poco di latte.

 

Sbucciate la frutta e tagliatela a dadini; incorporatela all'impasto.

 

Preriscaldate il forno a 180-200° e disponete la miscela in piccoli stampini monodose.

 

Fate cuocere per 25-30'; controllate la cottura con uno stecchino e sfornate solo se quest'ultimo fuoriesca asciutto.

 

Lasciate raffreddare e servite con marmellata gusto a piacere.

 

Buona colazione!

 

ENJOY!

 

 

 

 

 

 

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9 ottobre 2011 7 09 /10 /ottobre /2011 20:24

Piatti-di-carne 5885

 

 

Piatto per la domenica in famiglia.  Lo spezzatino è forse demodé, ma poco importa è buono ed insieme alle patate che affondano nel sughetto, direi che diventa quasi irresistibile.

La preparazione della patata è in due tempi e modi distinti.  Prima si cuoce al cartoccio la patata che funge da base e nel frattempo si prepara un puré che verrà poi unito e ripassato al forno.

Doppia consistenza e morbidezza. La patata sottostante è corposa, quella sovrastante morbidosa, adatta a raccogliere il sughetto.

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

2     kg di spezzatino di manzo

2     patate grandi

1     kg di patate da puré

500 cc di latte

150 di parmigiano reggiano

1      uovo

2     cucchiai di soffritto misto

2     foglie di alloro

20   gr di funghi secchi

2     spicchi d'aglio

1     scalogno

2     chiodi di garofano

3     bacche di ginepro

1     cucchiaino di concentrato di pomodoro

200 cc di vino bianco

200 cc di acqua calda o brodo vegetale

5      cucchiai di farina

        sale, pepe ed olio q.b.

        noce moscata (facoltativo)

4      foglie di salvia

 

Procedimento

 

Mettete i funghi a bagno in acqua calda.  Lasciateli rinvenire e poi tritateli finemente.

In una cocotte scaldate l'olio, l'aglio, il soffritto misto, l'alloro, i funghi tritati, il ginepro ed i chiodi di garofano steccati nello scalogno.

Preparate la carne, asciugandola dal sangue in eccesso e spolverandola di farina.

Non appena il soffritto rosola e profuma, aggiungete i pezzi di carne e lasciatela brunire e dorare leggermente.  A questo punto sfumate con il vino, lasciate evaporare  e poi aggiungete l'acqua calda ed il concentrato di pomodoro.  Salate e pepate. Cuocete per almeno 3 ore, fino a che la carne non sia morbidissima.

 

Lavate con cura le due patate grandi. Tagliatele per il senso della lunghezza ottenendo due metà-basi.

Prendete della carta di alluminio  e ritagliatene 4 fogli. Adagiate su ciascuno una metà patata, incidetela leggermente a losanghe, salatela, aggiungete un goccino d'olio e la foglia di salvia. Chiudete il cartoccio e cuocete in forno caldissimo per almeno 20° minuti.   

 

Nel frattempo preparate un puré. Tagliate le patate a rondelle e versatele in una pentola a bordi alti nella quale avrete messo il latte ed uno spicchio d'aglio.  Portate le patate a cottura, poi scolatele in un'insalatiera e frullatele assieme al parmigiano, un pizzico di sale,  volendo un po' di noce moscata.  Se il puré risultasse troppo compatto, diluire un poco con il  latte di cottura. Tenete in caldo

 

Togliete dal forno i cartocci di patate. Usando un sac à poche, disponete il puré sulle basi di patate ed infornate nuovamente per 5' minuti, fino a che il puré non si dori un poco.

 

Servite la patata al centro del piatto e contornatela con il sugo della carne, nonché con pezzetti di spezzatino, tutto molto caldo.

 

ENJOY!

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8 ottobre 2011 6 08 /10 /ottobre /2011 20:23

Zuppe 5842

 

 

Ho promesso ad Eleonora che le avrei dedicato una ricetta con le patate. Questa zuppa è abbastanza articolata e non contiene solo patate, ma ciò nonostante queste le conferiscono un tono e naturalmente la consistenza dovuta ad una zuppa che altrimenti sarebbe solo un brodino con un po' di verdurina.

Si arricchisce il tutto con l'aggiunta di Wurstel, bianco d'uovo e crecenza.  Un'insolita zuppa con un risvolto pepato.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

300 gr di verza

100 gr di cavolo nero

4          patate

1          cipolla dorata media

1          spicchio d'aglio

1          foglia di alloro

1          confezione di Wurstel

3          bianchi d'uovo

2          cucchiai di parmigiano reggiano

1          crescenza

            sale, pepe ed olio extravergine d'oliva q.b.

600 cc di brodo vegetale oppure di carne disponibile

4          fette di pane casareccio

 

Procedimento

 

Lessate le verze in acqua bollente leggermente salata per 10 minuti. Tale operazione servirà a sbianchirle ed a togliere il sapore troppo intenso di cavolo.  Scolatele e tenete da parte.

 

In una pentola a bordi alti scaldate l'olio, l'aglio e la cipolla affettata sottile.  Non appena gli ingredienti rosolano, aggiungete un paio di wurstel tagliati a dadini, le patate a pezzetti, il cavolo nero tagliato a listarelle sottili e le verze.

 

Lasciate insaporire, pepate e salate;  aggiungete il brodo, portate ad ebollizione e lasciate cuocere per 20 minuti, il tempo che il brodo s'insaporisca e si riduca della quantità necessaria.

 

Nel frattempo , sbattete  gli albumi d'uovo con il parmigiano ed un pizzico di sale. Cuoceteli in una padella antiaderente appena spennellata di burro. Strapazzateli un poco, per ottenere dei piccoli mucchietti simili a pop corn.

Tenete da parte.

 

Scaldate al tostapane del pane casereccio (quello in foto è una mia esecuzione pane di mais e  zucca). Non appena tutti gli elementi sono pronti, impiattate la zuppa ed al centro disponete la fetta di pane, sulla quale stenderete una quenelle di crescenza ed un poco di albume.

Distribuite il resto dell'albume cotto nella zuppa, insieme ai wurstel rimanenti tagliati a tocchetti.

Spolverate di pepe e servite caldo.

 

ENJOY!

 

 

 

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7 ottobre 2011 5 07 /10 /ottobre /2011 19:53

Paste-asciutte 5849

 

 

Nei primi anni '80 mi trovavo in Germania  e le canzoni che si sentivano più frequentemente erano in ordine di top 10:

 

-1) Il ballo del qua-qua

-2) Da, da, da

-3) Spaghetti carbonara ed una coca cola......

 

Non so se qualcuno se le ricordi, ma queste tre semplici canzonette allietavano i tedeschi e facevano compagnia agli italiani.

Oggi mi è ritornata in mente, "Spaghetti carbonara" ed ho cucinato bucatini! 

Sono abbastanza certa che potrei scatenare le ire di qualche cultore dello spaghetto, ma che fare nella dispensa c'erano i fratelli più cicciottelli.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 1 porzione singola

 

100 gr di bucatini  (e non mi si dica che sono troppi, la carbonara si fa una volta ogni tanto e quindi si deve godere in

                                   toto)

125 gr di pancetta affumicata

1               cipolla dorata medio-piccola

2               tuorli d'uovo

3               cucchiai abbondanti di parmigiano reggiano

1               mezzo cucchiaio di olio

                 sale e pepe a mulinello

 

Mettete a bollire l'acqua in una pentola a bordi alti.

Tagliate la cipolla a fettine sottili e poi sminuzzatela, rendondola veramente piccola.

In una padella antiaderente versate il mezzo cucchiaio d'olio e la cipolla, fatela "sudare" dolcemente, cioè cuocetela a fuoco basso, senza bruciarla, aggiungete la pancetta e continuate a far rosolare, fino a che quest'ultima non sia leggermente colorita. Spegnete il fuoco e tenete in caldo.

 

Lessate i bucatini al dente e mentre cuociono, preparate la salsa all'uovo e parmigiano.  Sbattete i tuorli con un pizzico di sale (P.S. gli albumi conservateli in un vasetto con coperchio ed in frigorifero, serviranno per la ricetta di domani) ed il parmigiano, aggiungete una spolverata di pepe.

 

Scolate i bucatini, conservando un paio di cucchiai di acqua di cottura,   e passeteli nel tegame con la pancetta, che avrete tenuto in caldo. Rosolate un minuto e versate il tutto nella pirofila dei tuorli, mescolate per bene e servite bollente spolverando a piacere con pepe nero.

 

ENJOY!

 

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6 ottobre 2011 4 06 /10 /ottobre /2011 19:39

Pane-pizze-focacce 5782

 

 

I grissini sono come le ciliegie, le castagne, le patatine, le pizzette, le olive, le noccioline.  Insomma, difficile resistere ad un grissino appena sfornato e croccante, si rischia addirittura di non mangiare altro, proprio perchè così appetitosi che si può fare a meno del companatico.

 

Quelli in foto sono al profumo di origano e sesamo e di estrema facilità esecutiva.

 

La ricetta

 

500 gr di farina integrale

200 gr di farina bianca 00

1          bustina di lievito di birra disidratato

2          cucchiaini d'olio

1          pizzico di sale

1          pizzico di zucchero

2          cucchiai di sesamo

1          cucchiaio abbondante di origano. 

450 cc di acqua

 

 

Procedimento

 

Miscelate e setacciate le farine. Aggiungete il sale, lo zucchero, un cucchiaino di olio, il lievito di birra e l'acqua poco per volta. Impastate e lavorate la pasta per 10 minuti fino ad ottenere una palla elastica e liscia.

Ponete a lievitare per almeno 30'-40' minuti. 

Preparate un foglio di carta da forno sul quale verserete una miscela di sesamo ed origano.

Preparate la teglia del forno ricoperta da carta da forno leggermente oleata.

Preparate un'emulsione di olio ed acqua (2 parti di olio ed 1 di acqua). Sbattete per bene e tenete da parte.

 

Riprendete l'impasto dividetelo in piccoli quadratini o pugnetti di pasta ed incominciate a stirarli fra le mani cercando di formare un cordoncino lungo almeno 30-40 cm. 

Spennellate su ogni grissino l'emulsione e passetelo poi nella miscela di sesamo ed origano.

Eseguite questo passaggio per ogni singolo grissino.

 

Pre-riscaldate il forno a 220° ed infornate per 10-15 minuti.

 

ENJOY!

 

 

 

 

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5 ottobre 2011 3 05 /10 /ottobre /2011 21:03

 

 

Pane-pizze-focacce 5776-copia-1

 

Effettivamente la foto è la stessa, cioè quella del pane integrale al profumo di salvia con accanto le tortine salate coste e pinoli, ma la ricetta non è ancora stata pubblicata,  per cui abilito un "doppione" fotografico per una spiegazione tecnica.

Buono l'accostamento delle coste con la besciamella, i pinoli e l'uvetta, un mix di dolce e salato, di morbido e leggermente croccante.

Facili al trasporto, decisamente adatte per un pic-nic campagnol-chic.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 tortine come foto

 

300 gr  di pasta brisée per la quale vi occorrono

300 gr  di farina 00

150 gr  di burro

  65 cc di acqua fredda

    1           pizzico di sale

 

6  cucchiai di besciamella per la quale occorrono:   

" 50 g di burro

  50 g di farina 

500 cl di latte

1      pizzico di noce moscata

         sale  e pepe q.b."

 

2      cespi di coste

1      spicchio d'aglio

2      cucchiai di uvetta sultanina

1      sacchettino di pinoli

 

 

 

Procedimento

Preparate una besciamella come da ricetta seguenti. Le dosi indicate sono superiori all'uso, però la besciamella si può conservare per un paio di giorni in frigorifero. In caso di non previsione d'utilizzo, riducete il quantitativo  alla metà delle dosi.

 

In un pentolino lasciare fondere il burro a fuoco moderato; unire la farina mescolando con la frusta ed amalgamare il composto. Separatamente  scaldare il latte. Non appena caldo, versarlo nel roux (il composto di burro e farina) e continuare a mescolare.  Questo procedimento di riscaldamento eviterà la formazione di grumi. Salare, diminuire d'intensità il fuoco e cuocere per almeno quindici  minuti   mescolando affinché  la besciamella non si attacchi .

 

In una capace pentola, far bollire 3 lt l'acqua.  Nel frattempo preparare le coste, lavandole ripetutamente per togliere ogni residuo di terra.  Tagliatele a pezzetti e versatele nella pentola. Lasciatele cuocere per 7-8 minuti, scolatele e raffreddatele sotto acqua fredda corrente. Strizzatele e passatele in una padella antiaderente dove avrete scaldato l'olio e l'aglio. Salate e cuocete per pochi minuti, giusto il tempo necessario ad insaporirle. Coprite e tenete da parte.

 

Eseguire l'impasto della Brisée come per la frolla e cioè, versare in una terrina la farina, aggiungervi il burro a tocchetti ed incominciare a sbriciolarlo fra le mani insieme alla farina, ottenendo così una farina burrata di consistenza simile alla sabbia.  Versare poi l'acqua fredda leggermente salata ed impastare velocemente affinché la pasta non si scaldi.

Lasciare a riposo per 30' minuti.  Passato il tempo di riposo, stendetela e foderate dei mono-stampini.

 

Miscelate la besciamella con le coste tagliuzzate e l'uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida.

Versate il composto negli stampini, ricoprire con qualche pinolo, qua e là ed infornate a forno caldo 220° per 15' minuti circa.

Sfornate, togliete dagli stampi e servite sia tiepide che fredde.

 

ENJOY!

 

 

 

 

 

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4 ottobre 2011 2 04 /10 /ottobre /2011 19:12

 

 

 

 

 

Zuppe 5832

 

Non mi sono dimentica delle ricette mancanti del cestino goloso, ma per non essere monotona, oggi zuppa o meglio minestra 4P pomodori, peperoni, piselli,  pollo, ma anche carote, cipolla, aglio, fagiolini e naturalmente basilico.

Il basilico è una pianta odorosa speciale, per me rappresenta l'estate, la vacanza.

Ho delle piantine sul terrazzo che coltivo con passione, perchè basta solo bagnarle un poco ed emanano un profumo delizioso.

Ho letto  su Wikipedia, che il significato di basilico, parola derivante dal greco, significa re e decisamente, almeno per me,  non è un caso.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

3       peperoni verdi piccoli e dolci

150  gr di fagiolini verdi

150  gr di pisellini

1       scatola di pelati

350  gr di petto di pollo

2+2  ali e cosce di pollo

2      spicchi d'aglio

1       cipolla media

1       foglia di alloro

6       foglie di basilico

150 gr di farro e orzo in chicchi

1      cucchiaio di olio extravergine

        sale e pepe q.b.

150 cc di vino bianco

3      carote

3      cucchiai di soffritto misto

 

Procedimento

 

Riempite di acqua fredda una pentola capace e versatevi i cucchiai di soffritto, l'alloro ed un paio di foglie di basilico le ali e le cosce di pollo. Portate al bollore, schiumate l'eventuale residuo e poi aggiungete 100 cc di vino bianco.

Lasciar cuocere il brodo e la carne per almeno 30' minuti prima dell'uso.

 

In una padella antiaderente scaldate uno spicchio d'aglio, una foglia di basilico  e poi versate i piselli, lasciate insaporire un attimo e poi ricopriteli con acqua.  Portate a cottura e salate solo alla fine per evitare che la buccia s'indurisca.  Tenete da parte.

 

In un'altra pentola, portate l'acqua al bollore e cuocete i fagiolini, preventivamente puliti e lavati. Non appena cotti, scolateli sotto acqua fredda corrente affinché non perdano il colore verde intenso.  Tenete da parte.

 

Preparate la minestra 4P, utilizzando una pentola a bordi alti nella quale verserete un pochino d'olio, la cipolla, l'aglio, i peperoni e lasciate che le verdure s'ammorbidiscano un poco. Aggiungete poi i chicchi di farro ed orzo, lasciate tostare, bagnate con il vino rimanente e poi versate i pomodori ed il brodo.  Salate e lasciate sobbollire per almeno 30-35 minuti. Trascorso questo tempo, aggiungete le carote affettate.  Assaggiate i cereali e se fossero ancora crudi, irrorate con  del brodo fino a cottura, regolando di sale.

 

A pochi minuti dalla fine, cuocete il petto di pollo in una padella antiaderente e molto calda, come se lo doveste cuocerlo  ai ferri.  Toglietelo dalla padella e tagliatelo a pezzettini. Versatelo nel brodo e lasciatelo insaporire.

 

Distribuite la minestra cotta nei piatti. Decorate con i fagiolini spezzattati, i piselli, le foglie di basilico e pepe.

 

ENJOY!

 

 

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