750 grammes
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31 marzo 2011 4 31 /03 /marzo /2011 19:37

 

 

 

 

Farro--orzo--cereali-in-chicchi. 3025

 

 

 

Non è propriamente quell'insalata di riso estiva, eseguita con riso parboiled e "condiriso".  No, non sono una snob e non ho niente contro i condimenti e piatti pronti di per sè. Ognuno ha un proprio palato, un proprio gusto ed un'educazione alimentare.  Personalmente continuo ad essere convinta che un alimento fresco preparato da sé sia meglio. Ribadisco è solo un punto di vista che può essere condiviso o meno. Niente di che, perciò ecco il fresco a tavola.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 6 persone

 

300 gr di riso integrale (vero integrale)

100 gr di farro biologico

4               zucchine di media grandezza

2               carote grandi

1               peperone giallo

250 gr      di fagiolini verdi

3               spicchi di aglio

                  qualche foglia di basilico fresco

                  qualche foglia di coriandolo fresco

                  qualche foglia di origano fresco

                  sale q.b.

                  olio extravergine d'oliva

24             mazzancolle

1               scalogno

1               cucchiaino di pesto senz'aglio al basilico a commensale

1               confezione di basilico fresco

100 gr      parmigiano grattugiato

1               cucchiaio di pinoli - o - mandorle

 

 

 

In una pentola a bordi altissimi far lessare il riso ed il farro. Essendo questi due alimenti integrali, il tempo di cottura varierà da 45' ai 60' a seconda di quale croccantezza si preferisca.

Non appena cotti, scolarli e sciacquarli sotto acqua fredda corrente.

 

Preparare una brunoise (taglio a quadrettini piccoli) di zucchine, carote, peperone.  Cuocere queste verdure tutte separatamente in una padella a bordi bassi, larga ed antiaderente, nella quale avremo scaldato l'olio e lo spicchio d'aglio.  Lasciare insaporire per bene e salare solo a fine cottura per mantenere la croccantezza.

Togliere dal fuoco e raffreddare.

 

Lessare i fagiolini in abbondante acqua salata. Scolarli e sciacquarli in acqua fredda. Tagliarli a tocchetti di misura identica (più o meno).

 

Preparare un pesto veloce frullando insieme basilico, parmigiano, pinoli o mandorle, sale e 50cc d'olio extravergine.

 

Versare le mazzancolle in una pentola a bordi alti contenente acqua fredda. Raggiungere il bollore e scolare immediatamente i gamberi. Sciacquarli sotto acqua corrente fredda.

Sgusciarli e togliere il midollino tramite l'aiuto di uno stuzzicadenti.  Conservarli su di un piatto per la decorazione.

 

In una pentola antiaderente versare olio, scalogno, le foglie di basilico, coriandolo e d'origano. Lasciar insaporire ed aggiungere il riso ed il farro. Saltarli  per alcuni minuti.   Toglierli dal fuoco e lasciarli raffreddare un poco.

Non appena la temperatura del riso e farro sarà diminuita, aggiungere le verdure e mescolare con cura.

 

Impiattare il riso secondo il proprio gusto decorativo, aggiungere 4 mazzancolle a commensale ed un cucchiaino di pesto al basilico.

 

 

ENJOY!

 

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30 marzo 2011 3 30 /03 /marzo /2011 21:14

Piatti-di-carne 2997

 

 

Devo raccontare una storia lunga, che parte da un'origine comune a molte persone di tutto il mondo e cioè da come con farina e semplice acqua si ottenga dell'ottimo pane.

Il chapati indiano, la piadina romagnola, il pane azimo israeliano od il pane arabo  e la torta al testo umbra nella foto sono eseguiti nello stesso modo.

La torta al testo è il pane della mia famiglia.

Quando la zia la preparava era una gran festa, perchè innanzitutto toglieva da sotto il tavolo l'asse di legno per impastare, poi formava un vulcano bianco di farina, aggiungeva un po' di sale ed un cucchiaino di bicarbonato.

Nel cratere ci versava un uovo, che con il suo tuorlo giallo ravvivava già tutto l'insieme.

Non poteva mancare l'olio extravergine d'oliva è abbondante pecorino o parmigiano reggiano nel caso il primo non fosse stato disponibile.

L'acqua per impastare doveva essere tiepida ed ecco che, prima con una forchetta, poi con le mani,  la zia rompeva l'equilibrio dell'uovo e poi quello del cratere che adagio, adagio perdeva forma ad ogni aggiunta di acqua.

La montagna diventava una palla, morbida, liscia e profumata al formaggio. A mio cugino ed a me veniva subito voglia di mangiarla, ma la zia, l'avvolgeva in un panno pulito e la lasciava riposare.

Nel frattempo riscaldava il forno, rigorosamente a gas, e sulla griglia ci metteva il "testo"”,(una pietra piatta refrattaria) a scaldare.

Questo, era uno dei pochi attrezzi che si era portata via dal paese e che la tenevano legata alle sue radici.

Non appena la pietra diventava rovente, la zia ci adagiava sopra la torta che aveva tirato con il mattarello ed a cui aveva dato la forma tonda e precisa del testo.

Ci metteva anche un tegamino con dell'acqua nel forno per mantenere una certa umidità.

Non appena cotta, la tagliava a triangoli e la metteva in un sacchetto di carta per non raffreddarsi.  Insomma un profumo, un'acquolina ed una fame da non poterne più.

Tutte le estati, in pellegrinaggio in Umbria, si andava a trovare, noi di città, il contadino rimasto ad Umbertide con il suo podere.  Contadino che non capiva la sua fortuna e che invidiava la comodità di una casa di palazzo.

Beh, lì nella casa colonica, nella cucina con la madia, un tavolo lungo, le sedie sgangherate c'era il camino, il testo e la torta che la moglie impastava come la zia, ma che al contrario di quest'ultima utilizzava per cuocerla un'altra tecnica impossibile per noi.

Appoggiava il testo sulla brace, nel camino, ci posava sopra l'impasto e lo ricopriva con la cenere. Il calore di quest'ultima cuoceva la torta. 

Affascinante e decisamente desueto, magico.

 

 

La foto indica una torta al testo rivisitata perchè la cuocio nel forno elettrico che non le conferisce il vero aspetto.  La torta cotta sulla pietra ha una crosta variegata, in alcuni punti più scura ed in altri più chiara a seconda della superficie di contatto ed è anche un po' più bassa.

 

 

Il pollo all'arrabbiata e l'erba sono la congiungiunzione alla torta. Questa serviva ad intingere il sugo del pollo ed a prendere l'erba, il tarassaco dei prati, l'erba matta, che veniva bollita e saltata con olio ed aglio.

Un connubio di sapori ed una sostanza della tradizione e della festa di un tempo non così lontano che ancora celebro.

 

 

 

La ricetta

Ingredienti per 4 persone

 

Torta al testo

 

400 gr di farina 00

200 gr di pecorino

     1      uovo

      2     cucchiai di olio extravergine d'oliva

      1     pizzico di sale

      1     bustina di lievito chimico per torte salate

200 cc di acqua 

 

 

Eseguire una fontana sulla spianatoia e versarvi l'olio, l'uovo, il pecorino grattugiato, il lievito ed incominciare ad impastare. Attenzione alla quantità d'acqua che dipende dalla farina. In ogni caso l'impasto dovrà risultare elastico e come quello della pizza, morbido e liscio e non appiccicoso.  Ad operazione ultimata, lasciare riposare almeno 15'.

 

Nel frattempo riscaldare il forno a 220°-  Rivestire una teglia con carta da forno e stendervi la torta che avrà forma circolare.  Cuocere circa 20', dopodichè aprite il forno e girarla per vedere se anche il fondo sia ben dorato e cotto, proseguire per altri 5'.

A cottura ultimata, estrarla dal forno e tagliarla in spicchi da conservare in luogo caldo.

 

 

Pollo all'arrabbiata

 

1       pollo in parti

1       spicchio d'aglio

1       mazzetto guarnito : salvia, rosmarino, timo, alloro, semi di finocchio.

1       peperoncino rosso

         pepe nero

         olio extravergine

         sale q.b.

1       piccolo bicchiere di vino bianco

2       cucchiai abbondanti di polpa di pomodoro

2       cucchiai tra olive nere tostate e verdi denocciolate

 

Lavare con cura il pollo e tagliarlo in piccoli pezzetti. In una pentola antiaderente, scaldare l'olio, l'aglio, il peperoncino  e gli "odori".

Adagiarvi il pollo, lasciarlo rosolare  prima da un lato, salandolo e pepandolo, poi negli altri, fino a completa doratura. Aggiungere le olive e   sfumare con il vino bianco. Lasciar evaporare e cuocere a fuoco moderato per almeno 20', passati i quali, si verserò   il pomodoro. Cuocere ancora per altri 10' fino a che il sughetto non sia ben limpido.

 

 

L'erba

 

1     cespo di catalogna di grandi dimensioni

1     cespo di coste di medie dimensioni

1     cespo di cavolo ricciolo piccolo

 

Lavare  tutte le verdure e lessarle in abbondante acqua salata bollente per 10-15'. Scolarle e passarle in acqua fredda.  Strizzarle e saltarle in padella con olio ed aglio, regolando il sapore con un po' di sale.

 

Impiattare il pollo con accanto la verdura e l'immancabile torta al testo.

 

ENJOY !

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30 marzo 2011 3 30 /03 /marzo /2011 21:06

 

 

 

 

 

Ho già scritto del brutto virus, che il mio PC si è preso.

Portato dal tecnico è ritornato in ottima forma ... speriamo per lungo tempo.

Durante la sua assenza, sono stata ospitata da amici, (che ringrazio), che mi hanno concesso l'uso del loro computer.

Nella fretta di scrivere e per non disturbare più del dovuto, mi sono accorta solo a pubblicazione eseguita, che nel piatto "Frittatina alla rucola con ripieno di tonno e patate"  mi è rimasta una frase "nella tastiera".

Ciò che volevo scrivere come incipit era :

 

" Più che una frittata trattasi di una mezza crépe, infatti nell'impasto è compreso anche un cucchiaio di farina 00 e 50cc di latte".

 

Della serie  :  "USA GLI OCCHIALI"!!!!!

 

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29 marzo 2011 2 29 /03 /marzo /2011 12:29

IMG 2975

 

 

Infatti  nell’impasto è compreso un cucchiaio di farina 00 e 50 cc di latte.

E’ una buona entrée, freschissima in estate e piacevole in questa stagione se servita a temperatura ambiente.

La frittatina con all’interno qualche fogliolina tagliuzzata  di rucola sembra diventare   un nastrino colorato.

La crema è sostanziosa perché contiene patate, tonno, acciughe e paté di olive, molto mediterraneo come gusto.

Ecco la ricetta.

 

Ingredienti per 4 persone

 

3             uova intere

1             cucchiaio colmo di farina 00

50cc       di latte

2             cucchiai di parmigiano

1             manciatina di rucola

240gr     di tonno al naturale

4             filetti di acciughe sott’olio

2             cucchiaini di paté d’olive

1             cucchiaino di capperi (se piacciono)

400gr     patate lessate

                Sale, pepe ed olio extravergine

 

Procedimento

 

In una pentola con acqua fredda versare le patate e lessarle.

A cottura ultimata scolarle, sbucciarle e ridurle in purè.

 

In una terrina sbattere le tre uova, il parmigiano, il ciuffetto di rucola, sale e pepe.

Separatamente sbattere il latte e la farina.  Unire i due composti e lasciare riposare almeno 30’.-

A riposo avvenuto, riscaldare 2 cucchiai di olio d’oliva in una larga e bassa padella antiaderente. Versarvi il composto e cuocere una frittatina sottile.

A cottura ultimata stendere la frittata su di un foglio di carta da forno e lasciarla raffreddare.

 

In una terrina frullare il tonno, le acciughe, il paté d’olive ed i capperi. Aggiungere sale ed 1 cucchiaio d’olio per emulsionare.  Aggiungere il composto al purè di patate e formare una crema uniforme.

Stendere la crema sulla frittata raffreddata e con l’aiuto della carta da forno arrotolarla formando un cilindro.

Richiudere i bordi di carta e riporre in frigorifero per un paio d’ore per facilitare il taglio.

 

Servire a fette cosparse di scaglie di grana e con olive nere e qualche ciuffetto di insalatina.

 

ENJOY  !

 

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28 marzo 2011 1 28 /03 /marzo /2011 17:49

Piatti-con-verdure 2960

 

 

Difficile  avvicinarsi ad una pianta di cardi. La natura non è stata così simpatica con questo vegetale.

Mentre i carciofi hanno questo fiore bellissimo - a mio avviso- i cardi non sono proprio granché.  Il loro fusto sembra un pezzo di legno e le foglie sono piccole e per niente espressive, inoltre hanno delle piccole spine. Dallo loro hanno però un buonissimo sapore!

Abitualmente li cucino al gratin e possono diventare un buon contorno, ma anche un secondo piatto.

 

La ricetta.

Ingredienti per 4 persone

 

        1    cespo di cardi di media dimensione

  • 50 g di burro
  • 50 g di farina 
  • 500 cl di latte
  • 1 pizzico di noce moscata
  • sale 
  • pepe
  • 100 gr di grana grattugiato
  • 2  cucchiai di pane grattugiato
  • olio extra vergine
  • 1 spicchio d'aglio

 

Procedimento

Pulite con cura i cardi. Togliete le foglie, le spine ed i filamenti. Divideteli in pezzi di pari lunghezza e bolliteli in abbondante acqua bollente e salata per alment  25 minuti.

A cottura ultimata - devono essere sempre croccanti, ma non crudi- scolateli e passateli in una pentola nella quale avrete scaldato l'aglio e l'olio. Salate e lasciate insaporire per alcuni minuti.

Preparate la besciamella come dal seguente procedimento

   

Procedimento per la besciamella

In un pentolino lasciate fondere il burro a fuoco moderato; unite la farina mescolando con la frusta ed amalgamate il composto. .

Separatamente fate scaldare il latte. Non appena caldo, versatelo nel roux (il composto di burro e farina) e continuate a mescolare.  Questo procedimento di riscaldamento eviterà la formazione di grumi. Salate, diminuite il fuoco d'intensità e cuocete per almeno quindici  minuti   mescolando affinché  la besciamella non si attacchi.

 

A questo punto non ci resta che allestire una teglia da forno e stendere uno strato di besciamella, uno di cardi, uno di besciamella, formaggio grattugiato e così via fino ad esaurimento ingredienti.

Da ultimo cospargere con grana e pane grattugiato.

Infornare a forno caldo 200° per almeno 10minuti e comunque non appena vedrete formarsi una bella crosticina dorata.

Serviteli caldi.

 

ENJOY!

 

 

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27 marzo 2011 7 27 /03 /marzo /2011 18:40

 

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Giornata di pioggerellina inglese, scoperto virus di enorme gravità nel computer e credo che per un po' di giorni avrò dei problemi di comunicazione, quindi che fare..... due spaghi seppie e vongole!

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

320 gr di spaghetti

250 gr di seppioline

150 gr di vongole sgusciate

1           cucchiaio di prezzemolo

2           spicchi d'aglio

1           bicchiere di vino bianco

             sale e pepe q.b.

             olio extravergine d'oliva

 

 

Procedimento

 

Dividere i riccioli di seppia dal corpo.  In una pentola antiaderente scaldare l'olio e l'aglio e versare i riccioli.

Lasciare insaporire, salare e sfumare con il vino bianco. Far cuocere per 35-40 minuti.

Tagliare a listarelle il corpo delle seppioline e saltarli per 2 minuti in una pentola con olio ed aglio.

Non appena i riccioli saranno pronti, aggiungere le listarelle di seppie e le vongole. Amalgamare il tutto e pepare.

 

Lessare in acqua bollente e salata gli spaghetti, cuocerli al dente e scolarli.

Versarli nella pentola del sugo, farli insaporire ed impiattare cospargendo un cucchiaio di prezzemolo.

 

ENJOY!

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25 marzo 2011 5 25 /03 /marzo /2011 21:12

Piatti-di-pesce 2927

 

Venerdì pesce! Quindi ho cucinato un piatto povero ed economicissimo.

Ho acquistato 220 gr di sardine già deliscate e fresche a pochi Euro, ho preso una tortiera, l'ho foderata di pesce e di verde...

E' un piatto appetitoso, che se accompagnato da una bruschetta "doc", cioè con un po' d'aglio incorporato, beh.... niente male ve l'assicuro.

In quanto a rapporti sociali poi ... non so che dire, caramelle alla menta, forse????

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

220 gr  di filetti di sardine deliscati

     1       ciuffetto di rucola

      2      cucchiai abbondanti di pane grattugiato

      4      cucchiai di olio extra vergine d'oliva

       1     cucchiaio di paté d'olive nere

               sale, peperoncino

        2     spicchi d'aglio

               pane - 2 fette a commensale -

 

 

Procedimento:

 

Versare  3 cucchiai di olio nella tortiera, adagiarvi i filetti a raggiera con le punte rivolte all'interno.

 

Frullare il ciuffetto di rucola, il pane grattugiato, sale, peperoncino (quantità a piacere) ed il paté di olive nere.

 

Volendo, si potrebbe aggiungere dell'a!glio, come se si effettuasse un pesto, ma dipende dalla capacità di digestione; personalmente ho preferito tagliarlo a fettine ed appoggiarlo.

 

Disporre il trito aromatico sopra i filetti.  Tagliare l'aglio a fettine e posarle sopra la torta.

 

Infornare a forno caldissimo 220° per circa 10 minuti, e comunque non appena vedrete le sardine vivare verso il bianco.

 

 

ENJOY !

 

 

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24 marzo 2011 4 24 /03 /marzo /2011 20:17

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Come si può chiamare un risotto che riso non è, un orzotto che orzo solo non è, un farrotto (parola alquanto improbabile), se solo farro non è?

Ci ho pensato un po' e poi mi sono detta che le cose hanno un nome specifico e basta chiamarle con quello.

Troppo semplice, poco fantasioso?  Si va be, ma se il farro è il farro, se l'orzo è l'orzo e la salsiccia è salsiccia, che mi devo inventà?

Inoltre, già di per sè questi cereali evocano la campagna, la semplicità, una certa ruvidezza che nasconde però una naturale bontà.  Quindi, ho deciso :  farro, orzo, salsiccia e cipolla.

 

La ricetta:

Ingredienti per 4 persone

 

240 gr di farro

  80 gr di orzo

    1      scalogno

    1/2   bicchiere di vino bianco

    1 lt   di brodo vegetale od acqua calda

    1      cucchiaio da minestra di olio extra vergine

  40 gr di grana grattugiato

            sale q.b.

 

    2      cipolle rosse tonde  di considerevole grandezza

    1      foglia di alloro

    3      cucchiai di olio d'oliva

            sale q.b.

           

 

500 gr  di salsiccia

    8       prugne denocciolate

    1       rametto di rosmarino

     1      rametto di salvia

    1       rametto di timo

    1       foglia di alloro

     1      spicchio d'aglio

     1      cucchiaio di olio extravergine

             sale e pepe q.b.

 

 

Procedimento

 

In una padella versare l'olio e lo scalogno a tocchetti grandi, lasciarlo rosolare, toglierlo e tostare il farro e l'orzo, sfumare con il vino bianco. Ad evaporazione avvenuta, aggiungere il brodo, mescolare, salare e cuocere fino a che i cereali si siano ben amalgamati, comunque il tempo minimo va tra i 40' ed i 50'-

A cottura ultimata aggiungere il formaggio grana.

 

Mentre i cereali cuociono, preparare le cipolle, sbucciarle e tagliarle a rondelle.

In una pentola larga a bordi bassi, scaldare l'olio, la foglia di alloro ed aggiungere le cipolle. Lasciar insaporire e cuocere a fuoco medio per almeno 10-15'.  Salare solo alla fine della cottura, affinché le cipolle rimangano croccanti e non flaccide.  Tenere in caldo

 

Preparare le salsicce, tagliando dei pezzi sufficienti a formare delle piccole "ciambelle" al centro delle quali posizioneremo la prugna denocciolata.  Fermare gli ingredienti con uno stuzzicadente da spiedino.

In una pentola antiaderente di diametro grande, scaldare l'olio, l'aglio e tutte le erbe (timo, alloro, salvia e rosmarino).  Adagiarvi le salsicce, salare e pepare. Lasciarle rosolare a fuoco vivace prima su un lato per  5 minuti, poi sull'altro per altri 5 minuti. Abbassare la fiamma e continuare la cottura dolcemente, fino a che tutti i "lati" della salsiccia siano coloriti e ben cotti. 

 

Impiattare

 

Stendere in un piatto piano i cereali mantecati con il parmigiano, disporre al centro due "ciambelline" di salsiccia ed adagiarvi sopra gli anelli di cipolla.

Decorare con una foglia di alloro.

 

 

ENJOY!

 

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23 marzo 2011 3 23 /03 /marzo /2011 11:35

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Queste tortine che in apparenza hanno un look molto rustico, hanno una storia popolare alle spalle di notevole importanza.

Nata come torta di recupero di pane avanzato, divenne la torta della festa del paese, che le massaie andavano a cuocere dal fornaio, perchè prive del forno casalingo.

La ricetta originale era veramente povera e basata appunto su pane secco, latte, cacao, zucchero e se c'era la possibilità,  biscotti ed uvetta.

Niente altro.  Veniva cotta in uno stampo rotondo di allumio a bordi alti ed servita poi con un goccino di Vermouth.

Altri tempi, l'unica torta che sapesse fare mia nonna, mitica!

Presento di seguito una "ricca" variante per chiunque volesse cimentarsi.

 

La ricetta:

Ingredienti per 1 torta da 1 kg circa

oppure per una ventina di tortine come da foto.

 

 

500 gr   di pane bianco morbido con mollica

1      lt    di latte

200 gr   di zucchero

70   gr   di uvetta

50   gr   di canditi misti

              buccia di limone ed arancia

   3         chiodi di garofano

   2         cucchiaini di cannella

   1         pezzettino di stecca di vaniglia

               gocce di essenza di rhum (quantità a piacere)

40  gr    di cacao amaro

100 gr   di cioccolato fondente

1            bustina di pinoli

 

 

Procedimento

 

Riscaldare il latte, aromatizzandolo con la buccia di limone ed arancia tagliata a strisce grosse, chiodi di garofano, cannella e vaniglia .

In una insalatiera spezzettare il pane a piccoli pezzi, scolarvi sopra il latte caldo usando un colino per evitare che gli aromi cadano nella torta.  Lasciare che il pane s'inzuppi di latte e si squagli.

A parte, ammollare l'uvetta. Per un ammollo rapido, prendere un piccolo tegame aggiungere un bicchiere d'acqua e l'uvetta e portare al bollore.  Scolare e raffreddare.

Far sciogliere il cioccolato fondente in un goccino di latte caldo.

 

Non appena il pane è morbido, lavorarlo con un minipimer, affinché non rimangano grumi duri e crosta.

Quando l'impasto sarà omogeneo, aggiungere lo zucchero, l'uvetta, i canditi misti, il cioccolato sciolto, il cacao amaro una parte di pinoli e mescolare il tutto fino a che la torta non sia diventata di un bel colore cioccolatoso.

Infine aggiungete le gocce di essenza di  rhum - quantità a piacere-

 

Scaldare il forno a 200°, imburrare od una teglia oppure piccoli stampini monodose.

Versare il composto ed infornare per circa 35 minuti se sono tortine, 60 minuti se si tratta di un'unica torta.

Prima di sfornare e raffreddare, eseguire un test di cottura con il classico stecchino per vedere se l'interno sia cotto. Di fatto queste tortine tendono a cuocersi velocemente all'esterno, ma più lentamente all'interno.

 

Servirle a piacere con marmellata di frutti di bosco, panna montata o gelato.

 

ENJOY!

 

 

 

 

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22 marzo 2011 2 22 /03 /marzo /2011 22:47

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Della serie che di colore non se ne ha mai abbastanza e che mi piace l'allegria nel piatto, propongo una millefoglie salata che può essere servita come antipasto.

Sinceramente è anche un buon piatto unico, composto da formaggio, verdurine saltate e  pasta sfoglia, che di per sé è già nutriente e ricca.

 

Mi piace molto l'insieme ed il gusto non è niente male, almeno per me!

 

La ricetta:

 

Ingredienti per 4 persone.

 

1       rotolo di pasta sfoglia

3       zucchine di media grandezza

1       peperone giallo

4       carotine

7       pomodorini ciliegia

1       confezione di ricotta (250gr)

1       confezione di robiola (70gr)

         alcune foglie di basilico ed origano

         olio extravergine d'oliva, sale e pepe q.b.

3      spicchi d'aglio

1      ciuffettino di rucola

        il succo di mezzo limone

 

Scaldare il forno a 220°.  Preparare due teglie rivestendole con carta da forno.  Srotolare la sfoglia e con un coppapasta ritagliare dei piccoli cerchi.  Stenderli sulle teglie ed infornarli fino a doratura completa, in ogni caso non oltre 15 minuti.

 

Preparare le verdure, lavandole e tagliandole in brunoise (cioè in piccoli quadratini).

In tre pentole separate,  scaldare gli spicchi d'aglio e l'olio. Non appena caldo, versare in una le zucchine, in una i peperoni e nell'altra le carote.

Lasciare insaporire le verdure e girarle costantemente. Portarle a doratura ma mantenere la croccantezza salando solo nel momento finale.

Toglierle dal fuoco ed unirle fra loro in un unico piatto.

A parte, lavare, tagliare a dadini i pomodori. Salateli, conditeli con olio extra vergine, foglie di basilico e pepe.

Aggiungeteli al resto delle verdure solo in ultima fase.

 

La crema:  unire la robiola alla ricotta, aggiungere pepe ed eventualmente salare leggermente

 

L'emulsione di rucola:  versate in un miscelatore il succo di limone, la rucola, l'olio ed un pizzico di sale.

Tritate il tutto con un minipimer fino a che gli ingredienti non si fondino in crema.

 

Riprendete le sfogliette calde ed apritele a metà come se fossero dei panini.

Ponete una base di sfoglia su di un piatto da portata, incominciate a guarnire con un cucchiaio di crema ed uno di verdure, salendo di strato in strato fino ad un'altezza da voi desiderata.

Concludere la millefoglie con il coperchietto di sfoglia.

 

Versare intorno a cerchio, un cucchiaio di emulsione di rucola.

 

ENJOY !

 

 

 

 

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