750 grammes
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5 marzo 2011 6 05 /03 /marzo /2011 20:12

  

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L' INDIA ed i suoi profumi, le sue spezie, la sua magia, i suoi colori e le sue donne bellissime vestite di veli colorati.

L'immagine del libro (che non posso pubblicare perchè protetta da diritti d'autore) le raffigura voltate verso il muro, perchè vergognose dello scatto del fotografo, che ciò nonostante ha saputo rappresentare un modo di essere, una condizione, una bellezza ed una moda: i loro gioielli, il colore della pelle che risalta sul rosso dei veli e sullo sfondo del muro. Molto bello!

 

Il libro s'intitola "INDIA"  di Raghu Rai - Editore Idea Libri. Trattasi di libro fotografico, molto suggestivo, edito nel lontano 1988 ma che sicuramente si potrà reperire facilmente per chi fosse interessato.

 

Lo spezzatino di manzo Gran Masala è una variazione della ricetta di Salma, una mia amica pakistana, che invece ha usato l'agnello per ovvi motivi religiosi.  Io avevo a disposizione 1 kg di manzo e quindi ho cambiato la carne, ma il resto è abbastanza simile, se non nella piccantezza, che è più adatta ad un palato italiano, meno abituato al fuoco indo-pakistano.

 

Il chapati è il pane, che normalmente è grande quanto una nostra piadina romagnola. Si differenzia però nel fatto che innanzitutto è costituito per lo più da farina integrale, poi non vi è né strutto né sale.

Ho eseguito dei minichapati perché adeguati a raccogliere un pezzettino di carne, relativo sugo e farne un sol boccone!

 

 

La ricetta:

 

Ingredienti per 4 persone

 

1  kg di spezzatino di manzo

2  cipolle medie

2  spicchio d'aglio

1  pezzettino di zenzero (grande quanto un piccolo scalogno)

1  scatola di pelati

 2-3 cucchiaio di olio extravergine d'oliva

    sale

2  cucchiaini di curry piccantezza media

3  cucchiaini di gran masala

    peperoncino in polvere a piacere

 

 

per il chapati

 

300 gr di farina integrale

100 gr di farina bianca

200 gr di acqua tiepida

1 pentola antiaderente

1 panno, presina pulita

 

 

Procedimento

 

Affettare le cipolle sottilmente, sbucciare lo zenzero e tagliarlo a fettine.

In una cocotte (cioè una pentola in ghisa con coperchio, molto termica- comunque va bene anche un'altra pentola)

 

 

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 versare 2 cucchiai di olio d'oliva, l'aglio in camicia, le cipolle affettate  e lo zenzero.  Lasciar rosolare, salare e continuare a cuocere per 5 minuti facendo attenzione che le cipolle non brucino.  Rimuovere l'aglio e lo zenzero, aggiungere i pelati, un goccino d'acqua, i due cucchiaini di curry, 2 cucchiaini di gran masala e lasciar cuocere per altri 10 minuti.  A questo punto frullare il sugo e rimetterlo sul fuoco.

Nel frattempo, in un'altra padella, scaldiamo 1 cucchiaio di olio ed 1 spicchio d'aglio; a soffritto caldo, versiamo la carne e la rosoliamo a fuoco alto per farsì che si sigilli ed i succhi rimangano al suo interno garantendone la morbidezza.

Quando la carne sarà rosolata su tutti i suoi lati, la verseremo nella cocotte e lasceremo cuocere per due ore.

A cottura ultimata aggiungere l'ultimo cucchiaio di gran masala e peperoncino in polvere a piacere, a seconda della propria sensazione del piccante.

 

Mentre lo spezzatino cuoce, prepariamo il pane.

Miscelare le due farine, aggiungere poco per volta l'acqua tiepida e formare un impasto che dovrà essere abbastanza resistente, non appiccicoso. Lavorarlo per dieci minuti ed avvolgerlo in pellicola trasparente per trenta minuti.

Passati i trenta minuti, estrarre la pasta e formare delle piccole palline di 5 cm di diametro. Passarle leggermente nella farina e stenderle formando una sfoglia circolare.  Ritagliare con un coppa pasta dei piccoli cerchi da 5 cm di diametro.

Riscaldare sul fuoco una padella antiaderente, non appena il  calore sarà uniforme  adagiarvi i piccoli chapati.

Lasciarli dorare su di un lato per 2 minuti, girarli e schiacciare con una presina (occhio a non scottarvi) la circonferenza, per farsì che il panino si gonfi all'interno, in ogni caso anche su questo lato bastano 2 minuti.

Toglierle dalla padella e porle in un cestino avvolte da un panno pulito per mantenere il calore.

 

Servire lo spezzatino in una ciotolina ed il chapati a fianco.

ENJOY !

 

 

 

 

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4 marzo 2011 5 04 /03 /marzo /2011 21:50

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I finocchi sono freschi, croccanti e profumati; le patate sono dolci, morbide e pastose.  Insieme fanno proprio una bella coppia, alla quale si aggiunge un po' di formaggio e pane grattugiato per poi passare tutto  a gratinare.

Quando voglio mangiare "leggero" ma stuzzicante, allora, mi preparo questo piattino che diventa unico, in quanto contiene carboidrati (patate), proteine (formaggio)  e vitamine (finocchi).

 

Lo accompagno con un'insalatina e due gocce di glassa all'aceto balsamico. Spero possa piacere.

 

La ricetta per 4 persone:

 

4   finocchi

6   patate medio-grandi

100 gr di groviera a listarelle

  40 gr di grana grattugiato

 1 cucchiaio abbondante di pane grattugiato

    olio extra vergine d'oliva

 

 

 

In una pentola antiaderente lasciate scaldare l'olio; non appena sfrigola, aggiungere i finocchi che avrete precedentemente pulito e tagliato a fettine . Lasciarli insaporire a fuoco alto, girarli costantemente e non appena dorati da entrambe i lati, salarli e spegnere il fuoco.  I finocchi dovranno rimanere croccanti e non molli. Ciò dipende dal momento in cui si aggiunge il sale: subito, si ottiene una brasatura, in quanto le verdure rilasciano la loro acqua e si ammorbidiscono; il sale  a fine cottura permette di mantenere la croccantezza dell'elemento.

 

Nel frattempo, sbucciate le patate e tagliate anch'esse a fettine dello stesso spessore dei finocchi. Versatele in acqua fredda in una pentola che porterete al bollore.  Controllate che le patate si ammorbidiscano leggermente, a questo punto, scolatele e versatele nella pentola con i finocchi.  Riaccendete il fuoco e lasciate insaporire le patate con i finocchi.

 

Preparate una teglia da forno, rivestitela di carta da forno.    Stendete un primo strato di verdure, poi di groviera ed una spolverata di grana. Secondo strato, stessi accorgimenti con l'aggiunta di una cucchiaiata di pane grattugiato.

 

Infornate al max per il tempo necessario alla doratura.

 

ENJOY  !

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3 marzo 2011 4 03 /03 /marzo /2011 21:54

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Cosa c'è  di strano, o meglio di particolare in questa torta per meritarsi una pagina di blog?  Niente, proprio niente, se non che al posto del burro c'è l'olio d'oliva extra vergine.

E' una torta proprio casalinga, soffice, soffice, piena di mele ed al profumo di agrumi.

 

La ricetta:

 

125 gr di olio extravergine

125 gr di yogurth naturale

150 gr di zucchero

220 gr di farina bianca 00IMG 2563

  80 gr di fecola di patate

    1  bustina di lievito chimico in polvere

    1  bustina di vanillina

    1  uovo

     il succo di un'arancia

     il succo di metà limone

     la buccia grattugiata di 1 limone ed arancia.

     zucchero a velo

     5  mele golden

 

 

Procedimento

 

Emulsionare l'olio con il succo d'arancia, limone e le bucce grattugiate affinché l'olio si profumi.  Aggiungere lo yogurth e continuare ad emulsionare (cioè a frullare con un minipimer) fino ad ottenere un composto cremoso.

 

In una bacinella setacciare le farine, lo zucchero, la vanillina ed il lievito.

Aggiungere al composto cremoso un uovo e  frullare per evitare la formazione di grumi.

 

Separatamente sbucciare le mele, tagliarle a metà e disporle in una bacinella contenente succo di limone, affinché non si ossidino.

Disporre in una tortiera ben imburrata con il fondo foderato con carta da forno, tre delle cinque mele in nota fra gli ingredienti.  Dovranno essere tagliate prima in quarti e poi in successive metà, a totale copertura della base della tortiera.  Versarvi sopra l'impasto, livellarlo e ricoprire con le due mele restanti tagliate a fettine sottili.

Cospargere con un cucchiaio di zucchero semolato.

Infornare a 180° per i primi 30' ed in seguito a 210° per altri 40'.

Sfornare la torta, lasciarla raffreddare e spolverarla con zucchero a velo.

 

ENJOY  !

 

 

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2 marzo 2011 3 02 /03 /marzo /2011 19:42

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In qualche modo dovevo pur utilizzare la crema di zucca che avevo preparato l'altro giorno, no?

Adoro la zucca, innanzitutto perchè è una pianta intelligente, sa come sostenere un peso enorme come quello del suo frutto e si arrampica ovunque e poi perchè è molto buona, appetitosa.

Ho piantato, (la scorsa primavera) nei vasi del mio balcone, qualche seme qua e là e nel men che non si dica, i semi sono germogliati e sono apparse  delle piccole foglioline resistentissime, che in brevissimo tempo, sono diventate delle piante rampicanti con dei filamenti a ricciolo a sostegno e supporto.

Insomma, in quattro e quattr'otto ci si ritrova il balcone pieno di foglie grandi e subito dopo pieno di fiori di zucca.

Purtroppo la terra che ho a disposizione non è sufficiente per avere dei frutti enormi, quindi mi sono accontentata di far crescere delle mini zucche, che ho colto ad ottobre ed usato come ornamento.

 

 

Nel frattempo ecco la ricetta del risotto.

 

Ingredienti per 4 persone

 

Risotto

320 gr di riso Carnaroli

    1  cucchiaio di olio

    1  nocetta di burro

    1  piccola cipolla

    1  goccio di vino bianco per sfumare il riso

         sale

400 gr di zucca Mantovana (verde all'esterno con buccia striata e giallo intenso all'interno) Tagliata a dadini

             (oppure 350 gr di crema di zucca)

     8 foglie medie di salvia

 1 lt  brodo vegetale - od acqua calda

 

     

Fonduta di taleggio

250 gr di panna

150 gr di taleggio

 

 

In una pentola a bordi alti, lasciar "sudare" la cipolla tagliata finemente con olio e burro. Aggiungere  il riso, tostare e sfumare con vino bianco. A questo punto, se non si dovesse avere  a disposizione la crema di zucca, niente paura, si procede  aggiungendo i dadini di zucca, che faremo insaporire brevemente con il riso tostato.  Ricoprire il tutto con brodo vegetale od acqua calda a piacere, salare e portare a cottura, circa 18' minuti. Il riso deve rimanere al dente, non spappolato ed all'onda, cioè cremoso.

 

Nel caso in cui, invece si avesse la crema di zucca a portata di mano, l'aggiunta di questo ingrediente dovrà avvenire successivamente al brodo, mescolando per bene affinché si sciolgano i grumi.

 

Mentre il riso cuoce, versare in un pentolino antiaderente la panna e lasciarla scaldare ma non bollire. Aggiungere il taleggio a dadini, mescolare e lasciare restringere il composto per 5' minuti.

 

Scaldare un goccino d'olio e pochissimo burro in un'altra padella antiaderente e soffriggervi le foglie di salvia per 3' minuti da entrambe i lati.

 

Impiattare il risotto, porvi al centro un cucchiaio abbondante di fonduta al taleggio e due foglioline di salvia.

ENJOY  !

 

 

 

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28 febbraio 2011 1 28 /02 /febbraio /2011 18:08

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Avevo intenzione di chiamare la ricetta "Merluzzo dissociato", poi ho pensato che nessuno avrebbe mai cercato una ricetta con questi termini, quindi ho preferito "Merluzzo in salsa di pomodoro".

Dissociato perché? Perché la ricetta classica è il pesce in un guazzetto di sugo eseguito con il soffritto d'aglio o cipolla con aggiunta di olive a piacere, ma comunque cotto insieme in un'unica pentola.

Qui invece abbiamo una divisione di tutti gli ingredienti a partire dalle cipolle, che vengono stufate a parte, poi il pesce che prima viene saltato brevemente in padella e poi messo al forno ed infine del pomodoro che è fresco.

L'associazione avviene solo al momento dell'esposizione nel piatto e quando finalmente si mangia!

La ricetta è così composta:

 

Ingredienti per 4 persone:

 

400 gr di filetti di merluzzo

3-4  fette di pane in cassetta

1     cucchiaio di vino bianco

1     cucchiaio di olio d'oliva

2     cucchiai di basilico tritato

1     cucchiaino di timo

1     spicchio d'aglio

       olio extravergine, sale e pepe q.b.

       olive nere tostate per decorare

 

3-4  cipolle di medie dimensioni

1      foglia di alloro

        sale q.b.

        olio extravergine q.b.

 

 

800 gr di pomodori ramati

   50 gr di olio extravergine

         sale q.b.

     1  cucchiaino di concentrato di pomodoro in tubetto (qualora i pomodori risultassero troppo pallidi)

 

Procediamo con preparare i pomodori che dovranno essere incisi e passati velocemente in acqua bollente e poi in acqua gelata per poter essere spelati.

Dovranno poi essere ben puliti  da semi e da nervature bianche e quindi passati con un minipimer e ridotti in purea.

Porre il composto in un colino con sottostante bacinella e mettere in frigo per almeno 3 ore.  Questo tempo servirà ad eliminare l'acqua residua dei pomodori (quest'operazione può essere svolta anche il giorno prima).

Trascorso il tempo necessario, trasferire il composto in una bacinella a bordi alti ed emulsionare (tramite minipimer) con l'olio ed il sale ed eventualmente il cucchiaino di pomodoro concentrato.

 

Cipolle:  tagliarle a rondelle e passarle in una padella con olio extravergine ed alloro. Salare,coprire con coperchio e lasciar stufare a fuoco basso fino a cottura. In ultima istanza, ravvivare la fiamma per avere una doratura delle cipolle.

 

Crosta di pane

Passare al mixer le fette di pane in cassetta, aggiungere il basilico, il timo, il vino ed infine l'olio di oliva.

 

 

Pesce

In una pentola scaldare olio, aglio ed un rametto di timo. Porvi il pesce, salarlo e farlo cuocere velocemente per pochi minuti, giusto il tempo per farlo insaporire.  Passarlo su una teglia ricoperta di carta da forno. Distanziare le porzioni una dall'altra e ricoprirle con la crosta di pane. Versare sulle porzioni un filino d'olio ed iInfornare a 220° fino a doratura del pane.

 

Impiattare

Nel caso in cui il pomodoro risultasse troppo freddo, metterlo in un vasetto di vetro e immergerlo in un pentolino di acqua bollente per 4-5 minuti.

Prelevare una generosa cucchiaiata di passato di pomodoro, porvi al centro il pesce, sopra le cipolle ed intorno le olive spezzattate.

 

ENJOY!

 

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26 febbraio 2011 6 26 /02 /febbraio /2011 21:29

No, non si tratta di una ricetta! Questa volta è Guersney, una piccola isola posta nel Canale della Manica che con Jersey, Alderny e Herm formano l'arcipelago delle Channel Islands.

E' un posto fantastico, dove la natura è selvaggia a tratti e ben curata dagli abitanti in altri.

La cultura è inglese, sebbene ci siano molte influenze di tipo francese, tant'è che le strade hanno ancora le targhette in francese, Victor Hugo ha trascorso qui il suo esilio, e boulangerie sono sparse per tutta l'isola.

Gabbiani, pulcinelle di mare, merli, passerotti e chi più ne ha ne metta frequentano indisturbati tutti i giardini pieni di bellissimi fiori.

Le maree qui la fanno da padrone ed il tempo sembra essere scandito proprio dal ritmo del mare.

Il clima è tipicamente Atlantico e quindi in una giornata si possono sperimentare le quattro stagioni, ma ciò nonostante l'isola vale pure un viaggio.

Il cibo è interessante, molluschi e crostacei di grandi dimensioni, pesce fresco e pensate coltivazioni di pomodori, si, si pomodori che coltivano in serre ed esportano in Inghilterra.  Incredibile.

Per raggiungere quest'isola si può prendere l'aereo ed atterrare a Londra, da dove partono giornalmente collegamenti con l'isola, oppure via auto fino a St. Malo, poi con Condor Ferries - traghetti- che vi sbarcano a St Peter Port la capitale.

 

Allego alcune immagini a testimonianza ed il link www.visitguersney.com

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26 febbraio 2011 6 26 /02 /febbraio /2011 20:39

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Oggi non è stata una giornata così edificante in cucina!  Sono partita con mille idee in testa e così ho combinato dei pasticci a cui poi ho dovuto porre rimedio.  Ma andiamo con ordine, almeno ora.

Dunque il programma era :  eseguire tartellette ripiene di crema di piselli, zucca, pomodoro; preparare baci di dama salati farciti di crema al formaggio; produrre focaccine al rosmarino e focaccine condite con zucchine e peperoni. Tutto questo per cenare spizzicando qua e là.

Quindi sono partita alle 9:00 con gli impasti; prima quello dei baci, poi la pasta da pane, poi la brisée per le tartellette.

Ok, per i baci, ok per la pasta da pane. Un disastro per le tartellette. Non so cosa sia successo, la brisée è rimasta dura e sfregugliata. Forse poco burro, (ma normalmente la eseguo così e non mi è mai accaduto) forse i tuorli troppo piccoli. Insomma un insuccesso. Ma ormai avevo usato farina, uova e burro e non mi piace proprio sprecare il cibo. Ho tentato di preparare almeno una decina di tartellette e con il resto della pasta ho fatto dei biscottini salati che si potranno usare con dei salumi al posto del pane, come aperitivo.

A lievitazione avvenuta, mi è venuta "la felice idea" di dividere l'impasto e di aggiungere ad una metà delle verdurine saltate nell'aglio e nell'olio, tali zucchine e peperoni a dadini.

IMG 2493 FGrave errore!  Ho interrotto la lievitazione e la pasta è diventata molto liquida. Per porre rimedio, ho aggiunto altri due etti di farina e ho fatto ripartire la lievitazione.

Ho atteso ancora un'ora ed ho ottenuto una pasta molto morbida, ancora appiccicosa, che però sono riuscita a stendere e che cuocendo nel forno caldissimo ha dato un suo risultato (soddisfacente).

Mentre gli impasti cuocevano ho preparato le verdure ed i legumi.  I piselli sono stati passati al chinoise per ottenere una buona crema senza bucce, la zucca è stata frullata ed i pomodori (che qui per altro non appaiono) sono stati sbollentati, sbucciati e passati, nonché messi a scolare della loro acqua.

Nel frattempo, siccome "mi annoiavo?!?!?" ho lessato dei cavoli ricciuti, scolati e saltati in olio e aglio.

Alle 15.30 Big Ben ha detto stop.

Cosa ho ottenuto?  Due barattoli di crema di verdure -1 barattolo di passata di pomodoro da insaporire- 1 scatola di biscotti, 1 scatola di baci di dama, 1 kg. di pane!

 

Ecco le ricette:

 

Baci di dama:

 

125 gr di burro

125 gr di pecorino

125 gr di farina 00

125 gr di fecola

125 gr di farina di mandorle

crema al formaggio

 

Miscelate la farina di mandorle ed il pecorino.  Aggiungete il burro ammorbito e le farine rimanenti. Ottenere una palla che metterete in frigorifero avvolta in pellicola trasparente per 30' minuti.

Accendete il forno e settatelo a 160°.  Preparate la teglia con della carta da forno. Estraete la pasta e con lo scavino ottenete delle palline che distanziarete l'una dall'altra sulla teglia.

Infornate e cuocete per 15 minuti.  I biscottini dovranno risultare lievemente dorati.

Lasciateli raffreddare e poi farcite con crema fresca al formaggio, oppure con un pesto, od a piacere.

 

Pasta brisée

 

300 gr di farina 00

180 gr di burro

2 tuorli d'uova grandi

1 pizzico di sale

 

Miscelare la farina con il burro ed in seguito i due tuorli. Impastare velocemente e passare in frigorifero avvolta in pellicola trasparente.

Rivestire degli stampini per tartellette e cuocere a 200° per 15 minuti.

 

 

Per le farce

 

Piselli

500 gr di piselli

olio

aglio - 1 spicchio

sale

 

Rosolare aglio in olio d'oliva, aggiungere i piselli, lasciar cuocere a fuoco moderato e a pochi minuti dalla cottura salare.

Frullare i piselli con un minipimer e poi passarli al chinoise per togliere le bucce.

Farcire le tartellete con la crema tiepida e servire

 

 

Zucca

 

300 gr di zucca gialla (buccia verde striata Mantovana)

aglio 1 spicchio

olio

rosmarino

sale

pepe

acqua

 

Rosolare aglio, rosmarino in olio d'oliva, aggiungere la zucca a tocchetti, precedentemente decorticata e pulita da ogni filamento. Insaporire con sale e pepe.  Aggiungere un goccino d'acqua e portare a cottura,

Frullare la zucca con un minipimer e farcire le tartellette con la crema tiepida.

 

 

 

Focaccine al rosmarino

 

400 gr di farina bianca 00

100 gr di farina integrale

250 ml di acqua

1 bustina di lievito di birra

20 gr di sale

1 cucchiaio di olio di oliva

rosmarino

sale grosso

 

 

Impastare le farine con il lievito, l'acqua il sale ed il cucchiaio di olio d'oliva.

Ottenere una palla morbida e compatta, lasciare riposare per la lievitazione almeno 1h e 30'.

Stendere la pasta e con un coppapasta incidere delle piccole focaccine.

Spolverarle con grani di sale grosso, foglie di rosmarino ed un goccino d'olio.

Infornare a 220° per 30'.

Sfornare e farcire a piacere.

 

ENJOY  !

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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25 febbraio 2011 5 25 /02 /febbraio /2011 18:09

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Lo so, lo so che siamo in primavera, o meglio che è qui dietro l'angolo, che sul balcone, nei vasi stanno spuntando le bulbose e che tutto dice che bisogna essere freschi e leggeri, ma avevo voglia di minestrone, di quelli belli corposi con dentro di tutto anche l'orzo.  Quindi l'ho preparato nel modo più classico e come facevano i miei zii, i maschi si, perchè il minestrone lo cucinavano loro.

 

Ingredienti per 5 persone:

 

il fresco :

 

2   zucchine

2  carote

2  patate

1  pomodoro

1  cipolla

1  spicchio d'aglio

1-2 ciuffettini di spinaci (non troppi, perchè non mi piace il minestrone "verde")

1  spicchio di zucca gialla (quella con la buccia verde striata, la preferisco)

1/2 porro

50 gr di pancetta affumicata

1 cucchiaio di olio

1 rametto di rosmarino

sale e pepe e/o peperoncino q.b.

100 gr di orzo perlato

1,5 lt di acqua calda

 

 

il surgelato

 

1 manciatina di pisellini primavera

 

lo scatolame

 

1 scatola di fagioli cannellini

1 scatola di ceci

 

 

Olio aromatizzato al rosmarino

In un pentolino antiaderente, versate mezzo bicchiere d'olio di oliva, 1 spicchio d'aglio ed un rametto di rosmarino fresco.

Portare l'olio ad una leggera ebollizione e spegnere immediatamente.

Lasciare raffreddare e conservare in un barattolo di vetro.

 

 

Ho usato i legumi in scatola, perchè non avevo preventivato di fare un minestrone, mi è venuta la voglia e quindi ho utilizzato quanto avevo a disposizione.

 

Procedimento:

 

Lavare con cura e tagliare a dadini tutta la verdura tranne gli spinaci che invece vengono sminuzzati  con le mani.

In una capace pentola da bollitura, fare soffriggere a fuoco basso l'olio, l'aglio, il rosmarino, la pancetta tagliata a dadini, la cipolla ed il porro tagliati sottilmente.  Non appena gli odori "sudano" aggiungere l'orzo e farlo tostare. A questo punto aggiungere il pomodoro tagliato a dadini e precedentemente privato della buccia e lasciar insaporire.

Introdurre i pisellini, i cannellini ed i ceci.  Lasciar insaporire e coprire con acqua calda tutta la verdura .

Salare, pepare e cuocere per 35'/40' minuti.

Nel caso in cui l'insieme dovesse risultare troppo denso, aggiungere 1 bicchiere d' acqua calda e riportare a bollore.

Assaggiare l'orzo che dovrà essere croccante ed eventualmente aggiustate il sapore.

Versare in piccole scodelline ed irrorare con olio aromatizzato al rosmarino.

A piacere potete spolverizzare con un po' di peperoncino.

ENJOY!

 

 

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24 febbraio 2011 4 24 /02 /febbraio /2011 18:48

 

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Ogni volta che preparo la pasta frolla o crema pasticcera, mi rimangono molti albumi. Allora come impiegarli?

Facendo queste tortine che sono delle nuvole.

L'impasto originale prevede che siano bianche come gli albumi, ma personalmente tendo sempre a variare un po' sul tema ed ho aggiunto un cucchiaino di caffé ed uno di cioccolato.

Ho eseguito anche tortine chiare arricchite da gocce di cioccolato.

Il risultato però non è stato così bello come pensavo, in quanto essendo l'impasto molto morbido e leggero, ma al contrario, essendo le gocce di cioccolato pesanti e dure, queste si sono depositate tutte alla base dello stampino e sfornando le tortine sembrava che avessero preso un morbillo al cioccolato. Il sapore era molto buono ma l'aspetto un po' inquietante, quindi ho preferito fotografare le "morette".

 

Ecco gli ingredienti per le tortine:

 

190 gr di albumi

100 gr di burro morbido

200 gr di zucchero

100 gr di maizena oppure di fecola di patate

  80 gr di farina di mandorle

  20 gr di farina bianca 00

1/2 bicchiere di latte

1    bustina di vanillina

1    cucchiaino di caffè solubile

1    cucchiaino di cioccolato amaro

 

Procedimento

 

Montare gli albumi con un cucchiaio di zucchero fino a che non raggiungano una consistenza pari a "neve ferma".

Montare il burro con lo zucchero, la vaniglina, le farine, il cucchiaino di cacao e quello di caffé. Miscelare ed aggiungere mezzo bicchiere di latte per ottenere un morbido impasto.

Incorporare gli albumi con delicatezza, meglio se usando un mestolo forato.

Riempire per tre quarti degli stampini di forma a piacere ed infornare a 180° per 25 minuti.

Controllate con uno stecchino il cuore delle tortine prima di sfornare definitivamente.

Se lo stecchino è asciutto, si sa, le tortine sono pronte!

Togliere le tortine dagli stampi e lasciar raffreddare.

 

 

Salsa al cioccolato:

Ingredienti:

125 ml  di acqua 

125 ml  di latte

175 gr di zucchero

  50 gr di cacao

  60 gr di cioccolato fondente

    5 gr di fecola di patate

 

 

Procedimento

 

Bollire tutti gli ingredienti tranne la fecola.

Al bollore, aggiungere la fecola diluita precedentemente con un cucchiaio di acqua fredda.

Riportare la salsa al bollore per due minuti.

Filtrare la salsa immediatamente e versarla in una bacinella fredda, che porrete in un'altra bacinella nella  quale avrete aggiunto ghiaccio od acqua gelata per fermare definitivamente la cottura della crema. Utilizzare la salsa fredda

 

 

Guarnizioni:

Fettine di arancia pelate a vivo

Scorzette di arancia e limone

250 gr  Panna fresca

1 cucchiaio di zucchero a velo

 

Procedimento:

 

Per le fettine d'arancia  mostro i dettagli con queste foto:

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Praticamente, incidere in profondità la buccia e tagliarla.

Incidere ogni nervatura dello spicchio, prima a destra e poi a sinistra.

 Estrarre lo spicchio.

 

Per le scorzette:

Tagliare la buccia rimuovendo solo la parte colorata priva del bianco interno che è amaro.

Porle in un pentolino con poca acqua e portare al bollore. Scolare le scorzette e ripetere l'operazione per altre 2 volte.

Scolare e risciacquare sotto acqua fredda.

Tutto ciò serve a togliere l'amarognolo delle scorze.

Tagliare dei piccoli quadratini che serviranno come decorazione. 

 

Per la panna montata

 

Versare la panna freddissima in una bacinella altrettanto fredda. Montare con la frusta ad alta velocità, aggiungere un cucchiaio di zucchero a velo per addolcire.

A montatura eseguita, riporre in frigorifero .

 

 

Decorazione del piatto.

 

A fantasia, io ho deciso di stendere la salsa al cioccolato in cerchio e di porre all'esterno due tortine con ciuffetti di panna montata. Gli spicchi li ho posti a sinistra e le scorzette a quadratini buttate qua e là sulla salsa.

Ho lasciato anche una goccina da sola sul piatto.

 

 

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23 febbraio 2011 3 23 /02 /febbraio /2011 21:37

 

 

IMG 2448 -3

 

 

Questa ricetta me l'ha insegnata Mario.  Umbro, nato in quel di Magione, già Pian di Carpine, patria del primo esploratore verso la Cina, -dicono ancora prima di Marco Polo-, e terra sublime di sapori che è posta su di un colle a due passi dalle rive del Lago Trasimeno, dove in primavera nascono i gigli spontanei, le ginestre, i rosmarini e fioriscono gli ulivi.

In verità la ricetta di Mario era ancora più tosta di quella che mostrerò in seguito.  Il sapore di questi fegatini non ha niente a che fare con il "paté" classico. Qui non esiste burro, né cognac e tanto meno Marsala.

 

Hanno un tono molto deciso e vanno spalmati su crostini di pane, preferibilmente ad impasto senza sale, proprio per esaltare il loro sapore.

 

La ricetta è veramente semplice ed il risultato è un antipasto di gusto.

 

 

Ingredienti:

 

1 confezione di fegatini di pollo

150ml  di olio di oliva

150ml  di vino bianco

  70ml  di aceto di vino bco

    2    acciughine

    1    cucchiaino di capperi

    1    cipolla di media grandezza

    1    foglia di alloro

 

 

Procedimento:

 

Lavare con cura i fegatini e rimuovere i filamenti. Versarli in una pentola a bordi alti a cui aggiungerete la cipolla tagliata finemente, la foglia d'alloro, le 2 acciughine, il cucchiaio di capperi, il vino e l'aceto.

Cuocete a fuoco moderato fino a quando il liquido non si sarà ridotto per più di tre quarti e l'olio non riapparirà nella sua limpidezza.

A questo punto trasferite i crostini in una bacinella, sempre a bordi alti, e frullateli con un frullatore ad immersione.

Otterrete un impasto morbido, spalmabile.

A parte tagliate delle fettine di pane e tostatele.  Disponete il composto di fegatini sul pane e servite tiepidi od a piacere anche freddi.

 

ENJOY  !

 

 

 

 

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