750 grammes
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29 marzo 2011 2 29 /03 /marzo /2011 12:29

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Infatti  nell’impasto è compreso un cucchiaio di farina 00 e 50 cc di latte.

E’ una buona entrée, freschissima in estate e piacevole in questa stagione se servita a temperatura ambiente.

La frittatina con all’interno qualche fogliolina tagliuzzata  di rucola sembra diventare   un nastrino colorato.

La crema è sostanziosa perché contiene patate, tonno, acciughe e paté di olive, molto mediterraneo come gusto.

Ecco la ricetta.

 

Ingredienti per 4 persone

 

3             uova intere

1             cucchiaio colmo di farina 00

50cc       di latte

2             cucchiai di parmigiano

1             manciatina di rucola

240gr     di tonno al naturale

4             filetti di acciughe sott’olio

2             cucchiaini di paté d’olive

1             cucchiaino di capperi (se piacciono)

400gr     patate lessate

                Sale, pepe ed olio extravergine

 

Procedimento

 

In una pentola con acqua fredda versare le patate e lessarle.

A cottura ultimata scolarle, sbucciarle e ridurle in purè.

 

In una terrina sbattere le tre uova, il parmigiano, il ciuffetto di rucola, sale e pepe.

Separatamente sbattere il latte e la farina.  Unire i due composti e lasciare riposare almeno 30’.-

A riposo avvenuto, riscaldare 2 cucchiai di olio d’oliva in una larga e bassa padella antiaderente. Versarvi il composto e cuocere una frittatina sottile.

A cottura ultimata stendere la frittata su di un foglio di carta da forno e lasciarla raffreddare.

 

In una terrina frullare il tonno, le acciughe, il paté d’olive ed i capperi. Aggiungere sale ed 1 cucchiaio d’olio per emulsionare.  Aggiungere il composto al purè di patate e formare una crema uniforme.

Stendere la crema sulla frittata raffreddata e con l’aiuto della carta da forno arrotolarla formando un cilindro.

Richiudere i bordi di carta e riporre in frigorifero per un paio d’ore per facilitare il taglio.

 

Servire a fette cosparse di scaglie di grana e con olive nere e qualche ciuffetto di insalatina.

 

ENJOY  !

 

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28 marzo 2011 1 28 /03 /marzo /2011 17:49

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Difficile  avvicinarsi ad una pianta di cardi. La natura non è stata così simpatica con questo vegetale.

Mentre i carciofi hanno questo fiore bellissimo - a mio avviso- i cardi non sono proprio granché.  Il loro fusto sembra un pezzo di legno e le foglie sono piccole e per niente espressive, inoltre hanno delle piccole spine. Dallo loro hanno però un buonissimo sapore!

Abitualmente li cucino al gratin e possono diventare un buon contorno, ma anche un secondo piatto.

 

La ricetta.

Ingredienti per 4 persone

 

        1    cespo di cardi di media dimensione

  • 50 g di burro
  • 50 g di farina 
  • 500 cl di latte
  • 1 pizzico di noce moscata
  • sale 
  • pepe
  • 100 gr di grana grattugiato
  • 2  cucchiai di pane grattugiato
  • olio extra vergine
  • 1 spicchio d'aglio

 

Procedimento

Pulite con cura i cardi. Togliete le foglie, le spine ed i filamenti. Divideteli in pezzi di pari lunghezza e bolliteli in abbondante acqua bollente e salata per alment  25 minuti.

A cottura ultimata - devono essere sempre croccanti, ma non crudi- scolateli e passateli in una pentola nella quale avrete scaldato l'aglio e l'olio. Salate e lasciate insaporire per alcuni minuti.

Preparate la besciamella come dal seguente procedimento

   

Procedimento per la besciamella

In un pentolino lasciate fondere il burro a fuoco moderato; unite la farina mescolando con la frusta ed amalgamate il composto. .

Separatamente fate scaldare il latte. Non appena caldo, versatelo nel roux (il composto di burro e farina) e continuate a mescolare.  Questo procedimento di riscaldamento eviterà la formazione di grumi. Salate, diminuite il fuoco d'intensità e cuocete per almeno quindici  minuti   mescolando affinché  la besciamella non si attacchi.

 

A questo punto non ci resta che allestire una teglia da forno e stendere uno strato di besciamella, uno di cardi, uno di besciamella, formaggio grattugiato e così via fino ad esaurimento ingredienti.

Da ultimo cospargere con grana e pane grattugiato.

Infornare a forno caldo 200° per almeno 10minuti e comunque non appena vedrete formarsi una bella crosticina dorata.

Serviteli caldi.

 

ENJOY!

 

 

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27 marzo 2011 7 27 /03 /marzo /2011 18:40

 

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Giornata di pioggerellina inglese, scoperto virus di enorme gravità nel computer e credo che per un po' di giorni avrò dei problemi di comunicazione, quindi che fare..... due spaghi seppie e vongole!

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

320 gr di spaghetti

250 gr di seppioline

150 gr di vongole sgusciate

1           cucchiaio di prezzemolo

2           spicchi d'aglio

1           bicchiere di vino bianco

             sale e pepe q.b.

             olio extravergine d'oliva

 

 

Procedimento

 

Dividere i riccioli di seppia dal corpo.  In una pentola antiaderente scaldare l'olio e l'aglio e versare i riccioli.

Lasciare insaporire, salare e sfumare con il vino bianco. Far cuocere per 35-40 minuti.

Tagliare a listarelle il corpo delle seppioline e saltarli per 2 minuti in una pentola con olio ed aglio.

Non appena i riccioli saranno pronti, aggiungere le listarelle di seppie e le vongole. Amalgamare il tutto e pepare.

 

Lessare in acqua bollente e salata gli spaghetti, cuocerli al dente e scolarli.

Versarli nella pentola del sugo, farli insaporire ed impiattare cospargendo un cucchiaio di prezzemolo.

 

ENJOY!

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25 marzo 2011 5 25 /03 /marzo /2011 21:12

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Venerdì pesce! Quindi ho cucinato un piatto povero ed economicissimo.

Ho acquistato 220 gr di sardine già deliscate e fresche a pochi Euro, ho preso una tortiera, l'ho foderata di pesce e di verde...

E' un piatto appetitoso, che se accompagnato da una bruschetta "doc", cioè con un po' d'aglio incorporato, beh.... niente male ve l'assicuro.

In quanto a rapporti sociali poi ... non so che dire, caramelle alla menta, forse????

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

220 gr  di filetti di sardine deliscati

     1       ciuffetto di rucola

      2      cucchiai abbondanti di pane grattugiato

      4      cucchiai di olio extra vergine d'oliva

       1     cucchiaio di paté d'olive nere

               sale, peperoncino

        2     spicchi d'aglio

               pane - 2 fette a commensale -

 

 

Procedimento:

 

Versare  3 cucchiai di olio nella tortiera, adagiarvi i filetti a raggiera con le punte rivolte all'interno.

 

Frullare il ciuffetto di rucola, il pane grattugiato, sale, peperoncino (quantità a piacere) ed il paté di olive nere.

 

Volendo, si potrebbe aggiungere dell'a!glio, come se si effettuasse un pesto, ma dipende dalla capacità di digestione; personalmente ho preferito tagliarlo a fettine ed appoggiarlo.

 

Disporre il trito aromatico sopra i filetti.  Tagliare l'aglio a fettine e posarle sopra la torta.

 

Infornare a forno caldissimo 220° per circa 10 minuti, e comunque non appena vedrete le sardine vivare verso il bianco.

 

 

ENJOY !

 

 

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24 marzo 2011 4 24 /03 /marzo /2011 20:17

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Come si può chiamare un risotto che riso non è, un orzotto che orzo solo non è, un farrotto (parola alquanto improbabile), se solo farro non è?

Ci ho pensato un po' e poi mi sono detta che le cose hanno un nome specifico e basta chiamarle con quello.

Troppo semplice, poco fantasioso?  Si va be, ma se il farro è il farro, se l'orzo è l'orzo e la salsiccia è salsiccia, che mi devo inventà?

Inoltre, già di per sè questi cereali evocano la campagna, la semplicità, una certa ruvidezza che nasconde però una naturale bontà.  Quindi, ho deciso :  farro, orzo, salsiccia e cipolla.

 

La ricetta:

Ingredienti per 4 persone

 

240 gr di farro

  80 gr di orzo

    1      scalogno

    1/2   bicchiere di vino bianco

    1 lt   di brodo vegetale od acqua calda

    1      cucchiaio da minestra di olio extra vergine

  40 gr di grana grattugiato

            sale q.b.

 

    2      cipolle rosse tonde  di considerevole grandezza

    1      foglia di alloro

    3      cucchiai di olio d'oliva

            sale q.b.

           

 

500 gr  di salsiccia

    8       prugne denocciolate

    1       rametto di rosmarino

     1      rametto di salvia

    1       rametto di timo

    1       foglia di alloro

     1      spicchio d'aglio

     1      cucchiaio di olio extravergine

             sale e pepe q.b.

 

 

Procedimento

 

In una padella versare l'olio e lo scalogno a tocchetti grandi, lasciarlo rosolare, toglierlo e tostare il farro e l'orzo, sfumare con il vino bianco. Ad evaporazione avvenuta, aggiungere il brodo, mescolare, salare e cuocere fino a che i cereali si siano ben amalgamati, comunque il tempo minimo va tra i 40' ed i 50'-

A cottura ultimata aggiungere il formaggio grana.

 

Mentre i cereali cuociono, preparare le cipolle, sbucciarle e tagliarle a rondelle.

In una pentola larga a bordi bassi, scaldare l'olio, la foglia di alloro ed aggiungere le cipolle. Lasciar insaporire e cuocere a fuoco medio per almeno 10-15'.  Salare solo alla fine della cottura, affinché le cipolle rimangano croccanti e non flaccide.  Tenere in caldo

 

Preparare le salsicce, tagliando dei pezzi sufficienti a formare delle piccole "ciambelle" al centro delle quali posizioneremo la prugna denocciolata.  Fermare gli ingredienti con uno stuzzicadente da spiedino.

In una pentola antiaderente di diametro grande, scaldare l'olio, l'aglio e tutte le erbe (timo, alloro, salvia e rosmarino).  Adagiarvi le salsicce, salare e pepare. Lasciarle rosolare a fuoco vivace prima su un lato per  5 minuti, poi sull'altro per altri 5 minuti. Abbassare la fiamma e continuare la cottura dolcemente, fino a che tutti i "lati" della salsiccia siano coloriti e ben cotti. 

 

Impiattare

 

Stendere in un piatto piano i cereali mantecati con il parmigiano, disporre al centro due "ciambelline" di salsiccia ed adagiarvi sopra gli anelli di cipolla.

Decorare con una foglia di alloro.

 

 

ENJOY!

 

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23 marzo 2011 3 23 /03 /marzo /2011 11:35

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Queste tortine che in apparenza hanno un look molto rustico, hanno una storia popolare alle spalle di notevole importanza.

Nata come torta di recupero di pane avanzato, divenne la torta della festa del paese, che le massaie andavano a cuocere dal fornaio, perchè prive del forno casalingo.

La ricetta originale era veramente povera e basata appunto su pane secco, latte, cacao, zucchero e se c'era la possibilità,  biscotti ed uvetta.

Niente altro.  Veniva cotta in uno stampo rotondo di allumio a bordi alti ed servita poi con un goccino di Vermouth.

Altri tempi, l'unica torta che sapesse fare mia nonna, mitica!

Presento di seguito una "ricca" variante per chiunque volesse cimentarsi.

 

La ricetta:

Ingredienti per 1 torta da 1 kg circa

oppure per una ventina di tortine come da foto.

 

 

500 gr   di pane bianco morbido con mollica

1      lt    di latte

200 gr   di zucchero

70   gr   di uvetta

50   gr   di canditi misti

              buccia di limone ed arancia

   3         chiodi di garofano

   2         cucchiaini di cannella

   1         pezzettino di stecca di vaniglia

               gocce di essenza di rhum (quantità a piacere)

40  gr    di cacao amaro

100 gr   di cioccolato fondente

1            bustina di pinoli

 

 

Procedimento

 

Riscaldare il latte, aromatizzandolo con la buccia di limone ed arancia tagliata a strisce grosse, chiodi di garofano, cannella e vaniglia .

In una insalatiera spezzettare il pane a piccoli pezzi, scolarvi sopra il latte caldo usando un colino per evitare che gli aromi cadano nella torta.  Lasciare che il pane s'inzuppi di latte e si squagli.

A parte, ammollare l'uvetta. Per un ammollo rapido, prendere un piccolo tegame aggiungere un bicchiere d'acqua e l'uvetta e portare al bollore.  Scolare e raffreddare.

Far sciogliere il cioccolato fondente in un goccino di latte caldo.

 

Non appena il pane è morbido, lavorarlo con un minipimer, affinché non rimangano grumi duri e crosta.

Quando l'impasto sarà omogeneo, aggiungere lo zucchero, l'uvetta, i canditi misti, il cioccolato sciolto, il cacao amaro una parte di pinoli e mescolare il tutto fino a che la torta non sia diventata di un bel colore cioccolatoso.

Infine aggiungete le gocce di essenza di  rhum - quantità a piacere-

 

Scaldare il forno a 200°, imburrare od una teglia oppure piccoli stampini monodose.

Versare il composto ed infornare per circa 35 minuti se sono tortine, 60 minuti se si tratta di un'unica torta.

Prima di sfornare e raffreddare, eseguire un test di cottura con il classico stecchino per vedere se l'interno sia cotto. Di fatto queste tortine tendono a cuocersi velocemente all'esterno, ma più lentamente all'interno.

 

Servirle a piacere con marmellata di frutti di bosco, panna montata o gelato.

 

ENJOY!

 

 

 

 

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22 marzo 2011 2 22 /03 /marzo /2011 22:47

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Della serie che di colore non se ne ha mai abbastanza e che mi piace l'allegria nel piatto, propongo una millefoglie salata che può essere servita come antipasto.

Sinceramente è anche un buon piatto unico, composto da formaggio, verdurine saltate e  pasta sfoglia, che di per sé è già nutriente e ricca.

 

Mi piace molto l'insieme ed il gusto non è niente male, almeno per me!

 

La ricetta:

 

Ingredienti per 4 persone.

 

1       rotolo di pasta sfoglia

3       zucchine di media grandezza

1       peperone giallo

4       carotine

7       pomodorini ciliegia

1       confezione di ricotta (250gr)

1       confezione di robiola (70gr)

         alcune foglie di basilico ed origano

         olio extravergine d'oliva, sale e pepe q.b.

3      spicchi d'aglio

1      ciuffettino di rucola

        il succo di mezzo limone

 

Scaldare il forno a 220°.  Preparare due teglie rivestendole con carta da forno.  Srotolare la sfoglia e con un coppapasta ritagliare dei piccoli cerchi.  Stenderli sulle teglie ed infornarli fino a doratura completa, in ogni caso non oltre 15 minuti.

 

Preparare le verdure, lavandole e tagliandole in brunoise (cioè in piccoli quadratini).

In tre pentole separate,  scaldare gli spicchi d'aglio e l'olio. Non appena caldo, versare in una le zucchine, in una i peperoni e nell'altra le carote.

Lasciare insaporire le verdure e girarle costantemente. Portarle a doratura ma mantenere la croccantezza salando solo nel momento finale.

Toglierle dal fuoco ed unirle fra loro in un unico piatto.

A parte, lavare, tagliare a dadini i pomodori. Salateli, conditeli con olio extra vergine, foglie di basilico e pepe.

Aggiungeteli al resto delle verdure solo in ultima fase.

 

La crema:  unire la robiola alla ricotta, aggiungere pepe ed eventualmente salare leggermente

 

L'emulsione di rucola:  versate in un miscelatore il succo di limone, la rucola, l'olio ed un pizzico di sale.

Tritate il tutto con un minipimer fino a che gli ingredienti non si fondino in crema.

 

Riprendete le sfogliette calde ed apritele a metà come se fossero dei panini.

Ponete una base di sfoglia su di un piatto da portata, incominciate a guarnire con un cucchiaio di crema ed uno di verdure, salendo di strato in strato fino ad un'altezza da voi desiderata.

Concludere la millefoglie con il coperchietto di sfoglia.

 

Versare intorno a cerchio, un cucchiaio di emulsione di rucola.

 

ENJOY !

 

 

 

 

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21 marzo 2011 1 21 /03 /marzo /2011 21:24

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Primavera,  21 Marzo 2011 è arrivata.

Pubblico questi splendidi fiori di pesco che sono sbocciati da una piccola pianta che ho sul balcone e di cui sono molto fiera, perchè l'abbiamo seminata noi tanti anni fa.

Questa  pianta che è in un vaso ci regala ogni anno anche i suoi frutti, che sono piccoli ma succosi e per noi così buoni perchè di casa nostra.

Aggiungo, che in questa stagione vale la pena andare a fare una visita alla Fondazione Cariplo a Vertemate con Minoprio (CO).

Qui c'è una scuola fantastica dove i ragazzi imparano ad amare i fiori, la terra ed ad aspettare.

Ci sono alberi secolari, serre piene di piante e giardini coltivati su progetto dagli studenti.

I colori sono magnifici ed inoltre ci si può anche fermare a pranzo, perchè c'è una caffetteria all'aperto in mezzo al parco, dove  forniscono cibi naturali.

 

Ad Ottobre invece, lo ricorderò poi successivamente, la scuola si riempe di magiche zucche di tutte le dimensioni, ce ne sono di grandissime, talmente grandi che anche un adulto di buone dimensioni potrebbe sedercisi sopra.

 

Si paga un piccolo biglietto d'entrata, ma chiunque in possesso di tessera Touring potrà avere uno sconto.

 

 

ENJOY !

 

 

 

 

 

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20 marzo 2011 7 20 /03 /marzo /2011 08:04

 

 

 

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L'avevo detto che sono una fun dell'Inghilterra, beh, se non l'avevo scritto esplicitamente, penso che si sia comunque inteso " fra le righe".

Questa tortina di mele è per me un cibo di conforto -comfort food- , è proprio una dolcezza che si scioglie in bocca.

La crosta croccante ed il cuore tenero, dolce e morbido, perchè le mele si amalgamano fra di loro durante la cottura, profumata alla cannella e spolverizzata di zucchero a velo.

Volendo si potrebbe aggiungere del gelato alla vaniglia.

Personalmente l'apprezzo anche "nature" senza troppi fronzoli.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 tortine singole

 

Pasta frolla 

300  gr di farina 00

150  gr di zucchero

150  gr di burro

2  tuorli

1  bustina di vanillina

buccia di limone grattugiata

 

2  mele Golden - grandi

1  cucchiaio di marmellata di albicocche

1  cucchiaino di cannella

2  cucchiai abbondanti di granella di biscotti

1  - succo di un limone

 

 

Procedimento

 

Impastare la farina con lo zucchero, la vanillina, la buccia di limone grattugiata ed il burro fino ad ottenere un'insieme che abbia l'apparenza e la consistenza della sabbia (pasta sabbiata "sablée").  Aggiungere i tuorli sbattuti e lavorare velocemente per evitare che la pasta si scaldi troppo.  Formare una palla ed avvolgerla in pellicola trasparente. Riporre in frigorifero. 

Riprendere la frolla, stenderla abbastanza sottile e rivestire la base ed i bordi di teglie monodose. 

 

 

Sbucciare le mele, affettarle in piccoli pezzetti e spruzzarle di limone per evitare che anneriscano.

Aggiungere la marmellata di albicocche, la granella di biscotti (i biscotti servono ad assorbire l'acqua in eccesso che potrebbe fuoriuscire dalle mele ed ad evitare che ciò bagni la frolla) ed il cucchiaino di cannella.

 

Distribuire il composto uniformemente nelle teglie rivestite, appiattire per bene e rivestire con la restante frolla. Saldare bene i bordi.

  

 

Mettere in forno a 180° fino a che la frolla non risulti ben dorata, quasi marroncina.  Sfornare e lasciare raffreddare.

 

Spolverare di zucchero a velo.

 

ENJOY

 

 

 

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19 marzo 2011 6 19 /03 /marzo /2011 07:52

 

 

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Lo so, lo so che siamo in primavera e che abbiamo bisogno di leggerezza e di qualche chilo in meno, ma avevo nel freezer un bel filettino di maiale che mi diceva, cuocimi, cuocimi e non ti deluderò.

Effettivamente non mi ha deluso.  Compro spesso filetto di maiale, perchè è molto meno costoso di quello di vitello e poi è buono lo stesso.  L'unico limite è che deve essere tagliato non più alto di un dito. Non si può tagliare alto come per un  Tounerdos alla Rossini. Il risultato sarebbe una difficoltosa masticazione.

La salsa al vino che lo accompagna è veramente facile e dà un tocco di asprigno, mentre i funghi affogati nella panna un po' di dolcezza.

 

La ricetta;

 

Ingredienti per 4 persone

 

1      filetto di maiale intero

2      confezioni di funghi coltivati

1      goccino di vino bianco

2      spicchi d'aglio

        rosmarino, salvia, alloro

1     cucchiaino di bacche miste : pepe rosa, nero, bianco, ginepro

       olio, sale q.b

1     cucchiaino di prezzemolo

150 gr di panna fresca.

150 cc di vino rosso

1      cucchiaino di maizena

 

 

Pulire, lavare i funghi e tagliarli a fettine.

In una pentola far dorare l'aglio nell'olio, aggiungere i funghi, salarli bagnarli con un goccio di vino bianco per evitare l'ossidazione (io non né avevo in casa per cui, l'ossidazione è avvenuta- non succede niente- è solo il colore del fungo che vira. Il vino bianco permette di mantenere il colore più chiaro, non scurisce.) Portare a cottura e nappare con la panna, spolverizzare con il prezzemolo. Mantenere in caldo.

 

In una pentola  scaldare poco olio, aglio, le bacche miste leggermente pestate e tutte le erbe.  Adagiarvi le fettine di filetto ed a fuoco molto alto, lasciarlo rosolare prima da un lato e poi dall'altro senza superare più di 8 minuti in totale. (In verità la cottura varia molto in base al gusto, mi spiego meglio, personalmente non amo la carne sanguinolenta, ma neanche stopposa, quindi in considerazione delle dimensioni della fetta preferisco una cottura di questo tipo. In ogni caso ognuno può scegliere a suo piacimento.)

Togliere il filetto dalla pentola, metterlo in un piatto e lasciarlo riposare un attimo. Vedrete che la carne rilascerà una parte dei suoi succhi.  Mantenete il filetto al caldo.

 

Riprendete la pentola nella quale avete cotto il filetto, scolate il grasso in eccesso, le erbe e le bacche. Praticamente la pentola dovrà rimanere sporca della crosticina che la carne ha lasciato cuocendosi, ma priva di tutto il resto.

Si rimette sul fuoco e si deglassa, cioè si versa il vino e si lascia ridurre ai minimi termini.  Il vino e le proteine della carne nonché i grassi rimasti si legheranno insieme  all'aggiunta di un cucchiano di maizena, che avrete preventivamente sciolto in un goccino di acqua fredda.

Attenzione, quando aggiungete la maizena, partite dal centro e mescolate durante l'aggiunta, altrimenti si formerà un unico grumo, mentre noi abbiamo bisogno di una cremina fluida.

 

Impiattiamo: 

 

Disponete 3-4 fettine a piatto,  nappate con un cucchiaio di salsa al vino ed aggiungete una cucchiaiata di funghi trifolati.

 

ENJOY!

 

 

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