750 grammes
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13 aprile 2011 3 13 /04 /aprile /2011 20:59

Paste-asciutte 3411

 

 

Le crespelle che preparo normalmente sono di diametro ridotto, "tout en bouche".

Le preparo piccole perchè così ne risultano in numero molto maggiore e le posso utilizzare in diversi modi, sia salate che dolci.

Il mio  padellino antiaderente  ha un diametro di 11 cm e con le dosi indicate di seguito si ottengono circa 20 crépes.

Il ripieno è croccante, ma con un cuore morbido ed il condimento è un sughetto semplice di pomodoro pelato, tenuto appositamente rustico.

Questa volta non ho eseguito nessuna operazione tattica della serie:" incidire la buccia.....etc etc." qualche volta si può anche evitare.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 20 crespelle ca.

 

300 cc di latte

3           uova intere

3           cucchiai colmi di farina

1           pizzico di sale

 

 

1          scatola di pelati

1          cucchiaio di trito di soffritto (cipolla, sedano, carota)

            olio extra vergine d'oliva

            sale e pepe q.b.

200gr di pancetta affumicata

400gr di asparagi

 

  • 50 g di burro
  • 50 g di farina 
  • 500 cl di latte
  • 1 pizzico di noce moscata
  • sale 
  • pepe

 

 

Procedimento per le crespelle

 

In una bacinella a bordi alti, rompere le uova intere e sbatterle leggermente con un pizzico di sale.

In un'altra bacinella a bordi alti, amalgamare la farina al latte usando una frusta per evitare la formazione di grumi.

Non appena la pastella si uniformerà, aggiungere le uova sbattute e sempre usando la frusta, mischiare i due elementi.

Coprire con pellicola trasparente e mettere in frigorifero a riposare per almeno un'ora.

 

 Nel frattempo, pulire gli asparagi delle loro basi e filamenti, bollirli in abbondante acqua bollente e leggermente salata.

Cuocere per 12' minuti, scolare e passare sotto acqua fredda.

Tenere da parte.

 

Scaldare un tegame antiaderente e versarvi la pancetta. Farla rosolare dolcemente fino a che non diventi croccante.

Scolarla e tenerla in caldo.  Nello stesso tegamino far saltare con pochissimo olio le punte d'asparagi e non appena insaporite (5' minuti al massimo) mischiarle alla pancetta.

 

 

Procedimento per la besciamella

In un pentolino lasciare fondere il burro a fuoco moderato; unire la farina mescolando con la frusta ed amalgamare il composto.

Separatamente  scaldare il latte. Non appena caldo, versarlo nel roux (il composto di burro e farina) e continuare a mescolare.  Questo procedimento di riscaldamento eviterà la formazione di grumi. Salare, diminuire d'intensità il fuoco e cuocere per almeno quindici  minuti   mescolando affinché  la besciamella non si attacchi

 

Procedimento per le crespelle

Scaldare il padellino leggermente imburrato, versarvi un mestolino di composto e con la rotazione del polso, ruotare il tegamino affinche la pastella si distenda su tutta la superficie dello stesso.

Cuocere a fuoco moderato la crespella, prima da un lato e poi dall'altro. La cottura richiede pochi minuti per parte. In ogni caso ci si accorge che un lato è pronto, non appena si forma una leggera crosticina al bordo.

Togliere la crespella cotta e adagiarla su carta da forno. Procedere allo stesso modo fino ad esaurimento pastella, intervallando un pezzettino di carta da forno fra ogni crespella cotta, al fine di evitare l'incollamento di ciascuna.

 

Procedimento per il sugo

In una padella antiaderente, soffriggere l'olio con il trito di carota, cipolla e sedano.

Aggiungere i pelati, salare e pepare e cuocere a fuoco moderato per 15' minuti.

 

Farcitura delle crespelle

Distribuire un cucchiaio di besciamella su ogni singola crespella. Aggiungere un cucchiaino di pancetta e due punte di asparagi a crépe.

Arrotolare come fossero dei piccoli cannelloni ed adagiarli in una pirofila leggermente imburrata.

Versare sopra le crespelle il sugo ed una spolverata di formaggio parmigiano grattugiato.

 

Servire bollenti.

ENJOY!

 

 

 

 

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11 aprile 2011 1 11 /04 /aprile /2011 17:34

Piatti-con-verdure 3389

 

 

Questo è un gioco di svuota e riempi.  Togli da una verdura e metti dentro all'altra. 

Lo dico prima, soprattutto per Graziella che mi dice sempre che non vuole complicarsi la vita. 

Qui la vita si complica un po'.

Però il risultato non è niente male.

 

La ricetta

Ingredienti per 4 persone

 

1  Zucchina tonda a commensale

1  Cipolla dorata grande a commensale

1  Pomodoro ramato a commensale

 

Ripieno per le cipolle

400 gr di patate

2      porri

olio extravergine d'oliva

sale e pepe

1     foglia di salvia

 

Ripieno per le zucchine

 

300 gr di carne trita

          parte della polpa di cipolla svuotata dalla medesima.

6      foglie di basilico

70  gr  di parmigiano

1     uovo

2     fette di pane in cassetta

       sale e pepe

1     spicchio d'aglio

       olio  extravergine d'oliva.

 

 

Ripieno per i pomodori

Polpa delle zucchine svuotate

1  cucchiaio di capperi

1  cucchiaio di olive

2  fette di pane in cassetta

    parte della polpa di pomodoro svuotata dal medesimo - privata però dei semi

40 gr di parmigiano

sale e pepe

1   spicchio d'aglio

 

 

Procedimento:

 

Lavare tutte le verdure.

Sbucciare le patate ed i porri. In una pentola antiaderente scaldare l'olio e versarvi i porri con le patate a tocchetti. Salare immediatamente e coprire con un coperchio. Cuocere per 20' fino a che le patate non risultino morbide.

Versare gli ingredienti in una terrina e frullarli con un minipimer.

Nel frattempo, portare ad ebollizione una pentola piena d'acqua leggermente salata e porvi a sbollentare per almeno 10' minuti le cipolle intere.

Scolarle, passarle sotto acqua fredda, tagliare la calotta superiore e svuotare con cautela per non romperle.

In una pentola a bordi alti, scaldare un poco d'olio ed una foglia di salvia, porvi le cipolle svuotate e lasciare insaporire per 5' minuti.

Preparare una placca da forno, rivestirla con carta da forno, porvi sopra le cipolle e riempirle con il purè di patate e porri.

Coprirle con la calotta e con un po' del sughetto usato per insaporirle in precedenza.

 

 

 

Tagliare la calotta delle zucchine e conservarla. Svuotare le zucchine e porle insieme alle loro calotte,in un tegame a bordi alti  in cui precedentemente si è scaldato dell'olio e dell'aglio.

Posarvi le zucchine, salarle, peparle e lasciarle insaporire per 10' minuti, aggiungendo magari un goccino d'acqua.

Tritare la carne trita con il pane, il basilico, il parmigiano, parte della polpa della cipolla, le fette di pane in cassetta, sale e pepe, l'uovo.

Riempire le zucchine e porle accanto alle cipolle.

Coprirle con la loro calotta

 

 

Svuotare i pomodori, salarli e lasciarli scolare a testa in giù.

Nel frattempo, scaldare in un tegamino olio e aglio, aggiungere la polpa delle zucchine e salare. Cuocere velocemente per 10', toglierle dal tegame e metterle nel frullatore, dove le frulleremo insieme a capperi, olive, pane in cassetta, parmigiano, sale e pepe e parte della polpa di pomodoro.

Riprendere i pomodori svuotati e riempirli con il composto. Porli accanto alle cipolle sulla placca da forno.

Coprirli con la calotta e con un po' d'olio extravergine.

 

 

Porre la teglia in forno già riscaldato a 220° per 40'.  

Servire  tiepido o freddo a piacere.

 

 

 

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10 aprile 2011 7 10 /04 /aprile /2011 18:15

 

Piatti-di-pesce 3369

 

 

 

Decisamente un piatto per la Domenica, un po' costoso perchè ci vuole un astice a commensale, però ogni tanto si può fare.

La carne morbida e dolce dell'astice si sposa molto bene con il sapore del cannellino a cui è stato aggiunto un po' di peperoncino.

Meglio servire tiepido, non troppo caldo, soprattutto in questi ultimi giorni con il caldo che fa.

Premetto fin d'ora, che per la vellutata ho usato cannellini essiccati, bolliti, passati insomma un lavoraccio.

Offro però un'alternativa molto più spiccia e che sinceramente non è proprio da scartare:

si possono usare i cannellini in scatola di buona qualità, frullati e passati al chinoise per evitare le bucce e già così si guadagna un bel po' di tempo.

Due parole anche sull'astice: quando l'industria del surgelato offre un buon prodotto, non lo snobbo per niente.

Quindi, si può e si deve lavorare con il freschissimo, ma se qualche volta c'è qualcosa di ghiacciato che comunque va rilavorato, non snobbo il prodotto e l'acquisto a cuor contento. Insomma l'astice era surgelato.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

 

1 astice  a commensale

1 kg di cannellini

   olio extravergine d'oliva

3 spicchi d'aglio

    timo, alloro, rosmarino, salvia

    pepe e peperoncino

    sale q.b.

 

Procedimento

 

Ammollare i cannellini per 12 ore. 

Ad ammollo avvenuto, cuocere i cannellini in una pentola di acqua bollente e NON salata, alla quale si dovrà aggiungere uno spicchio d'aglio ed una foglia d'alloro.  Il sale rende la buccia dei legumi molto dura, meglio salarli a fine cottura.

Non appena cotti, frullarli e passarli al chinoise per togliere le bucce. Tenere da parte.

 

Scongelare l'astice  con molto anticipo. 

Togliere il carapace della coda e pulirlo del midollino e da eventuali altre impurità.

Le chele:  la fotografia mostra le chele con il guscio, però sarebbe meglio aprirne almeno una ed usare la polpa con il resto della coda come segue.

In un padellino antiaderente scaldare aglio, olio ed odori. Posarvi la coda e la chela dell'astice, lasciare insaporire.

 

Nel frattempo, in un'altra pentola antiaderente, scaldare aglio, olio, peperoncino, rosmarino ed alloro. Versarvi la vellutata di cannellini, salare e pepare solo un pochino.

 

Versare la vellutata nel piatto di servizio, adagiarvi la coda e le chele d'astice. Passare un filo d'olio crudo e guarnire con ciuffetti di rosmarino.

 

ENJOY!

 

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8 aprile 2011 5 08 /04 /aprile /2011 19:11

 

 

 

 

Stuzzichini-salati 3365

 

 

 

Non appena arriva  Aprile e la Pasqua s'avvicina, ritornano fra le mie ricette le uova di quaglia.

Sono molto delicate di sapore rispetto a quelle di gallina e più digeribili.

Spesso le uso sode nell'insalata niçoise, un po' di senape, un'acciughina..... magari fra un po' la pubblico.

Questa volta le ho cotte in padella, appoggiate su di un nido di barba di frate saltata.

La croccantezza è del pane che è stato abbrustolito in padella.

 

La ricetta

 

Ingredienti

 

3  uova di quaglia a commensale

3  fette di pane in cassetta a commensale

2  confezioni di barba di frate (500gr circa)

     sale e pepe q.b.

1  spicchio d'aglio

    olio extra vergine d'oliva

    burro

 

 

 

Preparare le barbe di frate tagliando le radici rossastre e lavandole con cura.

Sbollentarle in abbondante acqua salata per 10' minuti. Scolarle e passarle sotto acqua fredda.

In una pentola antiaderente , scaldare l'olio e l'aglio e versarvi la verdura, salare ed insaporire per pochi minuti.

Mantenere in caldo-tiepido.

 

Tagliare con un coppapasta circolare le fette di pane.

In una pentola antiaderente scaldare un goccino d'olio. Disporre le fette di pane distanziate le une dalle altre e lasciar tostare da entrambi i lati. Devono risultare dorate.

Togliere dal fuoco e disporrle su piatti di servizio.

 

In una padella antiaderente scaldare una noce di burro.

Rompere le uova singolarmente e versarle in una bacinella.

Prelevare con un cucchiaio da minestra ogni singolo uovo ed adagiarlo nel tagamino.

Quest'operazione permetterà di evitare di rompere il tuorlo e di dare una forma regolare all'albume.

Cuocere per  2 minuti.

Togliere ogni singolo uovo con l'ausilio di una paletta.

 

Disporre i crostini, le barbe di frate arrotolate a nido, e sopra di esse l'ovetto.

Pepare e volendo aggiungere una sfoglia di tartufo.

 

ENJOY!

 

 

 

 

 

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7 aprile 2011 4 07 /04 /aprile /2011 17:18

 

 

 

 

Pane-pizze-focacce 3087

 

 

 

 Il profumo del pane è per me irresistibile per non parlare poi della magia della lievitazione.

Spesso mi siedo in terra davanti allo sportello del forno a guardare le pagnottelle che adagio si gonfiano, respirano, si scaldano e dorano.

Magia, pura magia.

Mangiato caldo appena tolto dal forno, non è proprio l'ideale per la salute, ma è così buono.

Propongo di seguito panini con i semi di zucca, ma possono diventare di sesamo, papavero, lino o qualsiasi altro semino che più vi piaccia.

Compro spesso i semi e faccio un composto che uso nelle  insalate fresche per dare un senso di croccantezza ed allo stesso tempo per aiutare la digestione.

Le quantità sono

1 cucchiaino di semi di lino

1 cucchiaino di semi di zucca

1 cucchiaino di semi di finocchio

1 cucchiaino di semi di papavero

1 cucchiaino di semi di girasole

 

Mischio il tutto in un vasetto di vetro e ne prendo un pizzico che distribuisco sull'insalata. Provare per credere!

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

 

450  gr di farina 00

1           bustina di lievito di birra disidratato

250  cc di acqua

1           cucchiaio di olio extravergine

1/2        cucchiaino di sale

 

Impastare tutti gli ingredienti vigorosamente e formare una palla liscia e morbida. Lasciar lievitare per almeno 60' minuti.  In seguito dividere l'impasto in piccole palline da appiattire leggermente al centro. Posizionarle distanziate fra loro su di una placca da forno ricoperta di carta da forno.  A piacere, spolverizzare con semi di zucca.

Preriscaldare il forno a 220° ed infornare il pane per 30'. Controllare prima di estrarlo bucando un panino con uno stecchino; il pane è cotto se quest'ultimo  risulta asciutto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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6 aprile 2011 3 06 /04 /aprile /2011 11:13

Ho avuto dei problemi nel pubblicare questo articolo sottoforma di "pagina", quindi oggi 6- aprile - lo ripubbico nella colonna "articoli"- Spiacente.

 

 

Gita a:  Milano, si, Milano.

 

Per anni ho ritenuto ingiustamente Milano una città grigia, industriale ed ancora industriale e grigia.

Ultimamente, l’ho rivalutata moltissimo, la trovo “turistica” nel senso  più positivo di quest’aggettivo. Turistica soprattutto nei suoi angolini speciali, che nulla hanno a che fare con ciò che di lei si pensa normalmente.

E’ anche una città generosa, e tutte le volte che vado in visita, mi regala qualcosa di nuovo.

In autunno sono stata alle Colonne di San Lorenzo, di giorno, quando la movida milanese notturna è invisibile.

Vedere queste enormi colonne romane, antichissime, ancora intatte è una sensazione speciale.

La chiesa di fronte è molto bella, luminosa e poco distante a questa immensità si trova un’altra  chiesetta ortodossa, con la grande cupola a “zuccotto”, (so benissimo che questo non è il termine architettonico, ma ahimè non posso fare a meno di  associare una forma geometrica ad un cibo) ed altre due più piccole.

La chiesa all’interno è molto piccola e dipinta per lo più di colore rosso.

C’era in atto una funzione particolare: il battesimo di alcuni bambini. Al di là di ogni credo, è stato molto piacevole vedere come venissero accolti nella comunità tramite questo rito.

 

In quest’ultima occasione, Milano mi ha concesso l’opportunità d’incontrare persone speciali che hanno una libreria in Corso Garibaldi.

La bottega si chiama “Il mondo offeso” e già l’insegna è uno spettacolo.

Una litografia in bianco e nero rappresentante un uomo e le sue ombre, un uomo con tuba in testa, frak e bastone.  Una via di mezzo fra un inglese ed un milanese dei primi del ‘900.

Si accede al negozio da un cancello che immette in un cortile lastricato in pietra.

Non appena si entra, si viene accolti da una simpatica giovane signora che sta dietro ad un bancone di legno scuro, mogano e tutt’intorno la circondano vecchie vetrate e libri, libri, e ancora libri.

Le pareti sono a mattoni a vista ed il soffitto dipinto di bianco conferisce luce all’ambiente.

Sulla sinistra, c’è un tavolo ed alcune sedie ed a destra alcuni sgabelli, dove ci si può accomodare per leggere qualche pagina.

E’ un posto fantastico, fuori dal tempo ed i proprietari gentili ed ospitali sono pronti a consigliare testi.

Noi naturalmente ne abbiamo acquistato uno, perché da me i libri sono un po’ come le fragole: come le seconde che si accomodano sempre nel mio frigorifero, i primi entrano sempre nella mia borsa…..

 

 

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Che dire poi di questa piazzetta in Brera, non sembra di essere al mare?

 

 

 

 

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E questi fiori fantastici? Sono sempre a Milano, incredibile.

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I primi sono di Frida, anche questo un negozietto veramente piccino, ma di cui non posso fare a meno. I suoi fiori sono semplici, ranuncoli, roselline, lavanda, camomilla e chi più ne ha ne metta.

 

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I secondi, le rose di mille colori sono quelle di “Au nom de la rose”, un profumo da svenire ed una gioia per gli occhi.

 

Last but not least, come direbbero gli inglesi,  comunico che prossimamente sempre in Corso Garibaldi aprirà “Parma & Co”  sottotitolo : Culatello e Anolino, Crudo e Strolghino, e poi come si fa a non dire che “Milan l’è un gran Milan”?!

A presto.

 

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5 aprile 2011 2 05 /04 /aprile /2011 15:01

Copia di IMG 3090

 

 

Una ricetta sbrigativa, semplice, ma di buon effetto cromatico.

I tagliolini sono stati acquistati da Alberto, della serie "visti, piaciuti e comprati".  Io ho eseguito il resto della composizione.

 

 

La ricetta

Ingredienti per 4 persone

 

250 gr di tagliolini all'uovo

500 gr di foglie di spinaci novelli (le foglioline per gli spinaci in insalata)

70   gr di robiola

2              spicchi  d'aglio

4               pomodori ramati

2               mozzarelle

                 sale - pepe - olio extravergine q.b.

                 peperoncino a piacere

 

 

Procedimento

In una pentola antiaderente scaldare l'olio e l'aglio, versarvi le foglie di spinaci, salare e coprire immediatamente.

Il sale ed il vapore permetteranno la cottura delle foglie senza doverle sbollentare in precedenza.

Cuocere per 4' minuti.   Versare il contenuto in una bacinella e lasciar raffreddare.

Non appena gli spinaci saranno freddi, aggiungere la robiola e tramite un frullatore ad immersione, frullare i due ingredienti.  Il risultato sarà una cremina densa, verde.  La crema in ogni caso dovrà essere riscaldata brevissimamente prima dell'uso.

 

Incidere i pomodori, sbollentarli in acqua bollente e subito disporli in acqua fredda per agevolare la rimozione della pelle.  Togliere semi e filamenti.  Tagliare a dadini.

Scaldare in una padella olio, aglio e peperoncino.  Non appena l'olio si sarà aromatizzato, versarlo sui pomodori che saranno stati precedentemente salati.

 

In una capace pentola bollire i tagliolini.  A cottura ultimata, scolarli e condirli con i pomodori e l'olio aromatizzato al peperoncino.

Distribuire sui piatti un cucchiaio abbondante di crema agli spinaci, disporvi i tagliolini, decorare con i pezzettini di pomodoro e di mozzarella (preventivamente tagliata a dadini e scolata), nonché con una spolverata di pepe.

 

 

ENJOY!

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3 aprile 2011 7 03 /04 /aprile /2011 18:56

Torte-dolci 3100

 

 

Oggi, Domenica, una  Tatin di pera  a singola porzione con una Lemon Curd e del gelato alla vaniglia. La Tarte Tatin è la tipica torta francese dove le mele vengono caramellate e poi coperte da un leggero strato di sfoglia, infornata e poi capovolta e mangiata così com'è.  Personalmente mi piace sempre aggiungere un po' di gelato per avere il contrasto tra caldo e freddo ed in questo caso ho anche esagerato ed ho inserito anche una Lemon Curd.

Questa è una crema inglese a base di uovo, burro, zucchero e naturalmente limone.  Molto, molto nutriente ed infatti ce n'è solo un cuoricino.

 

La ricetta

 

Lemon curd per un vasetto da 125 gr.

 

125 gr di zucchero

1           uovo intero

1           succo di un intero limone e relative zeste

45        gr di burro.

 

In un tegamino versare lo zucchero, le zeste, l'uovo e  sbattere per amalgamare gli ingredienti.

Accendere il fuoco a fiamma bassa e posarvi sopra il tegamino. Continuare a mescolare con l'ausilio di una frusta, aggiungere il succo di limone ed il burro.  Cuocere a fuoco molto tenue e raggiungere gli 85° senza mai far bollire la crema.  La consistenza deve essere come quella di una marmellata.  Non appena cotta, trasferirla in una piccola insalatiera e lasciarla raffreddare in frigorifero per almeno 40' minuti.

 

Tatin di pera  ingredienti per 4 persone

 

50   gr di zucchero semolato

1           cucchiaino di cannella

50   cc  di marsala o brandy

2           pere William

4           pezzi di anice stellato

             succo di limone q.b.

30  gr di burro

1          confezione di pasta sfoglia

1          goccino d'acqua

 

In un tegame sciogliere lo zucchero con un goccino d'acqua, portarlo al caramello, quindi aggiungere le pere preventivamente sbucciate e tagliate per il senso della lunghezza, nonché steccate con l'anice stellato disposto al centro, al posto dei semi della pera.

Lasciare caramellare ed aggiungere il burro, continuare a cuocere per 10' minuti e poi sfumare con il marsala. Attenzione all'eventuale ritorno di fiamma. Lasciar cuocere fino a che il liquido si sia rappreso.

Disporre le pere caramellate su una placca da forno rivestita di carta da forno.

Lasciare raffreddare leggermente. Successivamente, stendere la pasta sfoglia, ritagliare dei rettangoli con i quali si copriranno le pere seguendo con attenzione la loro forma originaria.

Spolverizzare con zucchero a velo ed infornare a 220° per 20'.

 

Sfornare e posizionare una  Tatin al centro del piatto, adagiarvi due quenelles di gelato ed un cuore di Lemon curd.

 

ENJOY!

 

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2 aprile 2011 6 02 /04 /aprile /2011 20:40

 

 

Pane-pizze-focacce 3084

 

Partitona, filmone, insomma fast food davanti alla TV?  Siiii! però deve essere un hamburger vero con patate vere, pane vero. Insomma qualcosa che quando si mette sotto i denti si capisce immediatamente cosa sia e che gusto abbia.

Allora, ecco che un cibo demonizzato può diventare appetibile e "quasi" sano.

 

A partire dal pane tutto è McBetta, tranne il ketchup e la mostarda lombarda!!

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

Il pane:

 

450  gr di farina 00

1           bustina di lievito di birra disidratato

250  cc di acqua

1           cucchiaio di olio extravergine

1/2        cucchiaino di sale

 

Impastare tutti gli ingredienti vigorosamente e formare una palla liscia e morbida. Lasciar lievitare per almeno 60' minuti.  In seguito dividere l'impasto in piccole palline da appiattire leggermente al centro. Posizionarle distanziate fra loro su di una placca da forno ricoperta di carta da forno.  A piacere, spolverizzare con semi di zucca, papavero, coriandolo.

Preriscaldare il forno a 220° ed infornare il pane per 30'. Controllare prima di estrarlo bucando un panino con uno stecchino; il pane è cotto se quest'ultimo  risulta asciutto.

 

 

Patate :

700  gr di patate

                  salvia- rosmarino

                  sale e pepe

                  olio extravergine d'oliva

 

Nel frattempo, sbucciare e ridurre le patate in quarti; porle in una pentola piena di acqua fredda. Portarle al bollore e scolarle su di una placca da forno ricoperta di carta da forno. Salarle, peparle, cospargerle di olio ed aggiungere salvia e rosmarino. Infornare a 220° per 30'.

 

 

 

Hamburger:

 

350  gr di carne trita scelta di manzo

4                foglie di basilico

2                fette di pane in cassetta

1                scalogno

2                cucchiaini di senape

1                cucchiaino di Worcester Sauce

1                cucchiaio di olio extravergine d'oliva

                   sale e pepe q.b.

1                 foglia di alloro

1                spicchio d'aglio

 

Frullare la carne con tutti gli ingredienti ad eccezione dell'alloro e dell'aglio. Porre questi ultimi in una padella antiaderente ed accendere il fuoco, scaldandola.

Preparare gli hamburger, ne dovrebbero risultare 7.  A padella calda, versarvi gli hamburger e lasciarli cuocere per 12' minuti (comunque il grado di cottura è a piacere- alcuni preferiscono al sangue, quindi il tempo dovrà essere inferiore)-

A cottura ultimata, toglierli dalla padella e mantenere in caldo.

 

 

Impiattiare l'hamburger

Tagliare un panino, aggiungiare un cucchiaino di Ketchup, stendere qualche fogliolina d'insalata sulla quale porre l'hamburger ed in sequenza, una fetta di pomodoro, qualcuna di cetriolo e chiudire il panino con ketchup.

Insalata, patate come contorno ed anche qualche fruttino in mostarda concludono il piatto.

 

ENJOY!

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1 aprile 2011 5 01 /04 /aprile /2011 20:25

 

Pan Buiscuit

 

 

Dire di aver raccolto questi fruttini di bosco, beh, proprio questi sarebbe una bugia, però a Seefeld nel Tirolo austriaco, dove c'è un bellissimo lago, un fantastico campo da golf e dei bei boschi,si, qui ho raccolto un sacco di mirtilli che nascono spontanei e che sono un po' dissimili da quelli rappresentati.  Sono un po' più piccoli e meno perfetti esteticamente, ma saporitissimi e freschissimi.  Non appena colti, lavati li ho trasformati in una marmellatina da spalmare su fette di pane nero. Più Schutzen di così se "more".........  Siamo proprio sicuri che nel mio DNA scorra sangue umbro??? Mah!

 

Il pan biscuit è un dolce fatto apposta per i bambini, è molto morbido e con crema di ricotta è nutriente senza essere troppo grasso. Un tocco di colore è dato dalle fragole che aihmé sono ancora tornate nel mio frigorifero.

 

 

La ricetta:

 

Ingredienti per un rotolo di 40 cm di lunghezza

 

70 gr di farina

60 gr di zucchero

4            uova

50 gr di burro + quello per ungere la teglia

1            busta di vanillina

 

 

Sgusciare in una terrina 2 uova intere ed un tuorlo, unire lo zucchero e lavorare a crema il composto. Non appena la massa sarà gonfia e spumosa aggiungere la farina setacciata facendo attenzione a non sgonfiare le uova e mescolando il composto dal basso verso l'alto con un mestolo forato.

Unire il burro precedentemente sciolto e raffreddato. Versarlo a filo mescolando delicatamente dal basso verso l'alto.

Montare a neve densa 2 albumi, aggiungervi una bustina di vanillina, mescolare ed unirli alla crema sempre sollevando il composto dal basso verso l'alto.

Rivestire una teglia da forno con carta da forno, ungerla di burro e versarvi l'impaso livellandolo  in uno strato alto un dito.  Cuocere in forno caldissimo 220° per 10minuti.

Non appena cotto, sfornare e rovesciare la torta su di un asciugapiatti umido. Rimuovere la carta da forno spennellandola con acqua fredda e staccandola lentamente per evitare rotture.

Arrotolare la pasta con l'asciugapiatti umido, formando un rotolo. Il tessuto arrotolato con il dolce permette di evitare che questo si attacchi ed impedisca poi lo srotolamento successivo.

Raffreddare in frigorifero per 20 minuti. Passato il tempo necessario farcirlo a piacere con creme o marmellate.

Il presente pan biscuit è stato farcito con crema di ricotta e fragole.

 

Crema di ricotta

 

350  gr di ricotta vaccina

100  gr di zucchero a velo

                  buccia grattugiata di limone

                  qualche goccia di essenza di limone

 

Mescolare gli ingredienti e tenere in fresco.

 

 

Fragole

1           cestino di fragole

2           cucchiai di zucchero

 

Pulire e tagliare le fragole in quarti.  Versarle in una padella antiaderente, aggiungere lo zucchero e cuocere per alcuni minuti, fino a  che lo zucchero non sia completamente sciolto e le fragole solo leggermente ammorbidite ma non sfatte.

Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare.

 

Unire le fragole alla crema di ricotta e srotolare il rotolo di pan biscuit.

Stendere il composto di crema sulla torta e riarrotolare .

Spolverizzare il rotolo di zucchero a velo e servire.

 

P.S.:  la crema può essere anche di panna montata per tutti coloro che la preferiscono alla ricotta.

 

 

ENJOY!

 

 

 

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