750 grammes
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13 ottobre 2011 4 13 /10 /ottobre /2011 20:15

 

 

Zuppe 5949

 

Forse non tutti  sanno che per fare un buon brodo occorre sacrificare il bollito.

Si, perchè non si possono avere due piccioni con una fava, purtroppo.

Il senso di quanto esposto  è il seguente:  per fare un buon bollito bisogna partire da un brodo vegetale che abbia raggiunto il bollore e solo dopo, aggiungervi la carne, che a causa dell'alta temperatura si suggellerà e racchiuderà dentro di sé tutto il buono ed il tenero.

Per fare un buon brodo invece, è necessario partire da acqua fredda, alla quale aggiungere le verdure e la carne che con lo scaldarsi dell'acqua rilascerà lentamente tutte le sue sostanze insaporendo il brodo.

 

Forse, e dico forse,  non tutti sanno che per colorire il brodo di quel magico color oro, c'è un trucchetto semplice e cioè quello di tagliare a metà una cipolla dorata senza sbucciarla ed immergerla nell'acqua per il brodo dopo averla fatta "asciugare" appoggiandola con la metà piangente su di una padella antiaderente rovente.

 

Forse, e ripeto forse, non tutti sanno che il brodo  non va salato durante la cottura, ma solo all'utilizzo, volta per volta. Infatti se si preparano 4  litri di brodo e ve ne occorre solo 1 -per esempio per fare un risotto-  è meglio avere un brodo neutro, la cui sapidità sia regolata con il cuocere della ricetta.

 

Ancora, forse non tutti sanno che l'acidità del brodo va regolata con l'aggiunta di vino che aiuta a bilanciare anche l'eventuale untuosità rilasciata dalla carne.

 

Forse  tutti sanno invece, che, il brodo è buono anche semplicemente servito con un cucchiaio di parmigiano reggiano sporco di pepe e con dei crostini  profumati al finocchietto.

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 litri di brodo

 

 

2      carote

2      cipolle dorate

2      foglie di alloro

2      pomodorini ciliegia

500 gr di carne di manzo tipo "Muscolo"

500 gr di carne di manzo tipo "Biancostato"

1     Osso con midollo e nervetti

4      litri d’acqua

1      ciuffetto di finocchio (barbetta prelevata da un finocchio fresco)

2      grani di pepe nero

150 cc di vino bianco

 

Procedimento

 

Pulire le carote dalla loro pellicina esterna.  Tenere da parte

Tagliare  le cipolle a metà nel senso della larghezza. Predisporre sul fuoco una padella antiaderente e farla scaldare senza alcun grasso. Quando ustionante, appoggiarvi le cipolle con la metà piangente disposta sulla padella. Lasciate che si colorino e s'insaporiscano.  Attenzione a non bruciarle e farle diventare nere.  Devono solo abbrustolire un poco.

Mettere nella pentola le carote, le cipolle tostate, l'alloro, i pomodorini ciliegia tagliati a metà, il ciuffetto di finocchio, il pepe in grani e la carne.
Portare la pentola sul fuoco a fiamma vivace, coperta, fino a quando l'acqua bolle.

Schiumare (cioè rimuovere la schiuma formatasi) il brodo ed aggiungere il vino.  Abbassare la fiamma al minimo e lasciar sobbollire  per 3 ore, fino a che la carne non sia del tutto cotta.

Al termine, togliere la carne e passare il brodo al chinoise.   Riporre il brodo in frigorifero, in una bacinella di ceramica e lasciarvelo almeno per una notte.

Al mattino successivo, il freddo del frigorifero avrà favorito la coagulazione del grasso in superficie, facilitandone la rimozione.

Utilizzare quindi la quantità di brodo necessaria a seconda del numero dei commensali e non appena caldo, aggiungere un pizzico di sale.

 

Servire bollente con un cucchiaio di parmigiano reggiano spolverato di pepe nero e crostini al finocchietto.

 

ENJOY!




 


 

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8 ottobre 2011 6 08 /10 /ottobre /2011 20:23

Zuppe 5842

 

 

Ho promesso ad Eleonora che le avrei dedicato una ricetta con le patate. Questa zuppa è abbastanza articolata e non contiene solo patate, ma ciò nonostante queste le conferiscono un tono e naturalmente la consistenza dovuta ad una zuppa che altrimenti sarebbe solo un brodino con un po' di verdurina.

Si arricchisce il tutto con l'aggiunta di Wurstel, bianco d'uovo e crecenza.  Un'insolita zuppa con un risvolto pepato.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

300 gr di verza

100 gr di cavolo nero

4          patate

1          cipolla dorata media

1          spicchio d'aglio

1          foglia di alloro

1          confezione di Wurstel

3          bianchi d'uovo

2          cucchiai di parmigiano reggiano

1          crescenza

            sale, pepe ed olio extravergine d'oliva q.b.

600 cc di brodo vegetale oppure di carne disponibile

4          fette di pane casareccio

 

Procedimento

 

Lessate le verze in acqua bollente leggermente salata per 10 minuti. Tale operazione servirà a sbianchirle ed a togliere il sapore troppo intenso di cavolo.  Scolatele e tenete da parte.

 

In una pentola a bordi alti scaldate l'olio, l'aglio e la cipolla affettata sottile.  Non appena gli ingredienti rosolano, aggiungete un paio di wurstel tagliati a dadini, le patate a pezzetti, il cavolo nero tagliato a listarelle sottili e le verze.

 

Lasciate insaporire, pepate e salate;  aggiungete il brodo, portate ad ebollizione e lasciate cuocere per 20 minuti, il tempo che il brodo s'insaporisca e si riduca della quantità necessaria.

 

Nel frattempo , sbattete  gli albumi d'uovo con il parmigiano ed un pizzico di sale. Cuoceteli in una padella antiaderente appena spennellata di burro. Strapazzateli un poco, per ottenere dei piccoli mucchietti simili a pop corn.

Tenete da parte.

 

Scaldate al tostapane del pane casereccio (quello in foto è una mia esecuzione pane di mais e  zucca). Non appena tutti gli elementi sono pronti, impiattate la zuppa ed al centro disponete la fetta di pane, sulla quale stenderete una quenelle di crescenza ed un poco di albume.

Distribuite il resto dell'albume cotto nella zuppa, insieme ai wurstel rimanenti tagliati a tocchetti.

Spolverate di pepe e servite caldo.

 

ENJOY!

 

 

 

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4 ottobre 2011 2 04 /10 /ottobre /2011 19:12

 

 

 

 

 

Zuppe 5832

 

Non mi sono dimentica delle ricette mancanti del cestino goloso, ma per non essere monotona, oggi zuppa o meglio minestra 4P pomodori, peperoni, piselli,  pollo, ma anche carote, cipolla, aglio, fagiolini e naturalmente basilico.

Il basilico è una pianta odorosa speciale, per me rappresenta l'estate, la vacanza.

Ho delle piantine sul terrazzo che coltivo con passione, perchè basta solo bagnarle un poco ed emanano un profumo delizioso.

Ho letto  su Wikipedia, che il significato di basilico, parola derivante dal greco, significa re e decisamente, almeno per me,  non è un caso.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

3       peperoni verdi piccoli e dolci

150  gr di fagiolini verdi

150  gr di pisellini

1       scatola di pelati

350  gr di petto di pollo

2+2  ali e cosce di pollo

2      spicchi d'aglio

1       cipolla media

1       foglia di alloro

6       foglie di basilico

150 gr di farro e orzo in chicchi

1      cucchiaio di olio extravergine

        sale e pepe q.b.

150 cc di vino bianco

3      carote

3      cucchiai di soffritto misto

 

Procedimento

 

Riempite di acqua fredda una pentola capace e versatevi i cucchiai di soffritto, l'alloro ed un paio di foglie di basilico le ali e le cosce di pollo. Portate al bollore, schiumate l'eventuale residuo e poi aggiungete 100 cc di vino bianco.

Lasciar cuocere il brodo e la carne per almeno 30' minuti prima dell'uso.

 

In una padella antiaderente scaldate uno spicchio d'aglio, una foglia di basilico  e poi versate i piselli, lasciate insaporire un attimo e poi ricopriteli con acqua.  Portate a cottura e salate solo alla fine per evitare che la buccia s'indurisca.  Tenete da parte.

 

In un'altra pentola, portate l'acqua al bollore e cuocete i fagiolini, preventivamente puliti e lavati. Non appena cotti, scolateli sotto acqua fredda corrente affinché non perdano il colore verde intenso.  Tenete da parte.

 

Preparate la minestra 4P, utilizzando una pentola a bordi alti nella quale verserete un pochino d'olio, la cipolla, l'aglio, i peperoni e lasciate che le verdure s'ammorbidiscano un poco. Aggiungete poi i chicchi di farro ed orzo, lasciate tostare, bagnate con il vino rimanente e poi versate i pomodori ed il brodo.  Salate e lasciate sobbollire per almeno 30-35 minuti. Trascorso questo tempo, aggiungete le carote affettate.  Assaggiate i cereali e se fossero ancora crudi, irrorate con  del brodo fino a cottura, regolando di sale.

 

A pochi minuti dalla fine, cuocete il petto di pollo in una padella antiaderente e molto calda, come se lo doveste cuocerlo  ai ferri.  Toglietelo dalla padella e tagliatelo a pezzettini. Versatelo nel brodo e lasciatelo insaporire.

 

Distribuite la minestra cotta nei piatti. Decorate con i fagiolini spezzattati, i piselli, le foglie di basilico e pepe.

 

ENJOY!

 

 

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28 settembre 2011 3 28 /09 /settembre /2011 18:53

Zuppe 5688

 

 

Ci vuole coraggio a presentare una pietanza così scura ed apparentemente poco appetibile, altroché.

La crema di spinaci sembra una punizione per bambini disubbidienti (perchè di bambini cattivi non ce ne sono), invece il coraggio dell'assaggio viene premiato, perchè:

 

1-  il sapore non è amaro

2-  la consistenza è morbida e vellutata

3-  i cuoricini di formaggio rallegrano la vista

4-  la base della zuppa è eseguita tramite porro, cipolla dorata e scalogno che rendono il brodo dolce.

 

Quindi ricapitolando, vale la pena dedicare 30 minuti di tempo per preparare questa crema, alla quale (e la ricetta citerà l'ingrediente) si può aggiungere della panna fresca che la rende meno scura ed ancora più avvolgente al palato.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

500 gr di spinaci freschi oppure anche surgelati

1          cipolla dorata

1          porro

1          scalogno

1          patata

60 gr   di burro

75 cc   di vino bianco secco

1,500  lt di brodo di pollo - oppure vegetale (a scelta)

60 cc   di panna fresca

5-6      foglie di basilico e salvia

            sale, pepe, noce moscata

4          fette di formaggio tipo fontina oppure Emmental, o sotttilette.

 

Procedimento

 

Pulire gli spinaci dai filamenti più duri, lavarli per bene e tenerli da parte.

Sbucciare le bulbose: cipolla, scalogno e tagliarle finemente.

Rimuovere le foglie più esterne del porro, tagliarlo per il senso della lunghezza e lavarlo molto bene, in quanto fra le foglie, anche le più interne, si possono riscontrare granelli di terra.

Tagliarlo finemente.

In una pentola a bordi alti, far sciogliere dolcemente il burro, aggiungere cipolla, scalogno e porro, lasciar "sudare" gli ingredienti sino a che non si siano ammorbiditi. Aggiungete ora la patata precedentemente pelata e ridotta a dadini, lasciate rosolare un poco, poi aggiungete il vino, fatelo evaporare ed in seguito aggiungete il brodo.  Salate, pepate e spolverate di noce moscata.  Lasciate cuocere 20 minuti e poi passate il tutto al mixer.

Tenete da parte.

 

Nel frattempo, mentre il brodo cuoce, riprendete gli spinaci e cuoceteli nel burro rimanente. Fate rosolare dolcemente il burro e poi aggiungete gli spinaci, salate e coprite immediatamente. Il calore del coperchio ed il sale ammorbidiranno nel giro di 2 minuti gli spinaci.

Passateli al mixer ed aggiungetli al brodo. Portate al bollore e lasciate cuocere ancora 1 minuto.

Servite in cocotte e decorate con un goccio di panna, oppure con del formaggio a fette.

Anche fredda non è niente male.

 

ENJOY!

 

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19 settembre 2011 1 19 /09 /settembre /2011 20:12

Zuppe 5476

 

 

Facile, facile,  buona, buona.

Meteo del giorno:  vento forte freddo, WOW......  zuppa in vista!

Forse l'ho già detto e nel caso mi ripeterò, ma fra le tante cose che adoro mangiare, beh le zuppe autunno-invernali-primaverili e persino quelle fredde estive, mi piacciono veramente tanto.

A parte il pane, cosa c'è di più invitante di una tazza fumante, odorosa, filante a volte, saporita e colorata?

Tanto altro, si potrebbe giustamente obiettare, ma che fare, sono una ragazza d'altri tempi, che ancora oggi adora le zuppe!

Quella in foto è la classica alla zucca arricchita da una semplice quenelle di ricotta, un paio di foglie di salvia, dei grissini di sfoglia aromatizzati al rosmarino e parmigiano e dietro, nascosta dalla tazza, fette di torta pasqualina (ricetta compresa nel blog, categoria pane-pizze-focacce).

Vi assicuro che può bastare a "fare cena".  La zucca è dolce avvolgente il cucchiaio, il pane d'accompagnamento saporito abbastanza per mitigare la dolcezza della zuppa.  Una spolverata di pepe bianco completa il piatto.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4-6 persone

 

1          zucca Mantovana (verde esterna e arancione all'interno- riferimento blog- verdure)

2          cucchiai di soffritto misto

1          cipolla dorata

250gr  di fagioli cannellini

6          foglie di salvia

1          foglia di alloro

            sale, pepe ed olio extravergine d'oliva q.b.

            acqua bollente

 

1          rotolo di pasta sfoglia fresca

2-3      cucchiai di parmigiano

1          spolverata di rosmarino essiccato

 

 

Procedimento

ZUPPA

 

Sbucciate la zucca dalla buccia esterna verde. Togliete tutti i semi ed i filamenti.  Tagliatela a tocchetti. Tenete da parte.

In una pentola antiaderente ed a bordi alti, scaldate l'olio, il soffritto misto a dadini, la cipolla dorata a fettine, salvia ed alloro.  Non appena la cipolla "sfreguglia" cioè rosola nell'olio facendo il suo tipico rumore e profumando la cucina, aggiungere i fagioli.  Mescolate per un minuto. Aggiungete i tocchetti di zucca, mescolate e lasciate rosolare un paio di minuti.  Quando le verdure si saranno insaporite, versate acqua bollente a copertura completa del contenuto.

Salate, pepate e portate al bollore.  Non appena la zuppa bolle, abbassate la fiamma e portate a cottura in 30' minuti circa.

Passato questo tempo, frullate il tutto con l'aiuto di un minipimer.  Rimettete sul fuoco e verificate la densità della zuppa.

Nel caso in cui fosse troppo liquida, lasciate ridurre sul fuoco ancora per qualche minuto.

Versate la zuppa in cocottine singole.  Decorate con una quenelle (cioè una polpettina formata con l'ausilio di due cucchiai aventi la stessa grandezza) semplice di ricotta, due foglie di salvia e dei grissini di sfoglia.

 

GRISSINI DI SFOGLIA

 

Stendete la sfoglia, spolveratela di parmigiano e di rosmarino essiccato.

Tagliatela a listarelle di 2 cm di larghezza e per tutta la sua lunghezza.

Arrotolate le strisce su se stesse ed in seguito piegatele a metà e poi ritorcele ancora una volta.

Ripassatele nel parmigiano e nel rosmarino ed infornate a 220° per 10-15' minuti circa.

 

 

Naturalmente

ENJOY!

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10 settembre 2011 6 10 /09 /settembre /2011 19:24

Zuppe 5414

 

 

Cosa c'entrano i melograni  e la zucca con la zuppa di pomodoro?  Niente, proprio niente, solo che presentare il piatto nudo e crudo mi pareva poco estetico ed allora zucca e melograni insieme alla zuppa.

Non è il gapzpacho andaluso, né proprio la English tomato soup, diciamo una via di mezzo che si può gustare tiepida- fredda, oppure in tempi futuri, caldissima.

Mi piace molto il suo colore ed anche la densità; il suo sapore è delicato, in quanto la rosolatura delle cipolle e dell'aglio viene fatta con il burro.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 6 persone

 

2        cipolle dorate

2        patate medie

1        spicchio d'aglio

5        foglie di basilico +2 per la decorazione

750gr di pomodori maturi e sodi

500 gr di acqua calda o di brodo di pollo (come preferite)

30    gr di burro

1        rametto di timo

 

Procedimento

 

In un tegame antiaderente rosolare nel burro la cipolla, l'aglio, il basilico, il timo e le patate a tocchetti.

Non appena queste verdure sono insaporite, aggiungere i pomodori (tutti tranne 1)  preventivamente lavati.  Non importa se lasciate la buccia ed i semi, tanto poi la zuppa verrà passata al chinoise.

Lasciar tostare un poco anche i pomodori, salare, pepare ed aggiungere l'acqua calda (oppure il brodo) e portare la zuppa al bollore.

La zuppa dovrà cuocere a fuoco alto per 20-25 minuti, giusto il tempo che le patate si ammorbidiscano e rilascino l'amido che servirà d'addensante.

Nel frattempo prepare il pomodoro rimasto, sbucciandolo, privandolo dei semi e  tagliandolo  a dadini. Servirà da guarnizione.

Non appena la zuppa è cotta, passarla al minipimer e poi subito dopo al chinoise per ottenere un composto liscio e denso, senza bucce ne semi.

Distribuire la zuppa nei piatti di portata, decorare con un cucchiaino di pomodori freschi e due foglie di basilico. Volendo potete anche aggiungere crostini dorati, oppure delle quenelle di ricotta e parmigiano, ma crude, senza farina.

 

ENJOY!

 

 

 

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7 settembre 2011 3 07 /09 /settembre /2011 19:01

Zuppe 5366

 

 

The Ramen Girl è una commedia leggera che contiene però delle sfumature molto profonde.

Il film è stato girato nel 2008 e tratta della storia di una ragazza americana che si reca a Tokyo con il suo ragazzo,e lì si lasciano. Abby decide però di rimanere in Japan grazie ad un incontro particolare: entrando in un Ramen shop conosce lo chef Maezumi e sua moglie  Reiko che sono i proprietari. Il Ramen è un  brodo speciale che i  giapponesi cucinano e la sua preparazione è paritetica  a quella del rito del the.

Maezumi e Reiko non parlano inglese ed Abby non parla giapponese, quindi tra vari misunderstanding, gags e grande volontà Abby riuscirà a trovare la strada per la perfezione giapponese nell'esecuzione del Ramen e benchè non vinca la sfida con un altro giovane cuoco, farà colpo sull'esaminatore- il gran Maestro del Ramen - per l'originalità del suo brodo.

Nonostante la pellicola sia decisamente di carattere holliwoodiano, la ricerca del piatto perfetto colpisce molto, perchè tutti anelano a ciò  ed attraverso un piatto ben preparato si possono comprendere la dedizione, l'altruismo, la generosità e la ricerca di sé,  che ci stanno dietro.

Filosofia a parte, il piatto di oggi è una necessità fisica dopo quasi una settimana di preparazioni asciutte di forno.

Lungi dall'essere un'esecuzione perfetta quale il Ramen, anche perchè per fare ciò occorrono circa sei ore, ed io ne avevo si e no una, la "pastina" di oggi è particolare e posso garantirvi che anche i detrattori più accaniti godranno nel bere un poco di questo brodo.  Mi rendo conto che è ancora presto, la stagione non è così fredda, però val la pena tentare un assaggio.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

200 gr di capelli d'angelo

  70 cc di vino bianco secco

2         zucchine

2         carote

1         cipolla dorata

3         spicchi d'aglio

6         foglie di basilico

10       pomodorini ciliegia

1         dado vegetale oppure sale

4-5     asparagi

200 gr di carne trita

1         uovo

90  gr di parmigiano

2         fette di pane in cassetta

1         goccino di latte

1,5      lt  di acqua

            sale, pepe, olio extravergine d'oliva q.b.

 

 

Procedimento

 

1^ Punto non buttate i gambi degli asparagi, né la parte finale delle carote e delle zucchine. Serviranno per il brodo!

Prepare il brodo come segue:

affettare una cipolla a rondelle, dividere l'aglio a metà e versare il tutto in una pentola a bordi alti nella quale avrete aggiunto un paio di cucchiai di olio extravergine.  Aggiungete inoltre gli avanzi delle carote e delle zucchine, i gambi degli asparagi. Fate soffriggere a fuoco moderato e poi versatevi sopra acqua calda, circa un litro e mezzo.  Salate e pepate a piacere e portate al bollore.   Lasciate cuocere per 15-20 minuti poi aggiungete il vino bianco, che servirà a sistemare il grado di acidità del brodo.  Continuate a far sobbollire il brodo. Assaggiatelo e regolatelo secondo il Vs. palato.  Scolatelo usando un colabrodo, buttate le verdure e rimettete il brodo in pentola, lasciandolo sobbollire lentamente.

Nel frattempo pulire le zucchine e le carote.

Tagliatele a spaghetti con l'ausilio di uno di quei taglierini "da fiera" che vi permettono di fare i riccioli.

In mancanza dell'arnese, tagliate le verdure a julienne fine fine.

In una padella antiaderente, scaldate un paio di cucchiai di olio, l'aglio ed una foglia di basilico. Non appena rosola, versatevi le verdure e fate insaporire, cuocete veramente 2 minuti, salate, saltatale in padella e toglietele dal fuoco, versandole in un  piatto di servizio.

 

Lavate i pomodorini e pulite gli asparagi.

Tagliate i pomodori in 4 spicchi e gli asparagi in tocchetti. In una padella antiaderente scaldare l'olio e l'aglio, aggiungere i pomodori e gli asparagi, fate rosolare per 5 minuti, salare e pepare. Togliete dal fuoco e versateli in un piatto di servizio.

 

Preparate le polpettine passando al mixer la carne trita, il pane ammorbidito, il sale, il parmigiano, l'uovo.

Scaldate in una padella antiaderente olio extravergine d'oliva ed aglio. Non appena rosola, aggiungete le polpettine e fatele cuocere a fuoco moderato.

Non appena cotte scolatele e tenetele in caldo.

 

Riprendere il brodo, portarlo al bollore e cuocere i capelli d'angelo per 3 minuti.  Prima di scolarli aggiungere i fili di carote e di zucchine.

 

Comporre il piatto versando la pasta e le verdurine. Aggiungere un paio di mestoli di brodo e decorare con i pomodorini, gli asparagi e le polpettine.

 

ENJOY!

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9 maggio 2011 1 09 /05 /maggio /2011 19:44

Zuppe 3785

 

 

 

 

Mi rendo conto che ieri c'erano 29°, che faceva molto caldo e che c'era un venticello niente male. Durante la notte però il venticello s'è tramutato in un vento poco elegante, che ha spazzato via tutti i miei nuovi gelsomini e che ha raffreddato di parecchio la temperatura.  Tutte storie, per giustificare una zuppa a Maggio.  Mi piacciono le zuppe, intese come "soup", cioè non necessariamente con pane inzuppato, ma con vegetali e spesso, spessissimo con i legumi.

La pastosità di quest'ultimi è confortevole.

Questa volta li ho abbinati ad un riso molto profumato e leggero, il riso Venere sopra al quale  si trova una foglia di salvia appena passata in farina e soffritta.

L'insieme non mi è dispiaciuto affatto. Come si diceva tempo fa :"provare per credere".

 

La ricetta

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

I legumi

 

250 gr di ceci lessati

250 gr di cannellini lessati

250 gr di lenticchie lessate

1          cucchiaino di harissa (pasta di peperoncino)

1          spicchio d'aglio

1          ramettino di rosmarino

1          foglia di alloro

1          cucchiaio di soffritto misto (carota, sedano, cipolla)

            olio extravergine - sale q.b.

1,5 lt   di acqua

 

400 gr di riso Venere

             olio extravergine

             sale q.b.

 

4         foglie di salvia - di media grandezza

1        cucchiaio di farina

 

 

 

In una pentola antiaderente, scaldare l'olio, l'aglio, l'harissa, il rosmarino, l'alloro, il soffritto misto. Non appena rosola, versare i legumi, farli insaporire e coprire con acqua tiepida.

Lasciar cuocere per 20', salare e scolare un mestolo di legumi in una terrina. Frullarli tramite un frullatore ad immersione; passarli al chinoise per togliere le bucce e versare la crema nella zuppa per renderla più densa.

 

In un'altra pentola con abbondandante acqua bollente e leggermente salata, cuocere il riso Venere per 15' minuti.

A cottura avvenuta, scolare e saltare in padella con un poco d'olio d'oliva.

 

Nel tempo della bollitura del riso, preparare le fogli di salvia.  Lavarle ed ancora umide, passarle nella farina e successivamente in un tegamino con un po' d'olio a rosolare in velocità.

Scolare le foglie e predisporre il piatto.

 

Utilizzando un coppapasta da 7 cm di diametro, posto al centro del piatto, versiamo al suo interno il riso Venere.

Premiamo un poco con un cucchiaio per ottenere un dischetto che non si sfaldi.  Tenendo il riso nel coppapasta, versiamo la zuppa tutt'intorno con l'aiuto di un mestolo.  Ora, lentamente estraiamo il coppapasta.

Aggiungiamo la foglia sul tortino ed un filo di olio crudo.

 

 

ENJOY!

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