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19 settembre 2011 1 19 /09 /settembre /2011 20:12

Zuppe 5476

 

 

Facile, facile,  buona, buona.

Meteo del giorno:  vento forte freddo, WOW......  zuppa in vista!

Forse l'ho già detto e nel caso mi ripeterò, ma fra le tante cose che adoro mangiare, beh le zuppe autunno-invernali-primaverili e persino quelle fredde estive, mi piacciono veramente tanto.

A parte il pane, cosa c'è di più invitante di una tazza fumante, odorosa, filante a volte, saporita e colorata?

Tanto altro, si potrebbe giustamente obiettare, ma che fare, sono una ragazza d'altri tempi, che ancora oggi adora le zuppe!

Quella in foto è la classica alla zucca arricchita da una semplice quenelle di ricotta, un paio di foglie di salvia, dei grissini di sfoglia aromatizzati al rosmarino e parmigiano e dietro, nascosta dalla tazza, fette di torta pasqualina (ricetta compresa nel blog, categoria pane-pizze-focacce).

Vi assicuro che può bastare a "fare cena".  La zucca è dolce avvolgente il cucchiaio, il pane d'accompagnamento saporito abbastanza per mitigare la dolcezza della zuppa.  Una spolverata di pepe bianco completa il piatto.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4-6 persone

 

1          zucca Mantovana (verde esterna e arancione all'interno- riferimento blog- verdure)

2          cucchiai di soffritto misto

1          cipolla dorata

250gr  di fagioli cannellini

6          foglie di salvia

1          foglia di alloro

            sale, pepe ed olio extravergine d'oliva q.b.

            acqua bollente

 

1          rotolo di pasta sfoglia fresca

2-3      cucchiai di parmigiano

1          spolverata di rosmarino essiccato

 

 

Procedimento

ZUPPA

 

Sbucciate la zucca dalla buccia esterna verde. Togliete tutti i semi ed i filamenti.  Tagliatela a tocchetti. Tenete da parte.

In una pentola antiaderente ed a bordi alti, scaldate l'olio, il soffritto misto a dadini, la cipolla dorata a fettine, salvia ed alloro.  Non appena la cipolla "sfreguglia" cioè rosola nell'olio facendo il suo tipico rumore e profumando la cucina, aggiungere i fagioli.  Mescolate per un minuto. Aggiungete i tocchetti di zucca, mescolate e lasciate rosolare un paio di minuti.  Quando le verdure si saranno insaporite, versate acqua bollente a copertura completa del contenuto.

Salate, pepate e portate al bollore.  Non appena la zuppa bolle, abbassate la fiamma e portate a cottura in 30' minuti circa.

Passato questo tempo, frullate il tutto con l'aiuto di un minipimer.  Rimettete sul fuoco e verificate la densità della zuppa.

Nel caso in cui fosse troppo liquida, lasciate ridurre sul fuoco ancora per qualche minuto.

Versate la zuppa in cocottine singole.  Decorate con una quenelle (cioè una polpettina formata con l'ausilio di due cucchiai aventi la stessa grandezza) semplice di ricotta, due foglie di salvia e dei grissini di sfoglia.

 

GRISSINI DI SFOGLIA

 

Stendete la sfoglia, spolveratela di parmigiano e di rosmarino essiccato.

Tagliatela a listarelle di 2 cm di larghezza e per tutta la sua lunghezza.

Arrotolate le strisce su se stesse ed in seguito piegatele a metà e poi ritorcele ancora una volta.

Ripassatele nel parmigiano e nel rosmarino ed infornate a 220° per 10-15' minuti circa.

 

 

Naturalmente

ENJOY!

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10 settembre 2011 6 10 /09 /settembre /2011 19:24

Zuppe 5414

 

 

Cosa c'entrano i melograni  e la zucca con la zuppa di pomodoro?  Niente, proprio niente, solo che presentare il piatto nudo e crudo mi pareva poco estetico ed allora zucca e melograni insieme alla zuppa.

Non è il gapzpacho andaluso, né proprio la English tomato soup, diciamo una via di mezzo che si può gustare tiepida- fredda, oppure in tempi futuri, caldissima.

Mi piace molto il suo colore ed anche la densità; il suo sapore è delicato, in quanto la rosolatura delle cipolle e dell'aglio viene fatta con il burro.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 6 persone

 

2        cipolle dorate

2        patate medie

1        spicchio d'aglio

5        foglie di basilico +2 per la decorazione

750gr di pomodori maturi e sodi

500 gr di acqua calda o di brodo di pollo (come preferite)

30    gr di burro

1        rametto di timo

 

Procedimento

 

In un tegame antiaderente rosolare nel burro la cipolla, l'aglio, il basilico, il timo e le patate a tocchetti.

Non appena queste verdure sono insaporite, aggiungere i pomodori (tutti tranne 1)  preventivamente lavati.  Non importa se lasciate la buccia ed i semi, tanto poi la zuppa verrà passata al chinoise.

Lasciar tostare un poco anche i pomodori, salare, pepare ed aggiungere l'acqua calda (oppure il brodo) e portare la zuppa al bollore.

La zuppa dovrà cuocere a fuoco alto per 20-25 minuti, giusto il tempo che le patate si ammorbidiscano e rilascino l'amido che servirà d'addensante.

Nel frattempo prepare il pomodoro rimasto, sbucciandolo, privandolo dei semi e  tagliandolo  a dadini. Servirà da guarnizione.

Non appena la zuppa è cotta, passarla al minipimer e poi subito dopo al chinoise per ottenere un composto liscio e denso, senza bucce ne semi.

Distribuire la zuppa nei piatti di portata, decorare con un cucchiaino di pomodori freschi e due foglie di basilico. Volendo potete anche aggiungere crostini dorati, oppure delle quenelle di ricotta e parmigiano, ma crude, senza farina.

 

ENJOY!

 

 

 

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7 settembre 2011 3 07 /09 /settembre /2011 19:01

Zuppe 5366

 

 

The Ramen Girl è una commedia leggera che contiene però delle sfumature molto profonde.

Il film è stato girato nel 2008 e tratta della storia di una ragazza americana che si reca a Tokyo con il suo ragazzo,e lì si lasciano. Abby decide però di rimanere in Japan grazie ad un incontro particolare: entrando in un Ramen shop conosce lo chef Maezumi e sua moglie  Reiko che sono i proprietari. Il Ramen è un  brodo speciale che i  giapponesi cucinano e la sua preparazione è paritetica  a quella del rito del the.

Maezumi e Reiko non parlano inglese ed Abby non parla giapponese, quindi tra vari misunderstanding, gags e grande volontà Abby riuscirà a trovare la strada per la perfezione giapponese nell'esecuzione del Ramen e benchè non vinca la sfida con un altro giovane cuoco, farà colpo sull'esaminatore- il gran Maestro del Ramen - per l'originalità del suo brodo.

Nonostante la pellicola sia decisamente di carattere holliwoodiano, la ricerca del piatto perfetto colpisce molto, perchè tutti anelano a ciò  ed attraverso un piatto ben preparato si possono comprendere la dedizione, l'altruismo, la generosità e la ricerca di sé,  che ci stanno dietro.

Filosofia a parte, il piatto di oggi è una necessità fisica dopo quasi una settimana di preparazioni asciutte di forno.

Lungi dall'essere un'esecuzione perfetta quale il Ramen, anche perchè per fare ciò occorrono circa sei ore, ed io ne avevo si e no una, la "pastina" di oggi è particolare e posso garantirvi che anche i detrattori più accaniti godranno nel bere un poco di questo brodo.  Mi rendo conto che è ancora presto, la stagione non è così fredda, però val la pena tentare un assaggio.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

200 gr di capelli d'angelo

  70 cc di vino bianco secco

2         zucchine

2         carote

1         cipolla dorata

3         spicchi d'aglio

6         foglie di basilico

10       pomodorini ciliegia

1         dado vegetale oppure sale

4-5     asparagi

200 gr di carne trita

1         uovo

90  gr di parmigiano

2         fette di pane in cassetta

1         goccino di latte

1,5      lt  di acqua

            sale, pepe, olio extravergine d'oliva q.b.

 

 

Procedimento

 

1^ Punto non buttate i gambi degli asparagi, né la parte finale delle carote e delle zucchine. Serviranno per il brodo!

Prepare il brodo come segue:

affettare una cipolla a rondelle, dividere l'aglio a metà e versare il tutto in una pentola a bordi alti nella quale avrete aggiunto un paio di cucchiai di olio extravergine.  Aggiungete inoltre gli avanzi delle carote e delle zucchine, i gambi degli asparagi. Fate soffriggere a fuoco moderato e poi versatevi sopra acqua calda, circa un litro e mezzo.  Salate e pepate a piacere e portate al bollore.   Lasciate cuocere per 15-20 minuti poi aggiungete il vino bianco, che servirà a sistemare il grado di acidità del brodo.  Continuate a far sobbollire il brodo. Assaggiatelo e regolatelo secondo il Vs. palato.  Scolatelo usando un colabrodo, buttate le verdure e rimettete il brodo in pentola, lasciandolo sobbollire lentamente.

Nel frattempo pulire le zucchine e le carote.

Tagliatele a spaghetti con l'ausilio di uno di quei taglierini "da fiera" che vi permettono di fare i riccioli.

In mancanza dell'arnese, tagliate le verdure a julienne fine fine.

In una padella antiaderente, scaldate un paio di cucchiai di olio, l'aglio ed una foglia di basilico. Non appena rosola, versatevi le verdure e fate insaporire, cuocete veramente 2 minuti, salate, saltatale in padella e toglietele dal fuoco, versandole in un  piatto di servizio.

 

Lavate i pomodorini e pulite gli asparagi.

Tagliate i pomodori in 4 spicchi e gli asparagi in tocchetti. In una padella antiaderente scaldare l'olio e l'aglio, aggiungere i pomodori e gli asparagi, fate rosolare per 5 minuti, salare e pepare. Togliete dal fuoco e versateli in un piatto di servizio.

 

Preparate le polpettine passando al mixer la carne trita, il pane ammorbidito, il sale, il parmigiano, l'uovo.

Scaldate in una padella antiaderente olio extravergine d'oliva ed aglio. Non appena rosola, aggiungete le polpettine e fatele cuocere a fuoco moderato.

Non appena cotte scolatele e tenetele in caldo.

 

Riprendere il brodo, portarlo al bollore e cuocere i capelli d'angelo per 3 minuti.  Prima di scolarli aggiungere i fili di carote e di zucchine.

 

Comporre il piatto versando la pasta e le verdurine. Aggiungere un paio di mestoli di brodo e decorare con i pomodorini, gli asparagi e le polpettine.

 

ENJOY!

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9 maggio 2011 1 09 /05 /maggio /2011 19:44

Zuppe 3785

 

 

 

 

Mi rendo conto che ieri c'erano 29°, che faceva molto caldo e che c'era un venticello niente male. Durante la notte però il venticello s'è tramutato in un vento poco elegante, che ha spazzato via tutti i miei nuovi gelsomini e che ha raffreddato di parecchio la temperatura.  Tutte storie, per giustificare una zuppa a Maggio.  Mi piacciono le zuppe, intese come "soup", cioè non necessariamente con pane inzuppato, ma con vegetali e spesso, spessissimo con i legumi.

La pastosità di quest'ultimi è confortevole.

Questa volta li ho abbinati ad un riso molto profumato e leggero, il riso Venere sopra al quale  si trova una foglia di salvia appena passata in farina e soffritta.

L'insieme non mi è dispiaciuto affatto. Come si diceva tempo fa :"provare per credere".

 

La ricetta

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

I legumi

 

250 gr di ceci lessati

250 gr di cannellini lessati

250 gr di lenticchie lessate

1          cucchiaino di harissa (pasta di peperoncino)

1          spicchio d'aglio

1          ramettino di rosmarino

1          foglia di alloro

1          cucchiaio di soffritto misto (carota, sedano, cipolla)

            olio extravergine - sale q.b.

1,5 lt   di acqua

 

400 gr di riso Venere

             olio extravergine

             sale q.b.

 

4         foglie di salvia - di media grandezza

1        cucchiaio di farina

 

 

 

In una pentola antiaderente, scaldare l'olio, l'aglio, l'harissa, il rosmarino, l'alloro, il soffritto misto. Non appena rosola, versare i legumi, farli insaporire e coprire con acqua tiepida.

Lasciar cuocere per 20', salare e scolare un mestolo di legumi in una terrina. Frullarli tramite un frullatore ad immersione; passarli al chinoise per togliere le bucce e versare la crema nella zuppa per renderla più densa.

 

In un'altra pentola con abbondandante acqua bollente e leggermente salata, cuocere il riso Venere per 15' minuti.

A cottura avvenuta, scolare e saltare in padella con un poco d'olio d'oliva.

 

Nel tempo della bollitura del riso, preparare le fogli di salvia.  Lavarle ed ancora umide, passarle nella farina e successivamente in un tegamino con un po' d'olio a rosolare in velocità.

Scolare le foglie e predisporre il piatto.

 

Utilizzando un coppapasta da 7 cm di diametro, posto al centro del piatto, versiamo al suo interno il riso Venere.

Premiamo un poco con un cucchiaio per ottenere un dischetto che non si sfaldi.  Tenendo il riso nel coppapasta, versiamo la zuppa tutt'intorno con l'aiuto di un mestolo.  Ora, lentamente estraiamo il coppapasta.

Aggiungiamo la foglia sul tortino ed un filo di olio crudo.

 

 

ENJOY!

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