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20 agosto 2011 6 20 /08 /agosto /2011 15:49

MARCHE-PROVENCALE 4919

 

 

 

 

 

 

 

 

MARCHE-PROVENCALE 4918

 

 

 

SABATO: Marchè Provençale.

E’ l’apoteosi, fiori, frutta, verdura, pane e dolci, formaggi e paté, quadri ed anche libri antichi in un’altra ala del mercato all’aperto di Nice.

Purtroppo non posso far sentire i profumi della frutta e delle verdure che vedrete, ma vi assicuro che la gioia degli occhi e quella dell’olfatto è stata massima, il top.

Non si può venire a Nizza e non visitare almeno una volta il suo mercato, fatto di bancarelle con il tettuccio a righe colorate che variano dal rosso e bianco, al giallo ed all’azzurro e bianco.

Gli espositori, taluni anche produttori, hanno la capacità di esporre i frutti della terra come se fossero dei gioielli, almeno a me hanno dato quest’impressione.  Tutto in estremo ordine, un po’ in contrasto forse con l’apparente disordine della natura rigogliosa dei giardini delle case di mare in cui le piante sono lasciate libere di crescere come meglio credono, niente a che vedere con i giardini inglesi.

E’ bellissimo e benché sia un po’ ridicolo dirlo,  questo mercato regala un’energia, un sole ed una luce che manca ai nostri mercati di città.  Complice il mare a ridosso: una via più in là e siamo sulla famosa Promenade des Anglais, la luce è veramente la protagonista e le verdure sembrano goderne, sembrano dirci: “ Son qua, son qua apposta per te, comprami, comprami. “

Il pane sembra sfornato da due minuti,  i dolcetti  a forma cilindrica che odorono di cannella sono tutti in fila sull’attenti come tanti piccoli soldatini. Una simil - cremonese con i granelli di zucchero, invita le api, che qui, come noi assaporano di tutto un po’.  E che dire del sale della Camargue ma anche del pepe e delle spezie, che provengono da tutto il mondo e che nei loro piccoli espositori formano di per se uno spettacolo.

Cito anche la bancarella dei paté, terrine de campagne  e degli chevres, i caprini ricoperti di erbe ed odori.

Tutto, mi piace tutto di questo mercato e vorrei acquistarlo per intero, avere la possibilità di reimpiantarlo più vicino per avere la quotidiana chance di ricollegarsi alla luce.

 

Ecco le foto:

 

Lavanda e Lisianthum

 

 

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Frutta

 

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Pane e dolci

 

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Spezie, sale e pepe

 

 

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Verdure e legumi

 

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L'indimenticabile aglio viola..... 

 

 

MARCHE-PROVENCALE 4883

 

Dunque, se le immagini sono state abbastanza eloquenti, non vi resta che farvi un salto e….

ENJOY !

 

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14 agosto 2011 7 14 /08 /agosto /2011 17:37

 

 Libri 4791      Libri 4796        Libri 4798         Libri 4802

 

 

Niente cucina oggi.

Cosa sono le vacanze per me:  un tempo sacro nel quale posso viaggiare con la mente  in tutto relax senza dover fare troppa fatica: è il momento giusto per leggere, per  immergersi nelle storie di altri, in sentimenti, paesi, odori e profumi che posso solo  immaginare e che mi fanno sognare.  Credo che non siamo noi a scegliere i libri, bensì loro a scegliere noi, in un modo o  nell'altro finiscono per attirare la nostra attenzione da uno scaffale poco illuminato di   una  biblioteca civica oppure di una libreria economica. Io compro libri ovunque, usati o  meno, vecchi o nuovi, non m'importa, anzi a volte mi piace molto di più possedere un  libro che qualcun altro abbia già letto e le cui pagine siano state sottolineate. Mi piace  vedere cosa colpisce gli altri e se siano gli stessi pensieri che colpiscono me.

  

Fra questi esposti, il libro che ho preferito in assoluto è  VOLVO di Erlend Loe, uno scrittore norvegese a me sconosciuto.

Perchè l'ho scelto, o meglio perchè il libro ha scelto me?  Perchè per un certo tempo, la VOLVO e la SAAB SCANIA hanno fanno parte della mia vita professionale,  perchè sulla copertina c'è un'esplicita raffigurazione di una cucina, perchè il libro è veramente particolare ed io cerco da sempre il particolare.

Libri 4794 

La storia si sviluppa in Svezia, Doppler ed il figlioletto Gregus, si avventurano nella foresta di Värmland, dove li attendono incontri con personaggi molto speciali: una vecchia 90enne, Maj-Britt, drogata e desiderosa di cambiare il mondo,  Von Borring coetano di May Britt, che, nonostante l'età, non rinnega la sua anima di scout e continua a dormire sotto le stelle, d'estate e d'inverno.  Ma cosa ci fa Doppler insieme a due pazzi vetusti?  Conosce se stesso e si scopre un uomo migliore. La scrittura è veloce, lo scrittore interviene spessissimo in prima persona colloquiando con il lettore e l'insolito titolo "Volvo" racchiude un microcosmo legato alla vita di May Britt, ma anche di molti svedesi, così come di molti di noi che hanno dedicato la loro vita ad un'azienda.

Erlend Loe ha uno humor sorprendente ed analizza con spirito, ma allo stesso tempo con profondità i problemi della nostra moderna società.   Buon libro.  Grazie Mr. Loe.  

 

 

Il guardiano del faro è un libro per sognatori, mare, Cile ed una storia d'amore non comune.

Cioccolata da Hanselmann è una saga familiare con toni un poco duri a volte, ma significativa.

Il collezionista di Marsiglia è un giallo, un inspiegabile furto di vini pregiatissimi, che porta il protagonista americano, in Francia, a Bordeaux, in mezzo a vigneti, cibi prelibati e colpi di scena,

E Philip Roth con ...Guardando Kafka, è stata una necessità personale per cercare di vedere Kafka con occhi diversi dal Kafka di Metamorfosi, Lettera al padre o de il Castello. La descrizione di Roth  dice:

"E' il 1924, con ogni probabilità l'anno più dolce e pieno di speranza della sua vita adulta, e l'anno della sua morte. Il viso è affilato e scheletrico, la faccia di uno che vive a credito: zigomi pronunciati resi ancora più evidenti dall'assenza di basette; orecchie con la forma e l'inclinazione delle ali di un angelo......  "   è questo è stato sufficiente per andare avanti a leggere il libro ed a considerare Kafka in un modo diverso.

 

ENJOY !

 

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4 agosto 2011 4 04 /08 /agosto /2011 18:12

Esprit-de-Provence-a---.-Arona-e-Stresa 4624

 

 

 

 

Mini tour sul Lago Maggiore al profumo di thé, perchè passeggiando per le vie di Arona, mi sono imbattuta in una piccola boutique di cibo francese e di thé pregiati.

Naturalmente il negozio è gestito da Valerie,  francese, molto accogliente, che ci ha permesso di sentire il profumo di molti thé, uno migliore dell'altro ed ovviamente non ho potuto che assecondare il mio naso ed acquistare il  "Thé des Amants".

Trattasi di thé nero che evoca il profumo di mandorla, cannella, vaniglia, zenzero. Non è propriamente per questa stagione, ma Settembre è vicino e quindi ecco l'acquisto.

 

 

 

 

Esprit-de-Provence-a---.-Arona-e-Stresa 4646

 

 

Accanto al Thé des Amants,  c'è una bustina di  "The des Moines" . In questo caso si tratta di thé verde e nero con aromi di petali di calendula, ma gli altri ingredienti sono segreti e non pubblicati sull'etichetta.  I monaci tibetani non hanno voluto divulgare la ricetta.

Per tutti coloro che volessero acquistare da Valerie, che produce, nei week-end,  anche degli ottimi macarons (quelli in foto sono suoi),  eccovi l'indirizzo:

 

Esprit de Provence - sapori & profumi

Via Cesare Battisti, 13 (traversa di C.so Cavour

Arona - 

e.mail: valerie@espritdeprovence.net

 

  Macarons - Esprit de Provence

 

 

Per tutte le altre immagini, vi rimando all'album pubblicato sul blog.

A domani.

 

ENJOY  !

 

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20 luglio 2011 3 20 /07 /luglio /2011 20:09

I-NAVIGLI 4468

 

Doveva essere fantastico il Naviglio pieno di chiatte, di merci, di vita!  Oggi non è così trafficato, ma ha ancora il suo fascino e si può prendere un battellino che naviga lungo il canale ed arriva fino a Pavia.

La giornata non era delle migliori ed inoltre la visita è stata mattutina, quando invece il Naviglio vive di notte.  Sulle sponde a destra ed a sinistra un notevole numero di locali per cenare a lume di candela, tipicamente alla lombarda, oppure alla greca, cibo ispanico, partenopeo e chi più nè ha, più nè offra, ma si trovano anche cortili con case a ringhiera, i cui balconi pieni di vegetazione rampicante, nascondono porte di piccoli atelier di pittori.   Gli studi veramente piccoli, contengono numerosi quadri, pennelli, colori e cavalletti.  Molto bohemienne.

 

 

I-NAVIGLI 4473

 

Sulla riva destra, si trova quest'antico lavatoio, giustamente dislocato nel "Vicolo Lavandai". Molto ben conservato e poco più avanti c'è una libreria, che con pochi spiccioli, permette di acquistare libri usati ma ancora molto interessanti.

 

Come menzionato nell'articolo di due giorni fa, ho assistito anche ad una lezione di Sushi..... e questa foto è la testimonianza della cura e fantasia del cuoco che ha preparato il piatto per i suoi clienti.

 

 

 

Piatti-di-pesce-4479.jpg 

 

Molto decorativo, colorato, anche se devo dire la palmetta di plastica che regge il salmone e le uova di pesce, sinceramente non mi convince molto.

 

Milano, i navigli e lo sushi......

 

ENJOY!

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22 giugno 2011 3 22 /06 /giugno /2011 19:57

Harrods 1901

 

 

 

Come si può andare a Londra e non passare da Harrods?  Non si può non andare, ve lo giuro, non si può e vi spiego il perchè.

Perchè Harrods è un'istituzione, è il luogo dei desideri ed è Natale tutto l'anno.

Non sono una buyer compulsiva, ma lì è abbastanza difficile resistere. In ogni caso, dove pensate che mi sia recata, in quale reparto?  Gioielli, no, - Fashion- no, Gadgets-no,  Food, yes of course!!!!

 

In questo fantastico store passerei le ore a guardare tutti i barattoli di tea, i ristoranti, la rosticceria, persino le caramelle sono spettacolari.

All'interno di Harrods ha aperto anche la Durée la mitica pasticceria di Parigi, che produce i Macarons colorati e che è sbarcata anche a Milano, di fronte a Pec.

Anche loro non scherzano, nè per quanto riguarda la qualità, nè lo stile.

Allego alcune foto scattate di sfuggita nel negozio per tutti coloro che non hanno ancora potuto andarci e per quelli che già conoscono la magia.

 

ENJOY, è proprio il caso !

 

Harrods 1906  Harrods 1907  

 

 

Harrods 1908

 

 

 

Harrods 1915   Harrods 1916

 

 

Harrods 1914

 

 

 

 

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9 giugno 2011 4 09 /06 /giugno /2011 16:02

 

 

 

 

COMO LAKE (2)

 

 

 

Como, meta amata dagli inglesi in primavera ed estate e come dar loro torto? Il lago è veramente suggestivo, le sue fantastiche ville sparse qua e là fra le insenature più romantiche con i loro giardini pieni di fiori meravigliosi regalano una sensazione di pace, calma e tranquillità che oggi é a noi esso desueta.

 

Ho pubblicato l'album delle foto scattate a Como, quindi potrete vederle sfogliandolo, ma come non pensare al cibo?

A Como in via

 

 COMO LAKE (6)

 

 

esiste una piccola trattoria a conduzione familiare.  Il posto è veramente informale, i tavoli e le sedie in legno rustici, i muri ricoperti di fotografie, il bancone centrale e tutt'intorno gli avventori mangiano piatti semplici ma gustosi.

La trattoria si chiama "Osteria del Gallo" .  Abbiamo pranzato da loro lo scorso inverno :  pasta e fagioli, stinco con patate, ravioli ricotta e spinaci, crostata.

Nella semplicità dei piatti  traspariva però una cura e l'intenzione di fare bene un lavoro che viene tramandato da anni.

Purtroppo questa volta l'Osteria era chiusa, peccato sarà per la prossima.

 

Concludo dicendo che a Como  è in corso la mostra Boldini e la Belle Epoque a Villa Olmo

 

 

COMO LAKE (10)

 

"Le donne di Boldini, sono nature flessuose e disinibite che mostrano senza reticenza un modello di bellezza erudito e, spogliandosi, affermano la loro autodeterminazione di individui maturi e emancipati, pienamente consapevoli della propria femminilità". 

Chissà che non guardandole anche noi donne di oggi ci si possa ritrovare!!

 

ENJOY!

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8 maggio 2011 7 08 /05 /maggio /2011 20:15

EN-TOUR-A---. 3038

 

 

Festa della Mamma!

Anche la mia festa e quindi niente cucina oggi, ma pranzo fuori porta con intero parentado.

In ogni caso auguri a tutte le madri di tutti i paesi del mondo che supportano come i  fan più accaniti i propri figli e li incoraggiano e li spronano a vivere nel miglior modo possibile e concesso a seconda della latidudine.

Un abbraccio a tutte le madri straniere che conosco e che hanno i loro figli lontano, oltre oceano alcune, e non li vedono crescere, ma li pensano incessantemente, anche quando dormono.

Un augurio alla vita che le madri donano, nella speranza assoluta di uno sbocciare continuo.

AUGURI!!!

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7 maggio 2011 6 07 /05 /maggio /2011 19:33

Viaggi 3762

 

 

 

 

 

 

Viaggi 3767

 

 

 

 Viaggi 3764

 

 

 

No, non è la Toscana, neanche l'Umbria, bensì la Lombardia!!!

 

Incredibile, la Val Curone è incredibile, è qualcosa di inaspettato che la Lombardia ci regala.

 

Insospettabile, perchè partendo da Milano, si attraversano diverse cittadine poco "ridenti" e ci s'indirizza con la Tangenziale Est verso Venezia; passata la barriera si prende la direzione di Lecco per 18 km fino a Merate e da qui in poi il paesaggio cambia, bastano alcune virate tra i tornanti ed eccoci immersi nel Parco Regionale della Val Curone.

 

Si entra in quella Brianza realmente verde, circondata da piccole colline che proteggono le valli. 

 

Lo spettacolo incanta, perchè la zona è coltivata a viti, rosmarini, piante da frutto ed i fiori spontanei colorano i prati.

In una giornata di sole come quella odierna, il profumo del fieno appena tagliato ed il silenzio circostante interrotto solamente da qualche cinguettio e dall'abbaiare festoso di un paio di cani di altri turisti, sono stati il miglior biglietto da visita possibile.

 

Esistono qui diversi agriturismi che producono seguendo le regole ferree del Bio ed altri che invece seguono la loro natura.

In ogni caso, tutti fanno del loro meglio per offrire ai "viandanti" i prodotti locali che spaziano dai caprini di latte vaccino ma anche caprino, dai salumi lombardi, al vino, alla frutta e verdura, nonché marmellate e succhi di frutta.

Molti sono anche i percorsi a piedi ed in mountain-bike tracciati con segnaletica ben in vista e non particolarmente complicati a prova di "boy-scouts".

 

Val la pena farci un giro, magari fermandosi a mangiare qualcosina di semplice ma di vero.

 

ENJOY!

 

 

 

 

 

 

 

 

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23 aprile 2011 6 23 /04 /aprile /2011 19:26

 

IMG 1920

 

 

Sabato Santo 2011!

Come tutte le vigilie, sto preparando il pranzo di domani, giorno di Pasqua. 

Lo pubblicherò in seguito.

Oggi voglio solo ricordare cosa sia stata per me la Pasqua da piccola in Umbria.

La festa incominciava con la colazione, che non era certo con caffelatte e brioche.

Al contrario, il menù prevedeva, torta pasqualina, capocollo, uova sode rigorosamente colorate e dipinte da noi bambini .

Poi si andava a messa.

Era una messa lunga e faticosa, perchè dopo aver mangiato una colazione simile e non essendo così abituati, si moriva di sete, ma di una sete pazzesca.

Dopo la messa, si ritornava a casa degli zii e preparavamo la tavola.

Non potevano mancare i rami d'ulivo, il pane e la torta benedetta il giorno prima dal prete ed una tovaglia bianca.

La cucina si riempiva di voci e di odori. 

Ecco le tagliatelle di Maria al ragù, l'agnello scottadito, l'erba e poi i biscotti secchi con il vin santo.

Odori, colori e sapori che non si scordano, che rimangono dentro e che sono riconoscibili al primo ritorno.

Buona Pasqua.

Roberta

 

 

 

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6 aprile 2011 3 06 /04 /aprile /2011 11:13

Ho avuto dei problemi nel pubblicare questo articolo sottoforma di "pagina", quindi oggi 6- aprile - lo ripubbico nella colonna "articoli"- Spiacente.

 

 

Gita a:  Milano, si, Milano.

 

Per anni ho ritenuto ingiustamente Milano una città grigia, industriale ed ancora industriale e grigia.

Ultimamente, l’ho rivalutata moltissimo, la trovo “turistica” nel senso  più positivo di quest’aggettivo. Turistica soprattutto nei suoi angolini speciali, che nulla hanno a che fare con ciò che di lei si pensa normalmente.

E’ anche una città generosa, e tutte le volte che vado in visita, mi regala qualcosa di nuovo.

In autunno sono stata alle Colonne di San Lorenzo, di giorno, quando la movida milanese notturna è invisibile.

Vedere queste enormi colonne romane, antichissime, ancora intatte è una sensazione speciale.

La chiesa di fronte è molto bella, luminosa e poco distante a questa immensità si trova un’altra  chiesetta ortodossa, con la grande cupola a “zuccotto”, (so benissimo che questo non è il termine architettonico, ma ahimè non posso fare a meno di  associare una forma geometrica ad un cibo) ed altre due più piccole.

La chiesa all’interno è molto piccola e dipinta per lo più di colore rosso.

C’era in atto una funzione particolare: il battesimo di alcuni bambini. Al di là di ogni credo, è stato molto piacevole vedere come venissero accolti nella comunità tramite questo rito.

 

In quest’ultima occasione, Milano mi ha concesso l’opportunità d’incontrare persone speciali che hanno una libreria in Corso Garibaldi.

La bottega si chiama “Il mondo offeso” e già l’insegna è uno spettacolo.

Una litografia in bianco e nero rappresentante un uomo e le sue ombre, un uomo con tuba in testa, frak e bastone.  Una via di mezzo fra un inglese ed un milanese dei primi del ‘900.

Si accede al negozio da un cancello che immette in un cortile lastricato in pietra.

Non appena si entra, si viene accolti da una simpatica giovane signora che sta dietro ad un bancone di legno scuro, mogano e tutt’intorno la circondano vecchie vetrate e libri, libri, e ancora libri.

Le pareti sono a mattoni a vista ed il soffitto dipinto di bianco conferisce luce all’ambiente.

Sulla sinistra, c’è un tavolo ed alcune sedie ed a destra alcuni sgabelli, dove ci si può accomodare per leggere qualche pagina.

E’ un posto fantastico, fuori dal tempo ed i proprietari gentili ed ospitali sono pronti a consigliare testi.

Noi naturalmente ne abbiamo acquistato uno, perché da me i libri sono un po’ come le fragole: come le seconde che si accomodano sempre nel mio frigorifero, i primi entrano sempre nella mia borsa…..

 

 

File0018 (2)

 

 

 

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Che dire poi di questa piazzetta in Brera, non sembra di essere al mare?

 

 

 

 

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E questi fiori fantastici? Sono sempre a Milano, incredibile.

     EN-TOUR-A---. 3027EN-TOUR-A---. 3042EN-TOUR-A---. 3028

  

   EN-TOUR-A---. 3037  EN-TOUR-A---. 3039

 

  

I primi sono di Frida, anche questo un negozietto veramente piccino, ma di cui non posso fare a meno. I suoi fiori sono semplici, ranuncoli, roselline, lavanda, camomilla e chi più ne ha ne metta.

 

EN-TOUR-A---. 3060 EN-TOUR-A---. 3036

 

 EN-TOUR-A---. 3066

  

I secondi, le rose di mille colori sono quelle di “Au nom de la rose”, un profumo da svenire ed una gioia per gli occhi.

 

Last but not least, come direbbero gli inglesi,  comunico che prossimamente sempre in Corso Garibaldi aprirà “Parma & Co”  sottotitolo : Culatello e Anolino, Crudo e Strolghino, e poi come si fa a non dire che “Milan l’è un gran Milan”?!

A presto.

 

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