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16 dicembre 2011 5 16 /12 /dicembre /2011 19:54

Paste-asciutte 6867

 

 

Tagliatelle rosa, perchè sapete bene che io riciclo e sono contenta di farlo!

Con il riciclo si è forzati ad impegnarsi a trovare un escamotage visivo che escluda a priori il fatto che sia un piatto di recupero.

Quindi ricapitolando,  avevo ancora un po' di pasta all'uovo nature e barbabietola, le ho unite e ne ho ricavato un impasto rosa, bellissimo a vedersi. 

Ho trasformato l'impasto in tagliatelle che ho condito con burro all'aglio e crema taleggio, pinoli, ricotta e grana, questa volta intiepidita.

Una spolverata di pepe ha concluso il piatto.

A mio avviso la presenza scenica è simile ad una rosa da offrire ad ogni commensale, magari anche nella giornata di Natale.

 

La ricetta

 

Per quanto riguarda la quantità degli ingredienti per fare la pasta vi invito a visionare l' articolo dei ravioli taleggio, pinoli e pere del 12.12.2011.(N.B. ho notato solo ora, di aver scritto pinoli anzichè pistacchi. La ricetta prevede pistacchi SORRY )

 

Per il condimento :

 

su  250 gr di pasta all'uovo utilizzare almeno 150 gr di burro

2    spicchi d'aglio

5    fogliette di salvia

      pepe a profusione

50 gr di Parmigiano grattugiato

 

 

Per la crema al taleggio riferirsi alla ricetta di cui sopra (Ravioli taleggio, pinoli e pere)

 

 

Il procedimento segue:

 

Tirate due strisce di pasta, una nature ed una rosé, poi impastatele nuovamente insieme per ottenere omogeneità di colore e di quantità.

Ritirate la pasta in un'unica sfoglia e ricavatene delle tagliatelle.

Cuocetele in acqua  bollente leggermente salata.

 

Nel frattempo,  in una padella antiaderente, scaldate lentamente la salsa taleggio, pistacchi, pere e ricotta.

In un'altra padella, sempre antiaderente, scaldate il burro e l'aglio.  Scolate le tagliatelle e passatele in padella nel burro.

Versate un paio di cucchiaiate di salsa al taleggio direttamente nella pasta, impiattatela e distribuite sul piatto la salsa.

Pepate e spolverate con Parmigiano Reggiano.

Servite caldissime.

 

ENJOY!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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13 dicembre 2011 2 13 /12 /dicembre /2011 20:24

Paste-asciutte 6859

 

 

Questi ravioli bicolore,  perchè parafrasando la famosa frase pubblicitaria "two gust is meil che one",  sono optical chic, simpatici a vedersi, buoni a mangiarsi.

Il dolce della barbabietola e del formaggio e pere è un po' smorzato dai pistacchi salati e dal pepe.

Sono uno spunto per un primo magari non proprio diverso, ma quantomeno colorato.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 20-30 ravioli

 

 

Pasta bianca

 

200 gr di farina 00

     2     uova

            eventualmente un goccino d'acqua.

 

Pasta rosé

 

200 gr di farina 00

  85 gr di purea di barbabietola

    1      uovo  (+ 1 tuorlo, ma dipende dall'assorbimento della farina)

 

Ripieno

    1       pera Decana + 1 metà

250 gr di ricotta vaccina fresca

250 gr di taleggio

   90 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato

  50 gr di pistacchi salati sgusciati e tritati a farina.

  30 gr di burro per le pere

  70 gr di burro per la salsa dei ravioli

    5          foglie di salvia

    1          spicchio d'aglio

 

 

Procedimento

 

Pasta bianca

Agevolatevi con l'aiuto di food-processor per l'impasto della pasta.

Versate nel mixer la farina e le uova, usate le fruste e impastate velocemente.

Togliete l'impasto e  lavoratelo a mano per renderlo elastico. Avvolgetelo in una pellicola e mettetelo in frigorifero per 30' minuti.

 

Pasta rosé

 

Pelate una barbabietola già cotta al forno e frullatela finemente.

Sempre usando con un mixer impostate l'impasto. Versate in esso la farina, la purea ed un uovo per volta, controllando il grado di assorbimento della vostra farina.  L'insieme dovrà risultare omogeneo e dovrà staccarsi dalle pareti del mixer con facilità.  Questa pasta tenderà ad essere molto più umida della bianca, quindi equilibrate i liquidi.

Anche in questo caso l'impasto dovrà passare in frigor per 30' minuti.

 

Ripieno

Sbucciate le pere, tagliarte a quadretti, passatele in padella con un poco di burro. Lasciatele insaporire e ammorbidire per 5' minuti.  Toglietele dalla padella e fatele raffreddare.

Tagliate il taleggio a quadretti e versatelo nel mixer. Tritate i pistacchi

Comporre la farcia passando al mixer, taleggio, pere, ricotta, Parmigiano, pepe e pistacchi.

 

Riprendete la pasta e tirarla con l'aiuto di una macchinetta tira pasta.

Ricavate delle strisce di almeno 7 cm di larghezza.  Posizionate sulla pasta bianca piccoli mucchietti di farcia, ben distanziati fra loro.

Spennellate i bordi con un poco d'acqua fredda, ricoprite l'intera striscia con la pasta rosé, schiacciate bene i bordi cercando di far fuoriuscire tutta l'aria e sigillate con l'aiuto di un coppapasta.

 

Preparate una pentola con acqua bollente ed immergetevi i ravioli con delicatezza.  Lasciate riprendere il bollore e scolateli (consevando un poco di acqua di cottura) passandoli direttamente in una padella dove avrete precedentemente sciolto il burro insaporito di aglio e salvia.

Fate rosolare i ravioli ed aggiungete un goccino dell'acqua di cottura per amalgamare il tutto

 

Servite immediatamente e

 

ENJOY!

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15 novembre 2011 2 15 /11 /novembre /2011 19:11

Paste-asciutte 6457

 

 

Ma le lasagne sono alla Bolognese, cioè con un buon ragout, una buona besciamella ed un poco di parmigiano reggiano.  Perchè io mi ostino a farle con le verdure? Presto detto!

Le lasagne classiche sono buonissime e mi piacciono molto, ma in considerazione del fatto che desidero cambiare spesso ciò che ho nel piatto, utilizzo la sfoglia come  trait-d'union tra una verdura, un ragout ed una salsa bechamelle, facendo diventare la lasagna un piatto unico, un po' morbido ed un po' croccante.

La zucca poi è uno dei vegetali che preferisco.  E' così versatile.  Saltata in padella con un poco d'olio, aglio e rosmarino fa subito contorno e se invece per caso aveste della pasta a lasagna.......

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per  3 persone

 

500  gr di zucca decorticata

1            spicchio d'aglio

1            rametto di rosmarino

3            cucchiai di olio extravergine d'oliva

 

12         sfogliette di lasagne già pronte

           

 

500  gr di besciamella morbida per la quale vi servono:

50 g di burro

50 g di farina 

500 cl di latte

1 pizzico di noce moscata

sale  e pepe q.b.

 

200 gr di Montasio

100 gr di Parmigiano grattugiato

2           cucchiai di pan grattato

--           fiocchetti di burro

 

 

Preparare la besciamella

In un pentolino lasciare fondere il burro a fuoco moderato; unire la farina mescolando con la frusta ed amalgamare il composto.

Separatamente  scaldare il latte. Non appena caldo, versarlo nel roux (il composto di burro e farina) e continuare a mescolare.  Questo procedimento di riscaldamento eviterà la formazione di grumi. Salare, diminuire d'intensità il fuoco e cuocere per almeno quindici  minuti   mescolando affinché  la besciamella non si attacchi Tenere da parte. 

 

Decorticare la zucca e tagliarla a dadini abbastanza regolari.  In una padella antiaderente, scaldare l'aglio e l'olio, versare il rosmarino e la zucca, lasciar insaporire, salare, bagnare con un goccino d'acqua e coprire.

Far cuocere a fuoco moderato per 10-15' minuti, controllando di tanto in tanto affinchè non si sfaldi ed i dadini rimangano compatti.  Tenere in caldo.

 

Foderare una teglia da lasagne con un poco di carta da forno, posizionare 3 sfoglie una di fianco all'altra ed incominciare a farcirle, prima con la besciamella, poi con uno strato di zucca, poi il Montasio tagliato a dadini, un poco di parmigiano. Ripetere l'operazione fino a 4 strati.  In ultimo, ricoprire con besciamella, Parmigiano grattugiato, pan grattato e fiocchetti di burro.

 

Mettere in forno a 200° gradi per 15'-20' minuti.

 

Servire caldissime.

 

ENJOY!

 

 

 

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23 ottobre 2011 7 23 /10 /ottobre /2011 15:01

Paste-asciutte 6169

 

 

 

Pastasciutta, eWWiva!.

Tra i  molti piatti dell'infinito panorama grastronomico, la pasta cotta al dente e condita con un sugo saporito e non necessariamente complicato, è veramente qualcosa di strepitoso. 

Difficile resistere ad un piatto di pasta. 

A me piace anche senza condimento, mi piace proprio la pasta di semola di grano duro.

Ultimamente ho scoperto, grazie ad un intervista rilasciata dal Sig. Gualtiero Marchesi (ed il nome è già di per sè una garanzia), che, il Sig. Amato, (uno dei produttori leader della pasta in Italia), gli ha consigliato di portare al bollore l'acqua, di salarla un poco, di gettarvici la pasta, di riportare l'acqua al bollore  e di spegnere il fornello, lasciando cuocere la pasta con il solo calore dell'acqua per i minuti consigliati sulla confezione.

Bene, quest'ultima rilascia meno amido rispetto a quanto non farebbe lasciandola cuocere con il fuoco acceso. Il risultato è una pasta più croccante e corposa.   Vi assicuro che è vero. Naturalmente ho provato immediatamente, l'unica accortezza è quella di assaggiare la pasta un paio di volte in più per paura che invece scuocia.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

320 gr di pasta corta, mezzemaniche

300 gr di salsiccia non troppo grassa

1          spicchio d'aglio

1          scalogno

2          cucchiai di olio extravergine d'oliva

1          peperoncino

1          scatola di pelati + 1 metà

1          cucchiaio a testa di pecorino oppure di ricotta pecorina da grattuggiare

            sale e pepe q.b.

 

In una padella antiaderente scaldate l'olio, il peperoncino e l'aglio, non appena rosola, togliete il peperoncino e versate la salsiccia sbriciolata e senza pelle.

Lasciate che si colori per bene, poi aggiungete lo scalogno tagliato sottilmente, fatelo insaporire.  Dopo un paio di minuti aggiungete i pelati, salate e pepate e portate a cottura, lasciando restringere per bene l'acqua dei pomodori.

Non usate troppo olio, il grasso della salsiccia è già un buon condimento.

 

Nel frattempo fate bollire dell'acqua in una pentola a bordi molto alti. Al bollore versate la pasta e cuocetela come preferite, cioè o con il metodo del Sig. Amato o come fate abitualmente, l'unica accortezza è tenere la pasta al dente.

A cottura ultimata scolatela conservando un paio di cucchiai di acqua di governo.

Versatela nella padella del sugo e ripassatela a fuoco vivace, dovesse risultare troppo asciutta, aggiungete i due cucchiai di acqua di governo, pepate e disponetela nei piatti di portata.

Spolverate la pasta con pecorino o ricotta pecorina a piacere.

 

ENJOY!

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11 ottobre 2011 2 11 /10 /ottobre /2011 18:22

Paste-asciutte 5916 -

 

A vederli non si capisce granché, a mangiarli .....sono una goduria.

Mi piacciono da morire. La pasta ruvida, che si accoppia alle patate, alle verze nuove, alla cipolla, il burro, il formaggio, un concerto di sapori che si armonizzano in bocca e nella rusticità più autentica, sciolgono tutti i malumori del giorno.

Sono semplici da cucinare anche partendo dalla pasta fatta in casa, questi rappresentati sono autentici " Bettafoodforfun", nel senso che la pasta è stata eseguita a mano.

Ma la Valtellina, di cui i pizzoccheri sono il piatto tipico,  è uno spettacolo di sapori e non è solo pizzoccheri.

E' una terra bellissima che vale la pena visitare e gustare.

 

La ricetta

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

Pasta

 

200  gr di farina di grano saraceno

100  gr di farina bianca 00

200  cc di acqua

1       pizzico di sale

 

Condimento

 

600  gr di patatine novelle da forno

600  gr di verza

200  gr di formaggio Bitto e/o fontina

100  gr di parmigiano grattugiato

200  gr di burro

1       cipolla rossa

2       spicchi d'aglio

6       foglie di salvia

2       cucchiai di olio extravergine d'oliva

         sale e pepe q.b.

 

 

Procedimento

 

Miscelare le due farine ed il sale ed aggiungere l'acqua poco per volta.  L'impasto dovrà risultare abbastanza compatto.

Lavorarlo per 10 minuti e lasciarlo riposare per 30' minuti.

 

In una pentola a bordi alti e molto capiente versare almeno 3 litri di acqua leggermente salata, le patate e le foglie di verza pulite dalle nervature più grosse.  Portare a bollore e cuocere per almeno 15' minuti.

 

Nel frattempo riprendete la pasta, stendetela e passatale nella Nonna Papera per ricavarne delle tagliatelle di spessore non troppo sottile.  Lasciatele asciugare 10 minuti, distese su di una placca da forno.

A cinque minuti dalla fine della cottura delle verdure, aggiungete la pasta, mescolando con un forchettone affinché non si appiccichi tutta.

Cuocere per 8' minuti, assaggiare la pasta che deve essere al dente, scolarla e versarla in una padella nella quale avrete precedentemente fatto sciogliere il burro e l'olio aromatizzandoli con salvia, aglio e  cipolla tagliata sottile.

 

Lasciate insaporire un attimo ed aggiungete il formaggio a tocchetti ed il parmigiano. Fate sciogliere il tutto, pepate e servite very hot.

 

ENJOY!

 

 

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7 ottobre 2011 5 07 /10 /ottobre /2011 19:53

Paste-asciutte 5849

 

 

Nei primi anni '80 mi trovavo in Germania  e le canzoni che si sentivano più frequentemente erano in ordine di top 10:

 

-1) Il ballo del qua-qua

-2) Da, da, da

-3) Spaghetti carbonara ed una coca cola......

 

Non so se qualcuno se le ricordi, ma queste tre semplici canzonette allietavano i tedeschi e facevano compagnia agli italiani.

Oggi mi è ritornata in mente, "Spaghetti carbonara" ed ho cucinato bucatini! 

Sono abbastanza certa che potrei scatenare le ire di qualche cultore dello spaghetto, ma che fare nella dispensa c'erano i fratelli più cicciottelli.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 1 porzione singola

 

100 gr di bucatini  (e non mi si dica che sono troppi, la carbonara si fa una volta ogni tanto e quindi si deve godere in

                                   toto)

125 gr di pancetta affumicata

1               cipolla dorata medio-piccola

2               tuorli d'uovo

3               cucchiai abbondanti di parmigiano reggiano

1               mezzo cucchiaio di olio

                 sale e pepe a mulinello

 

Mettete a bollire l'acqua in una pentola a bordi alti.

Tagliate la cipolla a fettine sottili e poi sminuzzatela, rendondola veramente piccola.

In una padella antiaderente versate il mezzo cucchiaio d'olio e la cipolla, fatela "sudare" dolcemente, cioè cuocetela a fuoco basso, senza bruciarla, aggiungete la pancetta e continuate a far rosolare, fino a che quest'ultima non sia leggermente colorita. Spegnete il fuoco e tenete in caldo.

 

Lessate i bucatini al dente e mentre cuociono, preparate la salsa all'uovo e parmigiano.  Sbattete i tuorli con un pizzico di sale (P.S. gli albumi conservateli in un vasetto con coperchio ed in frigorifero, serviranno per la ricetta di domani) ed il parmigiano, aggiungete una spolverata di pepe.

 

Scolate i bucatini, conservando un paio di cucchiai di acqua di cottura,   e passeteli nel tegame con la pancetta, che avrete tenuto in caldo. Rosolate un minuto e versate il tutto nella pirofila dei tuorli, mescolate per bene e servite bollente spolverando a piacere con pepe nero.

 

ENJOY!

 

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26 settembre 2011 1 26 /09 /settembre /2011 19:55

Paste-asciutte 5673

 

 

Anche stasera sono le 21.00, è già tardi! 

Le giornate non si vivono, sono loro che vivono noi.

E' uno svegliarsi, lavarsi, vestirsi, ingurgitare la colazione con un piede già sull'ascensore, scendere in strada, salire in auto, percorrere in maniera automatica la distanza fra casa ed ufficio.

Diventare operativi immediatamente fino all'ora X  - lunch-time -, e poi di nuovo fino all'altra ora X - Dinner-time.  Percorso da pilota automatico a ritroso, verso casa  e finalmente, davanti ai fornelli riesco a pensare ad altro, ad allontanarmi anche per poco da tutta la frenesia che mi circonda.

La pasta, patate e broccoli mi ricorda un po' Mariolina, che è pugliese, un'amica che non vedo da un po' .

L'aglio sfregola nell'olio con il suo profumo inebriante,  le patate raccolgono tutta la loro morbidezza in una crosticina esterna ed i cavolfiorI verdi e bianchi (che pur odorando tenacemente) sono  così delicati che si sciolgono in bocca; la pasta decisamente lavorata fa si che il condimento di olio extravergine aromatizzato e qualche scaglia di formaggio ormai sciolto, s'impregnino fra le fessure. Una spolverata di pepe nero consolida un equilibrio ritrovato.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

320 gr di pasta corta di grano duro

3          patate a pasta gialla

400 gr di cavolfiore verdi e bianchi

2          spicchi d'aglio

1          metà cipolla

1          foglia di salvia

            sale, pepe ed olio extravergine d'oliva

            parmigiano reggiano o pecorino in scagliette

 

Procedimento

 

Pulite i cavolfiori togliendo le foglie esterne ed il gambo centrale. Riduceteli in piccoli fiori e lessateli per 15' minuti in acqua bollente leggermente salata.  Scolateli al dente e passateli sotto acqua fredda per fermare la cottura.

Tenete da parte

 

Spelate le patate, tagliatele a quadratini.  Versatele in una pentola a bordi alti e cuocetele partendo da acqua fredda.

Raggiunto il bollore, continuate la cottura per 8-10 minuti.  Scolate e tenete da parte

 

In una padella antiaderente scaldate l'olio, l'aglio, la metà cipolla; non appena rosolano, aggiungete le patate e lasciate insaporire e dorare. Non appena avranno una lieve crosticina, aggiungete i cavolfiori, salate il tutto e lasciate cuocere per circa 6 minuti, solo il tempo di amalgamarsi.  Pepate e tenete da parte.

 

In una pentola a bordi alti, fate bollire l'acqua per cuocere la pasta.  Al bollore, salatela e "calate"  la pasta.

Fate cuocere il tempo necessario espresso sulla confezione, curando che rimanga al dente.

Scolate la pasta nel sugo di cavolfiori e patate, fatela saltare un paio di volte, grattugiate a scaglie larghe del parmigiano reggiano, risaltate la pasta per un paio di volte e servite con un filo d'olio fresco.

 

ENJOY!

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14 settembre 2011 3 14 /09 /settembre /2011 19:44

Paste-asciutte 5447

 

 

Gnocchi alla "Romanabetta" perchè l'impasto di semola contiene qualche variazione di ingredienti, più che altro un'aggiuntina di sapore di erbe e poi c'è il sugo sottostante, quasi un invito a "pucciare" (da noi si dice così per intendere intingere) lo gnocco.

 

 

La ricetta

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

250  gr di semolino

1       lt  di latte

50    gr di burro fuso

100  gr di burro solido

3       tuorli

120  gr di parmigiano

1       cucchiaio di erbe miste fresche tritate (basilico, maggiorana, salvia, rosmarino)

         noce moscata, sale e pepe q.b.

1       barattolo di pelati

1       cucchiaio di soffritto misto

5       foglie di basilico

         olio extravergine q.b.

 

 

Procedimento

 

Portate ad ebollizione il latte e mescolando versate a filo il semolino, aggiungete i 50 gr di burro, sale, pepe e noce moscata.  Fate cuocere per circa 20 minuti, mescolando l'impasto energicamente affinchè non si attacchi alla pentola.

A fine cottura aggiungete il parmigiano che avete preventivamente tritato insieme alle erbe in un mixer, i tuorli diluendo il tutto con un 3-4 cucchiai di latte tiepido.

Otterrete un impasto morbido che stenderete su una placca da forno rivestita di carta da forno e che livellerete con l'aiuto di una spatola inumidita, all'altezza di 1 cm.  Lasciate raffreddare per almeno  1 ora.

 

Preparate il sugo scaldando in una padella antiaderente l'olio, il soffritto ed il basilico.  Non appena rosola, versate i pelati, salate, pepate e portate a cottura.

Non appena cotto, frullate grossolanamente il sugo e aggiustate l'acidità eventualmente con un pizzico di zucchero. Tenete da parte

 

Riprendete l'impasto di semola steso e con l'aiuto di uno stampino da 6 cm di diametro, incidete la sfoglia, ottenendo così dischetti.  Non buttate i ritagli, che possono essere o ricomposti nello stampino e quindi ottenere nuovi gnocchi, oppure fare da fondo, nel caso in cui vogliate grigliare gli gnocchi in una singola pirofila.

Nel caso odierno, disponete gli gnocchi singolarmente su di una placca da forno rivestita di carta da forno.

Distribuite su ogni singolo gnocco un pezzettino di burro ed un cucchiaino di parmigiano.

Infilate nel forno preriscaldato a 220° per  10 minuti, giusto il tempo perchè si formi una crosticina esterna dorata.

 

Servite gli gnocchi distesi su di uno strato di sugo e....

 

ENJOY!

 

 

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25 agosto 2011 4 25 /08 /agosto /2011 16:26

Paste-asciutte 5014

 

 

Sono tornata dal mare, ho aperto il frigorifero e vi ho trovato:

uova, un pomodoro, tre zucchine, qualche fagiolino, un pochino di frutti di mare comprati il giorno prima per preparare un sugo che non ho fatto, tre pezzi di merluzzo e nella dispensa patate e farina.

In apparenza un po’ disarmonico, ma poi ho pensato che con le patate, la farina e le uova potevo fare gli gnocchi e naturalmente condirli con pomodoro fresco e frutti di mare.  Ma che fare delle povere zucchine che mi guardavano languide e del merluzzo che sarebbe rimasto solo ad abitare il frigorifero?

Piatto unico:  Gnocchi mare ed orto.

 

La ricetta:

 

Ingredienti per 4 persone

 

500 gr di patate a pasta gialla

1     uovo

3     cucchiai di farina 00 finissima

1     pomodoro ramato di grande misura

3     zucchine

1     ciuffetto di fagiolini verdi baby

3     spicchi d’aglio

120 gr di misto scoglio (vongole, calamari, cozze già pulite e sgusciate)

4     tranci di merluzzo

1     cucchiaino di curry

       Sale, pepe, olio extravergine

1     cucchiaio di basilico e prezzemolo tritati

1     cucchiaio di paprika

 

 

 

Procedimento

 

Lavare le verdure.  Tagliare le zucchine in “brunoise”, cioè a piccoli quadratini, più o meno della stessa dimensione. Fare altrettanto con i fagiolini.

In una padella antiaderente scaldare l’olio e l’aglio; non appena rosola, aggiungervi le verdure. Farle insaporire nell’olio e cuocere come al solito, cioè croccanti, salandole solo a fine cottura.

Togliere dal fuoco e tenere da parte.

 

In una padella antiaderente scaldare olio, aglio, curry, paprica, pepe, versarvi il pomodoro preventivamente sbucciato e tagliato a dadini.  Salare e lasciar insaporire gli ingredienti per pochi minuti.  Il pomodoro dovrà rimanere integro, separato dall’olio. In pratica non dovrà diventare una pummarola, bensì un olio aromatizzato al pomodoro ed alle spezie, molto fluido.

Passati cinque minuti, togliere dal fuoco e tenere da parte.

 

In un’ulteriore padella antiaderente, scaldare olio, aglio, basilico, prezzemolo, pepe, versarvi poi il misto scoglio, salare immediatamente e lasciar insaporire per cinque minuti, non appena vedrete i gamberetti variare colore, cioè da traslucidi ad opachi, spegnere il fuoco e tenere da parte.

 

Lessare le patate in abbondante acqua leggermente salata.

Scolarle e passarle al passaverdura. Aggiungere al passato un uovo e la farina, impastare fino ad ottenere un composto omogeneo e morbido.

Predisporre sul fuoco una pentola a bordi alti di acqua; portarla al bollore, salarla leggermente.

Preparare gli gnocchi prelevando dall’impasto piccole quantità pari alla grandezza di un mandarino. Lavorare l’impasto su di una superficie leggermente infarinata e con mani infarinate.

Formate un rotolo avente il diametro di circa 1,5 centimetri e dividetelo in piccoli gnocchetti di 2 centimetri di lunghezza.

 

Nel frattempo cuocete i tranci di merluzzo in una padella antiaderente molto calda.

Salate e pepate i tranci e lasciateli cuocere prima da un lato e poi dall’altro, cercando di girarli solo una volta.

Togliete dal fuoco non appena il pesce avrà preso un bel colore dorato e tenete da parte.

 

Riprendete gli gnocchi e versateli poco per volta nella pentola con acqua bollente ed attendete che riaffiorino in superficie.

Scolateli e versateli direttamente nell’olio aromatizzato al pomodoro e spezie ed aggiungete subito il misto scoglio. Lasciateli insaporire e poi toglieteli dal fuoco e lasciate riposare un attimo.

Come servire il tutto:

la foto indica una proposta dissociata, cioè gnocchi da una parte e pesce e verdurine dall’altra, ma niente impedisce di aggiungere agli gnocchi anche le verdure e di mettere in capo a tutto la fetta di merluzzo, spolverando il piatto infine con pepe e erbe fresche.

A voi la scelta e nel frattempo:

 

ENJOY ! 

  

 

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10 agosto 2011 3 10 /08 /agosto /2011 13:34

Paste-asciutte 4717

 

 

  

Variazione sul tema lasagna, fantastica ricetta emiliana.

Il nome è già tutto un programma e  pieno di per se:  la lasagna se magna.....

 

Qui una rivisitazione senza pomodoro, con melanzane e ragout di carne di vitello, inframmezzate da sfogliette di pasta che rimarranno un pochino croccanti rispetto al morbido abituale.

Eccovi la ricetta

  

 

 Paste-asciutte 4724

 

   

Ingredienti per 4 persone

 

250 gr di sfoglia di pasta all'uovo

500 gr di besciamella

3           melanzane

2           cipolle

300 gr di carne trita di vitello

200 cc di vino bianco

1           cucchiaino di prezzemolo

1           mozzarella

1           spicchio d'aglio

100 gr di parmigiano grattugiato

             sale, pepe ed olio extravergine q.b.

             foglie di basilico e salvia quantità a piacere

1          cucchiaio di pane grattugiato

 

Besciamella

50 g di burro

50 g di farina 

500 cl di latte

1 pizzico di noce moscata

sale  e pepe q.b.

 

 

 

Procedimento

 

Preparare le melanzane, lavandole e tagliandole a cubetti. In una pentola antiaderente scaldare l'olio e l'aglio, versarvi le melanzane e far rosolare a fuoco alto per farle dorare. Giratele e cuocetele rigirandole spesso affinché si colorino su tutti i lati.  Salarle solo a fine cottura, risaltandole un'ultima volta.

 

In una padella antiaderente, soffriggere le cipolle tagliate a fettine e la carne di vitello.  Lasciar rosolare fino a che la carne non abbia virato il colore, sfumare con il vino bianco, salare e pepare e cuocere fino a che il liquido non si sia ristretto.  Versare nel ragout le melanzane cotte in precedenza e mescolare. Tenere da  parte.

 

 

Preparare la besciamella

In un pentolino lasciare fondere il burro a fuoco moderato; unire la farina mescolando con la frusta ed amalgamare il composto.

Separatamente  scaldare il latte. Non appena caldo, versarlo nel roux (il composto di burro e farina) e continuare a mescolare.  Questo procedimento di riscaldamento eviterà la formazione di grumi. Salare, diminuire d'intensità il fuoco e cuocere per almeno quindici  minuti   mescolando affinché  la besciamella non si attacchi

 

Questa volta la sfoglia è stata acquistata pronta, ogni tanto si può fare.

Ritagliarla in rettangoli regolari e predisporre il primo strato sopra una teglia piatta da forno ricoperta da foglio di carta da forno.   Ogni porzione dovrà essere "impilata" separata dalle altre, dovrà essere singola.

 

Procedere con la preparazione degli strati.  Versare prima un cucchiaio generoso di besciamella, poi il ragout, la mozzarella a dadini, il parmigiano e così via fino a formare quattro strati di sfoglia.  Sull'ultimo strato stendere la besciamella, il parmigiano ed una spolveratina di pane grattugiato.

 

Inserire in forno caldo a 220° per 20' minuti.

Togliere dal forno e lasciar riposare 5' minuti prima di servire.

Insieme si potrebbe accostare un'insalata verde e fresca ed il piatto corrisponderebbe in pieno alla famosa piramide alimentare, ma è solo un consiglio alla "tedesca", gli emiliani non se la prendano.

 

 

ENJOY!

 

 

 

 

 

 

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Published by Bettaroberta - in Pasta
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