750 grammes
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19 novembre 2011 6 19 /11 /novembre /2011 20:39

Piatti-di-carne 6510

 

 

Non potevo chiamarla: " Coda alla vaccinara"  perchè:

 

1-  non sono del Lazio e sono convinta che tutti i laziali avrebbero avuto giustamente la loro personale versione

2-  non l'ho eseguita propriamente come la suddetta ricetta

3-  prediligo una tradizione con variazione

 

quindi coda di bovino al sugo, che è stato utilizzato come condimento di Paccheri con spolverata di pecorino fresco, diciamo una cena "leggera".

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

1,600 kg  di coda di bue

   150 gr   di pancetta affumicata

        3        cucchiai di soffritto misto

        1        cipolla di Tropea

        1        spicchio d'aglio

   150 cc   di vino bianco

        1        foglia di alloro

        1        scatola di pelati

                  sale e pepe

 

Procedimento

 

Lavate la coda immergendola in acqua bollente ed a ripresa del bollore scolatela.

Soffriggete nella pentola a pressione gli odori (soffritto misto, aglio, cipolla, alloro) con la pancetta (non serve ulteriore grasso); unite la coda e lasciate rosolare per pochi minuti.  Irrorate con il vino bianco e salate e pepate.

Ad evaporazione completa del vino, aggiungete i pelati e chiudete la pentola con il coperchio a pressione.

Lasciate cuocere per  due ore e mezza a partire dal sibilo, abbassando la fiamma.

Trascorso il tempo dovuto, fate "svaporare" la pentola, aprite il coperchio ed usate il sugo come accompagnamento pasta oppure come secondo.

 

Servite caldissimo con un'ultima spolverata di pepe nero.

 

ENJOY!

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18 novembre 2011 5 18 /11 /novembre /2011 22:44

Piatti-di-carne 6506

 

E' venerdì sera, ci si prepara al week-end e se si cena anche un po' più tardi, male non fa, si chiacchera mentre l'arrosto sfrigola nel forno insieme alla compagnia di patatine novelle, si beve un goccino di vino e si aspetta tra un grissino e l'altro che quell'odorino fuoriuscente dal forno diventi la cena da condividere.

Non per niente : " Arrosto di TENERONI di vitello e patate".

 

Sebbene i teneroni non si ritengano un pezzo di carne di prima scelta, arrosto hanno un loro perchè, soprattutto se tagliati in una sola  fetta da quasi 700gr.  Eccovi la ricetta

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

700 gr di teneroni di vitello tagliati in un unico blocco come foto

1      cipolla di Tropea

1      cucchiaio di soffritto misto

1      spicchio d'aglio

1      foglia di alloro

1      mazzettino di salvia

150 cc di vino bianco

200 cc di brodo di carne (oppure acqua calda se non aveste il brodo a disposizione)

600 gr di patatine novelle

 

 

 

Procedimento

 

In una padella che possa andare in forno, scaldare l'olio, l'aglio, la cipolla, il soffritto misto.

Aggiungere la carne e farla rosolare a fuoco alto affinchè si sigilli da tutti i lati. Aggiungere le patatine, salare e pepare.

Irrorarla con vino bianco, portarla al bollore, aggiungere il brodo, riportarlo al bollore e poi passare in forno a 220° per 45' minuti, in ogni caso la temperatura interna della carne non deve superare i 73°.

Se siete muniti di termometro a sonda, infilatelo nella carne prima di infornarla e controllate la temperatura tramite esso.  Non si può sbagliare!

 

Controllate di tanto in tanto la cottura ed irrorate la carne con il sughetto.

A tempo scaduto, togliete dal forno e servite caldo.

 

ENJOY!

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3 novembre 2011 4 03 /11 /novembre /2011 20:08

 

  Piatti-di-carne 6300

 

   

 

Sogno di avere un BBQ enorme in un altrettanto grande giardino. Ma non abitando in campagna, mi devo accontentare e il proverbio recita: " chi si accontenta gode".

Come ovviare dunque alla situazione succitata?  Semplice, il BBQ si fa al forno. E' diverso, lo so, però...

Oggi costine di maiale "ribs" non all'americana, cioè non con salsa BBQ con melassa, Ketchup etc. etc, ma con senape, limone, arance, rosmarino, aglio e molto altro, ma tipicamente  Europeo.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

1,8 di costine di maiale a lista

3     cucchiai di senape dolce

1     succo di limone

1     metà succo di arancia

1     zeste di un limone e di arancia

1     spicchio d'aglio

2     scalogni

2     foglie di alloro,

1     cucchiaio di peperoncino

1     cucchiaio di Worcestershire sauce

       rosmarino e salvia q.b.

       pepe nero - sale q.b.

 

Procedimento

 

Preparate una salsa con tutti gli ingredienti sopramenzionati, iniziando dal succo di agrumi ed aggiungendo la senape, ed il resto.

Stendete la carne su carta d'alluminio, massaggiatela con cura da entrambe i lati e richiudetela per bene nel cartoccio.

Infornate a forno caldissimo a 220° per 1 h a cartoccio chiuso e per 30' a cartoccio aperto.

Sfornate e servite caldissime con contorno d'insalata misticanza, melograno e castagne.

 

ENJOY!

 

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30 ottobre 2011 7 30 /10 /ottobre /2011 12:49

Piatti-di-carne 6244

 

 

La pentola è quella di mia nonna, me l'ha regalata anni fa.  Era sua e ci cucinava stufati, cassoeula e brasati. Quindi non potevo non usarla, sebbene abbia a disposizione una più comoda cocotte.

Cucinare è rinnovare dei gesti e degli insegnamenti appresi da qualcuno che ti ha trasmesso l'amore per ciò che faceva. La nonna era così, una cuoca direi tipo-classico, non fantasista, ma tutta sostanza. Mi raccontava dei tempi in cui non c'erano neppure i fornelli e la cucina si faceva sul camino con un'attenzione particolare alla fuliggine che poteva cadere nella padella e rovinare il pasto.  Altri tempi.  Mitica!

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

1,8 kg di muscolo di manzo oppure cappello del prete.

500gr di carote

1          cipolla dorata

1          scalogno

1          foglia di alloro

3          chiodi di garofano

3          grani di ginepro

250cc di vino rosso 

250cc di acqua bollente

            sale, pepe ed olio extravergine q.b.

 

 

 

Polenta :  oggi rapida- ho usato la farina precotta.

                 

1      confezione di farina precotta

1lt    di acqua

50    gr di burro

2       fette di Emmental

2       cucchiai di parmigiano

 

 

Procedimento

 

In una padella a bordi medio-alti scaldare l'olio, la cipolla tagliata a fettine, lo scalogno steccato con i chiodi di garofano, il ginepro.  Versare la carne e lasciarla rosolare a fuoco alto su tutti i lati per sigillarla. Salarla e peparla.

Aggiungere le carote tagliate a pezzettoni, lasciar insaporire ed irrorare il tutto con il vino rosso. Portare al bollore ed aggiungere l'acqua bollente. Abbassare la fiamma e lasciar cuocere a fuoco lento per 3 ore.

 

Girate la carne ogni 30-40 minuti, affinché non si asciughi ed a 10 minuti dalla fine, togliere due terzi delle carote e passarle al passaverdura.  Reintegrare il puré di carote nel sughetto della carne, riporatare al bollore ed abbassare la fiamma al minimo, fino a che la polenta non sia pronta.

 

Preparare la polenta come da istruzioni sulla confezione. A 5 minuti dalla fine della cottura, versare nella polenta i formaggi ed il burro. Lasciar mantecare e continuare a mescolare affinché non si attacchi.

 

Servire polenta e brasato bollenti, accompagnati da un buon bicchiere di vino rosso.

 

ENJOY!

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19 ottobre 2011 3 19 /10 /ottobre /2011 19:29

Piatti-di-carne 6096

 

 

Arrosto "DI-VINO" in quanto è cotto nel vino rosso, ma è anche divino, perchè è succolento, ma non unto e le castagne, che come già accennato, sono per me una grossissima tentazione, insieme al "puccin" (cioè all'intingolo) sono una golosità.

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

 

1.5 kg  di lonza di maiale

6-7       scalogni

1           foglia di alloro

4           foglie di salvia

1           spicchio d'aglio

1           cucchiaio di soffritto misto

1           confezione di castagne precotte e sottovuoto

             da circa 500 gr.

200cc  di vino rosso da tavola

100cc  di acqua bollente

1           cucchiaino scarso di fecola di patate

             sale, pepe ed olio extravergine q.b.

 

 

Procedimento

 

In una pentola a bordi medio-alti ed abbastanza larga da contenere un arrosto, scaldare l'olio con l'aglio, il soffritto misto, l'alloro, la salvia, gli scalogni sbucciati e divisi a metà per il senso della lunghezza.

Non appena il tutto rosola, adagiarvi la carne precedentemente salata e pepata.

Lasciare che rosoli a fuoco altissimo, prima da un lato e poi dall'altro e perfino di testa e di coda, affinché si sigilli completamente e trattenga i succhi che la renderanno morbida.

Sfumare con il vino rosso (Attenzione: non versare mai il vino sopra la carne, ma nel tagame, in quanto così facendo evitiamo di cambiare la temperatura della carne), portare ad ebollizione e poi aggiungere l'acqua bollente e passare in forno già caldo a 220° per almeno 45'-50' minuti.

 

Controllare di tanto in tanto che la carne si colori e non bruci e trascorso il tempo succitato, togliere la pentola dal forno, ed appoggiare la carne su di un piatto di portata caldissimo.

Filtrare il sughetto, mantenendo gli scalogni.  Rimettere sul fuoco, aggiungere le castagne e farle insaporire per alcuni minuti.

Sciogliere in un cucchiaio di acqua fredda la fecola di patate ed aggiungerla al sugo, mescolando vorticosamente per evitare la formazione di grumi. Riportare il sugo al bollore e spegnere il fuoco.

Contornare con il sugo la carne e servire immediatamente.

 

ENJOY!

 

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12 ottobre 2011 3 12 /10 /ottobre /2011 20:08

Piatti-di-carne 5942

 

 

Spiacente ma le foto che rappresentano piatti di carne, non so perchè, non appaiono mai come nella realtà. Sarà che sono meno plastici di una bella pastasciutta, o di un bel pane dorato, insomma non mi sembrano mai così attraenti a video. 

Nel piatto invece sono un'altra cosa:   lo sguardo si posa su ciò che è più appetitoso, magari un coscetta cicciotella, un'olivetta qua e là, la rosolatura, la croccantezza di una crosticina esterna, tutto questo rende i piatti decisamente più stimolanti,  ma tant'è, questo è quanto siamo riuscite a realizzare stasera. Dico, siamo,  Bea ed io come al solito; Bea allo scatto ed io al fornello: stasera coniglio, olive, pinoli e rosmarino.

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

1       coniglio tagliato a pezzi

100  gr di olive nere tostate

1       cipolla dorata

2       spicchi d'aglio

1       foglia di alloro

6       foglie di salvia

2       rametti di rosmarino

1       sacchettino di pinoli

1       bicchierie abbondante di vino bianco secco

         olio extravergine d'oliva, sale e pepe q.b.

 

Procedimento

 

Disponete il coniglio tagliato a pezzi in un'insalatiera e tenetelo sotto acqua corrente per almeno un paio d'ore.

Quest'operazione servirà a sbiancare la carne ed a togliere quel sapore intenso di selvatico tipico di questa carne.

Se al contrario questo sapore dovesse piacere, evitate questo passaggio.

 

In una padella antiaderente, scaldate l'olio, l'aglio, la cipolla tagliata a fettine, la salvia, l'alloro ed un rametto di rosmarino.  Non appena  tutto rosola, versate il coniglio, salatelo e pepatelo e lasciatelo colorire prima da un lato e poi dall'altro.

Sfumate con un bicchiere di vino bianco, lasciate evaporare e poi cuocete a fuoco basso per almeno 15-20 minuti. Trascorso questo tempo, controllate il liquido rimasto e se l'intingolo risultasse troppo asciutto aggiungete un mestolo di brodo oppure di acqua bollente.

 

Nel frattempo preparate un pesto con tre quarti del sacchetto dei pinoli, la quasi totalità delle olive, che avrete precedentemente snocciolato e tagliato a pezzettini ed il rosmarino fresco.

Aggiungete questo trito all'intingolo e lasciate insaporire.  Versate nella pentola le olive intere a decorazione e qualche pinolo preventivamente tostato.

 

Servite caldo.

ENJOY!

 

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9 ottobre 2011 7 09 /10 /ottobre /2011 20:24

Piatti-di-carne 5885

 

 

Piatto per la domenica in famiglia.  Lo spezzatino è forse demodé, ma poco importa è buono ed insieme alle patate che affondano nel sughetto, direi che diventa quasi irresistibile.

La preparazione della patata è in due tempi e modi distinti.  Prima si cuoce al cartoccio la patata che funge da base e nel frattempo si prepara un puré che verrà poi unito e ripassato al forno.

Doppia consistenza e morbidezza. La patata sottostante è corposa, quella sovrastante morbidosa, adatta a raccogliere il sughetto.

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

2     kg di spezzatino di manzo

2     patate grandi

1     kg di patate da puré

500 cc di latte

150 di parmigiano reggiano

1      uovo

2     cucchiai di soffritto misto

2     foglie di alloro

20   gr di funghi secchi

2     spicchi d'aglio

1     scalogno

2     chiodi di garofano

3     bacche di ginepro

1     cucchiaino di concentrato di pomodoro

200 cc di vino bianco

200 cc di acqua calda o brodo vegetale

5      cucchiai di farina

        sale, pepe ed olio q.b.

        noce moscata (facoltativo)

4      foglie di salvia

 

Procedimento

 

Mettete i funghi a bagno in acqua calda.  Lasciateli rinvenire e poi tritateli finemente.

In una cocotte scaldate l'olio, l'aglio, il soffritto misto, l'alloro, i funghi tritati, il ginepro ed i chiodi di garofano steccati nello scalogno.

Preparate la carne, asciugandola dal sangue in eccesso e spolverandola di farina.

Non appena il soffritto rosola e profuma, aggiungete i pezzi di carne e lasciatela brunire e dorare leggermente.  A questo punto sfumate con il vino, lasciate evaporare  e poi aggiungete l'acqua calda ed il concentrato di pomodoro.  Salate e pepate. Cuocete per almeno 3 ore, fino a che la carne non sia morbidissima.

 

Lavate con cura le due patate grandi. Tagliatele per il senso della lunghezza ottenendo due metà-basi.

Prendete della carta di alluminio  e ritagliatene 4 fogli. Adagiate su ciascuno una metà patata, incidetela leggermente a losanghe, salatela, aggiungete un goccino d'olio e la foglia di salvia. Chiudete il cartoccio e cuocete in forno caldissimo per almeno 20° minuti.   

 

Nel frattempo preparate un puré. Tagliate le patate a rondelle e versatele in una pentola a bordi alti nella quale avrete messo il latte ed uno spicchio d'aglio.  Portate le patate a cottura, poi scolatele in un'insalatiera e frullatele assieme al parmigiano, un pizzico di sale,  volendo un po' di noce moscata.  Se il puré risultasse troppo compatto, diluire un poco con il  latte di cottura. Tenete in caldo

 

Togliete dal forno i cartocci di patate. Usando un sac à poche, disponete il puré sulle basi di patate ed infornate nuovamente per 5' minuti, fino a che il puré non si dori un poco.

 

Servite la patata al centro del piatto e contornatela con il sugo della carne, nonché con pezzetti di spezzatino, tutto molto caldo.

 

ENJOY!

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21 settembre 2011 3 21 /09 /settembre /2011 19:51




Piatti-di-carne 5511

 

 

1^ : 

Già il titolo potrebbe essere fonte di querelle, in quanto di solito è il vitello che si fa tonnato, non il maiale.

2^ :

Il maiale rappresentato in foto non è stato bollito, bensì arrostito.

Ebbene si, il maiale tonné è un'esecuzione particolare, atipica, non ricoperto di crema maionnese-tonnata, bensì solo accompagnata, quindi una provocazione? 

No, solo un modo differente a cui ci si può  abituare facilmente, in quanto non è così complicato ed il gusto è migliore, non perchè eseguito da me, ma per il semplice motivo che la carne non è asciutta ed insapore, ma più simile ad un roast-beef medio, la salsa è una scelta, nel senso che la carne può essere intinta in essa e non sovrastata da essa .

Provate e ditemi se non è così. Apriamo un forum sul "maiale tonné".

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

700 gr di  lonza di maiale (pezzo unico)

300 gr di  tonno sott'olio

2           cucchiai di capperi in salamoia

1           cucchiaino di zeste di limone

1           cipolla dorata

1           spicchio d'aglio

5           foglie di salvia

1           foglia di alloro

200cc  di vino bianco

             sale, pepe ed olio extravergine d'oliva q.b.

 

2           tuorli d'uovo

1           cucchiaio di succo di limone

1           cucchiaino di senape dolce

375 gr di olio di semi di uva- o semi di arachide (a vostra scelta)

 

 

Procedimento

 

Salate, pepate il pezzo di lonza.  Preparate una pentola a bordi alti antiaderente che possa poi passare in forno direttamente. Versate in essa olio, aglio ed aromi.

Lasciate insaporire l'olio e pornetevi la lonza a rosolare a fuoco alto. Sigillate la carne su tutti i lati, poi irroratela con il vino bianco.

Tagliate la cipolla a fettine sottili ed aggiungetela alla carne, versate poi i capperi, e lasciate cuocere ancora un paio di minuti sul fuoco.

Nel frattempo accendete il forno a 160°.180°

Sgocciolate il tonno e versatelo in padella e mettete il tutto al forno per circa 25-30' non appena la carne raggiungerà i 65°C al cuore (si misura con la sonda per carne).

 

Preparate la maionese.

Importante:  la riuscita di questa salsa dipende per lo più dalla temperatura e dalla gentilezza nel versare l'olio poco a poco. Gli ingredienti, ma anche gli utensili devono essere a temperatura ambiente. Uova fredde = no maionese.

 

In una bacinella a bordi alti versate i tuorli e montateli con la frusta per alcuni minuti.  Non appena leggermente gonfi, aggiungete la senape, il limone (attenzione alla quantità, dipende dal vs. punto-piacere  di acidità) e frullate ancora.

Ora versate a filo finissimo l'olio, sempre montando con la frusta a massima velocità.  Vedrete formarsi la crema che adagio, adagio si addensa.  Tenetela in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.

 

La lonza è cotta? Bene, estraetela dal forno e lasciatela raffreddare su di un tagliere.

Prelevate tutto quanto è rimasto in padella, cioè tonno, capperi, sughetto, cipolle e frullate con minipimer alla massima velocità. Otterrete un composto abbastanza denso.

Non appena freddo, aggiungetevi la maionese e mescolate per bene. Avrete ottenuto la vostra salsa tonnata. Assaggiatela e regolatela secondo il vostro gusto.

 

Riprendete la lonza fredda ed affettatela finemente, quasi come un roast-beef. Disponetela su piatti da portata e versate al centro una cucchiaiata abbondante di salsa.  Decorate con capperi e zeste di limone.

 

ENJOY!

 

 

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1 settembre 2011 4 01 /09 /settembre /2011 19:49

 

 

Piatti-di-carne 5284

 

 

1^ Settembre, come non iniziare con l'uva? Impossibile.

Ecco quindi una faraona già famosa come "Guinea fowl" il cui aspetto da viva non è per niente allettante quanto cotta, infatti ha una testa molto strana e con uno sguardo assai aggressivo.

In ogni caso, qui è finita in padella accompagnata da uva fresca e sultanina, ma anche con pinoli ed odori.

La sua carne è saporita e la sua pelle un po' più scura di quella del pollo. Un buon secondo!

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

1            faraona divisa in pezzi

200 cc  di vino bianco

20         chicchi di uva fresca bianca

1           cucchiaio abbondante da the di uva sultanina

1           cucchiaio di pinoli

1           spicchio d'aglio

1           scalogno

1           rametto di odori composto da rosmarino, salvia e timo

1           punta di cucchiaino di fecola di patate

             sale, pepe ed olio extravergine q.b.

 

 

Scaldate il forno al massimo 220°.

In una padella antiaderente che possa andare in forno, scaldate l'olio che aromatizzerete con l'aglio e gli odori di cui sopra. Non appena rosola, disponetevi la faraona dal lato pelle (faraona preventivamente divisa in pezzi e ben pulita da qualsiasi residuo di penne). Salate e pepate il lato superiore e lasciate colorire quello posato sulla base della padella.

Quando la pelle sarà dorata, girate i pezzi (con l'ausilio di due cucchiai per evitare di bucare la carne) sul lato non ancora rosolato e lasciate che tutto si rosoli al meglio.

A questo punto aggiungete l'uva sultanina scolata dalla poca acqua calda che avrete usato per il suo rinvenimento ed anche l'uva bianca fresca ed i pinoli. Lasciate insaporire e poi aggiungete il vino. Fate rapprendere un poco, cinque minuti e poi passate tutta la padella direttamente al forno.

Cuocete per almeno 20 minuti, controllando di tanto in tanto il punto di rosolatura della pelle.

Trascorso questo tempo, estraete la pentola e disponete la faraona su di un piatto di portata. Tenete in caldo.

Togliete anche gli acini d'uva ed i pinoli.  Passate al colino il sugo rimasto.  Riponetelo in padella e fate ridurre un pochino. Nel frattempo mescolate in poca acqua fredda la fecola ed aggiungetela al sugo mescolando energicamente affinché non si formino grumi.

Servite ora la faraona agli ospiti, decorando con gli acini ed un cucchiaio di sughetto ristretto.

 

ENJOY!

 

 

 

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11 agosto 2011 4 11 /08 /agosto /2011 19:56

Piatti-di-carne 4703

 

 

Semplice "pork steak" con un profumo di Birra, germogli di soya in salsa di soya dolce, asparagi verdissimi con crema allo yogurt e senape.  Che stranezze, vero....

Primo:  uno non si sognerebbe mai di accostare un italianissimo porcellino a degli asiatici germogli di soya

Secondo: tanto meno, uno si sognerebbe di accostare asparagi verdi con yogurt.

Eppure tutto quaglia, almeno per il mio gusto personale.

La bistecca che ha un sapore dolce-amaro, ben si accosta al dolce dei germogli ed all'asprigno della salsa senape-yogurt che dà freschezza al piatto.

Tutto molto easy e veloce, all'insegna della cucina di casa.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

4  braciole di maiale

1  confezione di germogli di soya

2  mazzi di asparagi

2  cucchiai di salsa di soya dolce

100gr di yogurt bianco semplice

1  cucchiaio abbondante di senape dolce

2  spicchi d'aglio

1  mazzettino di aromi : foglia di alloro, salvia, rosmarino.

150 cc di birra chiara

1 cucchiaino di maizena

    sale e pepe q.b 

 

 

Procedimento:

 

Pulire gli asparagi e lessarli in abbondante acqua leggermente salata.  Scolarli ancora al dente e porli in acqua freddissima affinché non perdano colore e sapore. Scolarli definitivamente dall'acqua e tenerli da parte.

Preparare la salsa allo yogurt versando quest'ultimo in un vasetto di vetro con coperchio a vite, aggiungendo la senape, un poco di sale ed un cucchiaio di olio. Chiudere il coperchio e shakerare il vasetto per ottenere una crema omogenea.

 

Riscaldare una padella antiaderente nella quale verserete un poco di olio, lo spicchio d'aglio e non appena rosola, versare i germogli di soya, salarli e lasciarli insaporire brevemente.  Non appena li vedete ammorbidirsi, versate la salsa di soya, mescolate e fate ridurre.  Il tempo di cottura in ogni caso non deve superare i 10 minuti totali.

 

Riscaldare un'altra padella antiaderente, versarvi l'aglio e gli odori.  Aggiungere la carne, preventivamente salata e pepata a piacere.  Lasciate cuocere prima da un lato e poi dall'altro cercando di girare la carne solo una volta.

Non appena cotta (la cottura è a vostro gusto, cioè al sangue, media, oppure ben cotta) toglietela dalla padella e lasciatela riposare.

Sfumate il succo della carne rimasto in padella con la birra, lasciate ridurre e nel caso in cui  la salsa risultasse troppo liquida, aggiungere un cucchiaino di maizena preventivamente sciolto in acqua fredda.  Mescolare velocemente per evitare la formazione di grumi e tenere da parte.

 

Montare il piatto:

tagliare a fette la carne e napparla con la salsa alla birra.

Accostare i germogli e gli asparagi  sui quali verserete la salsa allo yogurt.

Servire

 

ENJOY!

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