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9 ottobre 2011 7 09 /10 /ottobre /2011 20:24

Piatti-di-carne 5885

 

 

Piatto per la domenica in famiglia.  Lo spezzatino è forse demodé, ma poco importa è buono ed insieme alle patate che affondano nel sughetto, direi che diventa quasi irresistibile.

La preparazione della patata è in due tempi e modi distinti.  Prima si cuoce al cartoccio la patata che funge da base e nel frattempo si prepara un puré che verrà poi unito e ripassato al forno.

Doppia consistenza e morbidezza. La patata sottostante è corposa, quella sovrastante morbidosa, adatta a raccogliere il sughetto.

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

2     kg di spezzatino di manzo

2     patate grandi

1     kg di patate da puré

500 cc di latte

150 di parmigiano reggiano

1      uovo

2     cucchiai di soffritto misto

2     foglie di alloro

20   gr di funghi secchi

2     spicchi d'aglio

1     scalogno

2     chiodi di garofano

3     bacche di ginepro

1     cucchiaino di concentrato di pomodoro

200 cc di vino bianco

200 cc di acqua calda o brodo vegetale

5      cucchiai di farina

        sale, pepe ed olio q.b.

        noce moscata (facoltativo)

4      foglie di salvia

 

Procedimento

 

Mettete i funghi a bagno in acqua calda.  Lasciateli rinvenire e poi tritateli finemente.

In una cocotte scaldate l'olio, l'aglio, il soffritto misto, l'alloro, i funghi tritati, il ginepro ed i chiodi di garofano steccati nello scalogno.

Preparate la carne, asciugandola dal sangue in eccesso e spolverandola di farina.

Non appena il soffritto rosola e profuma, aggiungete i pezzi di carne e lasciatela brunire e dorare leggermente.  A questo punto sfumate con il vino, lasciate evaporare  e poi aggiungete l'acqua calda ed il concentrato di pomodoro.  Salate e pepate. Cuocete per almeno 3 ore, fino a che la carne non sia morbidissima.

 

Lavate con cura le due patate grandi. Tagliatele per il senso della lunghezza ottenendo due metà-basi.

Prendete della carta di alluminio  e ritagliatene 4 fogli. Adagiate su ciascuno una metà patata, incidetela leggermente a losanghe, salatela, aggiungete un goccino d'olio e la foglia di salvia. Chiudete il cartoccio e cuocete in forno caldissimo per almeno 20° minuti.   

 

Nel frattempo preparate un puré. Tagliate le patate a rondelle e versatele in una pentola a bordi alti nella quale avrete messo il latte ed uno spicchio d'aglio.  Portate le patate a cottura, poi scolatele in un'insalatiera e frullatele assieme al parmigiano, un pizzico di sale,  volendo un po' di noce moscata.  Se il puré risultasse troppo compatto, diluire un poco con il  latte di cottura. Tenete in caldo

 

Togliete dal forno i cartocci di patate. Usando un sac à poche, disponete il puré sulle basi di patate ed infornate nuovamente per 5' minuti, fino a che il puré non si dori un poco.

 

Servite la patata al centro del piatto e contornatela con il sugo della carne, nonché con pezzetti di spezzatino, tutto molto caldo.

 

ENJOY!

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21 settembre 2011 3 21 /09 /settembre /2011 19:51




Piatti-di-carne 5511

 

 

1^ : 

Già il titolo potrebbe essere fonte di querelle, in quanto di solito è il vitello che si fa tonnato, non il maiale.

2^ :

Il maiale rappresentato in foto non è stato bollito, bensì arrostito.

Ebbene si, il maiale tonné è un'esecuzione particolare, atipica, non ricoperto di crema maionnese-tonnata, bensì solo accompagnata, quindi una provocazione? 

No, solo un modo differente a cui ci si può  abituare facilmente, in quanto non è così complicato ed il gusto è migliore, non perchè eseguito da me, ma per il semplice motivo che la carne non è asciutta ed insapore, ma più simile ad un roast-beef medio, la salsa è una scelta, nel senso che la carne può essere intinta in essa e non sovrastata da essa .

Provate e ditemi se non è così. Apriamo un forum sul "maiale tonné".

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

700 gr di  lonza di maiale (pezzo unico)

300 gr di  tonno sott'olio

2           cucchiai di capperi in salamoia

1           cucchiaino di zeste di limone

1           cipolla dorata

1           spicchio d'aglio

5           foglie di salvia

1           foglia di alloro

200cc  di vino bianco

             sale, pepe ed olio extravergine d'oliva q.b.

 

2           tuorli d'uovo

1           cucchiaio di succo di limone

1           cucchiaino di senape dolce

375 gr di olio di semi di uva- o semi di arachide (a vostra scelta)

 

 

Procedimento

 

Salate, pepate il pezzo di lonza.  Preparate una pentola a bordi alti antiaderente che possa poi passare in forno direttamente. Versate in essa olio, aglio ed aromi.

Lasciate insaporire l'olio e pornetevi la lonza a rosolare a fuoco alto. Sigillate la carne su tutti i lati, poi irroratela con il vino bianco.

Tagliate la cipolla a fettine sottili ed aggiungetela alla carne, versate poi i capperi, e lasciate cuocere ancora un paio di minuti sul fuoco.

Nel frattempo accendete il forno a 160°.180°

Sgocciolate il tonno e versatelo in padella e mettete il tutto al forno per circa 25-30' non appena la carne raggiungerà i 65°C al cuore (si misura con la sonda per carne).

 

Preparate la maionese.

Importante:  la riuscita di questa salsa dipende per lo più dalla temperatura e dalla gentilezza nel versare l'olio poco a poco. Gli ingredienti, ma anche gli utensili devono essere a temperatura ambiente. Uova fredde = no maionese.

 

In una bacinella a bordi alti versate i tuorli e montateli con la frusta per alcuni minuti.  Non appena leggermente gonfi, aggiungete la senape, il limone (attenzione alla quantità, dipende dal vs. punto-piacere  di acidità) e frullate ancora.

Ora versate a filo finissimo l'olio, sempre montando con la frusta a massima velocità.  Vedrete formarsi la crema che adagio, adagio si addensa.  Tenetela in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.

 

La lonza è cotta? Bene, estraetela dal forno e lasciatela raffreddare su di un tagliere.

Prelevate tutto quanto è rimasto in padella, cioè tonno, capperi, sughetto, cipolle e frullate con minipimer alla massima velocità. Otterrete un composto abbastanza denso.

Non appena freddo, aggiungetevi la maionese e mescolate per bene. Avrete ottenuto la vostra salsa tonnata. Assaggiatela e regolatela secondo il vostro gusto.

 

Riprendete la lonza fredda ed affettatela finemente, quasi come un roast-beef. Disponetela su piatti da portata e versate al centro una cucchiaiata abbondante di salsa.  Decorate con capperi e zeste di limone.

 

ENJOY!

 

 

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1 settembre 2011 4 01 /09 /settembre /2011 19:49

 

 

Piatti-di-carne 5284

 

 

1^ Settembre, come non iniziare con l'uva? Impossibile.

Ecco quindi una faraona già famosa come "Guinea fowl" il cui aspetto da viva non è per niente allettante quanto cotta, infatti ha una testa molto strana e con uno sguardo assai aggressivo.

In ogni caso, qui è finita in padella accompagnata da uva fresca e sultanina, ma anche con pinoli ed odori.

La sua carne è saporita e la sua pelle un po' più scura di quella del pollo. Un buon secondo!

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

1            faraona divisa in pezzi

200 cc  di vino bianco

20         chicchi di uva fresca bianca

1           cucchiaio abbondante da the di uva sultanina

1           cucchiaio di pinoli

1           spicchio d'aglio

1           scalogno

1           rametto di odori composto da rosmarino, salvia e timo

1           punta di cucchiaino di fecola di patate

             sale, pepe ed olio extravergine q.b.

 

 

Scaldate il forno al massimo 220°.

In una padella antiaderente che possa andare in forno, scaldate l'olio che aromatizzerete con l'aglio e gli odori di cui sopra. Non appena rosola, disponetevi la faraona dal lato pelle (faraona preventivamente divisa in pezzi e ben pulita da qualsiasi residuo di penne). Salate e pepate il lato superiore e lasciate colorire quello posato sulla base della padella.

Quando la pelle sarà dorata, girate i pezzi (con l'ausilio di due cucchiai per evitare di bucare la carne) sul lato non ancora rosolato e lasciate che tutto si rosoli al meglio.

A questo punto aggiungete l'uva sultanina scolata dalla poca acqua calda che avrete usato per il suo rinvenimento ed anche l'uva bianca fresca ed i pinoli. Lasciate insaporire e poi aggiungete il vino. Fate rapprendere un poco, cinque minuti e poi passate tutta la padella direttamente al forno.

Cuocete per almeno 20 minuti, controllando di tanto in tanto il punto di rosolatura della pelle.

Trascorso questo tempo, estraete la pentola e disponete la faraona su di un piatto di portata. Tenete in caldo.

Togliete anche gli acini d'uva ed i pinoli.  Passate al colino il sugo rimasto.  Riponetelo in padella e fate ridurre un pochino. Nel frattempo mescolate in poca acqua fredda la fecola ed aggiungetela al sugo mescolando energicamente affinché non si formino grumi.

Servite ora la faraona agli ospiti, decorando con gli acini ed un cucchiaio di sughetto ristretto.

 

ENJOY!

 

 

 

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11 agosto 2011 4 11 /08 /agosto /2011 19:56

Piatti-di-carne 4703

 

 

Semplice "pork steak" con un profumo di Birra, germogli di soya in salsa di soya dolce, asparagi verdissimi con crema allo yogurt e senape.  Che stranezze, vero....

Primo:  uno non si sognerebbe mai di accostare un italianissimo porcellino a degli asiatici germogli di soya

Secondo: tanto meno, uno si sognerebbe di accostare asparagi verdi con yogurt.

Eppure tutto quaglia, almeno per il mio gusto personale.

La bistecca che ha un sapore dolce-amaro, ben si accosta al dolce dei germogli ed all'asprigno della salsa senape-yogurt che dà freschezza al piatto.

Tutto molto easy e veloce, all'insegna della cucina di casa.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

4  braciole di maiale

1  confezione di germogli di soya

2  mazzi di asparagi

2  cucchiai di salsa di soya dolce

100gr di yogurt bianco semplice

1  cucchiaio abbondante di senape dolce

2  spicchi d'aglio

1  mazzettino di aromi : foglia di alloro, salvia, rosmarino.

150 cc di birra chiara

1 cucchiaino di maizena

    sale e pepe q.b 

 

 

Procedimento:

 

Pulire gli asparagi e lessarli in abbondante acqua leggermente salata.  Scolarli ancora al dente e porli in acqua freddissima affinché non perdano colore e sapore. Scolarli definitivamente dall'acqua e tenerli da parte.

Preparare la salsa allo yogurt versando quest'ultimo in un vasetto di vetro con coperchio a vite, aggiungendo la senape, un poco di sale ed un cucchiaio di olio. Chiudere il coperchio e shakerare il vasetto per ottenere una crema omogenea.

 

Riscaldare una padella antiaderente nella quale verserete un poco di olio, lo spicchio d'aglio e non appena rosola, versare i germogli di soya, salarli e lasciarli insaporire brevemente.  Non appena li vedete ammorbidirsi, versate la salsa di soya, mescolate e fate ridurre.  Il tempo di cottura in ogni caso non deve superare i 10 minuti totali.

 

Riscaldare un'altra padella antiaderente, versarvi l'aglio e gli odori.  Aggiungere la carne, preventivamente salata e pepata a piacere.  Lasciate cuocere prima da un lato e poi dall'altro cercando di girare la carne solo una volta.

Non appena cotta (la cottura è a vostro gusto, cioè al sangue, media, oppure ben cotta) toglietela dalla padella e lasciatela riposare.

Sfumate il succo della carne rimasto in padella con la birra, lasciate ridurre e nel caso in cui  la salsa risultasse troppo liquida, aggiungere un cucchiaino di maizena preventivamente sciolto in acqua fredda.  Mescolare velocemente per evitare la formazione di grumi e tenere da parte.

 

Montare il piatto:

tagliare a fette la carne e napparla con la salsa alla birra.

Accostare i germogli e gli asparagi  sui quali verserete la salsa allo yogurt.

Servire

 

ENJOY!

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1 agosto 2011 1 01 /08 /agosto /2011 17:45

Piatti-di-carne 4601

 

 

 

1^ Agosto finalmente è arrivata l'estate!

 E' una giornata calda con un bel sole e cielo azzurro. L'ho voluto anche nel piatto il colore acceso del sole ed ho cucinato uno speziato pollo al curry con riso Basmati profumato all'anice stellato.

Un po' indo-pakistan food, infatti i vicini si sono chiesti se per caso  non si fosse trasferita una famiglia nuova nel condominio.....  effettivamente il profumo delle spezie, la cipolla e l'aglio sono molto forti e persistenti, ma il curry è buono ed insieme ricorda le estati britanniche in riva al mare con il cartoccio in mano e la musica di Bollywood: "SAY SHAVA, SHAVA..  

Vi ricordo un titolo di un film carino : - Matrimoni e Pregiudizi- , lo passeranno a breve in TV. E' una commedia indiana dove i colori, le musiche, gli abiti ci fanno fare un viaggio in un mondo a noi non più così lontano.

Buona estate a tutti!

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

600 gr di petto di pollo

1          peperoncino verde lungo piccante

3          cipolle dorate

1          spicchio d'aglio

1          bustina di curry

100 gr di yogurt

40   gr di zenzero fresco

1          scatola di pelati

1          cucchiaio di concentrato di pomodoro

1          succo di lime

2          bacche di anice stellato

400gr di riso basmati

            olio extravergine d'oliva, sale q.b.

1          mazzetto di coriandolo fresco - in mancanza usare prezzemolo

1          foglia di alloro

 

 

Procedimento

 

Lessate il riso in abbondante acqua leggermente salata e con l'aggiunta di bacche di anice stellato.  Profuma molto il riso e lo rende fresco.

In una padella antiaderente, versate le cipolle, l'aglio ed il peperoncino verde a cui avrete tolto preventivamente tutti i semi e tagliato sottilmente.Rosolateli in olio extravergine d'oliva.  Lasciate insaporire un poco, aggiungete lo zenzero ed il concentrato di pomodoro.  Lasciate che il pomodoro si asciughi un poco, versate i pelati e la busta di curry, mescolate, cuocete per alcuni minuti ed aggiungete il succo di lime.

Lasciate che il sugo si asciughi lentamente, dopo circa 15 minuti, passatelo al mixer e rimettetelo sul fuoco a calore bassissimo.

In una pentola antiaderente scaldare uno spicchio d'aglio, l'alloro e l'olio.  Rosaletevi il petto di pollo ridotto a pezzetti.

Non appena colorito, passatelo nella padella del sugo.  

Lasciate cuocere ancora 5-6 minuti ed aggiungete lo yogurt.

Mescolate e spegnete.

 

Scolare il riso, passarlo sotto acqua fredda corrente, riscolarlo dall'eventuale eccesso d'acqua.

Trasferirlo in una pirofila e fare una cavità al centro nella quale verserete il curry.

 

ENJOY!

 

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29 luglio 2011 5 29 /07 /luglio /2011 18:47

 

Piatti-di-carne 4573

 

 

Qui esplode il mio DNA umbro.  Sebbene vada ormai molto di rado in Umbria, questa regione, i suoi luoghi, i suoi profumi, il lago, la terra  sono dentro di me. E' una memoria storica, un tramandare involontario di chi ti ha preceduto. Ognuno di noi è il risultato della storia di molti, di persone che hanno composto il proprio gruppo etnico, e che bene o male hanno lasciato tutti qualcosa nei nostri geni.  Il richiamo è forte, la nostalgia del posto anche ed allora quando proprio, proprio non ne posso più di pensare ai ricordi, mi metto a cucinare qualcosa di tipico ed ecco che la cucina si riempe di quel profumo e di quegli odori remoti e tutto sembra più vicino, più prossimo.

Le distanze fisiche a volte possono annullarsi in un attimo.

Troppo "poetico"  forse per una porchetta casalinga che in ogni caso è il prodotto TOP dell'estate magionese?!

 

La ricetta

 

Ingredienti per una quantità come da foto

 

1,5   kg  di arrosto di coppa di maiale

100  gr  di lardo affettato finemente

4-5         rametti di rosmarino

1             testa intera di aglio

700 gr    di cotenna

               sale e pepe

               alloro e timo

 

Procedimento

 

Sbianchire le cotenne,  immergendole in acqua bollente per 20 minuti.  Scolarle e raffreddarle sotto acqua corrente.

Preparare un trito di rosmarino e di lardo utilizzando un mixer. Il risultato deve essere una crema odorosa.

Preparare l'arrosto tagliandolo ottenendo un'unica fetta, cioè incidete leggermente la parte superiore ed andate via via in profondità eseguendo una rotazione dell'arrosto fino all'apertura definitiva. In pratica, avete in mente un rotolo di scottex casa? Bene, dovrete ottenere un'arrosto srotolato!

A questo punto salate leggermente e pepate in quantità la carne.  Spalmatele uniformemente con la crema di lardo. Posizionate al centro due o tre rametti di rosmarino e la testa intera di aglio con buccia incorporata ma tagliata a metà nel senso della sua larghezza, come se tagliaste un pomodoro per imbottirlo.  Quest'operazione permetterà di ottenere uno splendido profumo d'aglio senza però essere indigesti e poi la rimozione è estremamente facile.

Arrotolate l'arrosto, salatelo ancora leggermente e pepatelo abbondantemente. Rivestitelo con la cotenna sbianchita e legatelo con lo spago come un normale arrosto.

 

Accendete il forno a 220°.  Posizionate la leccarda nella parte bassa del forno e riempitela d'acqua.  Ciò eviterà che il colare del grasso della carne bruci ed affumichi la vostra casa.

Predisponete le griglie del forno a metà e non appena il forno è in temperatura introducete la porchetta.

Lasciatela cuocere per 1 ora e poi controllatela e fatele fare un primo giro, nel senso che la parte inferiore dovrà essere posta al massimo del calore.  Controllate sempre il livello dell'acqua nella leccarda e non appena in penuria, rabboccate abbondantemente.

Continuate a cuocere in questo modo per altre due ore.  Poi, spegnete il forno, estraete la porchetta e lasciatela raffreddare.

Sembra un lavoraccio, ma non lo è; ci vuole solo un po' di pazienza e poi la soddisfazione è assicurata.

Servite con cetrioli freschi ed insalata verde.

 

ENJOY!

 

 

 

 

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22 luglio 2011 5 22 /07 /luglio /2011 19:56

Piatti-di-carne 4505

 

 

 

 

Le cosce di tacchino costano pochissimo e sono grandi, veramente grandi rispetto a quelle di un pollo. Sono spesso snobbate, invece sono saporite, la carne è polposa e se farcite ed arrostite possono dare ottimi risultati.

Questa foto è un piccolo esempio di due cosce trasformate in arrostino al forno con salsa al vino bianco.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

4        cosce di tacchino

200   gr di ricotta

200   gr di pancetta affumicata a dadini

80     gr di parmigiano

100   gr di spinaci

2        cucchiai di soffritto misto

2        spicchi d'aglio

1        rametto di salvia con 5-6 foglie

150cc di vino bianco

1        cucchiaino di maizena o fecola

          sale, pepe ed olio extravergine d'oliva q.b.

 

 

Procedimento

 

Preparare le cosce, rimuovendo eventuali peletti tramite la bruciatura degli stessi sul fornello.

Predisporre le cosce su di un tagliere e praticare un taglio longitudinale partendo dalla rotondità per arrivare all'attaccatura inferiore.  Allargare il taglio e con un coltellino ben affilato incidere la polpa tutt'intono all'osso cercando di spolparlo per bene.  L'osso deve essere ben visibile e nudo.  Praticate poi un taglio netto alla parte inferiore ed estraete l'osso rimuovendolo definitivamente dalla carne.

Togliere poi le parti cartilaginose (gli spuntoni bianchi che fuoriescono verso la parte inferiore) sempre con l'ausilio di un coltellino affilato.

La coscia avrà ora l'aspetto di una "bistecca" .  Salate, pepate e tenete da parte.

 

In un padellino antiaderente caldo, versate la pancetta e lasciatela rosolare fino a che non diventi croccante.

Scolatela con un colino, affinchè perda tutto il suo grasso.

Lasciate intiepidire e tenete da parte

 

In una bacinella, mescolare ricotta, parmigiano, spinaci sminuzzati (possono essere sia freschi che già cotti), aggiungete la pancetta.

 

Riprendete le cosce aperte e stendetevi sopra un paio di cucchiai di ripieno.

Arrotolatele e fermatele con spago da cucina, dando loro la tipica forma di un arrosto legato.

 

Accendere il forno a 200°.

In un tegame che possa andare in forno, versare l'olio ed i due cucchiai di soffritto.  Lasciar rosolare ed aggiungere le cosce.  Lasciar sigillare la carne su tutti i lati, salate leggermente ed irrorate con il vino.  Far evaporare e cuocere sul fuoco per 10 minuti.  Aggiungere i due spicchi d'aglio, il rametto di salvia e passare in forno per 15  minuti, in ogni caso fino a che la pelle del tacchino non sia divenuta croccante e dorata ed il sughetto si sia ridotto.

 

Togliere dal forno ed adagiare la carne su di un piatto di servizio.

Nel frattempo scolare il sugo passandolo al chinoise (colino) , rimetterlo nella pentola e sul fuoco. Separatamente in una scodellina, diluire la fecola o maizena con un pochino d'acqua che aggiungerete al sugo in pentola mescolando velocemente.

Lasciate cuocere l'amido per alcuni minuti poi trasferite la salsa in una bacinella a bordi alti ed emulsionatela con il minipimer.

Tagliate la coscia di tacchino a fette, disponetela sul piatto di portata ed irroratela con la salsa al vino bianco.

 

Accompagnate il piatto con un insalatina mista di stagione.

 

ENJOY !

 

 

 

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19 luglio 2011 2 19 /07 /luglio /2011 18:54

Piatti-di-carne 4487

 

 

Oggi, 19 Luglio 2011 ci sono 17°, un'acqua torrenziale ed un cielo che sembra quello novembrino!

Incredibile.  Ho acceso il forno, non per il freddo, ma per cuocere l'anatra, che risulta così ben sigillata, morbida all'interno e croccante di pelle.

E' un piatto veramente rapido da provare nelle sere d'estate a minima temperatura!

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

2     petti d'anatra

1     kg  di fagiolini

1     cucchiaio di senape

       sale, olio extravergine d'oliva, pepe ed aceto q.b.

 

 

Lavare i fagiolini, levare le loro  estremità e metterli a bollire in una pentola a bordi alti precedentemente riempita di acqua portata al bollore e leggermente salata.

Cuocere per 10-15 minuti, scolare e raffreddare immediatamente sotto acqua fredda corrente per mantenere colore e croccantezza.

Condire seguendo l'ordine degli ingredienti :  senape, aceto, sale, mescolare, aggiungere pepe ed olio. Versare  i fagiolini nella terrina dove avete stemperato la vinagraitte senapata e di nuovo mescolare i fagiolini.

 

Accendete il forno a 200°.

Condite i petti di pollo con una spolverata di pepe e sale, adagiateli in una pentola adatta al forno ed  antiaderente e che sia fredda, si fredda, perchè la pelle dell'anatra rilascerà lentamente il suo grasso, se cotta su fuoco basso che verrà moderato lentamente verso l'alto.  In sostanza, lasciate che l'anatra si colori per bene dal lato della pelle e quando avrà rilasciato una discreta quantità di grasso, rigiratela sull'altro lato con l'ausilio di cucchiai (mai, mai usare forchette, si rischierebbe di bucare la polpa e far fuoriuscire i succhi che rendono morbida la carne).  Lasciate colorire per pochi minuti.  Passate la pentola in forno caldo e lasciate cuocere da 6 ad 8 minuti.

Prelevate la carne dal forno, scolatela dal grasso, che manterrete nel caso voleste rosolarvi delle patate. Tagliate il petto a fettine che adagerete sui fagiolini senapati e servite.

 

ENJOY!

 

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29 giugno 2011 3 29 /06 /giugno /2011 19:19

Piatti-di-carne 4256

 

 

Nomi difficili per un piatto facilissimo e forse un po' diverso da come si pensi.  Diverso perchè abitualmente il Kebab è un pezzo di carne enorme cotto presso le rosticcerie turco-asiatiche che si sono disseminate in tutte le nostre città, ma il mio amico Sajid e la mia amica Salma, mi hanno riferito di Kebab casalinghi che si preparano come se fossero delle polpettine di forma ovale e che vengono infilzate su spiedini, che a piacere possono essere cotti alla griglia oppure come ho fatto io, rosolati in padella.

Considerato il gusto abbastanza importante della carne, ci vuole qualcosa di fresco che l'accompagni ed allora ho pensato alla salsa Tzatziki, che è di origine greca, ma che s'accorda molto bene al sapore speziato del Kebab.

I miei amici pakistani fanno una versione inconsapevole della Tzatziki, inserendo nella salsa oltre al cetriolo, ceci, pomodori, cipolle, carotine insomma di tutto un po', come una nostra insalata russa allo yogurt anziché alla maionese.

Il nome di questo contorno, però è Chaap.

Ammetto poi che questo piatto è molto profumato di aglio e cipolla, per cui per tutti coloro che non sono proprio amanti di questi odori, ho un'alternativa:  anzichè tritarli nell'impasto oppure nell'insalata, aromatizziamo l'olio che aggiungeremo, - una volta raffreddato- alla crema di yogurt.  Certo il sapore ne risente un po' ma l'alito no!

 

La ricetta

Ingredienti per 4 persone

 

Per il Kebab

 

350 gr di macinato scelto di manzo

60   gr di mollica di pane

1     spicchio d'aglio tritato

1     cipolla tritata

1     cucchiaio di Gran Masala

1     cucchiaio di prezzemolo tritato

1     cucchiaio di menta tritata

1     cucchiaio di origano tritato

1     scorza di limone grattugiata

1     mezza punta di cucchiaio di Harissa

1     uovo

       sale e pepe ed olio extravergine d'oliva q.b.

 

Per la salsa

 

1           cetriolo

250gr   yogurt naturale fresco bianco

1           mazzetto di menta fresca

2           cucchiai di olio

1           cucchiaio di aceto

2           spicchi d'aglio

             sale e pepe

 

 

Passare al mixer tutti gli ingredienti del Kebab, avendo l'accortezza di ammorbidire preventivamente  la mollica di pane.

Formare delle polpettine a cui darete una forma allungata, ovalizzata.

Infilarle in stecchini da spiedini. 

In un tegame antiaderente scaldare uno spicchio d'aglio e l'olio extravergine d'oliva. Versarvi i kebab e farli rosolare per bene da tutti i lati.  Abbassare la fiamma e farli cuocere per almeno 20' minuti.

 

Nel frattempo, lavare e pelare il cetriolo. Tagliarlo a dadini, versarlo in un'insalatiera alla quale aggiungeremo lo yogurt, il mazzetto di menta fresca, l'olio, l'aceto, l'aglio il sale ed il pepe.

Miscelare con cura e raffreddare in frigorifero.

 

Non appena i Kebab sono pronti, servirli accompagnati da pomodorini freschi conditi da salsa Tzatziki.

 

ENJOY!

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24 giugno 2011 5 24 /06 /giugno /2011 19:37

IMG 2474

 

 

Eh si, si è bruciacchiato un pochino. Ma solo poco, quindi per onor del vero e per il fatto che non ho cucinato altro, ho pubblicato lo stesso una ricetta non proprio stilisticamente perfetta.

Il polletto era semplicemente buono.

 

La ricetta

Ingredienti per 3 persone

 

3    galletti Amburghesi

6    spicchi d'aglio

100 cc di vino bianco

      rosmarino

      salvia

      timo

      alloro

      zenzero fresco

      zeste di limone

      olio extravergine d'oliva

      sale e pepe q.b.

6    patate di media grandezza

6    carote

 

Pulire il polletto da eventuale peluria.

Asciugarlo e massaggiarlo con zenzero fresco e zeste di limone.  Inserire all'interno gli odori e lo spicchio d'aglio. Salare e pepare dentro e fuori.

Predisporre sul fuoco una cocotte, nella quale verseremo l'olio, l'aglio, l'alloro. Lasciar insaporire ed aggiungervi il pollo. Farlo dorare da tutti i lati. Sfumare con vino bianco, lasciarlo evaporare e passare il tutto in forno a 200° per 35-40 minuti, controllando l'uniformità della doratura.

Passato il tempo, togliere il polletto dalla cocotte ed appoggiarlo sulla leccarda del forno che avrete ricoperto con carta da forno e lasciate che la pelle diventi croccante.

 

Durante la cottura del pollo al forno, preparare le patate e le carote. 

In una pentola antiaderente scaldare l'olio e l'aglio, tagliare le patate a fetta di salame e versarle nella pentola. Lasciar rosolare e cuocere lentamente fino a che siano croccanti fuori e morbide dentro. Salare solo alla fine.

In un'altra pentola antiaderente scaldare l'olio e l'aglio, tagliare le carote a fetta di salame e versarle nella pentola. Lasciarle rosolare e bagnare con un poco d'acqua per ammorbidirle. Salare e portare a cottura.

 

Togliere il pollo dal forno e lasciarlo in attesa per 5 minuti.  Servirlo su di un piatto di portata con il contorno preparato.

 

ENJOY!

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