Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
13 marzo 2011 7 13 /03 /marzo /2011 17:54

 

 

IMG 2685 A

 

 

Come si può resistere alle fragole? Francamente non lo so e non appena appaiono sugli scaffali dei supermercati le compro. 

Veramente, ripensandoci un metodo ce l'avrei, o meglio è un ricordo di un'estate in Inghilterra.

Mai dire ad un inglese cosa ti piace da mangiare o te lo ritrovi tutti i giorni a colazione, pranzo e cena .

E' stato così anche per me, quando la signora French, madre nella mia host family, mi chiese quale frutto amassi di più. Risposta : "fragole".

Da quel momento in poi tutte le mattine a colazione milk shake di fragole, a merenda  marmellata di fragole, la sera tea alle fragole. Tornata a casa avevo l'orticaria da fragole......naturalmente.

La tortina nella foto è dedicata a Lorena per il suo compleanno.

 

 

 

La ricetta:

 

Ingredienti per 4 persone

 

Pasta frolla 

300  gr di farina 00

150  gr di zucchero

150  gr di burro

2  tuorli

1  bustina di vanillina

buccia di limone grattugiata

 

Crema al formaggio

320 gr di formaggio Philadelphia (oppure in alternativa ricotta fresca è più neutra e meno grassa)

120 gr di zucchero a velo

     1  buccia grattugiata di limone

         qualche goccia di estratto di limone

 

600 gr di fragole

zucchero a velo

 

Foglie di menta o di basilico fresco.

 

 

 

Pasta frolla 

Procedimento

 

Impastare la farina con lo zucchero, la vanillina, la buccia di limone grattugiata ed il burro fino ad ottenere un'insieme che abbia l'apparenza e la consistenza della sabbia (pasta sabbiata "sablée").  Aggiungere i tuorli sbattuti e lavorare velocemente per evitare che la pasta si scaldi troppo.  Formare una palla ed avvolgerla in pellicola trasparente. Riporre in frigorifero.

Non appena tutti "gli accessori" (cioè le creme e le mele) saranno pronti, riprendere la frolla, stenderla abbastanza sottile e rivestire delle teglie monodose.  Mettere in forno a 180° fino a che la frolla non risulti ben dorata, quasi marroncina.  Sfornare e lasciare raffreddare

 

 

Crema di formaggio

Procedimento

 

Stemperare il formaggio in una ciotola aggiungendo lo zucchero, la buccia e la goccia di estratto. Mescolare per bene, assaggiare ed eventualmente correggere a piacere con ulteriore zucchero o liquore.

Riporre in frigorifero

 

Copertura di fragole

Lavate e pulite le fragole . Asciugatele e tagliatele a spicchi. Riponetele in frigorifero fino al momento della guarnizione.

 

 

Montiamo il dolce

Una volta che la tartina sarà raffreddata, riempirla fino al bordo di crema. Adagiarvi le fragole, tenendole però in verticale per dare movimento alla decorazione. Aggiungere due foglioline di menta o di basilico fresco e spolverare di zucchero a velo.

 

ENJOY !

 

 

Repost 0
Published by Bettaroberta - in Torte dolci
scrivi un commento
12 marzo 2011 6 12 /03 /marzo /2011 20:28

IMG 2668 d

 

 

Per chi avesse voglia di salmone in velocità, propongo una ricetta veramente semplice ma credo, d'effetto. Niente di nordico, bensì molto mediterraneo.  Alla base di tutto un soffritto e carta da forno........

 

La ricetta:

 

Ingredienti per 4 persone

 

    1  filetto di salmone a commensale

200 gr di verdurine per soffritto, carote, sedano e cipolla tagliate a dadini

        olio extra vergine d'oliva q.b.

        sale e pepe q.b.

     1 spicchio d'aglio

  90 gr di paté di olive nere

    3  cucchiai abbondanti di panna fresca

500 gr di taccole -

 

 

Procedimento:

 

 

Lavate, tagliate in obliquolo le taccole e saltatele in olio e aglio. Salatele.  Non appena insaporite, aggiungete un goccino d'acqua e portate a cottura, circa 15 minuti. Le verdure in genere, od almeno per me, devono rimanere croccanti e non perdere il loro sapore.  Se fossero troppo "al dente" potete aumentare i minuti di cottura ed aggiungere di tanto in tanto un goccio d'acqua. Naturalmente bisognerà controllare anche il sapore ad ogni rimbocco di liquido. A cottura ultimata, tenerle in caldo.

 

In una padella antiaderente fate "sudare" le verdurine per soffritto in olio extra vergine d'oliva, salate leggermente e non appena trasparenti, toglietele dal fuoco.

Lavate  e pulite da filamenti e spine il salmone. Asciugatelo.

Preparate una teglia da forno, che ricoprirete di carta da forno.

Adagiate su quest'ultima le verdurine e formate un rettangolo uniforme. Stendetevi sopra i tranci di salmone, distanziati di poco,  l'uno dall'altro. Salate e pepate  il salmone.

Infornate a 200° per  8' minuti, comunque fino a che non vedrete il salmone colorirsi. L'importante è non eccedere nella cottura, altrimenti il pesce risulterà stopposo e non morbido e succoso.

Nel frattempo in un pentolino antiaderente scaldate i tre cucchiai di panna fresca, senza bollirla. Non appena calda, versatela sul paté di olive che avrete preventivamente messo in una scodellina. Mischiate gli ingredienti che formeranno una morbida crema.

 

 Impiattare il salmone con le sue verdure di cottura, versarvi sopra un cucchiaio di crema d'olive nere ed accompagnare con taccole.

ENJOY!

 

Repost 0
Published by Bettaroberta - in Pesce
scrivi un commento
10 marzo 2011 4 10 /03 /marzo /2011 21:25

IMG 2659 (2)

 

 

 

 

Da noi è Carnevale questa settimana e sebbene io non sia una fanatica di questa ricorrenza, non disprezzo affatto i dolci che comporta.

In considerazione del fatto, che tutti scriveranno di zeppole, frittelle, chiacchere, strufoli ecc.ecc., mi piace l'idea di pubblicare un dolce che proprio, proprio italiano non è,  e che ho visto eseguire con una maestria ed una velocità non da poco a Oberdorfer in Carinzia.

Avete presente un prato verde, immenso, circondato da boschi, con una fattoria in mezzo ed una chiesetta di fianco? Heidi direte voi! Quasi, dico io.  Banda tirolese compresa.

Fra i vari, succulenti cibi offerti e preparati lì per lì in cucine da campo "volanti", ce n'era una dove due donne in abiti tipici austriaci, capelli biondi, corporatura robusta e faccia rubiconda, preparavano i krapfen.

Che buoni!!!

 

La ricetta

 

Ingredienti per 12 piccoli krapfen

 

200 gr di farina

  50 gr di burro

    2  tuorli

    1  pizzico di sale

  15  gr di lievito di birra

    1  cucchiaio e mezzo di zucchero

    1  bustina di vanillina

    1  goccio di latte

         marmellata di albicocche

         zucchero a velo

    1   litro di olio per friggere

 

 

Mescolare il lievito, lo zucchero ed il latte tiepido, aggiungere 50 grammi di farina, amalgamare e lasciar lievitare per 20 minuti. 

A lievitazione avvenuta, aggiungere la rimanente farina, il burro fuso -raffreddato- il sale ed i tuorli.

Impastare per bene tutti gli ingredienti e lasciar lievitare per 1 ora.

Passata l'ora, tirare l'impasto a sfoglia e ricavare dei dischetti da 6 cm di diametro, disporli su di una placca da forno e lasciarli lievitare per altri 15 minuti.

 

Preparare una pentola a bordi alti in cui verserete l'olio per friggere.  Inserite pochi krapfen per volta, lasciate dorare prima un lato e poi l'altro; non appena imbionditi, scolarli su carta da forno  e riporli su di un piatto.

 

Ripieno :  a piacere.  Io ho usato marmellata di albicocche che ho inserito nei krapfen con siringa a becco lungo.

 

Cospargere i krapfen di zucchero a velo e buon Carnevale.

 

ENJOY !

 

 

 

 

Repost 0
Published by Bettaroberta - in Dolci fritti
scrivi un commento
9 marzo 2011 3 09 /03 /marzo /2011 20:08

IMG 2619 b

 

 

 

Dunque, sono stata molto indecisa sul pubblicare o meno questa ricetta, perchè in famiglia è piaciuta, ma a me non molto.

Trattasi di uno stuzzichino, fresco che forse sarebbe meglio mangiare più avanti nel tempo e che forse per la consistenza, il fatto che va servito non caldo, devo dire che non mi ha convinto granché.

Però in considerazione del fatto che "gusti son gusti" pubblico la ricetta per chi la vorrà eseguire.

 

La ricetta:

 

250 gr di pane toscano

200 gr di cannellini

12   olive nere -greche al forno.

  1   cuore di sedano

  3   scalogni

  2   cucchiai di aceto di vino bianco

  1   cucchiaio di aceto balsamico

       olio di oliva extravergine

       sale, pepe e peperoncino

300 gr di brodo vegetale

 

500 gr di barba di frati

1     spicchio d'aglio.

 

 

Sminuzzate il pane in una terrina, conservandone una fetta che dovrà essere tostata.

Lavate e tagliate il cuore di sedano molto sottilmente. Snocciolate le olive e sminuzzatele grossolanamente.

Sbucciate gli scalogni e tagliateli a rondelle sottili  e versateli in un pentolino con acqua fredda. Ponete il tegame sul fuoco e portate a bollore, scolate e ripetete l'operazione per altre due volte. Ciò serve a rendere lo scalogno leggermente meno intenso.  Al terzo passaggio scolate e risciacquate sotto acqua fredda.

 

Riprendiamo il pane sminuzzato, aggiungiamo il brodo in piccole quantità, poco per volta, fino a che il pane non ne venga intriso ma rimanga ancora consistente.

Strizziamo leggermente il pane che trasferiremo in un'altra bacinella in cui aggiungeremo il sedano, le olive, il sale, il pepe, un pizzico di peperoncino ed i fagioli cannellini precedentemente schiacciati con una forchetta, nonché le rondelline di scalogno. Mescoliamo il tutto e versiamo un cucchiaio di olio extra vergine, due cucchiai di aceto di vino bianco. Mescoliamo ed infine aggiungiamo l'aceto balsamico. 

Foderiamo degli stampini con pellicola trasparente, adagiamo una cucchiaiata di composto e lasciamo in frigor per un paio di ore ad insaporire.

 

A parte laviamo, puliamo e bolliamo per 5' minuti in acqua bollente salata la barba di frate. Scoliamola e  passiamola in acqua fredda per fermare la cottura e mantenere il colore.

In una pentola soffriggere lo spicchio d'aglio, l'olio ed aggiungere la verdura. Salare e pepare. Cuocere per 4' minuti, giusto il tempo per insaporirla.

 

Servite la panzanella sulla quale avrete sbriciolato il pane croccante accompagnata da barba di frate con gocce di olio extravergine ed aceto balsamico.

 

ENJOY !

 

Repost 0
Published by Bettaroberta - in Stuzzichini salati
scrivi un commento
8 marzo 2011 2 08 /03 /marzo /2011 22:46

IMG 2629 A

 

 

Pasta fillo, si, non è una cosa turca, bensì greca.

E' una pasta sottilissima che si compra già fatta presso supermercati ben forniti, in quanto difficilissima da preparare. La sanno fare solo i greci o giù di lì e la grande distribuzione.

La differenza fra la fillo e la sfoglia è che con la prima si ha la sensazione di mangiare una sfogliatella napoletana, croccante, mentre con la seconda qualcosa di più morbido, feuilleté appunto .

L'esecuzione è semplice e richiede solo 45 minuti in tutto. Procediamo.

 

 

La ricetta:

Ingredienti per 4 persone

 

1  confezione di pasta fillo

150 gr di burro

500 gr di fragole

2 cucchiai di zucchero semolato

buccia grattugiata di limone

1 cucchiaio da tea di panna montata gelata.

1 cucchiaio di gelato alla vaniglia a commensale

1 pennello

 

Procedimento:

 

Far sciogliere il burro in un pentolino antiaderente.

Lavate e tagliate grossolanamente le fragole.

In una padella antiaderente, mettete a caramellare i due cucchiai di zucchero ed un goccino d'acqua.

Non appena lo zucchero diventa color marroncino, aggiungete le fragole e la buccia di limone grattugiata.

Lasciate insaporire e legare per alcuni minuti, poi togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.

 

Stendere la pasta fillo, che normalmente è arrotolata su se stessa. Prendere un foglio e pennellarlo di burro fuso.

Piegarlo nel senso della lunghezza, otterrete così un rettangolo di circa 25cm di lunghezza e 15cm di larghezza ca.

Depositare un cucchiaio di fragole ed uno di panna montata gelata (avevo della panna montata in esubero e quindi l'ho surgelata tempo addietro. Oggi ho deciso di usarla come amalgama tra le fragole ed il fagottino. Nel caso in cui non l'aveste, potreste anche lasciare le fragole semplicemente) sull'estremità del rettangolo e piegare la sfoglia a triangolo, prima a destra, poi a sinistra, poi a destra e via di seguito fino a raggiungere la fine, ma sempre spennellando di burro ad ogni giro. Terminare chiudendo il triangolo, avvolgendo l'ultima parte di pasta ed "incollandola" al triangolo con una spennellata di burro fuso.

 

Accendete il forno al max. 220°- a temperatura raggiunta-  infornate i triangolini che avrete disposto su di un foglio di carta da forno.  Tempo di cottura 15' minuti - comunque non appena vedrete la pasta fillo diventare dorata.

 

Sfornare e servire con gelato alla vaniglia, fragole caramellate e zucchero a velo.

 

ENJOY !

 

 

 

 

 

Repost 0
Published by Bettaroberta - in Dolci al cucchiaio
scrivi un commento
6 marzo 2011 7 06 /03 /marzo /2011 20:00

IMG_2530.jpg

 

 

 

Così come appare nella foto si può considerare come un secondo piatto, ma se diminuiste la quantità a tre tartine diventerebbe un simpatico antipasto colorato di abbastanza rapida esecuzione.

 

La Ricetta :

 

3       mazzancolle a commensale.

120 gr   di pancetta arrotolata (quantità per almeno 12- tartine)

        pane in cassetta - in base al numero delle mazzancolle

500 kg di pisellini fini surgelati  

        olio extravergine d'oliva, sale e pepe q.b.

     1 spicchio d'aglio

     

 

Procedimento

 

In una padella antiaderente scaldare l'olio e l'aglio, aggiungere i piselli, salare,  pepare e far cuocere a fuoco moderato. A cottura ultimata, frullate i piselli e passateli al chinoise. Se il composto risultasse troppo compatto, diluitelo a piacere o con un poco di brodo oppure con un po' di panna.  Tenetelo in caldo fino al momento in cui sfornerete i gamberi.

 

Tagliare dei rettangolini di pane sui quali poserete le mazzancolle, a cui avrete precedentemente tolto il guscio ed il midollino. 

Avvolgete il pane e la mazzancolle in una fetta di pancetta arrotolata ed adagiate il tutto sulla placca da forno rivestita da carta da forno.  Infornate per 5-6 minuti a forno  a 220°.  La pancetta dovrà sciogliersi leggermente ed il pane abbrustolirsi.

 

Stendete sul fondo di un piatto un cucchiaio abbondante di puré di piselli, adagiatevi le mazzancolle e servite.

ENJOY !

 

 

 

Repost 0
Published by foodforfun.over-blog.it - in Stuzzichini salati
scrivi un commento
5 marzo 2011 6 05 /03 /marzo /2011 20:12

  

IMG_2608--2-.jpg

 

 

L' INDIA ed i suoi profumi, le sue spezie, la sua magia, i suoi colori e le sue donne bellissime vestite di veli colorati.

L'immagine del libro (che non posso pubblicare perchè protetta da diritti d'autore) le raffigura voltate verso il muro, perchè vergognose dello scatto del fotografo, che ciò nonostante ha saputo rappresentare un modo di essere, una condizione, una bellezza ed una moda: i loro gioielli, il colore della pelle che risalta sul rosso dei veli e sullo sfondo del muro. Molto bello!

 

Il libro s'intitola "INDIA"  di Raghu Rai - Editore Idea Libri. Trattasi di libro fotografico, molto suggestivo, edito nel lontano 1988 ma che sicuramente si potrà reperire facilmente per chi fosse interessato.

 

Lo spezzatino di manzo Gran Masala è una variazione della ricetta di Salma, una mia amica pakistana, che invece ha usato l'agnello per ovvi motivi religiosi.  Io avevo a disposizione 1 kg di manzo e quindi ho cambiato la carne, ma il resto è abbastanza simile, se non nella piccantezza, che è più adatta ad un palato italiano, meno abituato al fuoco indo-pakistano.

 

Il chapati è il pane, che normalmente è grande quanto una nostra piadina romagnola. Si differenzia però nel fatto che innanzitutto è costituito per lo più da farina integrale, poi non vi è né strutto né sale.

Ho eseguito dei minichapati perché adeguati a raccogliere un pezzettino di carne, relativo sugo e farne un sol boccone!

 

 

La ricetta:

 

Ingredienti per 4 persone

 

1  kg di spezzatino di manzo

2  cipolle medie

2  spicchio d'aglio

1  pezzettino di zenzero (grande quanto un piccolo scalogno)

1  scatola di pelati

 2-3 cucchiaio di olio extravergine d'oliva

    sale

2  cucchiaini di curry piccantezza media

3  cucchiaini di gran masala

    peperoncino in polvere a piacere

 

 

per il chapati

 

300 gr di farina integrale

100 gr di farina bianca

200 gr di acqua tiepida

1 pentola antiaderente

1 panno, presina pulita

 

 

Procedimento

 

Affettare le cipolle sottilmente, sbucciare lo zenzero e tagliarlo a fettine.

In una cocotte (cioè una pentola in ghisa con coperchio, molto termica- comunque va bene anche un'altra pentola)

 

 

8344staub11rossoc_m.jpg

 versare 2 cucchiai di olio d'oliva, l'aglio in camicia, le cipolle affettate  e lo zenzero.  Lasciar rosolare, salare e continuare a cuocere per 5 minuti facendo attenzione che le cipolle non brucino.  Rimuovere l'aglio e lo zenzero, aggiungere i pelati, un goccino d'acqua, i due cucchiaini di curry, 2 cucchiaini di gran masala e lasciar cuocere per altri 10 minuti.  A questo punto frullare il sugo e rimetterlo sul fuoco.

Nel frattempo, in un'altra padella, scaldiamo 1 cucchiaio di olio ed 1 spicchio d'aglio; a soffritto caldo, versiamo la carne e la rosoliamo a fuoco alto per farsì che si sigilli ed i succhi rimangano al suo interno garantendone la morbidezza.

Quando la carne sarà rosolata su tutti i suoi lati, la verseremo nella cocotte e lasceremo cuocere per due ore.

A cottura ultimata aggiungere l'ultimo cucchiaio di gran masala e peperoncino in polvere a piacere, a seconda della propria sensazione del piccante.

 

Mentre lo spezzatino cuoce, prepariamo il pane.

Miscelare le due farine, aggiungere poco per volta l'acqua tiepida e formare un impasto che dovrà essere abbastanza resistente, non appiccicoso. Lavorarlo per dieci minuti ed avvolgerlo in pellicola trasparente per trenta minuti.

Passati i trenta minuti, estrarre la pasta e formare delle piccole palline di 5 cm di diametro. Passarle leggermente nella farina e stenderle formando una sfoglia circolare.  Ritagliare con un coppa pasta dei piccoli cerchi da 5 cm di diametro.

Riscaldare sul fuoco una padella antiaderente, non appena il  calore sarà uniforme  adagiarvi i piccoli chapati.

Lasciarli dorare su di un lato per 2 minuti, girarli e schiacciare con una presina (occhio a non scottarvi) la circonferenza, per farsì che il panino si gonfi all'interno, in ogni caso anche su questo lato bastano 2 minuti.

Toglierle dalla padella e porle in un cestino avvolte da un panno pulito per mantenere il calore.

 

Servire lo spezzatino in una ciotolina ed il chapati a fianco.

ENJOY !

 

 

 

 

Repost 0
Published by foodforfun.over-blog.it - in Carne
scrivi un commento
4 marzo 2011 5 04 /03 /marzo /2011 21:50

IMG 2565

 

 

 

I finocchi sono freschi, croccanti e profumati; le patate sono dolci, morbide e pastose.  Insieme fanno proprio una bella coppia, alla quale si aggiunge un po' di formaggio e pane grattugiato per poi passare tutto  a gratinare.

Quando voglio mangiare "leggero" ma stuzzicante, allora, mi preparo questo piattino che diventa unico, in quanto contiene carboidrati (patate), proteine (formaggio)  e vitamine (finocchi).

 

Lo accompagno con un'insalatina e due gocce di glassa all'aceto balsamico. Spero possa piacere.

 

La ricetta per 4 persone:

 

4   finocchi

6   patate medio-grandi

100 gr di groviera a listarelle

  40 gr di grana grattugiato

 1 cucchiaio abbondante di pane grattugiato

    olio extra vergine d'oliva

 

 

 

In una pentola antiaderente lasciate scaldare l'olio; non appena sfrigola, aggiungere i finocchi che avrete precedentemente pulito e tagliato a fettine . Lasciarli insaporire a fuoco alto, girarli costantemente e non appena dorati da entrambe i lati, salarli e spegnere il fuoco.  I finocchi dovranno rimanere croccanti e non molli. Ciò dipende dal momento in cui si aggiunge il sale: subito, si ottiene una brasatura, in quanto le verdure rilasciano la loro acqua e si ammorbidiscono; il sale  a fine cottura permette di mantenere la croccantezza dell'elemento.

 

Nel frattempo, sbucciate le patate e tagliate anch'esse a fettine dello stesso spessore dei finocchi. Versatele in acqua fredda in una pentola che porterete al bollore.  Controllate che le patate si ammorbidiscano leggermente, a questo punto, scolatele e versatele nella pentola con i finocchi.  Riaccendete il fuoco e lasciate insaporire le patate con i finocchi.

 

Preparate una teglia da forno, rivestitela di carta da forno.    Stendete un primo strato di verdure, poi di groviera ed una spolverata di grana. Secondo strato, stessi accorgimenti con l'aggiunta di una cucchiaiata di pane grattugiato.

 

Infornate al max per il tempo necessario alla doratura.

 

ENJOY  !

Repost 0
Published by foodforfun.over-blog.it - in Verdure
scrivi un commento
3 marzo 2011 4 03 /03 /marzo /2011 21:54

IMG 2559

 

Cosa c'è  di strano, o meglio di particolare in questa torta per meritarsi una pagina di blog?  Niente, proprio niente, se non che al posto del burro c'è l'olio d'oliva extra vergine.

E' una torta proprio casalinga, soffice, soffice, piena di mele ed al profumo di agrumi.

 

La ricetta:

 

125 gr di olio extravergine

125 gr di yogurth naturale

150 gr di zucchero

220 gr di farina bianca 00IMG 2563

  80 gr di fecola di patate

    1  bustina di lievito chimico in polvere

    1  bustina di vanillina

    1  uovo

     il succo di un'arancia

     il succo di metà limone

     la buccia grattugiata di 1 limone ed arancia.

     zucchero a velo

     5  mele golden

 

 

Procedimento

 

Emulsionare l'olio con il succo d'arancia, limone e le bucce grattugiate affinché l'olio si profumi.  Aggiungere lo yogurth e continuare ad emulsionare (cioè a frullare con un minipimer) fino ad ottenere un composto cremoso.

 

In una bacinella setacciare le farine, lo zucchero, la vanillina ed il lievito.

Aggiungere al composto cremoso un uovo e  frullare per evitare la formazione di grumi.

 

Separatamente sbucciare le mele, tagliarle a metà e disporle in una bacinella contenente succo di limone, affinché non si ossidino.

Disporre in una tortiera ben imburrata con il fondo foderato con carta da forno, tre delle cinque mele in nota fra gli ingredienti.  Dovranno essere tagliate prima in quarti e poi in successive metà, a totale copertura della base della tortiera.  Versarvi sopra l'impasto, livellarlo e ricoprire con le due mele restanti tagliate a fettine sottili.

Cospargere con un cucchiaio di zucchero semolato.

Infornare a 180° per i primi 30' ed in seguito a 210° per altri 40'.

Sfornare la torta, lasciarla raffreddare e spolverarla con zucchero a velo.

 

ENJOY  !

 

 

Repost 0
Published by foodforfun.over-blog.it - in Torte dolci
scrivi un commento
2 marzo 2011 3 02 /03 /marzo /2011 19:42

IMG 2517 (2) A

 

 

In qualche modo dovevo pur utilizzare la crema di zucca che avevo preparato l'altro giorno, no?

Adoro la zucca, innanzitutto perchè è una pianta intelligente, sa come sostenere un peso enorme come quello del suo frutto e si arrampica ovunque e poi perchè è molto buona, appetitosa.

Ho piantato, (la scorsa primavera) nei vasi del mio balcone, qualche seme qua e là e nel men che non si dica, i semi sono germogliati e sono apparse  delle piccole foglioline resistentissime, che in brevissimo tempo, sono diventate delle piante rampicanti con dei filamenti a ricciolo a sostegno e supporto.

Insomma, in quattro e quattr'otto ci si ritrova il balcone pieno di foglie grandi e subito dopo pieno di fiori di zucca.

Purtroppo la terra che ho a disposizione non è sufficiente per avere dei frutti enormi, quindi mi sono accontentata di far crescere delle mini zucche, che ho colto ad ottobre ed usato come ornamento.

 

 

Nel frattempo ecco la ricetta del risotto.

 

Ingredienti per 4 persone

 

Risotto

320 gr di riso Carnaroli

    1  cucchiaio di olio

    1  nocetta di burro

    1  piccola cipolla

    1  goccio di vino bianco per sfumare il riso

         sale

400 gr di zucca Mantovana (verde all'esterno con buccia striata e giallo intenso all'interno) Tagliata a dadini

             (oppure 350 gr di crema di zucca)

     8 foglie medie di salvia

 1 lt  brodo vegetale - od acqua calda

 

     

Fonduta di taleggio

250 gr di panna

150 gr di taleggio

 

 

In una pentola a bordi alti, lasciar "sudare" la cipolla tagliata finemente con olio e burro. Aggiungere  il riso, tostare e sfumare con vino bianco. A questo punto, se non si dovesse avere  a disposizione la crema di zucca, niente paura, si procede  aggiungendo i dadini di zucca, che faremo insaporire brevemente con il riso tostato.  Ricoprire il tutto con brodo vegetale od acqua calda a piacere, salare e portare a cottura, circa 18' minuti. Il riso deve rimanere al dente, non spappolato ed all'onda, cioè cremoso.

 

Nel caso in cui, invece si avesse la crema di zucca a portata di mano, l'aggiunta di questo ingrediente dovrà avvenire successivamente al brodo, mescolando per bene affinché si sciolgano i grumi.

 

Mentre il riso cuoce, versare in un pentolino antiaderente la panna e lasciarla scaldare ma non bollire. Aggiungere il taleggio a dadini, mescolare e lasciare restringere il composto per 5' minuti.

 

Scaldare un goccino d'olio e pochissimo burro in un'altra padella antiaderente e soffriggervi le foglie di salvia per 3' minuti da entrambe i lati.

 

Impiattare il risotto, porvi al centro un cucchiaio abbondante di fonduta al taleggio e due foglioline di salvia.

ENJOY  !

 

 

 

Repost 0
Published by foodforfun.over-blog.it - in Riso
scrivi un commento

Presentazione

  • : foodforfun.over-blog.it
  • foodforfun.over-blog.it
  • : Per giocare con il cibo e trasformare gli alimenti in qualcosa di goloso... ma non solo cibo, talvolta fiori, talaltra libri, curiosando qua e là.
  • Contatti

Traduttori

 

 

 

 

    

 

    

 

     

 

Ricerca

EXPO 2015

01_Cover_Logo_1280x400_OK.jpg

foodforfun.over-blog.it

Norme - Copyright © 2017

QUESTO BLOG NON RAPPRESENTA UNA TESTATA GIORNALISTICA, IN QUANTO VIENE AGGIORNATO SENZA ALCUNA PERIODICITA' . PERTANTO NON PUO' CONSIDERARSI UN PRODOTTO EDITORIALE AI SENSI DELLA LEGGE N° 62 DEL 07/03/2001  

FOODFORFUN.OVER-BLOG.IT  By BettaRoberta Cecconi - All rights reserved

 

 

 

  

 

 

 

indicizzazione motori ricerca