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6 aprile 2011 3 06 /04 /aprile /2011 11:13

Ho avuto dei problemi nel pubblicare questo articolo sottoforma di "pagina", quindi oggi 6- aprile - lo ripubbico nella colonna "articoli"- Spiacente.

 

 

Gita a:  Milano, si, Milano.

 

Per anni ho ritenuto ingiustamente Milano una città grigia, industriale ed ancora industriale e grigia.

Ultimamente, l’ho rivalutata moltissimo, la trovo “turistica” nel senso  più positivo di quest’aggettivo. Turistica soprattutto nei suoi angolini speciali, che nulla hanno a che fare con ciò che di lei si pensa normalmente.

E’ anche una città generosa, e tutte le volte che vado in visita, mi regala qualcosa di nuovo.

In autunno sono stata alle Colonne di San Lorenzo, di giorno, quando la movida milanese notturna è invisibile.

Vedere queste enormi colonne romane, antichissime, ancora intatte è una sensazione speciale.

La chiesa di fronte è molto bella, luminosa e poco distante a questa immensità si trova un’altra  chiesetta ortodossa, con la grande cupola a “zuccotto”, (so benissimo che questo non è il termine architettonico, ma ahimè non posso fare a meno di  associare una forma geometrica ad un cibo) ed altre due più piccole.

La chiesa all’interno è molto piccola e dipinta per lo più di colore rosso.

C’era in atto una funzione particolare: il battesimo di alcuni bambini. Al di là di ogni credo, è stato molto piacevole vedere come venissero accolti nella comunità tramite questo rito.

 

In quest’ultima occasione, Milano mi ha concesso l’opportunità d’incontrare persone speciali che hanno una libreria in Corso Garibaldi.

La bottega si chiama “Il mondo offeso” e già l’insegna è uno spettacolo.

Una litografia in bianco e nero rappresentante un uomo e le sue ombre, un uomo con tuba in testa, frak e bastone.  Una via di mezzo fra un inglese ed un milanese dei primi del ‘900.

Si accede al negozio da un cancello che immette in un cortile lastricato in pietra.

Non appena si entra, si viene accolti da una simpatica giovane signora che sta dietro ad un bancone di legno scuro, mogano e tutt’intorno la circondano vecchie vetrate e libri, libri, e ancora libri.

Le pareti sono a mattoni a vista ed il soffitto dipinto di bianco conferisce luce all’ambiente.

Sulla sinistra, c’è un tavolo ed alcune sedie ed a destra alcuni sgabelli, dove ci si può accomodare per leggere qualche pagina.

E’ un posto fantastico, fuori dal tempo ed i proprietari gentili ed ospitali sono pronti a consigliare testi.

Noi naturalmente ne abbiamo acquistato uno, perché da me i libri sono un po’ come le fragole: come le seconde che si accomodano sempre nel mio frigorifero, i primi entrano sempre nella mia borsa…..

 

 

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Che dire poi di questa piazzetta in Brera, non sembra di essere al mare?

 

 

 

 

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E questi fiori fantastici? Sono sempre a Milano, incredibile.

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I primi sono di Frida, anche questo un negozietto veramente piccino, ma di cui non posso fare a meno. I suoi fiori sono semplici, ranuncoli, roselline, lavanda, camomilla e chi più ne ha ne metta.

 

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I secondi, le rose di mille colori sono quelle di “Au nom de la rose”, un profumo da svenire ed una gioia per gli occhi.

 

Last but not least, come direbbero gli inglesi,  comunico che prossimamente sempre in Corso Garibaldi aprirà “Parma & Co”  sottotitolo : Culatello e Anolino, Crudo e Strolghino, e poi come si fa a non dire che “Milan l’è un gran Milan”?!

A presto.

 

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Published by Bettaroberta - in Viaggi e libri
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5 aprile 2011 2 05 /04 /aprile /2011 15:01

Copia di IMG 3090

 

 

Una ricetta sbrigativa, semplice, ma di buon effetto cromatico.

I tagliolini sono stati acquistati da Alberto, della serie "visti, piaciuti e comprati".  Io ho eseguito il resto della composizione.

 

 

La ricetta

Ingredienti per 4 persone

 

250 gr di tagliolini all'uovo

500 gr di foglie di spinaci novelli (le foglioline per gli spinaci in insalata)

70   gr di robiola

2              spicchi  d'aglio

4               pomodori ramati

2               mozzarelle

                 sale - pepe - olio extravergine q.b.

                 peperoncino a piacere

 

 

Procedimento

In una pentola antiaderente scaldare l'olio e l'aglio, versarvi le foglie di spinaci, salare e coprire immediatamente.

Il sale ed il vapore permetteranno la cottura delle foglie senza doverle sbollentare in precedenza.

Cuocere per 4' minuti.   Versare il contenuto in una bacinella e lasciar raffreddare.

Non appena gli spinaci saranno freddi, aggiungere la robiola e tramite un frullatore ad immersione, frullare i due ingredienti.  Il risultato sarà una cremina densa, verde.  La crema in ogni caso dovrà essere riscaldata brevissimamente prima dell'uso.

 

Incidere i pomodori, sbollentarli in acqua bollente e subito disporli in acqua fredda per agevolare la rimozione della pelle.  Togliere semi e filamenti.  Tagliare a dadini.

Scaldare in una padella olio, aglio e peperoncino.  Non appena l'olio si sarà aromatizzato, versarlo sui pomodori che saranno stati precedentemente salati.

 

In una capace pentola bollire i tagliolini.  A cottura ultimata, scolarli e condirli con i pomodori e l'olio aromatizzato al peperoncino.

Distribuire sui piatti un cucchiaio abbondante di crema agli spinaci, disporvi i tagliolini, decorare con i pezzettini di pomodoro e di mozzarella (preventivamente tagliata a dadini e scolata), nonché con una spolverata di pepe.

 

 

ENJOY!

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3 aprile 2011 7 03 /04 /aprile /2011 18:56

Torte-dolci 3100

 

 

Oggi, Domenica, una  Tatin di pera  a singola porzione con una Lemon Curd e del gelato alla vaniglia. La Tarte Tatin è la tipica torta francese dove le mele vengono caramellate e poi coperte da un leggero strato di sfoglia, infornata e poi capovolta e mangiata così com'è.  Personalmente mi piace sempre aggiungere un po' di gelato per avere il contrasto tra caldo e freddo ed in questo caso ho anche esagerato ed ho inserito anche una Lemon Curd.

Questa è una crema inglese a base di uovo, burro, zucchero e naturalmente limone.  Molto, molto nutriente ed infatti ce n'è solo un cuoricino.

 

La ricetta

 

Lemon curd per un vasetto da 125 gr.

 

125 gr di zucchero

1           uovo intero

1           succo di un intero limone e relative zeste

45        gr di burro.

 

In un tegamino versare lo zucchero, le zeste, l'uovo e  sbattere per amalgamare gli ingredienti.

Accendere il fuoco a fiamma bassa e posarvi sopra il tegamino. Continuare a mescolare con l'ausilio di una frusta, aggiungere il succo di limone ed il burro.  Cuocere a fuoco molto tenue e raggiungere gli 85° senza mai far bollire la crema.  La consistenza deve essere come quella di una marmellata.  Non appena cotta, trasferirla in una piccola insalatiera e lasciarla raffreddare in frigorifero per almeno 40' minuti.

 

Tatin di pera  ingredienti per 4 persone

 

50   gr di zucchero semolato

1           cucchiaino di cannella

50   cc  di marsala o brandy

2           pere William

4           pezzi di anice stellato

             succo di limone q.b.

30  gr di burro

1          confezione di pasta sfoglia

1          goccino d'acqua

 

In un tegame sciogliere lo zucchero con un goccino d'acqua, portarlo al caramello, quindi aggiungere le pere preventivamente sbucciate e tagliate per il senso della lunghezza, nonché steccate con l'anice stellato disposto al centro, al posto dei semi della pera.

Lasciare caramellare ed aggiungere il burro, continuare a cuocere per 10' minuti e poi sfumare con il marsala. Attenzione all'eventuale ritorno di fiamma. Lasciar cuocere fino a che il liquido si sia rappreso.

Disporre le pere caramellate su una placca da forno rivestita di carta da forno.

Lasciare raffreddare leggermente. Successivamente, stendere la pasta sfoglia, ritagliare dei rettangoli con i quali si copriranno le pere seguendo con attenzione la loro forma originaria.

Spolverizzare con zucchero a velo ed infornare a 220° per 20'.

 

Sfornare e posizionare una  Tatin al centro del piatto, adagiarvi due quenelles di gelato ed un cuore di Lemon curd.

 

ENJOY!

 

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2 aprile 2011 6 02 /04 /aprile /2011 20:40

 

 

Pane-pizze-focacce 3084

 

Partitona, filmone, insomma fast food davanti alla TV?  Siiii! però deve essere un hamburger vero con patate vere, pane vero. Insomma qualcosa che quando si mette sotto i denti si capisce immediatamente cosa sia e che gusto abbia.

Allora, ecco che un cibo demonizzato può diventare appetibile e "quasi" sano.

 

A partire dal pane tutto è McBetta, tranne il ketchup e la mostarda lombarda!!

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

Il pane:

 

450  gr di farina 00

1           bustina di lievito di birra disidratato

250  cc di acqua

1           cucchiaio di olio extravergine

1/2        cucchiaino di sale

 

Impastare tutti gli ingredienti vigorosamente e formare una palla liscia e morbida. Lasciar lievitare per almeno 60' minuti.  In seguito dividere l'impasto in piccole palline da appiattire leggermente al centro. Posizionarle distanziate fra loro su di una placca da forno ricoperta di carta da forno.  A piacere, spolverizzare con semi di zucca, papavero, coriandolo.

Preriscaldare il forno a 220° ed infornare il pane per 30'. Controllare prima di estrarlo bucando un panino con uno stecchino; il pane è cotto se quest'ultimo  risulta asciutto.

 

 

Patate :

700  gr di patate

                  salvia- rosmarino

                  sale e pepe

                  olio extravergine d'oliva

 

Nel frattempo, sbucciare e ridurre le patate in quarti; porle in una pentola piena di acqua fredda. Portarle al bollore e scolarle su di una placca da forno ricoperta di carta da forno. Salarle, peparle, cospargerle di olio ed aggiungere salvia e rosmarino. Infornare a 220° per 30'.

 

 

 

Hamburger:

 

350  gr di carne trita scelta di manzo

4                foglie di basilico

2                fette di pane in cassetta

1                scalogno

2                cucchiaini di senape

1                cucchiaino di Worcester Sauce

1                cucchiaio di olio extravergine d'oliva

                   sale e pepe q.b.

1                 foglia di alloro

1                spicchio d'aglio

 

Frullare la carne con tutti gli ingredienti ad eccezione dell'alloro e dell'aglio. Porre questi ultimi in una padella antiaderente ed accendere il fuoco, scaldandola.

Preparare gli hamburger, ne dovrebbero risultare 7.  A padella calda, versarvi gli hamburger e lasciarli cuocere per 12' minuti (comunque il grado di cottura è a piacere- alcuni preferiscono al sangue, quindi il tempo dovrà essere inferiore)-

A cottura ultimata, toglierli dalla padella e mantenere in caldo.

 

 

Impiattiare l'hamburger

Tagliare un panino, aggiungiare un cucchiaino di Ketchup, stendere qualche fogliolina d'insalata sulla quale porre l'hamburger ed in sequenza, una fetta di pomodoro, qualcuna di cetriolo e chiudire il panino con ketchup.

Insalata, patate come contorno ed anche qualche fruttino in mostarda concludono il piatto.

 

ENJOY!

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1 aprile 2011 5 01 /04 /aprile /2011 20:25

 

Pan Buiscuit

 

 

Dire di aver raccolto questi fruttini di bosco, beh, proprio questi sarebbe una bugia, però a Seefeld nel Tirolo austriaco, dove c'è un bellissimo lago, un fantastico campo da golf e dei bei boschi,si, qui ho raccolto un sacco di mirtilli che nascono spontanei e che sono un po' dissimili da quelli rappresentati.  Sono un po' più piccoli e meno perfetti esteticamente, ma saporitissimi e freschissimi.  Non appena colti, lavati li ho trasformati in una marmellatina da spalmare su fette di pane nero. Più Schutzen di così se "more".........  Siamo proprio sicuri che nel mio DNA scorra sangue umbro??? Mah!

 

Il pan biscuit è un dolce fatto apposta per i bambini, è molto morbido e con crema di ricotta è nutriente senza essere troppo grasso. Un tocco di colore è dato dalle fragole che aihmé sono ancora tornate nel mio frigorifero.

 

 

La ricetta:

 

Ingredienti per un rotolo di 40 cm di lunghezza

 

70 gr di farina

60 gr di zucchero

4            uova

50 gr di burro + quello per ungere la teglia

1            busta di vanillina

 

 

Sgusciare in una terrina 2 uova intere ed un tuorlo, unire lo zucchero e lavorare a crema il composto. Non appena la massa sarà gonfia e spumosa aggiungere la farina setacciata facendo attenzione a non sgonfiare le uova e mescolando il composto dal basso verso l'alto con un mestolo forato.

Unire il burro precedentemente sciolto e raffreddato. Versarlo a filo mescolando delicatamente dal basso verso l'alto.

Montare a neve densa 2 albumi, aggiungervi una bustina di vanillina, mescolare ed unirli alla crema sempre sollevando il composto dal basso verso l'alto.

Rivestire una teglia da forno con carta da forno, ungerla di burro e versarvi l'impaso livellandolo  in uno strato alto un dito.  Cuocere in forno caldissimo 220° per 10minuti.

Non appena cotto, sfornare e rovesciare la torta su di un asciugapiatti umido. Rimuovere la carta da forno spennellandola con acqua fredda e staccandola lentamente per evitare rotture.

Arrotolare la pasta con l'asciugapiatti umido, formando un rotolo. Il tessuto arrotolato con il dolce permette di evitare che questo si attacchi ed impedisca poi lo srotolamento successivo.

Raffreddare in frigorifero per 20 minuti. Passato il tempo necessario farcirlo a piacere con creme o marmellate.

Il presente pan biscuit è stato farcito con crema di ricotta e fragole.

 

Crema di ricotta

 

350  gr di ricotta vaccina

100  gr di zucchero a velo

                  buccia grattugiata di limone

                  qualche goccia di essenza di limone

 

Mescolare gli ingredienti e tenere in fresco.

 

 

Fragole

1           cestino di fragole

2           cucchiai di zucchero

 

Pulire e tagliare le fragole in quarti.  Versarle in una padella antiaderente, aggiungere lo zucchero e cuocere per alcuni minuti, fino a  che lo zucchero non sia completamente sciolto e le fragole solo leggermente ammorbidite ma non sfatte.

Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare.

 

Unire le fragole alla crema di ricotta e srotolare il rotolo di pan biscuit.

Stendere il composto di crema sulla torta e riarrotolare .

Spolverizzare il rotolo di zucchero a velo e servire.

 

P.S.:  la crema può essere anche di panna montata per tutti coloro che la preferiscono alla ricotta.

 

 

ENJOY!

 

 

 

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31 marzo 2011 4 31 /03 /marzo /2011 19:37

 

 

 

 

Farro--orzo--cereali-in-chicchi. 3025

 

 

 

Non è propriamente quell'insalata di riso estiva, eseguita con riso parboiled e "condiriso".  No, non sono una snob e non ho niente contro i condimenti e piatti pronti di per sè. Ognuno ha un proprio palato, un proprio gusto ed un'educazione alimentare.  Personalmente continuo ad essere convinta che un alimento fresco preparato da sé sia meglio. Ribadisco è solo un punto di vista che può essere condiviso o meno. Niente di che, perciò ecco il fresco a tavola.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 6 persone

 

300 gr di riso integrale (vero integrale)

100 gr di farro biologico

4               zucchine di media grandezza

2               carote grandi

1               peperone giallo

250 gr      di fagiolini verdi

3               spicchi di aglio

                  qualche foglia di basilico fresco

                  qualche foglia di coriandolo fresco

                  qualche foglia di origano fresco

                  sale q.b.

                  olio extravergine d'oliva

24             mazzancolle

1               scalogno

1               cucchiaino di pesto senz'aglio al basilico a commensale

1               confezione di basilico fresco

100 gr      parmigiano grattugiato

1               cucchiaio di pinoli - o - mandorle

 

 

 

In una pentola a bordi altissimi far lessare il riso ed il farro. Essendo questi due alimenti integrali, il tempo di cottura varierà da 45' ai 60' a seconda di quale croccantezza si preferisca.

Non appena cotti, scolarli e sciacquarli sotto acqua fredda corrente.

 

Preparare una brunoise (taglio a quadrettini piccoli) di zucchine, carote, peperone.  Cuocere queste verdure tutte separatamente in una padella a bordi bassi, larga ed antiaderente, nella quale avremo scaldato l'olio e lo spicchio d'aglio.  Lasciare insaporire per bene e salare solo a fine cottura per mantenere la croccantezza.

Togliere dal fuoco e raffreddare.

 

Lessare i fagiolini in abbondante acqua salata. Scolarli e sciacquarli in acqua fredda. Tagliarli a tocchetti di misura identica (più o meno).

 

Preparare un pesto veloce frullando insieme basilico, parmigiano, pinoli o mandorle, sale e 50cc d'olio extravergine.

 

Versare le mazzancolle in una pentola a bordi alti contenente acqua fredda. Raggiungere il bollore e scolare immediatamente i gamberi. Sciacquarli sotto acqua corrente fredda.

Sgusciarli e togliere il midollino tramite l'aiuto di uno stuzzicadenti.  Conservarli su di un piatto per la decorazione.

 

In una pentola antiaderente versare olio, scalogno, le foglie di basilico, coriandolo e d'origano. Lasciar insaporire ed aggiungere il riso ed il farro. Saltarli  per alcuni minuti.   Toglierli dal fuoco e lasciarli raffreddare un poco.

Non appena la temperatura del riso e farro sarà diminuita, aggiungere le verdure e mescolare con cura.

 

Impiattare il riso secondo il proprio gusto decorativo, aggiungere 4 mazzancolle a commensale ed un cucchiaino di pesto al basilico.

 

 

ENJOY!

 

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30 marzo 2011 3 30 /03 /marzo /2011 21:14

Piatti-di-carne 2997

 

 

Devo raccontare una storia lunga, che parte da un'origine comune a molte persone di tutto il mondo e cioè da come con farina e semplice acqua si ottenga dell'ottimo pane.

Il chapati indiano, la piadina romagnola, il pane azimo israeliano od il pane arabo  e la torta al testo umbra nella foto sono eseguiti nello stesso modo.

La torta al testo è il pane della mia famiglia.

Quando la zia la preparava era una gran festa, perchè innanzitutto toglieva da sotto il tavolo l'asse di legno per impastare, poi formava un vulcano bianco di farina, aggiungeva un po' di sale ed un cucchiaino di bicarbonato.

Nel cratere ci versava un uovo, che con il suo tuorlo giallo ravvivava già tutto l'insieme.

Non poteva mancare l'olio extravergine d'oliva è abbondante pecorino o parmigiano reggiano nel caso il primo non fosse stato disponibile.

L'acqua per impastare doveva essere tiepida ed ecco che, prima con una forchetta, poi con le mani,  la zia rompeva l'equilibrio dell'uovo e poi quello del cratere che adagio, adagio perdeva forma ad ogni aggiunta di acqua.

La montagna diventava una palla, morbida, liscia e profumata al formaggio. A mio cugino ed a me veniva subito voglia di mangiarla, ma la zia, l'avvolgeva in un panno pulito e la lasciava riposare.

Nel frattempo riscaldava il forno, rigorosamente a gas, e sulla griglia ci metteva il "testo"”,(una pietra piatta refrattaria) a scaldare.

Questo, era uno dei pochi attrezzi che si era portata via dal paese e che la tenevano legata alle sue radici.

Non appena la pietra diventava rovente, la zia ci adagiava sopra la torta che aveva tirato con il mattarello ed a cui aveva dato la forma tonda e precisa del testo.

Ci metteva anche un tegamino con dell'acqua nel forno per mantenere una certa umidità.

Non appena cotta, la tagliava a triangoli e la metteva in un sacchetto di carta per non raffreddarsi.  Insomma un profumo, un'acquolina ed una fame da non poterne più.

Tutte le estati, in pellegrinaggio in Umbria, si andava a trovare, noi di città, il contadino rimasto ad Umbertide con il suo podere.  Contadino che non capiva la sua fortuna e che invidiava la comodità di una casa di palazzo.

Beh, lì nella casa colonica, nella cucina con la madia, un tavolo lungo, le sedie sgangherate c'era il camino, il testo e la torta che la moglie impastava come la zia, ma che al contrario di quest'ultima utilizzava per cuocerla un'altra tecnica impossibile per noi.

Appoggiava il testo sulla brace, nel camino, ci posava sopra l'impasto e lo ricopriva con la cenere. Il calore di quest'ultima cuoceva la torta. 

Affascinante e decisamente desueto, magico.

 

 

La foto indica una torta al testo rivisitata perchè la cuocio nel forno elettrico che non le conferisce il vero aspetto.  La torta cotta sulla pietra ha una crosta variegata, in alcuni punti più scura ed in altri più chiara a seconda della superficie di contatto ed è anche un po' più bassa.

 

 

Il pollo all'arrabbiata e l'erba sono la congiungiunzione alla torta. Questa serviva ad intingere il sugo del pollo ed a prendere l'erba, il tarassaco dei prati, l'erba matta, che veniva bollita e saltata con olio ed aglio.

Un connubio di sapori ed una sostanza della tradizione e della festa di un tempo non così lontano che ancora celebro.

 

 

 

La ricetta

Ingredienti per 4 persone

 

Torta al testo

 

400 gr di farina 00

200 gr di pecorino

     1      uovo

      2     cucchiai di olio extravergine d'oliva

      1     pizzico di sale

      1     bustina di lievito chimico per torte salate

200 cc di acqua 

 

 

Eseguire una fontana sulla spianatoia e versarvi l'olio, l'uovo, il pecorino grattugiato, il lievito ed incominciare ad impastare. Attenzione alla quantità d'acqua che dipende dalla farina. In ogni caso l'impasto dovrà risultare elastico e come quello della pizza, morbido e liscio e non appiccicoso.  Ad operazione ultimata, lasciare riposare almeno 15'.

 

Nel frattempo riscaldare il forno a 220°-  Rivestire una teglia con carta da forno e stendervi la torta che avrà forma circolare.  Cuocere circa 20', dopodichè aprite il forno e girarla per vedere se anche il fondo sia ben dorato e cotto, proseguire per altri 5'.

A cottura ultimata, estrarla dal forno e tagliarla in spicchi da conservare in luogo caldo.

 

 

Pollo all'arrabbiata

 

1       pollo in parti

1       spicchio d'aglio

1       mazzetto guarnito : salvia, rosmarino, timo, alloro, semi di finocchio.

1       peperoncino rosso

         pepe nero

         olio extravergine

         sale q.b.

1       piccolo bicchiere di vino bianco

2       cucchiai abbondanti di polpa di pomodoro

2       cucchiai tra olive nere tostate e verdi denocciolate

 

Lavare con cura il pollo e tagliarlo in piccoli pezzetti. In una pentola antiaderente, scaldare l'olio, l'aglio, il peperoncino  e gli "odori".

Adagiarvi il pollo, lasciarlo rosolare  prima da un lato, salandolo e pepandolo, poi negli altri, fino a completa doratura. Aggiungere le olive e   sfumare con il vino bianco. Lasciar evaporare e cuocere a fuoco moderato per almeno 20', passati i quali, si verserò   il pomodoro. Cuocere ancora per altri 10' fino a che il sughetto non sia ben limpido.

 

 

L'erba

 

1     cespo di catalogna di grandi dimensioni

1     cespo di coste di medie dimensioni

1     cespo di cavolo ricciolo piccolo

 

Lavare  tutte le verdure e lessarle in abbondante acqua salata bollente per 10-15'. Scolarle e passarle in acqua fredda.  Strizzarle e saltarle in padella con olio ed aglio, regolando il sapore con un po' di sale.

 

Impiattare il pollo con accanto la verdura e l'immancabile torta al testo.

 

ENJOY !

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Published by Bettaroberta - in Carne
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30 marzo 2011 3 30 /03 /marzo /2011 21:06

 

 

 

 

 

Ho già scritto del brutto virus, che il mio PC si è preso.

Portato dal tecnico è ritornato in ottima forma ... speriamo per lungo tempo.

Durante la sua assenza, sono stata ospitata da amici, (che ringrazio), che mi hanno concesso l'uso del loro computer.

Nella fretta di scrivere e per non disturbare più del dovuto, mi sono accorta solo a pubblicazione eseguita, che nel piatto "Frittatina alla rucola con ripieno di tonno e patate"  mi è rimasta una frase "nella tastiera".

Ciò che volevo scrivere come incipit era :

 

" Più che una frittata trattasi di una mezza crépe, infatti nell'impasto è compreso anche un cucchiaio di farina 00 e 50cc di latte".

 

Della serie  :  "USA GLI OCCHIALI"!!!!!

 

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Published by Bettaroberta - in Stuzzichini salati
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29 marzo 2011 2 29 /03 /marzo /2011 12:29

IMG 2975

 

 

Infatti  nell’impasto è compreso un cucchiaio di farina 00 e 50 cc di latte.

E’ una buona entrée, freschissima in estate e piacevole in questa stagione se servita a temperatura ambiente.

La frittatina con all’interno qualche fogliolina tagliuzzata  di rucola sembra diventare   un nastrino colorato.

La crema è sostanziosa perché contiene patate, tonno, acciughe e paté di olive, molto mediterraneo come gusto.

Ecco la ricetta.

 

Ingredienti per 4 persone

 

3             uova intere

1             cucchiaio colmo di farina 00

50cc       di latte

2             cucchiai di parmigiano

1             manciatina di rucola

240gr     di tonno al naturale

4             filetti di acciughe sott’olio

2             cucchiaini di paté d’olive

1             cucchiaino di capperi (se piacciono)

400gr     patate lessate

                Sale, pepe ed olio extravergine

 

Procedimento

 

In una pentola con acqua fredda versare le patate e lessarle.

A cottura ultimata scolarle, sbucciarle e ridurle in purè.

 

In una terrina sbattere le tre uova, il parmigiano, il ciuffetto di rucola, sale e pepe.

Separatamente sbattere il latte e la farina.  Unire i due composti e lasciare riposare almeno 30’.-

A riposo avvenuto, riscaldare 2 cucchiai di olio d’oliva in una larga e bassa padella antiaderente. Versarvi il composto e cuocere una frittatina sottile.

A cottura ultimata stendere la frittata su di un foglio di carta da forno e lasciarla raffreddare.

 

In una terrina frullare il tonno, le acciughe, il paté d’olive ed i capperi. Aggiungere sale ed 1 cucchiaio d’olio per emulsionare.  Aggiungere il composto al purè di patate e formare una crema uniforme.

Stendere la crema sulla frittata raffreddata e con l’aiuto della carta da forno arrotolarla formando un cilindro.

Richiudere i bordi di carta e riporre in frigorifero per un paio d’ore per facilitare il taglio.

 

Servire a fette cosparse di scaglie di grana e con olive nere e qualche ciuffetto di insalatina.

 

ENJOY  !

 

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28 marzo 2011 1 28 /03 /marzo /2011 17:49

Piatti-con-verdure 2960

 

 

Difficile  avvicinarsi ad una pianta di cardi. La natura non è stata così simpatica con questo vegetale.

Mentre i carciofi hanno questo fiore bellissimo - a mio avviso- i cardi non sono proprio granché.  Il loro fusto sembra un pezzo di legno e le foglie sono piccole e per niente espressive, inoltre hanno delle piccole spine. Dallo loro hanno però un buonissimo sapore!

Abitualmente li cucino al gratin e possono diventare un buon contorno, ma anche un secondo piatto.

 

La ricetta.

Ingredienti per 4 persone

 

        1    cespo di cardi di media dimensione

  • 50 g di burro
  • 50 g di farina 
  • 500 cl di latte
  • 1 pizzico di noce moscata
  • sale 
  • pepe
  • 100 gr di grana grattugiato
  • 2  cucchiai di pane grattugiato
  • olio extra vergine
  • 1 spicchio d'aglio

 

Procedimento

Pulite con cura i cardi. Togliete le foglie, le spine ed i filamenti. Divideteli in pezzi di pari lunghezza e bolliteli in abbondante acqua bollente e salata per alment  25 minuti.

A cottura ultimata - devono essere sempre croccanti, ma non crudi- scolateli e passateli in una pentola nella quale avrete scaldato l'aglio e l'olio. Salate e lasciate insaporire per alcuni minuti.

Preparate la besciamella come dal seguente procedimento

   

Procedimento per la besciamella

In un pentolino lasciate fondere il burro a fuoco moderato; unite la farina mescolando con la frusta ed amalgamate il composto. .

Separatamente fate scaldare il latte. Non appena caldo, versatelo nel roux (il composto di burro e farina) e continuate a mescolare.  Questo procedimento di riscaldamento eviterà la formazione di grumi. Salate, diminuite il fuoco d'intensità e cuocete per almeno quindici  minuti   mescolando affinché  la besciamella non si attacchi.

 

A questo punto non ci resta che allestire una teglia da forno e stendere uno strato di besciamella, uno di cardi, uno di besciamella, formaggio grattugiato e così via fino ad esaurimento ingredienti.

Da ultimo cospargere con grana e pane grattugiato.

Infornare a forno caldo 200° per almeno 10minuti e comunque non appena vedrete formarsi una bella crosticina dorata.

Serviteli caldi.

 

ENJOY!

 

 

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