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18 ottobre 2011 2 18 /10 /ottobre /2011 18:02

Risotti 6056

Due in uno :  Risotto e fegatini, ma non spezzettati e tostati con il riso, come vuole la classica ricetta, bensì separati e distinti ed uniti solo al momento di servire.

Il riso è al vino rosso e ben mantecato , mentre i fegatini sono al profumo di Porto, la cipolla dorata non può mancare e come aroma aggiuntivo un cespuglietto di salvia, che fa da decorazione, ma che profuma il piatto grazie al calore che viene emanato dal riso e dal fegato caldo.

I colori del piatto sono in armonia con la stagione, il riso rosso della vendemmia, il fegato marroncino come i gusci delle castagne ed il verde salvia a rappresentare le ultime foglioline prima dell'inverno.

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per  4 persone

 

1      confezione di fegatini di pollo

1      cipolla dorata

1      foglia di alloro

1      mazzettino di salvia

1      bicchierino di Porto

1      noce di burro

1      cucchiaio di olio extravergine d'oliva

        sale e pepe

 

320 gr di riso Carnaroli

1      cipollina dorata piccola

1      noce di burro

1      bicchierino di vino rosso da pasto

500 cc di brodo di carne oppure di acqua bollente

        sale, pepe ed olio extravergine d'oliva

70  gr di parmigiano reggiano

 

 

Procedimento

 

In una pentola a bordi medio-alti far rosolare la cipolla in una noce di burro ed un cucchiaio di olio.

Versare il riso e lasciarlo tostare per alcuni minuti, sfumare con il vino rosso, lasciar evaporare ed aggiungere il brodo caldo, poco per volta. Salare e pepare.  Portare a cottura, circa 15', il riso dovrà essere al dente ed all'onda, cioè cremoso. Mantecare poi con il parmigiano tenendo la pentola lontano dal fuoco. Tenere in caldo.

 

Mentre cuoce il riso, preparare i fegatini, che dovranno essere ben lavati e privati di filamenti. Attenzione ad eventuali residui verdognoli, rappresentano la bile e bisogna evitarli con cura.

In una padella a bordi bassi rosolare la cipolla nel burro e nell'olio, insieme alla salvia e all'alloro.

Versare i fegatini, salarli e peparli e farli colorire prima da un lato e poi dall'altro.

Sfumare con il bicchierino di Porto e cuocere a fuoco lento per 10' minuti.  I fegatini dovranno essere colorati esternamente e morbidi all'interno.

 

Riprendere il riso  appena mantecato, disporlo nei piatti di servizio, posizionare al centro un paio di fegatini a commensale, irrorare il riso con un poco del sughetto dei fegatini e decorare con un ciuffettino di salvia.

 

ENJOY!

 

 

 

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17 ottobre 2011 1 17 /10 /ottobre /2011 19:41

Dolci-al-cucchiaio 6058

 

 

Un dolce al cucchiaio a rischio ubriacatura, si perchè ho aggiunto solo qualche goccia (forse un po' di più di qualche goccia) di concentrato di Rhum, e tutti mi hanno detto: "Caspita, alcoholicaaaaa".

Leggermente, ho commentato, ma la risposta non è sembrata così convincente.

Ciò nonostante la crema è finita, quindi alcoholica o meno è piaciuta.

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per  2 coppe come foto

oppure per 6-7 mini bicchierini .

 

250 gr di ricotta vaccina fresca 

  80 gr di zucchero a velo vanigliato

    1  cucchiaino di caffé solubile

    2  cucchiaini di cacao amaro in polvere

  10 amaretti

    6  maron glaçé

    1  cucchiaio abbondante di gocce di cioccolato amaro

    1  spolverata di cacao per decorazione

 

 

In una ciotola a bordi alti, sciogliere il cucchiaino di caffe con una punta di cucchiaino di acqua. Non deve diventare liquido, ma una sorta di cremina.

Aggiungere la ricotta lo zucchero, le gocce di Rhum (attenzione) il caffé ed il cacao amaro in polvere. Ottenere una crema liscia ed omogenea da riporre in frigorifero per almeno 30' minuti.

 

Nel frattempo preparare le coppe od i bicchierini monodose posando sul loro fondo gli amaretti ed i maron glacé sbriciolati. 

Riprendere la crema e versarla sui biscotti con l'aiuto di un sac à poche o di una siringa con bocchetta a stella.

Decorare qua e là con gocce di cioccolato amaro ed una spolverata di cacao.

 

 

ENJOY !

 

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16 ottobre 2011 7 16 /10 /ottobre /2011 20:10

Stuzzichini-salati 6075

 

Oggi abbiamo approfittato del sole di questa magnifica mattina "ottombrina" per scattare la foto delle prugne in gabbia.

Direi, a mio modesto parere, niente male, davvero niente male. Sembra che il primo appetizer si rispecchi all'infinito, invece i crostini sono realmente tre, messi in fila, ma in considerazione del fatto che sono identici nella costruzione, appaiono come una sequenza.

 

Questo appetizer è facile e veloce, dolce e salato, ma per niente croccante, in quanto il pane nero di segale è abitualmente molto umido e nonostante il tutto passi al forno a 220°, tende lo stesso a non crocchiare.

La pancetta salata e pepata che ingabbia la dolce prugna, la capigliatura un poco scapigliata della cipolla glassata, il pinolo a dare la punta di amarognolo insieme alla salvia, fanno di questo bocconcino un invito costante a diventare dei D I V O R A T O R I .

 

La ricetta

 

Ingredienti per 12 appetizer

 

 

12   basi di pane nero di segale

12   prugne secche senza nocciolo

12   fette di pancetta arrotolata

12   foglie di salvia

1     cipolla rossa

1     cucchiaino di pinoli

1     foglia di alloro

       sale ed olio extravergine d'oliva.

 

 

Procedimento

 

Tagliate a fettine sottili la cipolla rossa.

Scaldate l'olio e l'alloro in un tegamino antiaderente. Non appena rosola, versatevi le cipolle ed i pinoli.

Lasciate insaporire e poi salate e coprite riducendo al minimo la fiamma. La cipolla deve "sudare" e cuocere con la sua acqua.   Basteranno 10' minuti e poi scoprite e coloritele alzando il fuoco.  Tenete da parte.

 

Ritagliate con uno stampino della forma preferita, (quello usato oggi era a forma di cuore), 12 basi di pane nero.

Disponetele distanziate l'una dall'altra su di una placca da forno, rivestita di carta da forno.

 

Prendete le prugne ed avvolgetele singolarmente con una fetta di pancetta ciascuna, fino a formare un involucro a copertura completa.  Adagiatele sul crostino ed infornate a 220° per 5'-8'  minuti, il tempo che la pancetta rilasci un poco della sua dolcezza al pane ed alle prugne e che si colori.

 

Estraete la placca dal forno e rivestite ogni appetizer con un ciuffetto di cipolla. Guarnite con un pinolo ed una fogliolina di salvia fresca.

 

ENJOY !

 

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15 ottobre 2011 6 15 /10 /ottobre /2011 20:44

 

 

 

 

  Torte-dolci 6042

 

 

   

Oggi, ho un po' Saturno contro!

Forse non solo io, però, in quanto sono andata a vedere un film molto carino, Soul Kitchen, poi vi racconto e antecedentemente la proiezione c'è stata la presentazione di una ricetta in diretta.

Neanche al cuoco è venuta perfettamente! Ma niente di male, si premia l'intenzione.

Tornata a casa, ho pensato di fare un dolce anch'io.  Avevo in mente una crostata con ganache al cioccolato, ma poi ho cambiato direzione, facendomi influenzare da una ricetta del 1960, tratta da un libro di una mia cara zia, Nene, che ha deciso di regalarmi pensando ad un "vintage d'autore". Adoro zia Nene....

Bene la ricetta era:" Struedel di mele con crema". 

Ho iniziato a lavorare e già nella preparazione della sfoglia, le quantità degli ingredienti erano sbagliate, troppi liquidi e troppo poca farina.  Ho aggiustato il tiro ed ho ottenuto un impasto abbastanza elastico.  OK, ho pensato rattoppato.

Ho proseguito con la ricetta, sebbene ormai avevo un pregiudizio nei confronti dell'autore e quando il phatos se ne va il risultato lascia a desiderare.

Quindi stasera strudel di mele con crema che non c'è, nonostante la ricetta sia stata scrupolosamente seguita.

 

Soul Kitchen invece è un film molto, molto carino, una commedia con risvolti molto comici, ma anche sentimentali.

La trama:

 

Zinos è un giovane greco, proprietario del ristorante Soul Kitchen, dislocato in Germania. Purtroppo, Zinos non sta attraversando un periodo felice della sua vita. Il fratello è in carcere, gli affari vanno male, lui cucina da schifo, e la sua ragazza Nadine si è appena trasferita a Shangahi.  Come se non bastasse, nel tentativo di spostare la sua lavastoviglie che pesa un quintale, si procura il fatidico colpo della strega e non riesce più a muoversi con facilità.

Ingaggia quindi uno chef fantastico che ha conosciuto in un ristorante in cui aveva cenato con Nadine. Il cuoco è molto particolare, diciamo pure un fuori di testa, ma ha talento, molto talento. In un primo momento le sue ricette non vengono capite, nemmeno la lista per le ordinazione, poi il fato gira e pian piano il locale incomincia a essere frequentato da studenti, amanti della musica rock e soul che fanno del ristorante il loro punto di ritrovo.  Il locale prende il volo ma.... Zinos vuole Nadine e quindi incarica il fratello - che è in custodia cautelare - di gestire per suo conto il ristorante. Illias il fratello, gioca a poker con un tipo losco Neumann e naturalmente per pagare i debiti di gioco, vende il ristorante.

Fra mille problemi e roccambolesche situazioni, Zinos riesce a riprendersi il locale grazie a Nadine, che pur non essendo più la ragazza di Zinos, in quanto fidanzatasi con un cinese, lo aiuta a ricomprarselo prestandogli i soldi.

Zinos è di nuovo in pista non solo economicamente, ma anche sentimentalmente.  Un nuovo amore sta entrando nel suo ristorante.

 

La ricetta : Spero, che a chinque la esegua, venga meglio che non a me. Fatemelo sapere.

 

Ingredienti per uno strudel come da foto.

 

Pasta

 

300 gr di farina

  60 gr di burro

    2 dl di acqua (attenzione.. controllate l'assorbimento della vs. farina prima di aggiungerla del tutto)

    2 uova piccole (attenzione.. se le uova sono grandi, meglio usarne solo uno)

  20 gr di zucchero

    1  pizzico di sale

 

Farcia

 

400 gr di mele

   50 gr di uvetta sultanina ammollata

   70 gr di burro

     4 uova

100 gr di zucchero

        buccia di limone grattugiata

        cannella

15   savoiardi

  7   amaretti

  2   cucchiai di pane grattugiato

 

Procedimento

Mettete il burro con l'acqua in un padellino e fatelo sciogliere. Disponete la farina a fontana, mettete al centro le uova,il sale, lo zucchero ed il burro fuso nell'acqua. Impastate fino ad ottenere una pasta liscia, fatene una palla e mettetela a riposare per 20 minuti su di un piatto ricoperta da una pentola vuota e calda.

Trascorso il tempo necessario, stirate la pasta abbastanza sottile e preparate la farcia.

Lavorate a crema il burro, lo zucchero, poi unite uno per volta i tuorli e la scorza di limone.

A parte montate a neve ferma gli albumi ed incorporateli poi alla crema tuorli e zucchero.

Schiacciate finemente alcuni savoiardi ed uniteli al composto per dare una maggiore consistenza.

Spolverate la sfoglia che avete tirato in precedenza, di pane grattugiato. Stendetevi la farcia e sopra di essa le mele tagliate a fettine sottili.  Un pizzico di cannella e l'uvetta. Chiudete i lembi sul ripieno prima di eseguire l'operazione di arrotolamento e poi disponete lo strudel su placca da forno.

Lucidatelo con burro fuso ed infornate a 180° per 40 minuti.

Il risultato, almeno il mio, è quello esposto in foto. !!!

 

 

ENJOY??? MA FORSE

 

 

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14 ottobre 2011 5 14 /10 /ottobre /2011 20:55

     Piatti-con-verdure 5989

 

Svizzero?  Si, Roesti!

Il roesti è uno dei piatti svizzeri che mi hanno insegnato Giulia e Guido con i loro figli:Dario, Anna, Nadia e Carlo.

Svizzeri, e che Svizzeri. Mi mancano un po'.

Magari questa ricetta farà ricordare loro le serate intorno al tavolo a chiaccherare di tutto.

Si tratta di patate lessate, grattugiate ed arrostite in padella, una cosa così semplice che è alla portata di tutti, ma che fa subito festa.

Come al solito, la ricetta non è proprio, proprio tradizionale, ma c'è lo zampino di Betta che ha aggiunto del parmigiano grattugiato al composto di patate.

Un tortino è già di per sé un pasto completo, ve l'assicuro.

 

La ricetta

 

 

Ingredienti per  1 grande Roesti

(oppure a scelta  4 piccoli come da foto)

 

500 gr di patate lessate e fredde

1           cucchiaino di sale fino

4           cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato

50 gr    di burro

1           spolveratina di noce moscata

 

Procedimento

 

Sbucciate le patate, grattugiatele con i fori più grossi della grattugia, per intenderci, quelli che si usano anche per grattugiare le carote.

Salate, aggiungete parmigiano e noce moscata ed il burro a fiocchetti. Mescolate e tenete da parte.

Riscaldate una pentola antiaderente, senza ungerla di alcun grasso.

Non appena rovente, versatevi le patate dando loro la forma della padella. In pratica, una frittatina, ma senza uova.  Rosolate il roesti, prima da un lato e non appena si forma una crosticina dorata, giratelo dall'altro e completate la cottura in 10 minuti.

Il Roesti deve essere servito caldissimo e può essere usato come contorno, ma anche come piatto unico, soprattutto se farcito anche con pancetta e cipolla. 

 

ENJOY !

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

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13 ottobre 2011 4 13 /10 /ottobre /2011 20:15

 

 

Zuppe 5949

 

Forse non tutti  sanno che per fare un buon brodo occorre sacrificare il bollito.

Si, perchè non si possono avere due piccioni con una fava, purtroppo.

Il senso di quanto esposto  è il seguente:  per fare un buon bollito bisogna partire da un brodo vegetale che abbia raggiunto il bollore e solo dopo, aggiungervi la carne, che a causa dell'alta temperatura si suggellerà e racchiuderà dentro di sé tutto il buono ed il tenero.

Per fare un buon brodo invece, è necessario partire da acqua fredda, alla quale aggiungere le verdure e la carne che con lo scaldarsi dell'acqua rilascerà lentamente tutte le sue sostanze insaporendo il brodo.

 

Forse, e dico forse,  non tutti sanno che per colorire il brodo di quel magico color oro, c'è un trucchetto semplice e cioè quello di tagliare a metà una cipolla dorata senza sbucciarla ed immergerla nell'acqua per il brodo dopo averla fatta "asciugare" appoggiandola con la metà piangente su di una padella antiaderente rovente.

 

Forse, e ripeto forse, non tutti sanno che il brodo  non va salato durante la cottura, ma solo all'utilizzo, volta per volta. Infatti se si preparano 4  litri di brodo e ve ne occorre solo 1 -per esempio per fare un risotto-  è meglio avere un brodo neutro, la cui sapidità sia regolata con il cuocere della ricetta.

 

Ancora, forse non tutti sanno che l'acidità del brodo va regolata con l'aggiunta di vino che aiuta a bilanciare anche l'eventuale untuosità rilasciata dalla carne.

 

Forse  tutti sanno invece, che, il brodo è buono anche semplicemente servito con un cucchiaio di parmigiano reggiano sporco di pepe e con dei crostini  profumati al finocchietto.

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 litri di brodo

 

 

2      carote

2      cipolle dorate

2      foglie di alloro

2      pomodorini ciliegia

500 gr di carne di manzo tipo "Muscolo"

500 gr di carne di manzo tipo "Biancostato"

1     Osso con midollo e nervetti

4      litri d’acqua

1      ciuffetto di finocchio (barbetta prelevata da un finocchio fresco)

2      grani di pepe nero

150 cc di vino bianco

 

Procedimento

 

Pulire le carote dalla loro pellicina esterna.  Tenere da parte

Tagliare  le cipolle a metà nel senso della larghezza. Predisporre sul fuoco una padella antiaderente e farla scaldare senza alcun grasso. Quando ustionante, appoggiarvi le cipolle con la metà piangente disposta sulla padella. Lasciate che si colorino e s'insaporiscano.  Attenzione a non bruciarle e farle diventare nere.  Devono solo abbrustolire un poco.

Mettere nella pentola le carote, le cipolle tostate, l'alloro, i pomodorini ciliegia tagliati a metà, il ciuffetto di finocchio, il pepe in grani e la carne.
Portare la pentola sul fuoco a fiamma vivace, coperta, fino a quando l'acqua bolle.

Schiumare (cioè rimuovere la schiuma formatasi) il brodo ed aggiungere il vino.  Abbassare la fiamma al minimo e lasciar sobbollire  per 3 ore, fino a che la carne non sia del tutto cotta.

Al termine, togliere la carne e passare il brodo al chinoise.   Riporre il brodo in frigorifero, in una bacinella di ceramica e lasciarvelo almeno per una notte.

Al mattino successivo, il freddo del frigorifero avrà favorito la coagulazione del grasso in superficie, facilitandone la rimozione.

Utilizzare quindi la quantità di brodo necessaria a seconda del numero dei commensali e non appena caldo, aggiungere un pizzico di sale.

 

Servire bollente con un cucchiaio di parmigiano reggiano spolverato di pepe nero e crostini al finocchietto.

 

ENJOY!




 


 

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12 ottobre 2011 3 12 /10 /ottobre /2011 20:08

Piatti-di-carne 5942

 

 

Spiacente ma le foto che rappresentano piatti di carne, non so perchè, non appaiono mai come nella realtà. Sarà che sono meno plastici di una bella pastasciutta, o di un bel pane dorato, insomma non mi sembrano mai così attraenti a video. 

Nel piatto invece sono un'altra cosa:   lo sguardo si posa su ciò che è più appetitoso, magari un coscetta cicciotella, un'olivetta qua e là, la rosolatura, la croccantezza di una crosticina esterna, tutto questo rende i piatti decisamente più stimolanti,  ma tant'è, questo è quanto siamo riuscite a realizzare stasera. Dico, siamo,  Bea ed io come al solito; Bea allo scatto ed io al fornello: stasera coniglio, olive, pinoli e rosmarino.

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

1       coniglio tagliato a pezzi

100  gr di olive nere tostate

1       cipolla dorata

2       spicchi d'aglio

1       foglia di alloro

6       foglie di salvia

2       rametti di rosmarino

1       sacchettino di pinoli

1       bicchierie abbondante di vino bianco secco

         olio extravergine d'oliva, sale e pepe q.b.

 

Procedimento

 

Disponete il coniglio tagliato a pezzi in un'insalatiera e tenetelo sotto acqua corrente per almeno un paio d'ore.

Quest'operazione servirà a sbiancare la carne ed a togliere quel sapore intenso di selvatico tipico di questa carne.

Se al contrario questo sapore dovesse piacere, evitate questo passaggio.

 

In una padella antiaderente, scaldate l'olio, l'aglio, la cipolla tagliata a fettine, la salvia, l'alloro ed un rametto di rosmarino.  Non appena  tutto rosola, versate il coniglio, salatelo e pepatelo e lasciatelo colorire prima da un lato e poi dall'altro.

Sfumate con un bicchiere di vino bianco, lasciate evaporare e poi cuocete a fuoco basso per almeno 15-20 minuti. Trascorso questo tempo, controllate il liquido rimasto e se l'intingolo risultasse troppo asciutto aggiungete un mestolo di brodo oppure di acqua bollente.

 

Nel frattempo preparate un pesto con tre quarti del sacchetto dei pinoli, la quasi totalità delle olive, che avrete precedentemente snocciolato e tagliato a pezzettini ed il rosmarino fresco.

Aggiungete questo trito all'intingolo e lasciate insaporire.  Versate nella pentola le olive intere a decorazione e qualche pinolo preventivamente tostato.

 

Servite caldo.

ENJOY!

 

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11 ottobre 2011 2 11 /10 /ottobre /2011 18:22

Paste-asciutte 5916 -

 

A vederli non si capisce granché, a mangiarli .....sono una goduria.

Mi piacciono da morire. La pasta ruvida, che si accoppia alle patate, alle verze nuove, alla cipolla, il burro, il formaggio, un concerto di sapori che si armonizzano in bocca e nella rusticità più autentica, sciolgono tutti i malumori del giorno.

Sono semplici da cucinare anche partendo dalla pasta fatta in casa, questi rappresentati sono autentici " Bettafoodforfun", nel senso che la pasta è stata eseguita a mano.

Ma la Valtellina, di cui i pizzoccheri sono il piatto tipico,  è uno spettacolo di sapori e non è solo pizzoccheri.

E' una terra bellissima che vale la pena visitare e gustare.

 

La ricetta

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

Pasta

 

200  gr di farina di grano saraceno

100  gr di farina bianca 00

200  cc di acqua

1       pizzico di sale

 

Condimento

 

600  gr di patatine novelle da forno

600  gr di verza

200  gr di formaggio Bitto e/o fontina

100  gr di parmigiano grattugiato

200  gr di burro

1       cipolla rossa

2       spicchi d'aglio

6       foglie di salvia

2       cucchiai di olio extravergine d'oliva

         sale e pepe q.b.

 

 

Procedimento

 

Miscelare le due farine ed il sale ed aggiungere l'acqua poco per volta.  L'impasto dovrà risultare abbastanza compatto.

Lavorarlo per 10 minuti e lasciarlo riposare per 30' minuti.

 

In una pentola a bordi alti e molto capiente versare almeno 3 litri di acqua leggermente salata, le patate e le foglie di verza pulite dalle nervature più grosse.  Portare a bollore e cuocere per almeno 15' minuti.

 

Nel frattempo riprendete la pasta, stendetela e passatale nella Nonna Papera per ricavarne delle tagliatelle di spessore non troppo sottile.  Lasciatele asciugare 10 minuti, distese su di una placca da forno.

A cinque minuti dalla fine della cottura delle verdure, aggiungete la pasta, mescolando con un forchettone affinché non si appiccichi tutta.

Cuocere per 8' minuti, assaggiare la pasta che deve essere al dente, scolarla e versarla in una padella nella quale avrete precedentemente fatto sciogliere il burro e l'olio aromatizzandoli con salvia, aglio e  cipolla tagliata sottile.

 

Lasciate insaporire un attimo ed aggiungete il formaggio a tocchetti ed il parmigiano. Fate sciogliere il tutto, pepate e servite very hot.

 

ENJOY!

 

 

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10 ottobre 2011 1 10 /10 /ottobre /2011 19:48

Torte-dolci 5913

 

 

Come si fa a trovare marmellata inglese nei dintorni?  Semplice, basta andare alla fiera di Cesano Maderno che ospita 1000 bancarelle di tutto il mondo. E' una kermesse che dura  solo un sabato ed una domenica, di solito a metà Ottobre e che raggruppa i prodotti tipici culinari di gran parte d'Europa, nonchè le bulbose olandesi e tanto, tanto altro ancora.

Come trattenersi? Impossibile.  Ho assaggiato tutte le marmellate, le jam, i curd, i chutney e chi più nè ha nè metta di questa bancarella inglese "The Cherry Tree" e naturalmente ho acquistato : Raspberry Extra Jam e Lemon Curd.

 

 

 

 

 

        Fiori-5863.jpg                                          Fiori 5873

 

 

Ho deciso di abbinare questa formidabile marmellata con delle tortine poco dolci, fatte con cacao amaro, pere e mele.

Apparentamente poco invitanti, hanno un cuore morbido ed umido per la frutta contenuta.

Sono una facile colazione mattutina ed inoltre poco grasse perchè impastate con molto yogurt.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 12 tortine

 

350 gr di farina 00

100 gr di cacao amaro

125 gr di yogurt bianco naturale preferibilmente di tipo greco

150 gr di zucchero semolato

1          bustina di lievito vanigliato

50   cc di Bailyes

2           pere Williams

1           mela Golden

1           buccia grattugiata di arancia

1           pizzico di sale

2           cucchiaini di cannella

80 cc di latte

2           uova

100 gr  di burro

 

Procedimento

 

Miscelate la farina, il cacao, la cannella, lo zucchero, il lievito ed un pizzico di sale. Versate il tutto in un mixer ed aggiungete la scorza di arancia, le uova, lo yogurt, il Baileys ed il burro precedentemente ammorbidito. Miscelate il tutto ad alta velocità; se l'impasto risultasse troppo duro, diluitelo con un poco di latte.

 

Sbucciate la frutta e tagliatela a dadini; incorporatela all'impasto.

 

Preriscaldate il forno a 180-200° e disponete la miscela in piccoli stampini monodose.

 

Fate cuocere per 25-30'; controllate la cottura con uno stecchino e sfornate solo se quest'ultimo fuoriesca asciutto.

 

Lasciate raffreddare e servite con marmellata gusto a piacere.

 

Buona colazione!

 

ENJOY!

 

 

 

 

 

 

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9 ottobre 2011 7 09 /10 /ottobre /2011 20:24

Piatti-di-carne 5885

 

 

Piatto per la domenica in famiglia.  Lo spezzatino è forse demodé, ma poco importa è buono ed insieme alle patate che affondano nel sughetto, direi che diventa quasi irresistibile.

La preparazione della patata è in due tempi e modi distinti.  Prima si cuoce al cartoccio la patata che funge da base e nel frattempo si prepara un puré che verrà poi unito e ripassato al forno.

Doppia consistenza e morbidezza. La patata sottostante è corposa, quella sovrastante morbidosa, adatta a raccogliere il sughetto.

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

2     kg di spezzatino di manzo

2     patate grandi

1     kg di patate da puré

500 cc di latte

150 di parmigiano reggiano

1      uovo

2     cucchiai di soffritto misto

2     foglie di alloro

20   gr di funghi secchi

2     spicchi d'aglio

1     scalogno

2     chiodi di garofano

3     bacche di ginepro

1     cucchiaino di concentrato di pomodoro

200 cc di vino bianco

200 cc di acqua calda o brodo vegetale

5      cucchiai di farina

        sale, pepe ed olio q.b.

        noce moscata (facoltativo)

4      foglie di salvia

 

Procedimento

 

Mettete i funghi a bagno in acqua calda.  Lasciateli rinvenire e poi tritateli finemente.

In una cocotte scaldate l'olio, l'aglio, il soffritto misto, l'alloro, i funghi tritati, il ginepro ed i chiodi di garofano steccati nello scalogno.

Preparate la carne, asciugandola dal sangue in eccesso e spolverandola di farina.

Non appena il soffritto rosola e profuma, aggiungete i pezzi di carne e lasciatela brunire e dorare leggermente.  A questo punto sfumate con il vino, lasciate evaporare  e poi aggiungete l'acqua calda ed il concentrato di pomodoro.  Salate e pepate. Cuocete per almeno 3 ore, fino a che la carne non sia morbidissima.

 

Lavate con cura le due patate grandi. Tagliatele per il senso della lunghezza ottenendo due metà-basi.

Prendete della carta di alluminio  e ritagliatene 4 fogli. Adagiate su ciascuno una metà patata, incidetela leggermente a losanghe, salatela, aggiungete un goccino d'olio e la foglia di salvia. Chiudete il cartoccio e cuocete in forno caldissimo per almeno 20° minuti.   

 

Nel frattempo preparate un puré. Tagliate le patate a rondelle e versatele in una pentola a bordi alti nella quale avrete messo il latte ed uno spicchio d'aglio.  Portate le patate a cottura, poi scolatele in un'insalatiera e frullatele assieme al parmigiano, un pizzico di sale,  volendo un po' di noce moscata.  Se il puré risultasse troppo compatto, diluire un poco con il  latte di cottura. Tenete in caldo

 

Togliete dal forno i cartocci di patate. Usando un sac à poche, disponete il puré sulle basi di patate ed infornate nuovamente per 5' minuti, fino a che il puré non si dori un poco.

 

Servite la patata al centro del piatto e contornatela con il sugo della carne, nonché con pezzetti di spezzatino, tutto molto caldo.

 

ENJOY!

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Published by Bettaroberta - in Carne
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