750 grammes
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26 gennaio 2012 4 26 /01 /gennaio /2012 20:53

Piatti-di-carne 7327

 

Lo Yorkshire pudding non è dolce e molti lo conosceranno associato al Roastbeef e salsa al rafano.

Tipico sformatino inglese che funge da raccogli gravy sauce, in questa versione è stato usato per la salsa del filetto di maiale, che come già detto in precedenti post, certamente è diverso, ma costa meno ed è buono lo stesso.

La ricetta che pubblico oggi è solo del filetto, domani il pudding. Eccola.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

1       filetto medio di maiale (due se fossero piccoli)

1       cipollina dorata piccola piccola

1       spicchio d'aglio

1       noce di burro

1       cucchiaio abbondante di farina 00

2      cucchiaini di bacche miste

1      bicchierino di Sherry o di Porto

2      mestoli di brodo vegetale o di pollo (quello che avete a disposizione)

150 cc di panna fresca

        olio extravergine d'oliva, sale e pepe q.b.

 

 

Procedimento

 

Pareggiate la carne, togliete i filamenti di grasso in eccesso e tagliate delle fettine di 2 cm di spessore.

In una padella antiaderente scaldate l'olio, la noce di burro, la cipollina tagliata a julienne, lo spicchio d'aglio.

Lasciate insaporire, poi adagiatevi il filetto, salate e pepate.  Cuocete due minuti per parte.  Togliete la carne dalla padella, le cipolle e l'aglio.  Mantenete però in padella i succhi della carne e i grassi.

Versate in padella la farina, formate un roux (cioè un impasto morbido di farina e grasso), fatelo tostare e divenire beige scuretto, versatevi lo sherry ed  i mestoli di brodo, mescolando con cura per evitare la formazione di grumi.  Fate rapprendere e cuocere per 5 minuti, poi aggiungete la panna, poco per volta e le bacche un pochino pestate.

Mescolate sempre la salsa, perchè tende a rapprendersi in fretta e a formare grumi.

Non appena la salsa ha un leggero bollore, adagiatevi il filetto cotto in precedenza, lasciatelo navigare nel sughetto per qualche minuto, affinchè si scaldi per bene.

Porzionate nei piatti di servizio accompagnandolo con scalogni brasati oppure con Yorkshire pudding come da foto.

 

ENJOY!

 

P.S. se la salsa vi sembrasse poca, potete aumentare la quantità della panna, aggiustando poi di sale e pepe la salsa.

 

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25 gennaio 2012 3 25 /01 /gennaio /2012 20:27

Dolci-al-cucchiaio-7310.jpg

 

Sebbene Irma sia un nome tedesco e non proprio comune nell'Italia del Nord, nella mia famiglia è stato dato a tre donne completamente diverse l'una dall'altra sia come carattere, che conformazione fisica e provenienza.

Una di loro è mia madre:  di origini lombarde, sembra la meridionale della famiglia, tutti la scambiano per una donna del sud al contrario di mio padre, che essendo lui dell'Italia centrale, viene scambiato quasi per un altoatesino. Cose strambe della vita.

La seconda è stata una cugina - adottiva che è entrata nella nostra famiglia tramite l'affetto e l'amore di una coppia di zii.

La terza era  zi' Irma.  Una donnina di Foligno che il caso portò a sposare mio zio Pietro, una pietra angolare della famiglia, un magionese doc trapiantato a Milano.

Zi' Irma era silenziosa, timida e poco inserita nella metropoli che non le apparteneva, era una ragazza di collina e di lago, una ragazza profumata di sole e gigli selvatici che si ritrovava nella nebbia e nel freddo del nord, lontano dai colori e dai sapori del suo paese.

Bene, questa ragazza è stata l'unica zia che mi abbia trasmesso le nostre tradizioni culinarie.  Lei faceva la torta al testo, lei faceva le tagliatelle ed il sugo con il guanciale, lei cucinava il pollo all'arrabbiata e sempre lei i fegatini umbro-toscani e gli struffoli a carnevale.

Non sapeva fare torte dolci o cose complicate, ma la sua cucina era una cucina vera, golosa e saporita.

Gli struffoli erano le nostre frittelle, le più semplici possibili, non certo quelle con l'uvetta e lo zucchero a velo, semplici pezzettini di pasta fritta avvolti nel miele appiccicosissimo.

Un ricordo affettuoso ad una zia che così come ha vissuto ci ha lasciato, in silenzio.

Grazie zia Irma.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 30 struffoli o giù di lì (non li ho contati)

 

200 gr di farina 00

     2 uova intere

     1 pizzico di sale

     1 cucchiaino di zucchero

     2 cucchiaini di lievito in polvere

     1 cucchiaio di Marsala o porto

     1 buccia di limone grattugiata

     1 paio di gocce di essenza d'arancia

     1 barattolo di miele millefiori

     1 lt di olio di riso per friggere

 

Procedimento.

 

Impastate la farina con le uova, il sale, lo zucchero, il lievito, il cucchiaio di Marsala e gli aromi.

Ricavatene una palla e lasciatela riposare per 30' minuti.

In una pentola a bordi alti fate scaldare 500 cc di olio di riso, nel frattempo prelevate dei piccoli pezzetti di pasta che farete rotolare fra le mani per ottenere dei rotolini di medio spessore della lunghezza di un grissino.

Spezzettateli in tre parti, ciascuna delle quali verrà arrotolata a ciambella.

Non appena l'olio sarà caldo, versate ad uno ad uno gli struffoli.  Cuociono in un attimo, quindi attenzione a non bruciarli.

Scolateli su carta assorbente e versateli in un'insalatiera; cospargeteli di miele secondo la vostra golosità e mangiateli ancora tiepidi.

La consistenza della pasta è la stessa della tipica pasta all'uovo per le tagliatelle e sicuramente non sono le soffici frittelle abituali.  Tendono ad essere più duri e compatti, di buon sapore, ma come tutto ciò che si frigge si devono mangiare appena fatti.

 

ENJOY  !

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24 gennaio 2012 2 24 /01 /gennaio /2012 18:22

Pane-pizze-focacce 7276

 

 

 

Rientrando a casa per pranzo, oggi, non ero proprio dell'umore più festoso; ho spalancato la porta e Bea mi aveva fatto un regalo.  Pranzo pronto ed anche particolare.

Chicken Tikka e chutney al pomodoro, che solo a dirlo uno si spaventa, invece non è difficile preparali.  Ma la cosa bella è stata che abbiamo deciso di contaminare (come sempre) un piatto indiano con un pane sud-Tirolese al finocchietto ed un'insalata decisamente italiana condita con olio extravergine d'oliva e aceto balsamico.

Viva il fusion-food e grazie ancora Bea.  !

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 panini medi.

 

     4  panini di pane di segale al finocchietto (già pronti)

500  gr di petto di pollo

125  gr di yogurt greco nature

     5 cucchiaini di succo di limone

     4 cucchiaini di ginger in polvere

     1 cucchiaino di Gran Masala (spezie miste indiane)

     1 punta di cucchiaino di polvere di chilli o di peperoncino

210 gr di pomodori pelati

     1 spolverata di pepe

     2 cucchiai di  olio extravergine d'oliva

     1 noce di burro

     3 cucchiai di cipolla tritata

     1 cucchiaino e mezzo di zucchero semolato

     1 cucchiano di sale

     1 mezzo cucchiaio di semi di cumino (sostituibili con 1 cucchiaio di Gran Masala da aggiungersi a fine cottura salsa)

        sale q.b.

     1 confezione d'insalata mista pronta

         aceto balsamico

 

 

Procedimento

 

Riscaldate il forno a 180°.

 

Mischiate tutti gli ingredienti e cioè yogurt, succo di limone, polvere di ginger, pepe, peperoncino, gran Masala e marinate il pollo tagliato a dadini in questa crema  per un'ora tenendolo in frigorifero.

Preparare una teglia da forno con carta da forno leggermente imburrata.  Adagiarvi i pezzettini di pollo con la relativa marinatura e cuocere in forno a 180° per 10-15 minuti. Il pollo deve risultare tenero e leggermente colorato.

 

Preparare il chutney come segue:

scaldare un cucchiaio di olio in padella, aggiungere un cucchiaino di zenzero-ginger, la cipolla tritata. Far soffriggere per qualche minuto, aggiungete i pomodori pelati, il peperoncino in polvere, il sale e lo zucchero. Far cuocere fino a quando il pomodoro si sarà del tutto sciolto. Mixare il tutto e passare al colino. Saltare in padella mezzo cucchiaio di semi di cumino con due cucchiai di olio. Aggiungere al chutney e riporre il tutto in un barattolo.

 

Preparare l'insalata condendola con olio extra vergine d'oliva, un pizzico di sale, aceto balsamico.

 

Scaldare i panini al finocchio, tagliarli a metà e farcirli con chutney, poi il pollo, un pochino d'insalata e di nuovo chutney.

Chiudere con il coperchietto di pane e.....

 

ENJOY!

 

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23 gennaio 2012 1 23 /01 /gennaio /2012 14:51

Paste-asciutte 7269

 

Che ci azzecca una crema di peperoni con una fetta di scamorza ed un ragout bianco? Di primo acchito non granchè, ma se si pensa ad una pasta, ecco che le pennette rigate acquistano, colore, sapore e nutrimento.

Una spolverata di parmigiano grattugiato intesifica il sapore della pasta.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

320 gr di pasta corta a piacere

300 gr di carne trita scelta

     2 cucchiai di soffritto misto

     1 spicchio d'aglio

     3 peperoni di cui 2 gialli ed 1 rosso

     5 foglie di basilico

     8 fettine di scamorza affumicata

     1 goccino di vino rosso

     2 cucchiai di parmigiano reggiano da spolverare sulla pasta

        olio extravergine d'oliva, sale e pepe q.b.

 

Procedimento

 

In una padella antiaderente scaldare l'olio con 1 cucchiaio di soffritto, non appena rosola, versare la carne trita, farla colorire su tutti i lati, irrorare con il vino rosso, lasciarlo sfumare e salare.

Portare a cottura su fuoco vivace, non occorrono più di 10 minuti.

 

Nel frattempo pulite i peperoni dai semi e filamenti interni, rosolarli in una padella antiaderente dove avrete scaldato l'olio, il secondo cucchiaio di soffritto, l'aglio e il basilico.

Lasciarli insaporire e salarli immediatamente. Coprirli con coperchio e farli cuocere 15 minuti.  Frullarli e passarli al chinoise.  Rimettere la purea ottenuta in padella e farla restringere un pochino, il giusto perchè si addensi un poco.

Cuocere la pasta al dente in abbondante acqua leggermente salata.

Scolarla a cottura e passarla nella padella della crema di peperoni.

Posizionare su di ogni piatto di portata una fettina sottile di scamorza. Con l'aiuto di un coppapasta circolare versate un cucchiaio di pasta sopra la scamorza, poi aggiungete un cucchiaio di ragout bianco, una spolveratina di parmigiano ed un pezzettino di scamorza affumicata; poi di nuovo pasta ed ancora un po' di ragout fino a tre strati massimo.

La scamorza con il calore della pasta e del ragout tenderà a sciogliersi legando l'insieme piacevolmente.

Servire immediatamente.

 

ENJOY!

 

 

 

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22 gennaio 2012 7 22 /01 /gennaio /2012 14:08

Stuzzichini-salati 7259

 

 

E' domenica ed è giusto prendersela con calma. Stamattina, sveglia alla solita ora, perchè ormai abbiamo l'orologio incorporato, ma una colazione abbondante ci ha pigramente portato verso l'una.

Non avevamo proprio fame e allora uno stuzzichino salato, ma decisamente nutriente ci ha traghettato nel pomeriggio.

Salmone affumicato, una fettina di pasta brisée ed una crema ricotta, caprino e basilico hanno fatto il nostro pranzo.

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

1         rotolo di pasta brisée (di domenica, va bene anche quella già pronta)

200    gr di salmone affumicato

250    gr di ricotta

100    gr di formaggini caprini

6        foglie di basilico

          sale e pepe q.b.

1       spicchio di limone

1       cucchiaino di zeste di limone

 

 

Procedimento

 

Srotolare la pasta brisée e inciderla in tanti triangoli. Infornatela a 220° per 10 minuti, giusto il tempo che si dori.

Preparate una crema mischiando la ricotta ed i formaggini caprini con un pizzico di sale, pepe e le foglie di basilico tritate.

Disponete le fette di salmone su di un piatto di servizio, togliete le parti più scure,  spruzzatelo con qualche goccio di limone e le zeste.

Togliete la pasta brisée dal forno,  appoggiate un triangolo sul piatto, versateci sopra un cucchiaio di crema, poi le fette di salmone, ancora un cucchiaio di crema e finite con un altro triangolo di pasta.

 

Un'insalatina sarà il fresco contorno di questo stuzzichino salato.

 

ENJOY!

 

 

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21 gennaio 2012 6 21 /01 /gennaio /2012 20:15

Piatti-con-verdure 7238

 

 

Il cavolfiore è buono e mi piace molto, ma l'odore che sprigiona durante la sua cottura, proprio invitante non è.

Allora, ogni volta che lo devo cucinare cerco di ottimizzare il tempo di cottura dividendolo in cimette le più piccoli possibili, affinchè si dimezzi o addirittura si minimizzi il tempo di bollitura.

La tecnica per far passare la "puzza" ve la spiego nella ricetta, che fa del cavolfiore un gustoso bianco mangiare.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 1 tortiera da 20 cm di diametro

 

1      cavolfiore medio - oppure due piccoli

1      spicchio d'aglio

4      fette di formaggio tipo scamorza affumicata

100 cc di besciamella

50   cc di Parmigiano Reggiano

1      cucchiaio di pane grattugiato

        olio extravergine d'oliva, sale q.b.

 

 

Procedimento

 

Fate bollire 3 litri di acqua in una capace pentola.

Pulite il cavolfiore dalle foglie esterne, togliete il fistone centrale e dividetelo in cimette abbastanza piccole, ottenendo così dei mini-cavolfiori.

 

Versateli nell'acqua bollente e lasciateli cuocere 10 minuti, controllate la loro cottura e se fossero ancora troppo duri, lasciate cuocere ancora 5 minuti. Dovranno comunque rimanere abbastanza al dente.

Non appena cotti, scolateli facendo scorrere subito acqua fredda sia sull'acqua scolata che sui cavolfiori.  Lasciateli proprio a mollo in acqua fredda, affinchè si raffreddino subito e perdano il tipico e forte odore.

In una pentola antiaderente scaldate l'olio e l'aglio, lasciate insaporire e poi versate i cavolfiori scolati. Fateli rosolare e colorire, poi salate non appena si saranno dorati.   Aggiungete le fettine di scamorza e disponeteli nella pirofila da forno.

Ora, versate su di essi la besciamella, poi il formaggio mischiato al pan grattato ed infornate a 220° per 15 minuti, cioè il tempo di ottenere una bella crosticina dorata.

Servite bollenti.

 

ENJOY!

 

P.S. la ricetta della besciamella è la seguente:

  • 25 g di burro
  • 25 g di farina 
  • 250 cl di latte
  • 1 pizzico di noce moscata
  • sale 
  • pepe

Procedimento per la besciamella

In un pentolino lasciare fondere il burro a fuoco moderato; unire la farina mescolando con la frusta ed amalgamare il composto.

Separatamente  scaldare il latte. Non appena caldo, versarlo nel roux (il composto di burro e farina) e continuare a mescolare.  Questo procedimento di riscaldamento eviterà la formazione di grumi. Salare, diminuire d'intensità il fuoco e cuocere per almeno quindici  minuti   mescolando affinché  la besciamella non si attacch.

 

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20 gennaio 2012 5 20 /01 /gennaio /2012 17:48

 

Piatti-di-carne 7257

 

Sembra pizza ma non lo è. Sono delle semplici fettine di lonza , passate in padella alla "pizzaiola".

Talvolta il fast food può essere un'alternativa golosa e genuina allo stesso tempo.

La pizzaiola presentata è un modo per rimuovere dal nostro cervello l'idea di fast = junk; così è cuocere qualcosa di veramente veloce ma tipicamente mediterraneo. L' Hamburger formato da pane, carne e insalata, può trasformarsi in un buon pane toscano, in una fettina di lonza e formaggio ed un fantastico brillante sugo origano - basilico da leccarsi le dita.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

12   fettine di lonza

  1   cipollotto di Tropea

  8   foglie di basilico

  1   pizzico di origano

  1   scatola di pelati a pezzettoni

  4   sottilette (formaggio filante e cremoso)

       olio extravergine d'oliva, sale e pepe q.b.

 

 

Procedimento

 

In una padella antiaderente scaldate l'olio e il cipollotto tagliato finemente.  Aggiungete 4 foglie di basilico e la carne. Salate e pepate. Fate rosolare da entrambe i lati e poi versate i pomodori e l'origano.

Coprite con un coperchio e fate cuocere a fuoco vivacissimo per 8 minuti. Abbassate la fiamma, scoperchiate la pentola e controllate che il sugo si sia leggermente rappreso e il pomodoro abbia perso la sua acqua.

Ricoprite e lasciate cuocere ancora un paio di minuti.  Riscoperchiate e adagiate sulle fette di carne il formaggio.

Spegnete il gas, coprite con coperchio e lasciate sciogliere per un paio di minuti. Decorate con foglie di basilico fresco.

Servite caldissime con abbondante pane toscano e ....

 

ENJOY !

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19 gennaio 2012 4 19 /01 /gennaio /2012 14:50

Risotti 7254

 

Non sono alghe quelle viola, solo crauti!

Questo riso è stata una via di mezzo tra un riso al salto indo-cinese e una contaminazione sassone-mediterranea, in quanto il riso è Basmati, i gamberi dell'Oceano indiano, la soia è cinese, le verdure pressochè mediterranee ad eccezione del crauto viola che è d'ispirazione sassone: insomma più fusion di così "se more" (non so se si scriva così in romanesco....)

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

400 gr  di riso Basmati

     1       cucchiaino di Curcuma

     2       cipollotti di Tropea

     1       peperone giallo

     2       cavoli costa cinesi

     1       carota

  70 gr   di crauto viola

  16        gamberi mazzancolle

              olio extravergine d'oliva, sale e soia.

 

 

Procedimento

 

Lavate il riso Basmati in acqua fredda per togliere l'eccesso di amido.

In una pentola a bordi alti fate bollire dell'acqua, versatevi il cucchiaino di curcuma e lessatevi il riso.

In un wok - oppure una padella antiaderente, scaldate l'olio e versatevi il peperone tagliato a listarelle sottili,  la carota tagliata a tagliatelle, il cavolo costa cinese tagliato sottile. Lasciate insaporire e poi aggiungete i cipollotti tagliati a listarelle per il senso della lunghezza ed il crauto viola. 

Fate rosolare a fuoco alto, aggiungete i gamberi preventivamente lessati e sgusciati, salate solo alla fine ed aggiungete in ultimo un goccino di soia dolce.

 

Scolate il riso al dente, passatelo sotto acqua fredda corrente per evitare che i chicchi si appiccichino, scolatelo e ripassatelo in padella con le verdure.

 

Servite immediatamente.

 

ENJOY !

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18 gennaio 2012 3 18 /01 /gennaio /2012 19:10

Torte-dolci 7236

 

 

Un tortino semplice dopo tanti dolci ricchi e  natalizi.

Un buon risveglio per il mattino e una piacevole merindina con una tazza di tea.

Tortino di frullato di mele e ricotta

 

La ricetta

 

Ingredienti per 10 tortini

 

300 gr di farina 00

     1 bustina di lievito vanigliato

150 gr di ricotta

100 gr di panna fresca

  50 gr di burro fuso

     3 mele frullate

     1 succo di mezzo limone

150 gr di zucchero

   50cc di latte (solo se necessario)

 

Procedimento

 

Sbucciate le mele e irroratele con il succo di limone per evitare che anneriscano.

Frullatele e mischiatele alla ricotta e panna.

Setacciate la farina, lo zucchero e il lievito aggiungeteli poco per volta al frullato e versate anche il burro fuso.

Mescolate con una frusta elettrica per ottenere un composto cremoso. Nel caso in cui dovesse essere troppo denso, potete diluirlo con un goccino di latte.

Preparate gli stampini, imburrateli e riempitili lasciando almeno un dito di spazio dal bordo.

Infornate a 170-180° per 30-35 minuti.

Sfornate ed a scelta servire "nature" oppure spolverizzate di zucchero a velo e accompagnate da marmellata.

 

ENJOY

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17 gennaio 2012 2 17 /01 /gennaio /2012 20:22

Piatti-di-carne 7226

 

Mi piace accostare la carne salata con qualcosa di dolce

Ad esempio, le albicocche e le prugne disidratate si ricompongono nel loro stato polposo non appena riassorbono il sugo e regalano  scioglievolezza e morbidezza alla carne.

Il fondo dell'arrosto servirà a comporre la salsa che è appena "sporca di panna" per concludere in dolcezza.

 

La ricetta

 

Ingredienti per  6 persone

 

 

1,5 kg  di arrosto di fesa di tacchino

12        albicocche disidratate

  8        prugne disidratate

  2        cipollotti di Tropea

  1        spicchio d'aglio

  1        foglia di alloro

  1        rametto di rosmarino

100 cc di vino bianco

  50 cc di panna

     1      cucchiaino di farina

             olio extravergine d'oliva, sale e pepe q.b.

 

 

Procedimento

 

In una pentola adatta a passare in forno, scaldare l'olio, l'aglio, il rosmarino e l'alloro.  Adagiarvi la carne e farla rosolare da tutti i lati a fuoco altissimo, in modo che si colori e che si sigilli.

Salare e pepare. Sfumare con il vino bianco, aggiungere le albicocche, le prugne, i cipollotti di Tropea ed una tazza di acqua bollente.

Riportare il sugo al bollore e passare in forno caldissimo, 220° gradi per almeno 50 minuti.

Non appena la carne avrà raggiunto i 70° gradi toglietela dal forno e dalla pentola.  Lasciatela riposare per 10 minuti prima di tagliarla a fette.

Riprendete il sugo, togliete la frutta e i cipollotti, passatelo al colino e poi rimettetelo sul fuoco.  Aggiungete la panna e poi la farina sciolta in un cucchiaino di acqua fredda.

Mescolate energicamente con una frusta per ottenere una salsa cremosa e liscia.

Tagliate la carne a fette, adagiate la frutta intorno e irrorate con la salsa.

 

 

ENJOY!

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