750 grammes
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29 gennaio 2012 7 29 /01 /gennaio /2012 13:22

Piatti-di-carne 7367

 

 

Non ho un freezer grande, anche perchè prediligo fare una spesa unica alla settimana con qualche puntatina dell'ultimo minuto se proprio mi manca quell'ingrediente, ma ciò nonostante, ogni tanto  trovo dentro al freezer sacchetti con scritte che mi indicano, che il tempo di conservazione è quasi scaduto e che quindi è ora di provvedere a cuocere quel tal contenuto.

Ebbene, è stato così per gli stinchi di oggi e la cotenna.  Comprati separatamente per due scopi differenti oggi gridavano vendetta. Letto - fatto.

Stinchi con cotenne e crauti viola.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

4        stinchi di maiale senza cotenna

1        rettangolo di cotenna da 20 x 20

2        spicchi d'aglio

4        scalogni grandi

3        cucchiaini di semi di finocchio

2        cucchiai di trito di erbe aromatiche miste, fresche e precisamente:

          rosmarino, salvia, maggiorana, dragoncello, origano, aneto

3       foglie di alloro

200  cc di vino bianco

         sale e pepe q.b.

 

1       piccolo crauto viola

1       spicchio d'aglio

1       noce di burro

1       paio di cucchiai di olio extravergine d'oliva

1       cucchiaino di zucchero

1       spruzzata d'aceto di vino bianco o di mele

         sale q.b.

 

 

Procedimento

 

La sera prima, tritate tutte le erbe insieme all'aglio ed il sale. Ottenetene un impasto con il quale coprirete gli stinchi.

Pepateli  e adagiateli su di un piatto. Ricopriteli con pellicola trasparente e metteteli in frigorifero a riposare.

Sempre la sera prima, sbollentate la cotenna per 20 minuti.  Scolatela e tagliatela a listarelle.  Incidetela leggermente e tenete da parte in frigorifero.

 

Il giorno di cottura, preparate una pentola larga da forno, rivestitela di carta da forno, adagiatevi gli scalogni divisi a metà, le foglie di alloro, un rametto di rosmarino. Riprendete gli stinchi, avvolgeteli con le striscette di cotenna, posizionateli nella padella e aggiungete il vino.

Pepate e salate ancora un pochino, tenete da parte.

 

Accendete il forno a 220°, lasciatelo scaldare per bene, poi introducete la pentola con gli stinchi e lasciateli cuocere a questa temperatura per 15' minuti, poi abbassatela a 180° e lasciate cuocere per 2 ore.

Controllate di tanto in tanto, in ogni caso la temperatura ottimale dello stinco è sugli 85-90°.

 

A mezz'ora dalla fine della cottura cuociamo i crauti.

Tagliateli sottili, come fossero tagliatelline, prendete il wok, scaldatevi aglio, olio e noce di burro. Versate i crauti, lasciate insaporire per 5' minuti, salate subito e coprite con il coperchio per 5 '.

Scopriteli e fateli cuocere a fiamma vivace per pochi minuti, spruzzateli di aceto, lasciatelo evaporare e poi aggiungete lo zucchero.

Mescolate con cura e serviteli caldi con senape dolce.

 

Riprendete gli stinchi ed accompagnateli con i crauti e la senape.

 

ENJOY!

 

 

 

 

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28 gennaio 2012 6 28 /01 /gennaio /2012 20:45

Paste-asciutte 7359

 

 

 

Spaghettini di sabato mezzogiorno.

Un nido accogliente per funghi misti e pomodorini.

Una cosetta veloce, veloce, dopo un lungo passaggio al supermercato durato più del dovuto a causa di un ingorgo alle casse.

Di necessità virtù!

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

320 gr di Spaghetti nr. 5

     1 confezioni e mezza di funghi misti surgelati (non champignon- funghi di bosco, porcini, russole, cantarelli)

     8 pomodorini ciliegia

     2 spicchi d'aglio

     1 metà cipollina piccina

     1 cucchiaino di prezzemolo tritato

     1 spolveratina di Parmigiano Reggiano (facoltativo)

        olio extravergine d'oliva, sale e pepe q.b.

 

 

Mettete a bollire l'acqua in una pentola capace.

In una padella antiaderente scaldate l'olio, lo spicchio d'aglio e la cipollina sminuzzata.

Versate i funghi surgelati e fate cuocere a fuoco vivace per 15' minuti.  Salate e pepate verso la fine, quando i funghi saranno morbidi.

Tagliate i pomodorini a spicchietti e passateli in padella con aglio e olio per 1 paio di minuti, salate alla fine e tenete da parte.

Lessate gli spaghetti al dente.  Scolateli e passateli nel sugo di funghi, fateli insaporire e poi agiungete i pomodorini.

Impiattate con generosa distribuzione di funghi e volendo una spolveratina di Parmigiano, ma è facoltativo.

Servite caldissimo.

 

ENJOY!

 

 

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

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27 gennaio 2012 5 27 /01 /gennaio /2012 22:48

 

 

 

IMG 1677

 

 

 

 

La foto pubblica è pertinente in quanto trattasi di villaggio inglese - dintorni di Bormouth, perchè non la foto del budino? Semplicemente perchè già pubblicata ieri nel post con il filetto alle bacche miste.

Come promesso ieri, eccovi la ricetta dello Yorkshire pudding, budino salato.

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 8 pudding

 

250 gr di farina 00

     2 uova intere

250 cc di latte

     1 pizzico di sale

     2 cucchiai di sugo d'arrosto oppure di lardo fuso.

     1 noce di burro per gli stampini

 

Procedimento

 

In una bacinella a bordi alti, rompere le uova intere e sbatterle leggermente con un pizzico di sale.

In un'altra bacinella a bordi alti, amalgamare la farina al latte usando una frusta per evitare la formazione di grumi, aggiungete il grasso d'arrosto e continuate a mescolare.

Non appena la pastella si uniformerà, aggiungere le uova sbattute e sempre usando la frusta, mischiare i due elementi.

Coprire con pellicola trasparente e mettere in frigorifero a riposare per almeno un'ora.

Nel frattempo imburrate gli stampini e poi versate il composto (in pratica è come preparare delle crepes, ma anzichè cuocerle in padella, si cuociono al forno) negli stampini evitando di riempirli fino all'orlo, perchè tenderanno a gonfiarsi molto.

Sistemarli in forno già caldo a 220° per 15-20 minuti.

Servirli immediatamente con arrosti o carni con sugo. Attenzione tendono a sgonfiarsi un poco.

 

ENJOY!

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26 gennaio 2012 4 26 /01 /gennaio /2012 20:53

Piatti-di-carne 7327

 

Lo Yorkshire pudding non è dolce e molti lo conosceranno associato al Roastbeef e salsa al rafano.

Tipico sformatino inglese che funge da raccogli gravy sauce, in questa versione è stato usato per la salsa del filetto di maiale, che come già detto in precedenti post, certamente è diverso, ma costa meno ed è buono lo stesso.

La ricetta che pubblico oggi è solo del filetto, domani il pudding. Eccola.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

1       filetto medio di maiale (due se fossero piccoli)

1       cipollina dorata piccola piccola

1       spicchio d'aglio

1       noce di burro

1       cucchiaio abbondante di farina 00

2      cucchiaini di bacche miste

1      bicchierino di Sherry o di Porto

2      mestoli di brodo vegetale o di pollo (quello che avete a disposizione)

150 cc di panna fresca

        olio extravergine d'oliva, sale e pepe q.b.

 

 

Procedimento

 

Pareggiate la carne, togliete i filamenti di grasso in eccesso e tagliate delle fettine di 2 cm di spessore.

In una padella antiaderente scaldate l'olio, la noce di burro, la cipollina tagliata a julienne, lo spicchio d'aglio.

Lasciate insaporire, poi adagiatevi il filetto, salate e pepate.  Cuocete due minuti per parte.  Togliete la carne dalla padella, le cipolle e l'aglio.  Mantenete però in padella i succhi della carne e i grassi.

Versate in padella la farina, formate un roux (cioè un impasto morbido di farina e grasso), fatelo tostare e divenire beige scuretto, versatevi lo sherry ed  i mestoli di brodo, mescolando con cura per evitare la formazione di grumi.  Fate rapprendere e cuocere per 5 minuti, poi aggiungete la panna, poco per volta e le bacche un pochino pestate.

Mescolate sempre la salsa, perchè tende a rapprendersi in fretta e a formare grumi.

Non appena la salsa ha un leggero bollore, adagiatevi il filetto cotto in precedenza, lasciatelo navigare nel sughetto per qualche minuto, affinchè si scaldi per bene.

Porzionate nei piatti di servizio accompagnandolo con scalogni brasati oppure con Yorkshire pudding come da foto.

 

ENJOY!

 

P.S. se la salsa vi sembrasse poca, potete aumentare la quantità della panna, aggiustando poi di sale e pepe la salsa.

 

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25 gennaio 2012 3 25 /01 /gennaio /2012 20:27

Dolci-al-cucchiaio-7310.jpg

 

Sebbene Irma sia un nome tedesco e non proprio comune nell'Italia del Nord, nella mia famiglia è stato dato a tre donne completamente diverse l'una dall'altra sia come carattere, che conformazione fisica e provenienza.

Una di loro è mia madre:  di origini lombarde, sembra la meridionale della famiglia, tutti la scambiano per una donna del sud al contrario di mio padre, che essendo lui dell'Italia centrale, viene scambiato quasi per un altoatesino. Cose strambe della vita.

La seconda è stata una cugina - adottiva che è entrata nella nostra famiglia tramite l'affetto e l'amore di una coppia di zii.

La terza era  zi' Irma.  Una donnina di Foligno che il caso portò a sposare mio zio Pietro, una pietra angolare della famiglia, un magionese doc trapiantato a Milano.

Zi' Irma era silenziosa, timida e poco inserita nella metropoli che non le apparteneva, era una ragazza di collina e di lago, una ragazza profumata di sole e gigli selvatici che si ritrovava nella nebbia e nel freddo del nord, lontano dai colori e dai sapori del suo paese.

Bene, questa ragazza è stata l'unica zia che mi abbia trasmesso le nostre tradizioni culinarie.  Lei faceva la torta al testo, lei faceva le tagliatelle ed il sugo con il guanciale, lei cucinava il pollo all'arrabbiata e sempre lei i fegatini umbro-toscani e gli struffoli a carnevale.

Non sapeva fare torte dolci o cose complicate, ma la sua cucina era una cucina vera, golosa e saporita.

Gli struffoli erano le nostre frittelle, le più semplici possibili, non certo quelle con l'uvetta e lo zucchero a velo, semplici pezzettini di pasta fritta avvolti nel miele appiccicosissimo.

Un ricordo affettuoso ad una zia che così come ha vissuto ci ha lasciato, in silenzio.

Grazie zia Irma.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 30 struffoli o giù di lì (non li ho contati)

 

200 gr di farina 00

     2 uova intere

     1 pizzico di sale

     1 cucchiaino di zucchero

     2 cucchiaini di lievito in polvere

     1 cucchiaio di Marsala o porto

     1 buccia di limone grattugiata

     1 paio di gocce di essenza d'arancia

     1 barattolo di miele millefiori

     1 lt di olio di riso per friggere

 

Procedimento.

 

Impastate la farina con le uova, il sale, lo zucchero, il lievito, il cucchiaio di Marsala e gli aromi.

Ricavatene una palla e lasciatela riposare per 30' minuti.

In una pentola a bordi alti fate scaldare 500 cc di olio di riso, nel frattempo prelevate dei piccoli pezzetti di pasta che farete rotolare fra le mani per ottenere dei rotolini di medio spessore della lunghezza di un grissino.

Spezzettateli in tre parti, ciascuna delle quali verrà arrotolata a ciambella.

Non appena l'olio sarà caldo, versate ad uno ad uno gli struffoli.  Cuociono in un attimo, quindi attenzione a non bruciarli.

Scolateli su carta assorbente e versateli in un'insalatiera; cospargeteli di miele secondo la vostra golosità e mangiateli ancora tiepidi.

La consistenza della pasta è la stessa della tipica pasta all'uovo per le tagliatelle e sicuramente non sono le soffici frittelle abituali.  Tendono ad essere più duri e compatti, di buon sapore, ma come tutto ciò che si frigge si devono mangiare appena fatti.

 

ENJOY  !

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24 gennaio 2012 2 24 /01 /gennaio /2012 18:22

Pane-pizze-focacce 7276

 

 

 

Rientrando a casa per pranzo, oggi, non ero proprio dell'umore più festoso; ho spalancato la porta e Bea mi aveva fatto un regalo.  Pranzo pronto ed anche particolare.

Chicken Tikka e chutney al pomodoro, che solo a dirlo uno si spaventa, invece non è difficile preparali.  Ma la cosa bella è stata che abbiamo deciso di contaminare (come sempre) un piatto indiano con un pane sud-Tirolese al finocchietto ed un'insalata decisamente italiana condita con olio extravergine d'oliva e aceto balsamico.

Viva il fusion-food e grazie ancora Bea.  !

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 panini medi.

 

     4  panini di pane di segale al finocchietto (già pronti)

500  gr di petto di pollo

125  gr di yogurt greco nature

     5 cucchiaini di succo di limone

     4 cucchiaini di ginger in polvere

     1 cucchiaino di Gran Masala (spezie miste indiane)

     1 punta di cucchiaino di polvere di chilli o di peperoncino

210 gr di pomodori pelati

     1 spolverata di pepe

     2 cucchiai di  olio extravergine d'oliva

     1 noce di burro

     3 cucchiai di cipolla tritata

     1 cucchiaino e mezzo di zucchero semolato

     1 cucchiano di sale

     1 mezzo cucchiaio di semi di cumino (sostituibili con 1 cucchiaio di Gran Masala da aggiungersi a fine cottura salsa)

        sale q.b.

     1 confezione d'insalata mista pronta

         aceto balsamico

 

 

Procedimento

 

Riscaldate il forno a 180°.

 

Mischiate tutti gli ingredienti e cioè yogurt, succo di limone, polvere di ginger, pepe, peperoncino, gran Masala e marinate il pollo tagliato a dadini in questa crema  per un'ora tenendolo in frigorifero.

Preparare una teglia da forno con carta da forno leggermente imburrata.  Adagiarvi i pezzettini di pollo con la relativa marinatura e cuocere in forno a 180° per 10-15 minuti. Il pollo deve risultare tenero e leggermente colorato.

 

Preparare il chutney come segue:

scaldare un cucchiaio di olio in padella, aggiungere un cucchiaino di zenzero-ginger, la cipolla tritata. Far soffriggere per qualche minuto, aggiungete i pomodori pelati, il peperoncino in polvere, il sale e lo zucchero. Far cuocere fino a quando il pomodoro si sarà del tutto sciolto. Mixare il tutto e passare al colino. Saltare in padella mezzo cucchiaio di semi di cumino con due cucchiai di olio. Aggiungere al chutney e riporre il tutto in un barattolo.

 

Preparare l'insalata condendola con olio extra vergine d'oliva, un pizzico di sale, aceto balsamico.

 

Scaldare i panini al finocchio, tagliarli a metà e farcirli con chutney, poi il pollo, un pochino d'insalata e di nuovo chutney.

Chiudere con il coperchietto di pane e.....

 

ENJOY!

 

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23 gennaio 2012 1 23 /01 /gennaio /2012 14:51

Paste-asciutte 7269

 

Che ci azzecca una crema di peperoni con una fetta di scamorza ed un ragout bianco? Di primo acchito non granchè, ma se si pensa ad una pasta, ecco che le pennette rigate acquistano, colore, sapore e nutrimento.

Una spolverata di parmigiano grattugiato intesifica il sapore della pasta.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

320 gr di pasta corta a piacere

300 gr di carne trita scelta

     2 cucchiai di soffritto misto

     1 spicchio d'aglio

     3 peperoni di cui 2 gialli ed 1 rosso

     5 foglie di basilico

     8 fettine di scamorza affumicata

     1 goccino di vino rosso

     2 cucchiai di parmigiano reggiano da spolverare sulla pasta

        olio extravergine d'oliva, sale e pepe q.b.

 

Procedimento

 

In una padella antiaderente scaldare l'olio con 1 cucchiaio di soffritto, non appena rosola, versare la carne trita, farla colorire su tutti i lati, irrorare con il vino rosso, lasciarlo sfumare e salare.

Portare a cottura su fuoco vivace, non occorrono più di 10 minuti.

 

Nel frattempo pulite i peperoni dai semi e filamenti interni, rosolarli in una padella antiaderente dove avrete scaldato l'olio, il secondo cucchiaio di soffritto, l'aglio e il basilico.

Lasciarli insaporire e salarli immediatamente. Coprirli con coperchio e farli cuocere 15 minuti.  Frullarli e passarli al chinoise.  Rimettere la purea ottenuta in padella e farla restringere un pochino, il giusto perchè si addensi un poco.

Cuocere la pasta al dente in abbondante acqua leggermente salata.

Scolarla a cottura e passarla nella padella della crema di peperoni.

Posizionare su di ogni piatto di portata una fettina sottile di scamorza. Con l'aiuto di un coppapasta circolare versate un cucchiaio di pasta sopra la scamorza, poi aggiungete un cucchiaio di ragout bianco, una spolveratina di parmigiano ed un pezzettino di scamorza affumicata; poi di nuovo pasta ed ancora un po' di ragout fino a tre strati massimo.

La scamorza con il calore della pasta e del ragout tenderà a sciogliersi legando l'insieme piacevolmente.

Servire immediatamente.

 

ENJOY!

 

 

 

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22 gennaio 2012 7 22 /01 /gennaio /2012 14:08

Stuzzichini-salati 7259

 

 

E' domenica ed è giusto prendersela con calma. Stamattina, sveglia alla solita ora, perchè ormai abbiamo l'orologio incorporato, ma una colazione abbondante ci ha pigramente portato verso l'una.

Non avevamo proprio fame e allora uno stuzzichino salato, ma decisamente nutriente ci ha traghettato nel pomeriggio.

Salmone affumicato, una fettina di pasta brisée ed una crema ricotta, caprino e basilico hanno fatto il nostro pranzo.

 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

1         rotolo di pasta brisée (di domenica, va bene anche quella già pronta)

200    gr di salmone affumicato

250    gr di ricotta

100    gr di formaggini caprini

6        foglie di basilico

          sale e pepe q.b.

1       spicchio di limone

1       cucchiaino di zeste di limone

 

 

Procedimento

 

Srotolare la pasta brisée e inciderla in tanti triangoli. Infornatela a 220° per 10 minuti, giusto il tempo che si dori.

Preparate una crema mischiando la ricotta ed i formaggini caprini con un pizzico di sale, pepe e le foglie di basilico tritate.

Disponete le fette di salmone su di un piatto di servizio, togliete le parti più scure,  spruzzatelo con qualche goccio di limone e le zeste.

Togliete la pasta brisée dal forno,  appoggiate un triangolo sul piatto, versateci sopra un cucchiaio di crema, poi le fette di salmone, ancora un cucchiaio di crema e finite con un altro triangolo di pasta.

 

Un'insalatina sarà il fresco contorno di questo stuzzichino salato.

 

ENJOY!

 

 

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21 gennaio 2012 6 21 /01 /gennaio /2012 20:15

Piatti-con-verdure 7238

 

 

Il cavolfiore è buono e mi piace molto, ma l'odore che sprigiona durante la sua cottura, proprio invitante non è.

Allora, ogni volta che lo devo cucinare cerco di ottimizzare il tempo di cottura dividendolo in cimette le più piccoli possibili, affinchè si dimezzi o addirittura si minimizzi il tempo di bollitura.

La tecnica per far passare la "puzza" ve la spiego nella ricetta, che fa del cavolfiore un gustoso bianco mangiare.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 1 tortiera da 20 cm di diametro

 

1      cavolfiore medio - oppure due piccoli

1      spicchio d'aglio

4      fette di formaggio tipo scamorza affumicata

100 cc di besciamella

50   cc di Parmigiano Reggiano

1      cucchiaio di pane grattugiato

        olio extravergine d'oliva, sale q.b.

 

 

Procedimento

 

Fate bollire 3 litri di acqua in una capace pentola.

Pulite il cavolfiore dalle foglie esterne, togliete il fistone centrale e dividetelo in cimette abbastanza piccole, ottenendo così dei mini-cavolfiori.

 

Versateli nell'acqua bollente e lasciateli cuocere 10 minuti, controllate la loro cottura e se fossero ancora troppo duri, lasciate cuocere ancora 5 minuti. Dovranno comunque rimanere abbastanza al dente.

Non appena cotti, scolateli facendo scorrere subito acqua fredda sia sull'acqua scolata che sui cavolfiori.  Lasciateli proprio a mollo in acqua fredda, affinchè si raffreddino subito e perdano il tipico e forte odore.

In una pentola antiaderente scaldate l'olio e l'aglio, lasciate insaporire e poi versate i cavolfiori scolati. Fateli rosolare e colorire, poi salate non appena si saranno dorati.   Aggiungete le fettine di scamorza e disponeteli nella pirofila da forno.

Ora, versate su di essi la besciamella, poi il formaggio mischiato al pan grattato ed infornate a 220° per 15 minuti, cioè il tempo di ottenere una bella crosticina dorata.

Servite bollenti.

 

ENJOY!

 

P.S. la ricetta della besciamella è la seguente:

  • 25 g di burro
  • 25 g di farina 
  • 250 cl di latte
  • 1 pizzico di noce moscata
  • sale 
  • pepe

Procedimento per la besciamella

In un pentolino lasciare fondere il burro a fuoco moderato; unire la farina mescolando con la frusta ed amalgamare il composto.

Separatamente  scaldare il latte. Non appena caldo, versarlo nel roux (il composto di burro e farina) e continuare a mescolare.  Questo procedimento di riscaldamento eviterà la formazione di grumi. Salare, diminuire d'intensità il fuoco e cuocere per almeno quindici  minuti   mescolando affinché  la besciamella non si attacch.

 

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20 gennaio 2012 5 20 /01 /gennaio /2012 17:48

 

Piatti-di-carne 7257

 

Sembra pizza ma non lo è. Sono delle semplici fettine di lonza , passate in padella alla "pizzaiola".

Talvolta il fast food può essere un'alternativa golosa e genuina allo stesso tempo.

La pizzaiola presentata è un modo per rimuovere dal nostro cervello l'idea di fast = junk; così è cuocere qualcosa di veramente veloce ma tipicamente mediterraneo. L' Hamburger formato da pane, carne e insalata, può trasformarsi in un buon pane toscano, in una fettina di lonza e formaggio ed un fantastico brillante sugo origano - basilico da leccarsi le dita.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

12   fettine di lonza

  1   cipollotto di Tropea

  8   foglie di basilico

  1   pizzico di origano

  1   scatola di pelati a pezzettoni

  4   sottilette (formaggio filante e cremoso)

       olio extravergine d'oliva, sale e pepe q.b.

 

 

Procedimento

 

In una padella antiaderente scaldate l'olio e il cipollotto tagliato finemente.  Aggiungete 4 foglie di basilico e la carne. Salate e pepate. Fate rosolare da entrambe i lati e poi versate i pomodori e l'origano.

Coprite con un coperchio e fate cuocere a fuoco vivacissimo per 8 minuti. Abbassate la fiamma, scoperchiate la pentola e controllate che il sugo si sia leggermente rappreso e il pomodoro abbia perso la sua acqua.

Ricoprite e lasciate cuocere ancora un paio di minuti.  Riscoperchiate e adagiate sulle fette di carne il formaggio.

Spegnete il gas, coprite con coperchio e lasciate sciogliere per un paio di minuti. Decorate con foglie di basilico fresco.

Servite caldissime con abbondante pane toscano e ....

 

ENJOY !

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