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25 novembre 2011 5 25 /11 /novembre /2011 20:16

Piatti-con-verdure 6639

 

La scarola è un'insalata che si può anche cuocere in padella e ciò che ne risulta è un contorno sfiziosetto, che ben si accompagna a carne ai ferri, oppure a dei salumi.

Gli ingredienti basilari sono appunto la scarola, i capperi, le olive nere greche e le acciughe, quindi attenzione a non salare troppo, perchè già questi elementi danno una certa sapidità.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 tortini come foto.

 

1     cespo grande di scarola

2     cucchiai di capperi

1     scatolettina di acciughe

10   olive nere greche

1     spicchio d'aglio

2     scalogni

       olio extravergine d'oliva e sale.

       spago da cucina

 

Procedimento.

 

Lavate bene la scarola, asciugatela senza strizzarla.  Posatela aperta a fiore su di un tagliere e incominciate ad imbottirla fra le foglie con capperi, olive, acciughe facendo attenzione a distribuire gli ingredienti fra gli strati .

 

Una volta farcita, richiudete l'insalata ridandole la forma iniziale di cespo chiuso, cercando di non far fuoriuscirela farcitura.  Arrotolatela sul tagliere ed attorcigliatele attorno lo spago, come se doveste chiudere un arrosto.

 

In una pentola antiaderente scaldate l'aglio e l'olio, non appena rosolano, adagiatevi l'insalata  e coprite immediatamente con un coperchio. 

Lasciate abbrustolire per 3-4 minuti da ogni lato, poi scoperchiate e salate un pochino, continuate a cuocere fino a che le foglie non si saranno ammorbidite, circa 10 minuti,

 

Non appena cotta, slegatela e con l'aiuto di coppapasta rotondi, formate dei tortini singoli da servire ad ogni commensale. Decorateli con i capperi, le olive di cottura e qualche acciughina fresca.

Volendo, un filo d'olio fresco ed un pochino di pepe.

 

ENJOY!

 

 

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24 novembre 2011 4 24 /11 /novembre /2011 19:59

Zuppe 6632

 

In queste ultime sere abbiamo voglia di minestra, ma logicamente non deve essere composta sempre allo stesso modo e soprattutto non deve avere sempre lo stesso colore.

Una volta può essere verdina, l'altra arancione, un'altra rossa, talvolta anche solo marrone, il tutto a seconda dell'umore e anche di quanto c'è a disposizione in cucina.

Stasera acquacotta, cioè un brodo fatto di acqua e companatico consistente in funghi misti surgelati, pomodori pelati e patate.

Il rosso non è solo del pomodoro ma anche del peperoncino che aiuta a dare una sferzata di calore e sapore.

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

300 gr  di funghi misti surgelati

  10       patatine piccoline da forno

     1      scatola di pomodori pelati

      1     cipolla rossa

      1     cipolla dorata

      2     spicchi d'aglio

      1     foglia di alloro

      1     punta di cucchiaino di harissa

             olio extravergine d'oliva, sale e pepe q.b.

       1    scamorza affumicata

       1    baguette

 

 

Procedimento

 

In una pentola a bordi alti, fate scaldare l'olio, l'harissa, l'alloro, le cipolle e l'aglio. Non appena rosolano, aggiungete i funghi, fateli cuocere per 10 minuti, fino a che abbiano perso la loro acqua e si siano ristretti.

A questo punto aggiungete le patate tagliate a tocchetti, fatele rosolare per 5 minuti, irrorate con i pelati e portate al bollore. Aggiungete 250 cc di acqua bollente e fate cuocere per 20 minuti.

 

Depositate sul fondo dei piatti da servizio due fettine sottili di scamorza affumicata. A brodo pronto, versatelo direttamente sul formaggio.  Pepate e condite con un filo di olio crudo.

Servite caldissima accompagnata volendo da una baguette.

 

ENJOY!

 

P.S.  mi sono accorta solo oggi che non dico mai che io tolgo l'aglio non appena ha dato il sapore all'olio. Questa è una mia abitudine, ma nulla vieta di lasciarlo a chi piace.

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23 novembre 2011 3 23 /11 /novembre /2011 17:42

 

 

  Risotti 6615

 

  

 

Il risotto è il mio pane.  Lo preferisco alla pasta, ma forse l'ho già detto. In ogni caso, devo dire che ne sento la mancanza e dopo un po' che sia integrale, nero, bianco, io lo devo cucinare.

In frigorifero ho due finocchi e quindi perchè non accoppiarli al riso? 

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

320  gr di riso Carnaroli

1       scalogno tritato fine

150  cc di vino bianco

1       noce di burro

1       cucchiaio di olio extravergine d'oliva

500  cc di brodo o di acqua bollente

         sale e pepe q.b.

80    gr di parmigiano reggiano

 

3       finocchi grandi.

         olio extravergine e sale q.b.

 

 

Preparate i finocchi, togliendo le fogli più esterne.  Tagliateli a fettine sottili  con la mandolina ed immergeteli in acqua gelata.

In una pentola a bordi alti, scaldate l'olio, il burro e lo scalogno tritato finissimo, non appena "suda" aggiungete il riso, fatelo tostare ed irrorate con il vino bianco.  Lasciate evaporare e poi aggiungete il brodo poco per volta.  Salate e pepate e portate a cottura.

 

Nel frattempo, in una pentola antiaderente scaldate un poco di olio e versate la metà dei finocchi ben scolati, fateli saltare in padella, salate subito, pepate e coprite con il coperchio. Cuocete per 5' minuti, poi passateli al frullatore ed al chinoise. 

A cinque minuti dalla fine della cottura del riso, amalgamate il purè di finocchi.  A cottura ultimata e fuori dal fuoco il parmigiano reggiano.

Spolverate con ciuffetti di barbetta di finocchio fresco e servite

 

ENJOY 

 

 

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22 novembre 2011 2 22 /11 /novembre /2011 19:58

 

Pane-pizze-focacce 6614

 

Il bread & butter pudding è qualcosa che non si può dimenticare, una di quelle cose inglesi che o le adori o le adori.

Dolce è fantastico e molto versatile, nel senso che si possono aggiungere ingredienti come scagliette di cioccolato, canditi, nocciole insomma quanto più vi piace, ma stasera avevo in dispensa ancora del pane sciapo toscano, uova e latte, nonchè mozzarella ed altri formaggi. Come combianare il tutto?  Semplice con un bread & butter pudding  salato.

Il risultato è un pane morbido all'interno, leggero con una crosticina abbrustolita e filante grazie al formaggio.

Molto soffice e gustoso, si è lasciato mangiare accompagnato da un'insalatina e cime di rape saltate. Niente male!

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

3      uova intere

300 cc di latte

50    gr di parmigiano reggiano

1       mozzarella

2       fette di Emmental

250 gr di pane casareccio

         fiocchetti di burro

         sale e pepe q.b.

 

 

Procedimento

 

 

Tagliare il pane a fette con uno spessore di due centimetri ed abbrustolirlo per 3 minuti in un tostapane, a metà del tempo spalmarlo leggermente di burro e continuare a tostare.  Rimuoverlo e disporlo in una pirofila da forno rivestita di carta da forno. Incastrarlo per bene affinchè copra tutta la superficie della base della pirofila.

 

In una terrina a bordi alti sbattere le uova, il latte, il sale ed il parmigiano.

 

Riprendere il pane e ricoprirlo con le fette di Emmental, la mozzarella e versare un mestolo per volta del composto di latte e uova. Pepare un poco.

 

(Volendo si possono sovrapporre più strati di pane e di formaggio, ma in questo caso, bisognerebbe aumentare anche la quantità di liquido (latte ed uova) altrimenti la sofficità si perde un po' e risulta un budino troppo asciutto.)

 

A questo punto infornare a forno caldo 180° per 10 minuti, aumentare il calore del forno a 200° per altri 10 minuti.  Rimuovere dal forno solo quando si sarà formata una crosticina dorata e testando con uno stecchino, questo risulterà pulito all'estrazione.

 

Servire caldissimo e filante.

 

ENJOY!

 

 

 

 

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21 novembre 2011 1 21 /11 /novembre /2011 20:22

Zuppe 6606

 

 

I cavoli neri sono di stagione ed insieme ai fagioli  sono la base della ri-bollita toscana, ma avendola preparata stasera, è solo bollita e non ri-bollita.

E' molto semplice, ma sostanziosa, composta da elementi poveri che rivelano però tutta la sapienza contadina nel tirar fuori dal poco, il tanto!

Due fette di pane "sciapo" abbrustolito ed a piacere sfregato con aglio, accompagnano la zuppa.

Sapore, colore e sostanza!

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

Versione rapida con uso di fagioli in scatola (senza inorridire, please!)

 

 

500 gr di fagioli

1      cavolo nero

1      spicchio d'aglio

1      cipolla rossa

1      cipolla dorata

1      gambo di sedano

1      rametto di rosmarino, le cui foglioline andranno tritate

1      cucchiaio di concentrato di pomodoro

3      cucchiai di olio extravergine

         fette di pane toscano tostato ed a scelta sfregate con aglio

         sale, pepe nero

1       punta di cucchiaino di Harissa

1lt     di acqua calda oppure se disponibile del brodo di carne

 

 

Procedimento

 

In una cocottina versate l'aglio, l'olio, le cipolle, il trito di rosmarino ed il gambo di sedano.

Lasciate soffriggere dolcemente e poi aggiungete il cavolo nero che avrete rigorosamente lavato e privato delle costole dure.  Fatelo insaporire e poi aggiungete il cucchiaio di concentrato ed una punta di cucchiaino di Harissa (pasta di peperoncino).

 

Versate ora i fagioli, scolati del loro liquido di governo.  Pepate un pochino con pepe nero e mescolate per 5 minuti, fino a che l'insieme sia ben amalgamato.

Irrorate con il brodo, salate e portate a cottura per almeno 1 h.

 

A parte, preparate 1 fetta di pane a commensale e tostatela.

Adagiatela sul piatto di portata, versate sopra la zuppa e servite con un filo d'olio extravergine d'oliva.

 

ENJOY!

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20 novembre 2011 7 20 /11 /novembre /2011 19:42

ZIBELLO 6565

 

Qui non si scherza mica, veh! Neanche per sogno, nè con il freddo, nè con la nebbia, nè con il cibo!

Ma partiamo parlando un pochino di Zibello che si trova nella Bassa in provincia di Parma e lo facciamo partendo dalla Chiesa romanica situata in una piccola piazza attigua alla quale c'è n'è un'altra più ampia con il porticato, dove troviamo rispettivamente due trattorie interessantissime e la Boutique della carne.

 

ZIBELLO 6563

 

La manifestazione del November Pork si sviluppa a partire dalla piazza antistante i portici e si estende lungo le vie principali. Le bancarelle sono moltissime ed offrono il meglio della salumeria della Bassa, ma anche il mitico gnocco fritto, gli anolini in brodo, il risotto con la salsiccia, Parmigiano Reggiano stagionato, ma anche ortaggi, per non dimenticare l'aceto balsamico doc e la Bonarda.

 

Ad accoglierci per prime - delle verze - bellissime

 

ZIBELLO 6518   ZIBELLO 6520

 

 

 ma anche zucche, cipollotti, insalate e finocchi. 

 Poi, il tripudio, l'apoteosi del Maiale sotto ogni forma d'insaccato, dalla cicciolata, alla spalla cotta, al salame crudo, cotto ed il re : il Culatello.

 

ZIBELLO 6526 ZIBELLO 6528                                       ZIBELLO 6531  ZIBELLO 6529

 

ZIBELLO 6532  ZIBELLO 6534

 

 

 ZIBELLO 6530

 

Ma non solo, i formaggi non erano da meno naturalmente, ed il pane?

 

ZIBELLO 6542 ZIBELLO 6543

 

 

 

ZIBELLO 6560  ZIBELLO 6540

 

E la mostarda? Aveva un profumo, che nonostante il freddo bekko, stuzzicava il naso.

 

ZIBELLO 6555   ZIBELLO 6558

 

 

ZIBELLO 6548 ZIBELLO 6552

 

Ma dopo tutta questo,  non si poteva proprio non passare dalla soddisfazione della gola a quella dello spirito.

 

E' quindi obbligatorio ricordare che questa è stata la terra di Giuseppe Verdi e che è ancora oggi pregna della Sua presenza.

200px-Verdi-photo-Brogi    ZIBELLO 6579 

La Sua casa a Sant'Agata, oggi era avvolta da una nebbiolina, quasi a proteggerla da occhi indiscreti ed a preservare quella riservatezza che il posto emana.

La campagna circostante è bellissima, ampia e desolata nel senso che l'inverno incombente ha lasciato i campi soli in attesa

 

ZIBELLO 6567

 

e dove la natura ricama su ogni cosa la Sua immanente presenza

 

 

ZIBELLO 6573 

 

Buona settimana a tutti ed alla prossima!

 

Bettaroberta.

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19 novembre 2011 6 19 /11 /novembre /2011 20:39

Piatti-di-carne 6510

 

 

Non potevo chiamarla: " Coda alla vaccinara"  perchè:

 

1-  non sono del Lazio e sono convinta che tutti i laziali avrebbero avuto giustamente la loro personale versione

2-  non l'ho eseguita propriamente come la suddetta ricetta

3-  prediligo una tradizione con variazione

 

quindi coda di bovino al sugo, che è stato utilizzato come condimento di Paccheri con spolverata di pecorino fresco, diciamo una cena "leggera".

 

La ricetta

 

Ingredienti per 4 persone

 

1,600 kg  di coda di bue

   150 gr   di pancetta affumicata

        3        cucchiai di soffritto misto

        1        cipolla di Tropea

        1        spicchio d'aglio

   150 cc   di vino bianco

        1        foglia di alloro

        1        scatola di pelati

                  sale e pepe

 

Procedimento

 

Lavate la coda immergendola in acqua bollente ed a ripresa del bollore scolatela.

Soffriggete nella pentola a pressione gli odori (soffritto misto, aglio, cipolla, alloro) con la pancetta (non serve ulteriore grasso); unite la coda e lasciate rosolare per pochi minuti.  Irrorate con il vino bianco e salate e pepate.

Ad evaporazione completa del vino, aggiungete i pelati e chiudete la pentola con il coperchio a pressione.

Lasciate cuocere per  due ore e mezza a partire dal sibilo, abbassando la fiamma.

Trascorso il tempo dovuto, fate "svaporare" la pentola, aprite il coperchio ed usate il sugo come accompagnamento pasta oppure come secondo.

 

Servite caldissimo con un'ultima spolverata di pepe nero.

 

ENJOY!

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18 novembre 2011 5 18 /11 /novembre /2011 22:44

Piatti-di-carne 6506

 

E' venerdì sera, ci si prepara al week-end e se si cena anche un po' più tardi, male non fa, si chiacchera mentre l'arrosto sfrigola nel forno insieme alla compagnia di patatine novelle, si beve un goccino di vino e si aspetta tra un grissino e l'altro che quell'odorino fuoriuscente dal forno diventi la cena da condividere.

Non per niente : " Arrosto di TENERONI di vitello e patate".

 

Sebbene i teneroni non si ritengano un pezzo di carne di prima scelta, arrosto hanno un loro perchè, soprattutto se tagliati in una sola  fetta da quasi 700gr.  Eccovi la ricetta

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

700 gr di teneroni di vitello tagliati in un unico blocco come foto

1      cipolla di Tropea

1      cucchiaio di soffritto misto

1      spicchio d'aglio

1      foglia di alloro

1      mazzettino di salvia

150 cc di vino bianco

200 cc di brodo di carne (oppure acqua calda se non aveste il brodo a disposizione)

600 gr di patatine novelle

 

 

 

Procedimento

 

In una padella che possa andare in forno, scaldare l'olio, l'aglio, la cipolla, il soffritto misto.

Aggiungere la carne e farla rosolare a fuoco alto affinchè si sigilli da tutti i lati. Aggiungere le patatine, salare e pepare.

Irrorarla con vino bianco, portarla al bollore, aggiungere il brodo, riportarlo al bollore e poi passare in forno a 220° per 45' minuti, in ogni caso la temperatura interna della carne non deve superare i 73°.

Se siete muniti di termometro a sonda, infilatelo nella carne prima di infornarla e controllate la temperatura tramite esso.  Non si può sbagliare!

 

Controllate di tanto in tanto la cottura ed irrorate la carne con il sughetto.

A tempo scaduto, togliete dal forno e servite caldo.

 

ENJOY!

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17 novembre 2011 4 17 /11 /novembre /2011 17:14

 

 

  Torte-dolci 6495

 

 

 

 

  

Prima di parlare della ricetta, annuncio che durante il mese di Novembre (ed aihmé siamo già a più di metà) in quel della Bassa Padana, si tiene una manifestazione a dir poco mitica:  November Pork, il cui sito ufficiale è il seguente  :  http://www.novemberporc.com/.

Inoltro il calendario delle manifestazioni che si svolgeranno nelle relative cittadine di :

 

SISSA
5-6 novembre
"I Sapori
del Maiale"

POLESINE P.SE
12-13 novembre
"Ti cuociamo
Preti e Vescovi"

ZIBELLO
19-20 novembre
"Piaceri e delizie
alla corte
di Re Culatello"

ROCCABIANCA
26-27 novembre
"Armonia di Spezie
e Infusi"

A Polesine la manifestazione si svolgerà regolarmente!

 

 

La Bassa è già di per sé un territorio particolare, la nebbia, il fiume, la terra, il freddo ed il buono, buonissimo da mangiare, se ci mettete poi anche una sagra fatta apposta per celebrare il maiale, come si fa a non andare?

Ci vediamo là?!?

Quanto sopra per dovere di cronaca!

 

 

 

Ed ora invece parliamo della torta di carote e pistacchi.

E' la torta del risveglio perchè è una torta molto energetica. E' una ciam- bella perchè è proprio carina anche nell'aspetto e poi ha la classica forma delle torte di una volta, quelle che ci facevano le nostre nonne negli anni 60.

Niente fronzoli, ma sostanza!

 

La ricetta

 

Ingredienti per 1 torta

 

200 gr di carote

  30 gr di zucchero di canna

    4  uova

100 cc di olio extravergine d'oliva

100 gr di farina

1/2  bustina di lievito vanigliato

  50 cc di latte

200 gr di zucchero semolato

100 gr di pistacchi sgusciati

  80 gr di uvetta

     1     succo di  un limone

      1/2 succo di un'arancia

     1     scorza di limone e di arancia

             burro e farina per lo stampo

      1     cucchiaio di Porto

 

 

Procedimento

 

 

Sbucciate le carote, tagliatele a julienne, cospargetele di zucchero e di Porto. Lasciate marinare per 20 minuti.

Mettete a bagno l'uvetta.

Eseguite un'emulsione con il succo degli agrumi e l'olio.  In pratica frullateli insieme con l'ausilio di un minipimer.

Ciò servirà ad aromatizzare l'olio.

 

Sbattete le uovo con lo zucchero semolato fino a  che il composto non "scriva" cioè sia bianco e ben gonfio.

Trasferitelo in una ciotola ed aggiungete poco  per volta il latte a filo,  la farina setacciata con il lievito facendo attenzione a non sgonfiare le uova.  Il movimento dovrà essere dal basso verso l'alto.   Aggiungete sempre con la massima lentezza ed a filo l'emulsione d'olio.

Sgocciolate le carote ed aggiungetele all'impasto.  Tritate in modo grossolano i pistacchi, sgocciolate l'uvetta ed aggiungete il tutto  sempre mescolando con delicatezza.

 

Imburrate uno stampo  e cospargetelo di farina, versatevi il composto ed infornate a forno caldo 180° per 45' minuti.

Sfornate la torta, lasciatela raffreddare per 10' minuti, capovolgetela e.....

 

ENJOY!

 

 

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16 novembre 2011 3 16 /11 /novembre /2011 19:09

BISCOTTI 6479

 

Un dolcetto per il tea, oppure un dopo cena veloce; si può fare con la pasta sfoglia oppure con una brisée, tanto il dolce è all'interno.

Una spolveratina di zucchero a velo che mai può mancare, completa questo biscottino.

 

 

La ricetta

 

 

Ingredienti per 15 biscottini

 

1     rotolo di pasta sfoglia già pronta

       oppure

1     rotolo di pasta brisée

 

15  prugne denocciolate

15  mezzi cucchiaini di marmellata d'arance

       zucchero a velo per decorare

 

 

Procedimento

 

Nel caso in cui vogliate fare la sfoglia come da foto allora vi servono :

 

300 gr di farina

  60 gr di burro

    2 dl di acqua (attenzione.. controllate l'assorbimento della vs. farina prima di aggiungerla del tutto)

    2 uova piccole (attenzione.. se le uova sono grandi, meglio usarne solo uno)

  20 gr di zucchero

    1  pizzico di sale

 

Mettete il burro con l'acqua in un padellino e fatelo sciogliere. Disponete la farina a fontana, mettete al centro le uova,il sale, lo zucchero ed il burro fuso nell'acqua. Impastate fino ad ottenere una pasta liscia, fatene una palla e mettetela a riposare per 20 minuti su di un piatto ricoperta da una pentola vuota e calda.

Trascorso il tempo necessario, stirate la pasta abbastanza sottile e ritagliatela in dischetti, nel cui centro posizionerete il mezzo cucchiaino di marmellata di arance e la prugna.

 

A questo punto non vi resta che unire i lembi, prima avvicinate le due estremità centrali, a coprire il ripieno, poi chiudete gli angoli.

 

Disponete i fagottini su di una teglia ricoperta di carta da forno ed infornate a 180° per 10'-15' minuti.

Sfornate e spolverate di zucchero a velo.

 

ENJOY!

 

 

 

 

 

 

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