750 grammes
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29 gennaio 2019 2 29 /01 /gennaio /2019 17:39

 

Ogni volta che faccio i biscotti al cioccolato usando la frolla, ne tengo da parte un poco e faccio delle tartellette che conservo in scatole di latta.  Sono comodissime, perchè anche all'ultimo minuto possono essere farcite a seconda della fantasia di ognuno.

Questa volta ho deciso di usare il mascarpone accoppiandolo al cacao ed alla Nutella, nonchè ad un ripieno facilissimo eseguito con una mela e marmellata di arancia.

Beh, che dire se non : "goduriosi"!!!

La ricetta

Ingredienti per i biscotti e le tartellette

Pastafrolla al cioccolato

450  gr di farina 00

   50 gr di cacao amaro

100  gr di cioccolato fondente

200  gr di zucchero

300  gr di burro

3  tuorli

1  bustina di vanillina

    buccia di limone grattugiata  

 

Ingredienti per la crema al mascarpone

250 gr di mascarpone freschessimo

   2  cucchiai abbondanti di cacao amaro

   2  cucchiai abbondanti di Nutella

   2 cucchiai di zucchero a velo

   1 cucchiaio di Porto

      goccine di essenza di Rhum a piacere

 

Ingredienti per la farcia alle mele

 2  mele Golden

 1  cucchiaio di marmellata di arance dolci

 1  cucchiaio di zucchero semolato

 

Procedimento per la frolla

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria. Impastare la farina con lo zucchero, la vanillina, la buccia di limone grattugiata ed il burro fino ad ottenere un'insieme che abbia l'apparenza e la consistenza della sabbia (pasta sabbiata "sablée").  Aggiungere il cioccolato sciolto e a temperatura ambiente, i tuorli sbattuti e lavorare velocemente per evitare che la pasta si scaldi troppo.  Formare una palla ed avvolgerla in pellicola trasparente. Riporre in frigorifero per almeno 30' minuti.

Riprendere la frolla, stenderla con uno spessore di  1cm e ritagliare i biscotti con stampini da 4 cm di diametro e le tartellette a seconda del vostro stampino.  Cuocere in forno caldo a 180° per 15’ minuti. Sfornare, raffreddare.

 

Procedimento per la crema al mascarpone

In un mixer versate tutti gli ingredienti e mescolate con cura fino ad ottenimento di una crema di colore omogeneo. Tenete in frigorifero fino al momento dell'uso.

 

Procedimento per la farcia alle mele

Sbucciate le mele, tagliatele a dadini, versatele in una padella a bordi alti e antiaderente. Aggiungete il cucchiaio di marmellata e zucchero. Mettete sul fuoco, mescolate e lasciate che lo zucchero si sciolga e che le mele si ammorbidiscano formando una composta. Cuocete per 10' minuti, togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.

Montate le tartellette, farcendole dapprima con la composta di mele, poi utilizzando un sac à poche con bocchetta stellata, coprite la farcia con pennacchi di crema. Decorate infine con piccole gocce di cioccolato fondente.

 

 

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29 gennaio 2019 2 29 /01 /gennaio /2019 17:20

 

L'aria oggi era frizzantina e ho avuto voglia di mangiare a pranzo qualcosa di caldo, ma non troppo brodoso.  Ho pensato quindi a una vellutata con un brio in più: bacon, palline di mais ripiene al formaggio e fritte, finocchi saltati in padella.  Niente di complicato, ma pur essendo molto facile, ha sortito un buon effetto anche sui miei commensali.

Ecco la ricetta

Ingredienti per 3 persone

3  finocchi grandi

3  patate da purea

1  punta di cucchiaino di semi di finocchio

1  dado per brodo di carne

    acqua bollente q.b.

1 confezione di mais precotto per polenta

2 cucchiai di ricotta fresca

3 cucchiai abbondanti di parmigiano reggiano

   acqua bollente per la polenta

40 gr di Emmental svizzero

1   confezione di bacon

olio evo, sale e pepe q.b.

olio di semi di girasole

 

Procedimento

In una pentola antiaderente versate mezzo litro di acqua fredda e un po' di sale. Portate ad ebollizione e aggiungete metà circa della confezione di farina di mais precotta per polenta.

Cuocete velocemente e fate in modo che la polenta risulti abbastanza asciutta. Mescolate con ricotta e parmigiano reggiano, scodellate e lasciate raffreddare.

Lavate i finocchi, togliete le parti filamentose e le prime foglie. Tagliateli a metà e nuovamente per il senso della larghezza ottenendo delle strisciolini sottili. Tenete da parte la metà di un finocchio che invece taglierete a fettine per il senso longitudinale.

Sbucciate le patate e tagliatele a fettine.

In una pentola a bordi alti, scaldate un cucchiaio di olio evo, versate i finocchi, le patate e fate rosolare un poco fino a che i finocchi non rilascino il loro profumo. A questo punto, versate acqua a copertura totale della verdura, unite i semi di finocchio ed il dado.  Cuocete fino a che le patate non si spappolino ed i finocchi siano teneressimi.   Passate il tutto con il mixer, regolate di sale e pepe e tenete in caldo.

In una padella antiaderente, scaldate un cucchiaio di olio evo e rosolate i finocchi tagliati in senso longitudinale, non appena coloriti, salateli e toglieteli dal fuoco. Tenete in caldo.

Riprendete la polenta raffreddata e formate delle palline in cui inserirete piccoli pezzi di Emmental. Ripassatele nella farina di mais - senza aggiunta di uova o altro - semplicemente.  In una pentola a bordi alti, versate l'olio di semi di girasole, portatelo a temperatura e poi cuocetevi le palline di mais.

Lasciate che si colorino e poi scolatele su carta assorbente. Tenete in caldo.

Allo stesso tempo, in una padella antiaderente e ben calda scaldate il bacon facendolo diventare croccante.

Montate il piatto servendo un mestolo abbondante di vellutata bollente, guarnitela con i finocchi saltati, tre palline di mais e una fettina di bacon.

 

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27 gennaio 2019 7 27 /01 /gennaio /2019 07:47

 

Buongiorno e Buon Anno!

Si, anche se è già passato un mese, gli auguri servono sempre e quindi li rinnovo con piacere, a tutti.

Per iniziare l'anno con fantasia, ho preparato degli spaghettoni con un sugo di pomodorini gialli.  Ho scoperto all'Esselunga, un prodotto niente male: pomodorini conservati al naturale, sia rossi, che gialli.  Li ho comprati e cucinati in abbinamento ad una piovra freschissima.

Il risultato è quello in foto, buona sperimentazione!!!

 

La ricetta

Ingredienti per 3 persone

1  piovra-polpo da 800 gr

1  carota, gambo di sedano, cipolla

1  mezzo bicchiere di vino bianco secco

1  foglia di alloro

1  paio di rametti di timo

2  barattoli di pomodorini gialli conservati al naturale

240 gr di spaghetti

1   cucchiaio di battuto di cipolla, carota e sedano

3   acciughine

1   cucchiaio di capperi sott'aceto

     olio evo, sale e pepe q.b.

 

Procedimento

Preparate il brodo per cuocere la piovra; versate in una pentola a pressione acqua fredda a metà della capienza del recipiente; aggiungete la carota, il sedano, la cipolla, l'alloro, il timo, il vino ed un poco di sale.  Portate ad ebollizione ed immergete il polpo intero. Riportate al bollore, coprite con il coperchio a valvola e al fischio, calcolate 15 minuti di cottura.  Trascorso tale tempo, togliete la pentola dal fuoco, fate fuoriuscire il vapore, attendete che la valvola si abbassi, scoperchiate e controllate la cottura. Se il polpo è ancora resistente, cuocete per altri 5 minuti, poi lasciatelo raffreddare nell'acqua di cottura.

Nel frattempo, preparate il sugo con i pomodorini, mettendo in una padella olio evo, cipolla, carota, sedano tritati, un'acciughina sminuzzata, i capperi. Fate soffriggere e poi versate i pomodorini, salate e pepate. Portate a cottura.

In una pentola a bordi alti, bollite abbondante acqua con un poco di sale; al bollore immergete gli spaghetti e cuoceteli al dente.

Scolateli, buttateli nella padella con il sugo e aggiungete il polpo che avrete precedentemente diviso in parti e condito con olio evo, sale e pepe.

Servite caldissimi.  

 

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31 dicembre 2018 1 31 /12 /dicembre /2018 14:06

 

Pisarei, ma non proprio, perchè sebbene abbia osservato i canoni della ricetta originale piacentina, che fra l'altro avevo avuto l'onore di assaggiare in loco durante una bellissima gita, beh non sono proprio venuti uguali.

E quindi, ogni tanto, con umiltà, bisogna ammettere che la tradizione e la cultura di un piatto passano dalla manualità e dalla cura di nonne, zie, cugine, mamme che la trasmettono.

Io mi sono limitata ad imitare ed il risultato, sebbene di ottimo gusto, mi ha lasciato insoddisfatta per quanto riguarda l'aspetto.

I Pisarei sono diventati più simili a degli "strascinati, orecchiette malfatte"...

Insomma, tentar non nuoce e bisogna sperimentare per ottenere un ottimo risultato, però non sempre è "buona la prima", ma va bene lo stesso.

La ricetta

Ingredienti per 4 persone

150 gr di pane grattugiato

  50 gr di farina bianca fine

    2 confezioni di fagioli cannellini

    2 spicchi d'aglio

    1 rametto di rosmarino

    1 cucchiaio di cipolla, carota, sedano tritati

    1 cucchiaio di guanciale tritato finemente

    1 cucchiaio di olio evo

    1 noce di burro

    2 pelati

    Parmigiano Reggiano

    Pepe e sale q.b.

    Cotechino (facoltativo)

 

 

Procedimento

Preparate l’impasto, amalgamando poco a poco la farina al pane grattugiato versando acqua bollente tanto quanto basto per avere un impasto elastico e morbido. Dividete l'impasto in piccole quantità e formate dei rotolini simili ad un grissino. A questo punto, staccate dei piccolissimi pezzi di pasta non più grandi di un'unghia di mignolo e poi schiacceteli con il pollice per ottenere l'incavo.  Tenete da parte.

Preparate il sugo di fagioli, mettendo in una pentola capace, olio evo, burro, il guanciale, rosmarino, alloro, aglio, trito di cipolla, carota e sedano. Lasciate rosolare per bene affinchè tutti gli odori rilasciano sapore all'olio. Spezzettate due pelati e uniteli al soffritto, fate insaporire e poi unite i fagioli, un poco di acqua, sale e pepe q.b.  Lasciate cuocere fino a che i fagioli risultino ben amalgamati e il sughetto sia un poco rappreso.

In una pentola a bordi alti, bollite acqua leggermente salata. "Gettate" la metà dei Pisarei ed attendete che vengano a galla. Scolateli subito, metteteli su di un piatto da portata e copriteli con il sugo di fagioli, tenendoli in caldo. Ripetete l'operazione con il resto dei Pisarei - cuocendoli prima nell'acqua, scolandoli e facendo il secondo strato sul piatto di portata.

Servite con una buona spolverata di Parmigiano Reggiano e Pepe a volontà, nonchè scagliette di cotechino che avrete precedentemente bollito

.

 

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27 dicembre 2018 4 27 /12 /dicembre /2018 11:56

 

Avevo voglia di un antipasto vecchio stile, tipo anni '60, qualcosa che mi ricordasse le mie zie milanesi e le gastronomie di quando ero bambina.

Quindi, ho deciso di fare dei canapés sfiziosi che hanno richiesto solo il tempo della progettazione, perchè sono effettivamente molto facili.

Provare per credere...

La ricetta

Ingredienti per 5 persone

1 confezione di pane in cassetta senza bordi

1 confezione di bocconcini di segale

1 confezione di salmone sashimi

1 confezione di uova di quaglia

1 confezione di ricotta vaccina fresca

1 confezione di uova di lompo

1 confezione di petto d'anatra affumicato

400 gr di gamberi sgusciati e eviscerati

1 confezione di pomodorini secchi

   olive nere

1 cucchiaino di curry

1 cucchiaio di zeste di arancia e limone

   succo di limone

1 cucchiaino di foglie di timo

   chicchi d'uva bianca senza semi

   insalatina misticanza

   senape

   Parmigiano Reggiano

  Sale e pepe

  Maionese

  ( la ricetta è sotto, ma per accelerare i tempi, si può prendere anche una maionese già pronta e di qualità)

1 cucchiaio di  Prezzemolo tritato

  Aceto di mele

1 confezione di granella di nocciole

 

Procedimento

Bollite le uova di quaglia in acqua bollente per 4' minuti. Toglietele dall'acqua e sbucciatele. Tenetele da parte fino a raffreddamento completo.

Preparate la maionese come segue:

Ingredienti per 300 g di maionese

2 Tuorli freschissimi, a temperatura ambiente

1 Succo di limone

250 gr di olio di semi  

1 cucchiaino di senape dolce

Pepe nero q.b.

Sale fino 3 g

 

Mettete i tuorli nella planetaria, aggiungete qualche goccia di succo di limone ed il cucchiaino di senape e iniziate a frustarli leggermente, a velocità media.

A questo punto versate l'olio a filo a più riprese. Attendete che le uova incorporino l’olio e aggiungetene ancora sempre a filo fino a quantità ultimata. Quando ben densa, diluite la maionese  con il succo di limone versandolo sempre a filo. Aggiungete  sale  e  pepe q.b.

 

Versate 4 cucchiai abbondanti di maionese in una ciotolina, aggiungete il prezzemolo tritato, l'aceto poco per volta e mescolate con cura. Ponete la salsa sulle uova e ricopritele interamente. Lasciate che prendano sapore.

 

In una pentola a bordi alti, versate acqua fredda ed i gamberi puliti. Portate ad ebollizione e poi immediatemente, scolateli e raffreddateli con acqua fredda corrente. Poneteli in un piatto fondo, in cui avrete preparato il seguente condimento:

 

1 cucchiaino di curry

2 cucchiai di olio evo

1 cucchiaio di zeste di limone e di arancia

   sale e pepe q.b.

1 succo di limone

 

Lasciatele insaporire e metteteli in frigorifero fino al momento dell'uso.

 

Preparate ora il pesto di pomodorini secchi,  Tritateli al mixer molto finemente, aggiungete poco per volta olio di oliva fino a che diventino una salsa, pepate e a piacere aggiungete un pizzico di peperoncino. Tenete da parte.

 

Petto d'anatra affumicato:

in quest'occasione l'ho acquistato pronto - Esselunga- ma volendo si può prepare il petto come segue:

Accendete il forno a 220°, portatelo a temperatura.

In una padella antiaderente scaldate un goccino d'olio, aglio, alloro e rosmarino, appoggiate due petti  d'anatra dalla parte della pelle, salate e pepate e fate cuocere a fuoco altissimo per 3-4 minuti per parte, controllando che la pelle si dori e che la polpa si sigilli. Preparate una teglia da forno ricoperta di carta da forno, disponetevi i petti ed infornate a forno caldissimo, cuocete per altri 10 minuti, a seconda della grossezza del petto. Sfornateli dopo tale tempo e lasciateli riposare al caldo per qualche minuto.  Attendete che si raffreddino e tagliateli a fettine trasversali con l'ausilio dell'affettatrice per avere uno spessore sottile. In questo caso, manca l'affumicatura, ma il sapore è comunque interessante.

Preparate un'insalatina di misticanza, tagliata a julienne, tagliate a rondelle i chicchi di uva senza semi e condite con un poco di olio evo ed aceto di mele.

Tagliate il pane in cassetta a quadrotti, tostatelo; tagliate i bocconcini di pane di segale a fettine e tostatele.

Disponete su di un vassoio quadrato due centrini di carta e cominciate a "montare" i canapés.

Canapés ai gamberi:

Inserite in un sac à poche con bocchetta a stella la ricotta che avrete salato e pepato. Fate una piccola rosellina sul pane tostato e disponetevi un gamberetto scolato dalla sua marinatura. Eseguite la sequenza come da foto.

 

Canapés alle uova di quaglia

Disponete un singolo uovo per ogni canapé e aggiungete un pochino di salsa a copertura

 

Canapés al petto d'anatra

Spalmate i crostini con senape. Adagiatevi l'insalatina in un angolo e disponete le fette di petto d'anatra arrotolate nell'angolo opposto. Aggiungete due rondelle d'uva e la granella di nocciole.

 

Canapés al pesto di pomodori secchi

Lavorate la ricotta con parmigiano, sale e pepe.  Disponetela sul pane a forma di fiore aiutandovi con il sac à poche. Aggiungete il pesto di pomodori secchi e un quarto di oliva nera.

 

Canapés al salmone sashimi

Spalmate leggermente il crostino di pane di segale con un filo di ricotta. Adagiatevi il salmone a forma di rosellina. Formate delle mini-quenelle con l'ausilio di cucchiaini da gelato. Aggiungetele al lato del salmone. Decorate le quenelle con le uova di lompo e foglioline di timo (aneto, se preferite).

 

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27 dicembre 2018 4 27 /12 /dicembre /2018 11:37

 

Il giorno di Natale è passato così veloce, i preparativi sono stati veramente concitati e la giornata è trascorsa alla rincorsa del tempo.

E' strano, tutti gli anni mi riprometto di trovare un po' di spazio per un pensiero altro, che non sia prettamente legato alla soddisfazione della festa e degli invitati, ma come sempre, è pressochè impossibile.

Quindi oggi, con la calma dovuta, ringrazio tutti i miei cari, gli amici che hanno saputo sorprendermi, i cugini che sono passati a salutarmi e il Natale, perchè nonostante tutto il lavoro che comporta, è un giorno speciale e sempre lo sarà.

Con affetto e mille auguri sinceri

Bettaroberta

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24 novembre 2018 6 24 /11 /novembre /2018 15:31

 

Più facile di così non si può!  Si tratta di una frolla con marmellata di albicocche e mele, mele, mele in quantità.  Adoro le mele al forno, dolci e sofficiose e se abbinate alla marmellata di albicocche ed ad una frolla, beh, vi assicuro che la torta ha una breve, brevissima durata....

 

La ricetta

Ingredienti per una torta come foto

Pasta frolla 

300  gr di farina 00

150  gr di zucchero

150  gr di burro

1  uovo intero ed 1  tuorlo

1  bustina di vanillina o essenza di vaniglia

buccia di limone grattugiata

 

5  mele Ambrosia

1  vasetto di marmellata di albicocche

1  pochino di cannella

1  pochino di zucchero semolato

 

Procedimento

Impastare la farina con lo zucchero, la vanillina, la buccia di limone grattugiata ed il burro fino ad ottenere un'insieme che abbia l'apparenza e la consistenza della sabbia (pasta sabbiata "sablée").  Aggiungere l'uovo ed il tuorlo sbattuti e lavorare velocemente per evitare che la pasta si scaldi troppo.  Formare una palla ed avvolgerla in pellicola trasparente. Riporre in frigorifero per almeno  30' minuti.

Foderate una teglia da forno con carta da forno. Riprendete la frolla e stendetela formando un quadrato di 20 x 20 cm. Bucherellatelo e infornatelo a 180° per circa 10' minuti, il tempo che si indurisca un pochino.

Sbucciate le mele e tagliatele a metà, poi  a fettine sottili, mantenendo la forma semisferica. Irroratele con un pochino di succo di limone

Togliete la frolla dal forno, disponetevi un paio di cucchiai abbondanti di marmellata di albicocche, spalmandola sul quadrato e rivestendelo per intero. Ora alloggiate le mele in senso alternato, una metà in orizzontale, un'altra in senso verticale, fino a completa copertura della torta. Spolverate con cannella e zucchero semolato.

Infornate nuovamente e lasciate cuocere per altri 20' controllando che non si brucino i bordi.

Sfornate e servite a piacere con un poco di gelato.

 

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24 novembre 2018 6 24 /11 /novembre /2018 15:16

 

Piccoli dolcini dal gusto deciso, mini cup-cake al grano Saraceno, un ciuffo di panna montata e delle codette di cioccolato fondente.

Un piacevole intermezzo pomeridiano ottimo con un caffè nero bollente.

La ricetta

Ingredienti per 24 cup-cake come foto

100 gr di farina bianca 00

100 gr di farina di grano saraceno

100 gr di burro fuso

100 gr di zucchero

    1 pizzico di sale fino

    8 gr di lievito in polvere vanigliato

    1 uovo intero

       essenza di vaniglia a piacere

       essenza di rhum a piacere

       un goccino d'acqua

250 gr di panna fresca da montare

   2 cucchiai di zucchero a velo

   1 vasetto di marmellata di frutti di bosco

   1 vasetto di codette di cioccolato fondente

 

Procedimento

Accendete il forno a 180° gradi.

Preparate l'impasto versando in una planetaria la farina, lo zucchero, il lievito, il sale fino, il burro, che avrete sciolto precedentemente e lasciato raffreddare a temperatura ambiente e l'uovo intero; incominciate ad impastare a velocità minima.  Aggiungete le essenze alla vaniglia ed al rhum ed aumentata la velocità della planetaria fino ad ottenere un impasto omogeneo e morbido.

Dividetelo in piccole palline che disporrete negli stampini singoli ben imburrati.

Ponete i dolcetti in forno e lasciate cuocere per circa 15' minuti.  Controllate la cottura tramite uno stecchino; se asciutto togliete i cup cake dal forno.

Lasciateli raffreddare e riempiti dal fondo, con l'ausilio di una siringa a beccuccio sottile, di marmellata ai frutti di bosco.

Montate la panna aggiungendo lo zucchero a velo; versatela in una sac à poche con beccuccio stellato. Decorate i cup-cake e rifiniteli con le codette al cioccolato fondente.

 

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27 ottobre 2018 6 27 /10 /ottobre /2018 07:54

 

Maccaroni & cheese sono un classico italo-americano, ne prendo atto, ma qui c'è una piccola variante: Mac&cheese con zucca.

La zucca, vegetale meraviglioso di stagione, conferisce al piatto colore, sapore e carattere.

Qui ho omesso l'uso di pancetta affumicata, ma nessuno ne vieta l'uso, a piacere.

La ricetta

Ingredienti per 3 persone

240 gr di mezze maniche Barilla

1     zucca intera di media grandezza (buccia verde esterna e polpa carnosa 

      arancione, interna)

500 gr di besciamella per la quale vi servono:

1     lt di latte

100 gr di burro

100 gr di farina

sale e noce moscata q.b.

1    mozzarella

100 gr di Parmigiano Reggiano

1    spicchio d'aglio

1    rametto di rosmarino + 1 cucchiaino tagliato finemente

1    noce di burro per la pirofila

      olio evo, sale e pepe q.b.

1    paio di cucchiai di pane grattugiato.

Acqua calda q.b.

 

Procedimento

Sbucciate la zucca, tagliatela a dadini e rosolatela in una padella dove avrete versato olio evo, aglio e rosmarino.  Non appena si colora, versate un poco d'acqua calda a copertura, salate e pepate e portate a cottura croccante.

Prendete la zucca cotta, dividetela in tre quarti per farne una purea ed un quarto da tenere a dadini per decorazione.

Preparate la besciamella

Scaldate  il latte, a parte fate sciogliere  100 g di burro a fuoco basso , aggiungete i 100 g di farina tutta in una volta, mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi, fatela diventare dorata.

Versate ora il latte aromatizzato con la noce moscata e un pizzico di sale; versate poco latte caldo per volta sulla farina, mescolando energicamente il tutto con la frusta, fino ad ottenere un composto liquido ma viscoso.  Cuocete 5-6 minuti a fuoco dolce finché la salsa si sarà addensata e inizierà a bollire.

A questo punto sciogliete nella besciamella la purea di zucca, mescolate con la frusta elettrica e formate un composto arancione che terrete da parte.

In una pentola a bordi alti, bollite l'acqua per cuocere la pasta con un poco di sale.  Versate la pasta e cuocetela solo al primo bollore. Scolatela ancora "cruda".

In una pirofila da forno, precedentemente imburrata, versate uno strato di besciamella e purea di zucca, adagiate la pasta, aggiungete tocchetti di mozzarella qua e là, e Parmigiano Reggiano a volontà, ricoprite nuovamente con besciamella e purea di zucca. Ora, spargete sul bordo i dadini di zucca tenuti da parte, una spolverata di rosmarino fresco tagliato finemente, Parmigiano Reggiano, pane grattugiato e fiocchetti di burro.

Mettete in forno caldo a 220° e fate cuocere per circa 10' minuti, il tempo che una crosticina dorata si formi in superficie.

Sfornate e servite bollente.

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27 ottobre 2018 6 27 /10 /ottobre /2018 07:14

 

Mi piace cambiare il modo di cucinare un cereale cremoso e uso differenti qualità di prodotto per ottenere una consistenza soft, ma croccante allo stesso tempo.

Cambio molto spesso i tipi di riso e non mi dispiace utilizzare anche avena, grano saraceno, farro e naturalmente l'orzo.

In quest'occasione, ho scelto un modo classico per cucinarlo: un orzotto alle erbe fini.

Ecco la ricetta

Ingredienti per 3 persone

240 gr di orzo perlato

1     cucchiaio di cipolla,carota, sedano tritati

1     cucchiaio di rosmarino, timo tritati finemente

2     cucchiai abbondanti di panna fresca od in alternativa ricotta fresca vaccina

2     cucchiai abbondanti di Parmigiano Reggiano

1     spolveratina di noce moscata

1     noce di burro

1     dado di brodo di carne

1     goccino di vino bianco per sfumare l'orzo

       acqua bollente q.b.

       olio evo q.b.

Rosmarino in rametti per decorare

 

Procedimento

Rosolate il battuto di verdure con olio e burro. Versate l'orzo, fatelo tostare e poi sfumatelo con il vino bianco. Aggiungete poco per volta acqua bollente come per cuocere un risotto, il dado e continuate a cuocere fino a che l'orzo non si sia ammorbidito, circa per 15' minuti.  A questo punto mantecatelo con la panna, il parmigiano e le erbette fini. Spolveratelo con noce moscata e servitelo immediatamente decorandolo con un rametto di rosmarino.

 

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